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mercoledì 21 dicembre 2022

Il Trilemma Dei Bridge: Asset Nativi, Liquidità Unificata e Finalizzazione Istantanea

Chi è nel mondo blockchain sa che il più noto trilemma riguarda: decentralizzazione, sicurezza, scalabilità. Decentralizzazione indica un network non centralizzato, con tanti nodi. Affinchè sia decentralizzato è necessario che l'hardware per validare transazioni sia alla portata di più persone possibili. Questo è anche connesso alla sicurezza: più un network è decentralizzato e migliore sarà la sua sicurezza. Infine la scalabilità indica la velocità di conferma delle transazioni e la loro economicità. Un network molto scalabile è economico e veloce e viceversa. Viene definito trilemma perchè al migliorare 1 o 2 di questi 3 parametri si peggiora l'altro o gli altri 2. In poche parole non esiste la blockchain perfetta, bisogna solo trovare il giusto compromesso. 
Un altro noto trilemma in ambito blockchain è quello dei bridge che sono uno dei più grandi punti deboli del mondo blockchain perchè essendo multichain hanno tanti punti di attacco. Un bridge hackerato e derubato dei suoi asset nativi immessi come collaterale, porta al de-peg della versione bridgiata per mancanza di liquidità.


TRILEMMA DEI BRIDGE
Il trilemma dei bridge ha 3 parametri da considerare:
-Native Assets (cioè la necessità di trasportare asset nativi nella chain di destinazione)
-Unified Liquidity (unico pool di liquidità per tutte le chains quindi accesso condiviso)
-Instant Guaranteed Finality (appena la transazione è confermata, i fondi dovrebbero arrivare istantaneamente nella chain di destinazione)
Anche in questo caso, è possibile prediligere 1 o 2 di questi 3 parametri. Un asset sintetico finalizzato mediante meccanismo lock & mint e burn & redeem raggiunge l'Instant Guaranteed Finality poiché gli asset vengono coniati sulla catena di destinazione senza alcuna possibilità di reversione a causa della mancanza di liquidità. Tuttavia, gli utenti ricevono un asset sintetico e devono poi ri-scambiarlo con la risorsa di cui hanno effettivamente bisogno. Ad esempio deposito Bitcoin nativo, ottengo una versione sintetica che ne traccia il prezzo (wBTC). Ovviamente se il bridge viene hackerato con la perdita degli asset nativi ci sarebbero problemi di liquidità e perdita del peg.
Nei bridge tradizionali, viene usato qualcosa chiamato come liquidità frammentata in cui si hanno pool separati per i diversi token (ad esempio se devo trasferire USDT da Ethereum a Solana, devo avere 2 pool di USDT sulle due chains). In uno schema frammentato, ogni catena mantiene un pool di liquidità separato appunto, dove se uno dei due pool si esaurisce otterrei ritardi o il fallimento della transazione. Per risolvere questo problema, l'utilizzo della liquidità unificata consentirà a tutte le chains di depositare e prelevare da un unico pool di liquidità. Tutte le chains condividono un singolo pool: USDC pool servirà tutte le chains ad esempio.
La liquidità unificata presenta il problema che se più transazioni simultanee vengono ritirate dallo stesso pool di liquidità, è necessario fare attenzione che il pool non si esaurisca prima che tutte le transazioni possano essere completate. Il bridge ideale dovrebbe permettere di scambiare un token sulla chain di ETH con un altro token sulla chain di BNB (esempio), utilizzando asset nativi ed un unico pool di liquidità multi-chain. Il tutto con una sola transazione. 
Una volta risolto il trilemma, non abbiamo più bisogno del lock & mint di asset sintetici o di una liquidità frammentata. Invece, è possibile avere simultaneamente pool unificati di risorse native legate a tutte le catene, creando ordini di maggiore efficienza (senza che la transazione fallisca per mancanza di liquidità). I LP potranno partecipare a un pool di asset unilaterali senza impermanent loss e riscuotere commissioni da tutti i trasferimenti in entrata, indipendentemente dalla loro catena di origine e senza asset wrapped/sintentici. Stargate costruito su LayerZero pare abbia risolto questo problema tramite il wrapping di un algoritmo Delta (Δ) che avviene in una singola transazione dalla catena di origine per eseguire azioni come swap -> bridge -> swap.

