TOR è un software pressocchè sicuro, errori umani a parte.
Il tracciamento degli utenti, oltre che per errori umani, avviene tramite il famigerato NIT: usato dalla FBI.
Cosa vuol dire NIT? Network Investigative Technique o anche "Drive By Download".
Come avviene il tracciamento? Tramite Malware ed Exploit.
Per poter tracciare gli utenti sulla rete TOR, l'FBI utilizza un Malware installato nel PC della vittima (e non nella rete TOR) il quale consente di tracciare l'utente che utilizza la rete anonima.
Si aprono anche scenari inquietanti per possibili altri utilizzi, l’indebolimento di una tecnologia invocata da lavoratori e attivisti per i diritti umani, e la possibilità per persone innocenti di essere infettati dal Malware e di essere incolpati per aver visitato casualmente il sito sbagliato.
L’uso del Malware o comunque l'utilizzo di software di tracciamento da parte dell’FBI non è una novità.
CIPAV (2007)
Non è una novità perchè basti dire che nel 2007 utilizzavano il CIPAV (Computer And Internet Protocol Address Verifier) che permise di sventare un attentato in una scuola di Washington.
Questo tipo di software permettono di risalire all'indirizzo IP, indirizzo MAC, browser utilizzato, porte aperte, programmi in esecuzione, sistema operativo e finanche nome del proprietario del PC.
Ma come vengono installati? Tramite bug del browser ed ovviamente con le classiche tecniche di pishing e d'Ingegneria Sociale utilizzate dagli Hacker per invogliare un utente ad installare un software malevolo.
Ci sono casi di utilizzo di questi software già nei primi anni del 2000: in particolare nel 2002 e nel 2004 (dove un Hacker a Boston violò PC, TV e Telefoni di un migliaio di persone).
Software analoghi vengono usati per casi che vanno dalla pirateria informatica a minacce di bomba, pornografia infantile ed estorsione.
A seconda della distribuzione, un NIT può essere una Backdoor che da l’accesso al governo ai vostri file, posizione, cronologia web e webcam oppure un semplice spyware.
Come si sarà capito neanche i cosiddetti Hidden Service con indirizzi che terminano in .onion, le cui posizioni fisiche sono teoricamente irrintracciabili, non sono al sicuro con questo tipo di Malware.
Perchè la falla non è nella rete TOR ma nel vostro PC.
Se un keylogger registra ciò che digitate sulla tastiera, lo farà indipendentemente dal tipo di browser o proxy che utilizzate.
OPERAZIONE TORPEDO (2012)
L’FBI, per via dell'illegalità che regna nella rete TOR, ha presentato la propria soluzione nel 2012, in un’inchiesta denominata “Operation Torpedo”.
L’Operation Torpedo è iniziata con un’indagine nei Paesi Bassi nel mese di agosto 2011.
Agenti del National High Tech Crime Unit della polizia olandese avevano deciso di reprimere la pornografia infantile online, secondo una dichiarazione giurata dell’FBI.
A tal fine, programmarono un web crawler che ha perlustrato la Darknet, raccogliendo tutti gli indirizzi .onion che potesse trovare.
Gli agenti del NHTCU hanno sistematicamente visionato ognuno dei siti e hanno fatto un elenco di quelli dedicati alla pornografia infantile.
Poi, armati di un mandato di perquisizione da parte della Corte di Rotterdam, gli agenti hanno cercato di determinare dove erano situati i siti.
Che, in teoria, è un compito quasi impossibile.
Ma quando gli agenti sono arrivati ad un sito chiamato “Pedoboard,” hanno scoperto che il proprietario aveva stupidamente lasciato l’account amministrativo aperto senza password.
Hanno effettuato l’accesso e cominciato a frugare, trovando l’indirizzo IP reale del server a Bellevue, Nebraska.
Hanno fornito le informazioni all’FBI, che ha collegato l’indirizzo IP al 31enne Aaron McGrath.