martedì 18 ottobre 2022

Dex Cross Chain? Come Funziona Symbiosis Finance

Una delle sfide nel settore delle criptovalute è trasferire con facilità la liquidità da una blockchain all'altra. Dapp come Symbiosis Finance cercano di risolvere questo problema. Fondamentalmente si tratta di un AMM Multichain (rete EVM per il momento e non EVM in futuro). Symbiosis è simile ad Uniswap, PancakeSwap, QuickSwap, etc. Ma a differenza di questi AMM consente di effettuare scambi tra chains diverse. Il meccanismo di routing di Symbiosis è simile a 1inch (Ethereum/BSC) e Jupiter Aggregator (Solana) ma questi due "aggregatori di prezzi" non consentono lo scambio incrociato. Con Symbiosis, ad esempio, potrei fare uno scambio tra ETH (Ethereum Blockchain) e BNB (Binance Smart Chain):
E' possibile anche fornire liquidità cross chain e farming sempre multi-chain.
Qual è il vantaggio di eseguire uno scambio multi-chain? Maggiore velocità. Se devi utilizzare uno scambio o un bridge, ci vorranno almeno 10 minuti. Oggi, tramite un bridge, puoi passare facilmente tra catene EVM (Ethereum, BSC, Polygon, Avalanche, Cronos Chain, Fantom, ecc.) ma puoi trasferire liquidità X per liquidità X ("USDT eth format" per "USDT bsc format" ). 
Catene più complesse come Terra e Solana sono compatibili con l'EVM solo attraverso il Wormhhole ma devi sempre eseguire più passaggi. Trasferisco X e ottengo il token "wrapped". Dopo circa 10 minuti devo recarmi presso un AMM ed effettuare un altro swap. Invece con Symbiosis puoi fare tutto con un solo clic: scambiare ad esempio USDC (eth) con USDT (avax). Ridurre i tempi di attesa diminuisce anche la volatilità (che come sappiamo è nemica di ogni trader). Gli swap vengono eseguiti tramite pool di stablecoin utilizzando Uniswap, Pancakeswap, Quickswap, etc. Se stai scambiando ETH (blockchain di Ethereum) con BNB (Binance Chain), gli scambi di ETH avverranno passando mediante stablecoin e infine in BNB. Questo ti permette di ottenere il miglior prezzo possibile.

Tecnicamente avrai due transazioni:
1) Catena di origine (ETH 🡆USDC)
-Operazione di mint (ad esempio USDC 🡆sUSDC 🡆BUSD)
2) Catena di destinazione (BUSD 🡆BNB)

Questo è il funzionamento tecnico ma lo scambio avverrà in un'unica transazione.
La sicurezza della rete è mantenuta tramite il token di governance SIS (staking sul nodo di rete relayer che gestisce i volumi di scambio del nodo per elaborare gli swap utilizzando stablecoin). Questo token è stato lanciato mediante un launchpad su Bybit.

Quali sono i vantaggi che questo protocollo intende introdurre?
- Scambi multi-chain (ad oggi solo Thorchain sta facendo una cosa del genere. La differenza, però, è che Symbiosis si integra direttamente con gli AMM. Thorchain è un progetto più complesso e "rischioso", visto che hanno già subito diversi exploit. Va seguito anche Stargate che sta utilizzando un Layer Zero)
- Diminuzione dello slippage
- Diminuzione della volatilità delle coppie scambiate (a causa della grande velocità di passaggio da una catena all'altra)
-Riduzione dell'Impermanent Loss (uso di pool di stablecoin per fare scambi; un po' quello che faceva Curve in origine)
-Utilizzo di una singola commissione di gas (se usi il wormhole o qualsiasi bridge pagherai due volte il gas. Se trasferisci da Fantom a Solana pagherai il gas in Fantom e poi in Solana)
-Possibilità di utilizzare il token che stai scambiando come gas (se scambi USDC con Dai su Uniswap, ti servirà sempre il token nativo della piattaforma: in questo caso ETH)
-Utilizzo del software di sviluppo (SDK)

mercoledì 3 agosto 2022

Il Nomad Bridge è Stato Hackerato: Attacco Eseguito ed Arbitraggio Su EVMos

Due giorni fa è stato hackerato Nomad bridge e tutta la liquidità prosciugata. Chainalysis ha stimato che quest'anno 2 miliardi di dollari in criptovaluta siano stati rubati da bridge cross-chain attraverso 13 hack (il 69% del totale di fondi rubati). I bridge cross chain sono nati per risolvere il problema dell'interoperabilità tra blockchain diverse. Un bridge cross-chain è un protocollo che consente a un utente di trasferire le risorse da una blockchain all'altra. Tra gli esempi più noti il Wormhole che collega il mondo Solana con quello EVM (ed anche con la blockchain di Terra). In genere gli utenti interagiscono con i bridge cross-chain inviando fondi sul bridge, dove tali fondi vengono quindi bloccati nel contratto. All'utente vengono quindi emessi token equivalenti di un asset (ricordo le versioni dell'ormai defunto Ust, tipo wUst). Nel caso di Wormhole, gli utenti in genere inviano Ether (Eth) al protocollo, dove è detenuto come garanzia, e vengono emessi wEth su Solana, supportati da quella garanzia bloccata nel contratto Wormhole. I bridge sono un obiettivo interessante perché spesso dispongono di un punto di archiviazione centrale dei fondi che supporta gli asset "bridged" sulla blockchain ricevente. Indipendentemente da come vengono archiviati quei fondi, bloccati in uno smart contract o su un qualcosa di centralizzato, quel punto diventa un obiettivo. 


L'ATTACCO A NOMAD BRIDGE
Si tratta di un bridge cross chain molto importante noto soprattutto perchè permette di trasferire liquidità dal mondo Ethereum ad Evmos (quindi ecosistema Cosmos). Sono stati rubati 190 milioni di dollari in un attacco combinato con un centinaio di utenti (erano rimasti solo 1800 dollari circa). Durante l'attacco al Wormhole erano stati rubati 325 milioni di dollari. Quando il bug di Nomad si è diffuso sul Web e Telegram, pare che sia stato un copia/incolla della transazione originaria quindi dell'attacco (andava modificato solo il proprio indirizzo) ad aver permesso agli utenti successivi di portare a compimento ulteriori attacchi. Inizialmente sono stati prosciugati wBtc e successivamente wEth:
Lo smart contract permetteva di prelevare i fondi, senza aver prima bridgiato quindi senza "garanzia" (cioè senza depositare nulla). Nella foto di sotto vediamo ben 10.000 Eth che sono stati rubati in un'unica transazione (16 milioni di dollari):
Effettivamente l'audit di Nomad aveva già evidenziato questa vulnerabilità, in quanto la funzione `process()`, che si trova nell'attuale contratto di implementazione in 0xB92336759618F55bd0F8313bd843604592E27bd8, controlla che i messaggi contengano una radice merkle accettabile. Questo ha lo scopo di impedire agli utenti di trasmettere dati arbitrari. 
Per un errore, il team ha accidentalmente contrassegnato la radice zero (0x00) come radice accettabile quando ha utilizzato la funzione `initialize()` 41 giorni fa, tx hash 0x53fd92771d2084a9bf39a6477015ef53b7f116c79d98a21be723d06d79024cad
Ciò significa che ogni messaggio viene verificato automaticamente per impostazione predefinita, il che è l'opposto di ciò che si dovrebbe fare per annullare una radice merkle. Questa funzione ha portato a dimostrare la validità di ogni messaggio per impostazione predefinita.
Il risultato è che su Moonbeam, la versione Usdc di Nomad ha perso il peg. L'altro layer1 dove sono avvenuti problemi è stato EVMos in quanto il token nativo presentava enormi opportunità di arbitraggio perchè gli utenti si sono catapultati a vendere tutti i madUsdc per EVMos (gran parte degli Usdc nativi bloccati nel contract su Nomad sono stati rubati). Ieri EVMos presentava un prezzo di circa 1.50 dollari su Osmosis (che utilizza un'altra versione bridgiata di Usdc, ovvero Axelar) ed un prezzo di 5.60 dollari su altri dex di EVMos che usavano la versione bridgiata di Nomad (madUsdc) ad esempio EvmoSwap e Diffusion Finance. Oggi addirittura EVMos viene riportato con un valore di quasi 10 dollari:
Chiaramente è possibile comprare EVMos su Osmosis (mediante Keplr) e poi trasferire questi fondi su un indirizzo EVM (Metamask) mediante IBC. Effettivamente 1 EVMos presente su Osmosis 1.55 dollari verrebbe venduto a quasi 10 madUsdc. Il problema però è la liquidità in uscita da Diffusion (e su tutti i dex che utilizzano questa versione wrapped) e quindi che non ci sono più Usdc (garanzia) su Nomad bridge quindi se qualcuno non rimborsa il bridge (come venne fatto per Wormhole) è un'operazione di arbitraggio che non ha senso. Anzi, espone a rischi elevatissimi se il prezzo di EVMos continuasse a salire (perchè bisognerebbe vendere i madUsdc in cambio di EVMos, in perdita). Chiaramente se il prezzo di EVMos su Diffusion o EvmoSwap scendesse, sarebbe possibile scambiare i madUsdc acquistati per EVMos (e riportare quest'ultimi su Osmosis, vendendoli).