Si è scoperto che McGrath ospitava non uno, ma due siti di pornografia infantile presso la server farm dove lavorava e un terzo a casa.
Nel novembre 2012, i federali piombano in casa di McGrath, prendono i server e portano il tutto in un ufficio dell’FBI a Omaha.
Un magistrato federale firmò tre distinti mandati di perquisizione: uno per ciascuno dei tre servizi nascosti.
I mandati autorizzavano l’FBI a modificare il codice sui server per mandare il NIT su tutti i computer che accedevano al sito.
Questo NIT era stato appositamente creato per identificare i computer, senza salvare i tasti digitati o spedire file al bureau.
In un periodo di due settimane, l’FBI ha raccolto gli indirizzi IP, gli indirizzi MAC hardware e nomi di host di Windows di almeno 25 visitatori dei siti.
Poi con l'aiuto del provider è stato un gioco da ragazzi associare l'IP al proprietario della linea telefonica.
In fin dei conti però la FBI aveva commesso degli illeciti diffondendo Malware ed invadendo comunque la privacy, inoltre:
“Normalmente qualcuno che è soggetto ad un mandato di perquisizione deve essere avvertito praticamente subito” disse l’avvocato difensore Joseph Gross Jr.
“Tutto ciò è una palese violazione del quarto emendamento.”
E’ comunque difficile fornire una scusa legittima dopo aver visitato siti simili: il semplice atto di guardare pornografia infantile è un crimine.
Nell'inchiesta, per non invalidarla, non si usavano mai le parole “Hack”, “Malware” o “Exploit”, la verità però è che questo tipo di software sono Malware, senza se e senza ma.
L'EXPLOIT "MAGNETO" SU FREEDOM HOSTING (2013)
Il Malware per il browser TOR che permise nel luglio 2013 di arrestare Eric Eoin Marques (fondatore e proprietario di Freedom Hosting) va sotto il nome di “Magneto”
Lavorando con le autorità francesi, l’FBI ottenne il controllo dei server di Marques presso una società di hosting in Francia.
Poi il bureau sembra li abbia riallocati o clonati nel Maryland, dove è stata incentrata l’inchiesta.
Il primo agosto 2013, alcuni utenti di TOR avevano notato che i siti di Freedom Hosting stavano servendo un “iframe” (un tipo di sito web all’interno del sito web stesso. L’iframe conteneva codice Javascript che sfruttava una vulnerabilità di Firefox per eseguire le istruzioni sul computer della vittima).
Questo fu il primo exploit trovato nel browser TOR.
Nel codice era nascosto un piccolo software chiamato Magneto che raccoglieva l’indirizzo MAC del bersaglio e il nome host di Windows e poi li inviava in Virginia.
In parole povere, l'exploit aveva annullato l’anonimato per cui il browser TOR era stato progettato.
La vulnerabilità era nota come CVE-2013-1690.
Il drive-by di Freedom Hosting (utilizzato pare anche su Tormail), in silenzio, raccoglieva dati su criminali ed anche su vittime innocenti.
domenica 10 gennaio 2016
venerdì 8 gennaio 2016
L'Interferenza Di Max Headroom: Quando La TV Venne Hackerata (1987)
È il 22 Novembre 1987, ci troviamo a Chicago (USA).
Questa giornata viene ricordata come l’episodio più strano e inquietante della storia della televisione americana nonchè come il principale atto di pirateria della TV: stiamo parlando del Max Headroom Incident.
"Riuscì, mediante strumentazione e tecniche mai chiarite del tutto, a comparire su ben due canali americani nazionali occupando abusivamente le frequenze TV di due canali per circa due minuti e mezzo complessivi".
Quella notte, Dan Roan, stava conducendo il programma “Nine O’Clock News” su Channel 9, raccontando i fatti salienti della vittoria dei Chicago Bears sui Detroit Lions (NFL).