V.Buterin, founder di Ethereum, è da sempre scettico all'utilizzo di bridge cross chain: "I limiti di sicurezza fondamentali dei bridge sono in realtà un motivo chiave per cui, mentre sono ottimista su un ecosistema blockchain multi-catena, sono pessimista riguardo alle applicazioni cross-chain.
Per capire perché i bridge hanno queste limitazioni, dobbiamo guardare come varie combinazioni di blockchain e bridging sopravvivono agli attacchi del 51%. Molte persone hanno la mentalità che "se una blockchain viene attaccata al 51%, tutto viene distrutto, e quindi dobbiamo impedire con tutte le nostre forze che un attacco del 51% si verifichi anche una sola volta". Non sono d'accordo con questo stile di pensiero; infatti, le blockchain mantengono molte delle loro garanzie anche dopo un attacco del 51%, ed è davvero importante preservare queste garanzie.
Ad esempio, supponiamo di avere 100 Eth su Ethereum e che Ethereum venga attaccato al 51%, quindi alcune transazioni vengono oscurate e/o ripristinate. Qualunque cosa accada, hai ancora i tuoi 100 Eth. Anche un attacco al 51% non può proporre un blocco che tolga il tuo Eth, perché un blocco del genere violerebbe le regole del protocollo e quindi verrebbe rifiutato dalla rete. Anche se il 99% dell'hashpower vuole portare via il tuo Eth, tutti coloro che eseguono un nodo seguirebbero semplicemente la catena con il restante 1%, perché solo i suoi blocchi seguono le regole del protocollo. Più in generale, se hai un'applicazione su Ethereum, un attacco del 51% potrebbe bloccarla per un po' di tempo, ma quello che esce alla fine è uno stato coerente. Se avevi 100 Eth, ma lo vendevi per 320000 Dai su Uniswap, anche se la blockchain viene attaccata in un modo arbitrario e folle, alla fine della giornata hai comunque un risultato ragionevole: o mantieni i tuoi 100 Eth o ottieni i tuoi 320000 Dai. Il risultato in cui non ottieni nessuno dei due (o, del resto, entrambi ) viola le regole del protocollo e quindi non verrebbe accettato.
Ora, immaginando cosa succede se sposti 100 Eth su un ponte su Solana per ottenere 100 wEth (formato Solana), e poi Ethereum viene attaccato al 51%. L'attaccante ha depositato un mucchio dei propri Eth su Solana e poi ha ripristinato quella transazione su Ethereum non appena il tutto è stato confermato su Solana. Il contratto Solana-wEth ora non è più completamente garantito e forse i tuoi 100 Solana-wEth ora valgono solo 60 Eth. Anche se esiste un bridge perfetto basato su ZK-SNARK che convalida completamente il consenso, è comunque vulnerabile al furto attraverso attacchi di questo tipo. Per questo motivo, è sempre più sicuro detenere asset nativi di Ethereum su Ethereum o asset nativi di Solana su Solana piuttosto che detenere asset nativi di Ethereum su Solana o asset nativi di Solana su Ethereum. E in questo contesto, "Ethereum" si riferisce non solo alla catena di base, ma anche a qualsiasi vero L2 che è costruito su di essa. Se Ethereum viene attaccato al 51% e viene ripristinato, anche Arbitrum e Optimism vengono ripristinati, quindi le applicazioni "cross-rollup" che mantengono lo stato su Arbitrum e Optimism sono garantite per rimanere coerenti anche se Ethereum viene attaccato al 51%. E se Ethereum non viene attaccato al 51%, non c'è modo di attaccare il 51% di Arbitrum e Optimism separatamente. Quindi, detenere asset emessi su Optimism o su Arbitrum è ancora perfettamente sicuro. Il problema peggiora quando si superano le due catene. Se ci sono 100 catene, allora ci saranno dapp con molte interdipendenze tra quelle catene e il 51% che attacca anche una catena creerebbe un contagio sistemico che minaccia l'economia dell'intero ecosistema. Questo è il motivo per cui penso che è probabile che le zone di interdipendenza si allineino strettamente alle zone di sovranità (quindi, molte applicazioni dell'universo Ethereum si interfacciano strettamente tra loro, molte applicazioni dell'universo Avax si interfacciano tra loro, eth ma NON Ethereum-universo e applicazioni Avax-universo che si interfacciano strettamente tra loro).
Questo, per inciso, è anche il motivo per cui un rollup non può semplicemente "usare un altro livello di dati". Se un rollup memorizza i suoi dati su Celestia o BCH o qualsiasi altra cosa ma si occupa di risorse su Ethereum, se quel livello viene attaccato al 51% sei fregato. Il DAS su Celestia che fornisce il 51% di resistenza agli attacchi in realtà non ti aiuta perché la rete Ethereum non sta leggendo quel DAS; sarebbe la lettura di un bridge, che sarebbe vulnerabile agli attacchi del 51%. Per essere un rollup che fornisce sicurezza alle applicazioni che utilizzano risorse native di Ethereum, devi utilizzare il livello di dati di Ethereum (e allo stesso modo per qualsiasi altro ecosistema).
Non mi aspetto che questi problemi si manifestino immediatamente. Attaccare al 51% anche una sola chain è difficile e costoso. Tuttavia, maggiore è l'utilizzo di bridge e app cross chain, peggiore diventa il problema. Nessuno attaccherà al 51% Ethereum solo per rubare 100 Solana-wEth (o, del resto, nessuno attaccherà Solana solo per rubare 100 Ethereum-WSol). Ma se ci sono 10 milioni di Eth o Sol nel bridge, la motivazione per effettuare un attacco diventa molto più alta e grandi pool potrebbero ben coordinarsi per far sì che l'attacco avvenga. Quindi l'attività cross-chain ha un effetto anti-rete: più ha successo, più aumentano i rischi"

mercoledì 29 giugno 2022

Layer Zero e Stargate: Infrastrutture Cross Chain

Stargate è un protocollo costruito su Layer Zero che lavora non solo sulle chains Proof Of Stake ma anche su quelle Proof Of Work. Layer Zero è un "Generic MSG Passing Protocol" (trasmissione di messaggi) che mette in comunicazione una dapp (dei contracts) su Avalanche con una che sta su Ethereum e così via (i token vengono bruciati e mintati sulla nuova). Quindi l'obiettivo è costruire applicazioni cross chain che possono comunicare anche se presenti su blockchain diverse. Sostanzialmente, di base, è simile ad un bridge ma mette in comunicazioni solo token nativi (un po' come Thorchain che però è una chain), a differenza dei bridge (tipo Wormhole) che forniscono versioni wrapped. L'altra grossa differenza è che qui si tratta di un passaggio diretto, senza usare intermediari (se passo dalla chain Solana a quella di Terra tramite un bridge dovrò affidarmi ad una piattaforma terza tipo Wormhole, stesso discorso se uso Thorchain che fa da tramite tra le varie blockchain permettendo gli swap). Per fare questo, Layer Zero deve essere presente come "endpoint" (smart contract) su ogni chain supportata: viene scritta una transazione (ad esempio "swap di Ethereum") e viene inviata all'endpoint sulla chain di Ethereum precisamente al validatore che la gira al network e al relayer. A sua volta il network comunica con l'oracolo che invia id della transazione (blocco corrente). Queste interazioni avvengono tra le due chains coinvolte nello swap, relayer ed oracolo (che sono off chain). Relayer ed oracolo devono essere due entità indipendenti una con l'altra per evitare problemi di sicurezza.
Una differenza con IBC di Cosmos è che in quell'ecosistema non si utilizzano relayer ed oracoli.
Questa infrastruttura può essere utilizzata per creare dex cross chain (tipo Thorchain), piattaforme di farming e lending con liquidità mista (collateralizzare su Fantom e prendere in prestito su Avalanche ad esempio). 
Stargate è un bridge che sfrutta questo protocollo integrando più chains (Ethereum, Polygon, Avalanche, Fantom, Bnb, Arbitrum, Optimism) per i trasferimenti. Stargate è "instant finality" (cioè appena la transazione è approvata, i fondi sono sulla chain di destinazione), è "native assets" (no wrapped token o sintetici ma solo token nativi) ed "unified liquidity" (cioè ho un unico pool di un certo asset, al di là della chain scelta, che è utilizzato per i bridge). 
Stargate ha risolto il Trilemma dei Bridge? Vai qui per approfondire: Il Trilemma Dei Bridge: Asset Nativi, Liquidità Unificata e Finalizzazione Istantanea
Il claim delle rewards e la rimozione della liquidità è possibile dirottarla su una delle varie chains supportate. Il funzionamento è basato su pool singoli di stablecoin e farming del token Stg di solo 3 mesi. Stg è il token di governance che è possibile mettere in staking ricevendo veStg. Il token, tra i grossi exchange, è tradabile su Bybit.

lunedì 27 giugno 2022

Come Configurare IBC Transfers Su Keplr (IBC Relayers e Channel)

Come ben saprà chi utilizza Cosmos, è possibile eseguire trasferimenti cross chain tra tutti i layer1 di Cosmos tramite IBC integrato nel wallet Keplr. Si tratta di semplici operazioni però non sono immediate se non si sa come muoversi. Di base, se hai fondi su Osmosis, fai "withdrawl" e l'AMM tramite IBC spedirà il token che stai prelevando sulla chain corretta. Ad esempio se hai Juno su Osmosis, facendo withdrawl, ti verrà spedito sull'indirizzo di Juno Network di Keplr.
Ipotizziamo tu voglia trasferire da Keplr direttamente, i tuoi EVMos da Osmosis alla chain nativa EVMos. Cosa farai?
Per prima cosa vai su Mintscan (Relayers) e in alto a destra noterai la scritta "Cosmos", ricerco la chain di invio (Osmosis in questo caso).
Come detto, noi abbiamo ipotizzato di inviare EVMos (che sono su Osmosis) sulla loro chain nativa EVMos quindi vado a selezionare dalla lista Osmosis (chain d'invio):
Poi schiaccio su "IBC Relayers" e nella nuova pagina che si apre, noterò tutti i layer1 di Cosmos. Noi dovremo inviare da Osmosis quindi cerco la chain ricevente (EVMos), vedrai un doppio collegamento (in verde, è quello attivo) e il nome di 2 canali:

Per configurare il mio indirizzo Osmosis per chain EVMos, mi servirà "channel 204". Se dovessi configurare IBC Transfers da EVMos per Osmosis chain sceglierò "channel 0". Praticamente queste 2 chains comunicano tramite questi 2 canali. Quindi mi appunto uno dei due canali. Noi siamo su Osmosis quindi da Keplr, seleziono questa chain e scendendo sotto leggo "IBC Transfers", schiaccio su Transfers e nella nuova pagina che mi si apre, schiaccio su "New IBC Channel Destination", selezionando il nome della chain di destinazione (EVMos) e il canale (204 in questo caso).
Se avessi dovuto fare i passaggi inversi, da EVMos, non cambia la procedura ma avrei dovuto inserire "channel 0" selezionando Osmosis (chain di destinazione).
In altre parole, da Osmosis, per inviare su EVMos (chain di destinazione) si usa il canale 204. Invece da EVMos, per inviare su Osmosis si usa il canale 0.
Configurate le chains che servono, non mi rimane che andare sulla chain dove ho i token (abbiamo ipotizzato Osmosis), schiacciare su "IBC Transfers", poi "Transfer" e in destination chain selezionare la chain di destinazione (ovvero EVMos). A quel punto, non mi rimane che incollare il mio indirizzo EVMos ed inviare i token. Se hai dubbi che tu possa aver sbagliato a configurare, consiglio di fare prima un piccolo invio di prova da pochi centesimi.

sabato 30 aprile 2022

Come Funziona Thorchain: Swap Cross Chain

Thorchain (Chaosnet) è un exchange decentralizzato cross chain che permette di scambiare token nativi e non wrappati/sintetici. Esso è stato costruito con Cosmos SDK e Tendermint BFT come algoritmo di consenso. Tramite questa piattaforma è possibile scambiare token nativi utilizzando ogni blockchain supportata sul protocollo. Sostanzialmente è basato sul modello AMM introdotto da Uniswap quindi con pools di liquidità composti dal token/Rune (Rune è il token nativo di Thorchain) 50 e 50%. Ad esempio Btc/Rune, Eth/Rune o Bnb/Rune. Questo serve per semplificare le trade perchè è possibile tradare Btc con Usdt o Eth, semplicemente passando per Rune (invece sugli AMM classici avvengono più swap per passare da un pool ad un altro nel momento in cui si esegue la trade). Ovviamente per utilizzare questi pools bisogna per forza di cose esporsi su Rune. I pools si trovano su due chains diverse (ad esempio blockchain di Ethereum o Bitcoin e quella di Rune) e c'è un rimborso sull'impermanent loss che aumenta in modo lineare con il passare dei giorni (dopo 100 giorni avrò 100% di protezione dall'impermanent loss, se rimuovo la liquidità dopo 50 giorni avrò una protezione del 50%). Ogni pool/vault su Thorchain contiene liquidità di quella blockchain:

-blockchain Bitcoin
-blockchain Ethereum
-blockchain Bnb
-blockchain Dogecoin
-...

Ci sono quindi interazioni tra un vault e l'altro (in entrata ed uscita) quando si esegue uno swap con ad esempio una transazione in uscita dal vault di Bitcoin, validata dai nodi di Thorchain ed autorizzata ad essere trasmessa su un altro vault (ad esempio chain Ethereum). Avremo quindi il passaggio dei fondi da Electrum (wallet di Bitcoin) a Metamask (Ethereum), meno le fee di transazioni ovviamente. I nodi sono detti "Thornodes" e sono assicurati da un bond in Rune da parte dei validatori (devono coprire la liquidità nei vari pools). Lo slashing porta alla perdita di un 1.5x rispetto al valore della transazione malevola (se viene validata una transazione corrotta di 5000 $, il validatore perderà 7500 $ in Rune). 
Il bond di copertura come detto è solo in token Rune e coprono i vari pools, nel caso ci fosse un'ondata di liquidità su Thorchain, questi pools sarebbero scoperti dai nodi quindi in questo caso verrebbe aumentata la ricompensa di staking sui nodi dei validatori e diminuita quella per i fornitori di liquidità sino a tornare all'equilibrio.
Il meccanismo di "Churning" prevede dei nodi validatori di "riserva" che subentrano ai nodi attivi, nel caso qualcuno vuole chiudere il suo nodo o venisse espulso dalla rete per comportamento malevolo.
Come si sarà capito, la crescita del token nativo Rune dipende dalla liquidità "non Rune" dei vari pools: più cresce questa liquidità e più Rune sono necessari (sia per formare il pool 50 e 50% sia per coprire i pools mediante i bond dei validatori). I bond devono coprire al 100% i vari pools, per 5 miliardi di liquidità "non Rune" servono il triplo di Rune ovvero 15 miliardi di dollari (5 miliardi per formare il pool e 10 miliardi per coprirlo tramite bond).

giovedì 29 luglio 2021

Bridge Cross Chain Tra Le DeFi: ETH, Layer2, Solana, Terra

In quest'articolo vedremo alcuni bridge cross chain per trasferire liquidità da una piattaforma all'altra, soffermandoci ovviamente sulle principali: Ethereum, Binance Smart Chain, Polygon, Solana e i vari Layer2 (Arbitrum, Optimism, Zksync, Mantle, Manta, Linea, Base, opBNB, Zora, Scroll, zkEVM, etc). Ricordo che per Ethereum, Polygon, Binance Smart Chain e i Layer2 va utilizzato Metamask. Invece per Solana Phantom, infine per Cosmos, Osmosis, Kava, Crypto.org Keplr.
Sotto riporto alcuni articoli utili per fare chiarezza sulle varie chain (e sapere come funzionano i prelievi), su Metamask, sulle DeFi citate, etc


PRELIEVO DA EXCHANGE A WALLET
Principali exchange da cui prelevare ETH o i token che vi interessano: Binance, Bybit, Kucoin, Crypto.com, Kraken, OKX, Mexc
Ti ricordo che se devi bridgiare su un Layer2 (Arbitrum, Optimism, zkSync, Scroll, Manta, zkEVM, etc) dovrai prelevare ETH che funziona come gas.


DEX CROSS CHAIN E BRIDGE
Uno dei bridge più completi è Owlto Finance che supporta tutti i Layer2, compresi quelli più nuovi tra cui Scroll, Zora, Manta, Mantle, Zora. Sono presenti anche i classici Arbitrum, Linea, Base, Optimism e Zksync: Owlto Finance

Across permette di bridgiare tramite Ethereum, Arbitrum, Optimism, Boba e Polygon e permette anche di guadagnare rewards nel loro token nativo ACX: Across

DeBridge, insieme ad Across, è il bridge più veloce perchè è in realtà uno swap cross chain. Uutile per trasferire liquidità da Ethereum, BNB Chain, Polygon, Arbitrum, Optimism, Linea, Base, Avalanche verso Solana: Debridge Finance

Rango è probabilmente lo swap cross chain che supporta più chain ed anche formati nativi, tra cui Bitcoin. Usabile per BSC, Polygon, Terra, Ethereum, Harmony, Fantom, Sifchain, Osmosis, Arbitrum, Avax, Cosmos, Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin, Solana e molte altre: Rango

Tramite questo bridge è possibile trasferire token (BTC, BCH, Doge, DGB e ZEC) sulle blockchain di Solana, Ethereum, Avalanche, Polygon, Binance Smart Chain, Fantom: Ren (Bridge)

Per portare BTC ed Ethereum su Algorand: Algomint

Da mondo EVM a Solana o Cosmos: Wormhole (Bridge)

Da Ethereum (Dai) a xDai (e viceversa): POA Network (xDai-Dai Bridge)

Bridge Avalanche-Binance Smart Chain-Ethereum-Arbitrum-Polygon: Synapse Protocol

Celer Network per Avalanche-xDai-Ethereum-Binance Smart Chain-OKexChain-Heco-Arbitrum-Optismism-Heco-Fantom: Celer Network (cBridge)

Per portare liquidità da Binance Smart Chain, Ethereum o Harmony su Terra: Terra Bridge

Scambi tra chain native, Erc20 e Bep2 (chain classica di Binance): ThorChain

Scambi tra Bep2 e Bep20: Binance Chain Wallet

Per portare liquidità da Atom/Secret/Juno a Osmosis (sidechains di Cosmos Hub) mediante IBC: Osmosis Zone

Bridge cross chain tra Manta, Arbitrum, Neutron e Celestia: Usenexus

Chain EVM e Cosmos: TFM

Sempre chain EVM e Cosmos: Squidrouter

Altro bridge per IBC: NautilusBridge

Swap Cross Chain Cosmos: IBC Fun



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