Ma ad un certo punto, senza preavviso e in maniera brusca il segnale si interrompe.
Nella sala di controllo di WGN-TV, i tecnici in servizio stavano fissando i loro schermi completamente fuori uso.
Lo stupore iniziale si trasformò in panico quando videro ciò che veniva trasmesso a milioni di telespettatori!
Sullo schermo infatti comparve la figura di una persona che indossava una maschera.
A questo punto lo strano individuo comincia a muoversi in maniera frenetica e contemporaneamente dietro di lui delle linee di colore bianco, nero e grigio iniziano a muoversi in maniera ipnotica mentre di sottofondo si può udire uno strano ronzio che rende l’atmosfera ancor più inquietante.
Passata la sorpresa iniziale, i tecnici e gli ingegneri della WGN-TV riuscirono a contrastare l’attacco cambiando in maniera repentina la frequenza di trasmissione e a riprendere il controllo della stazione stessa. Quando le immagini tornarono allo studio televisivo c’era Dan Roan seduto alla sua scrivania completamente perplesso e con un sorriso nervoso, davanti alle telecamere, si limitò a dire "se vi state chiedendo che cosa sia successo...beh, me lo sto chiedendo anche io".
Ricordiamoci che stiamo parlando di fine anni 80, forse oggi, abituati alle più strane tecnologie, una cosa del genere non farebbe così tanto scalpore ma ai tempi ce n'era da rimanere scioccati per un po' di tempo.
IL SECONDO ATTACCO SU WTTW (CHANNEL 11)
Alle 21:16, subito dopo il fattaccio, i tecnici, sospettando che si trattasse di qualcuno presente all’interno della stazione, iniziarono a perlustrare l’edificio in cerca dei soggetti autori dell'attacco.
Cercarono in tutti gli angoli ma non trovarono nessuno e ovviamente avvisarono anche le autorità.
Ma ciò che sembrava una semplice bravata, stava per trasformasi in un incubo perché il bizzarro personaggio sarebbe ritornato a colpire di nuovo (2 ore più tardi).
Questa volta il pirata comparve su un altro canale: la WTTW, altrimenti nota come Channel 11.
Alle 23:15 quel giorno veniva trasmesso “Doctor Who”, una serie televisiva britannica di fantascienza molto in voga negli anni 80, quando all’improvviso la trasmissione viene interrotta, il personaggio inquietante si ripresentò ma questa volta sarebbe rimasto in onda molto di più rispetto all’ultima interferenza perché i tecnici della WTTW, completamente impreparati a tale evenienza, non riuscirono in tempo a bloccare il segnale così furono costretti a lasciarlo in onda, inoltre era stato sistemato l’audio e si poteva sentire, se pur in maniera distorta, la voce del misterioso personaggio.
LE FRASI DURANTE L'INTRUSIONE
Con la frase “Penso di essere meglio di Chuck Swirsky, fottuto liberale!” fa un esplicito riferimento al presentatore dei Chicago Bulls che allora lavorava per la WGN Radio.
Quando lancia la lattina e dice “cavalca l’onda” fa autoironia dato che “Catch The Wave” era lo slogan lanciato da Max Headroom per la New Coke e la canzone che canticchia è l’intro del cartone animato chiamato Clutch Cargo.
Inoltre quando dice “vedo ancora la x” fa riferimento proprio al titolo dell’ultimo episodio mandato in onda di Clutch Cargo.
Successivamente quando dice “Ho appena fatto un gran capolavoro per tutti i più grandi giornali nerd del mondo” è un gioco di parole molto astuto in cui ancora una volta in maniera subdola si riferisce alla WGN che sta per World Greatest Newspaper.
CHI FURONO GLI AUTORI?
La loro identità non è mai stata scoperta, questo forse ne ha accresciuto anche la leggenda.
Dal video si può dedurre che c’erano almeno 3 persone coinvolte, infatti il personaggio afferma che si trova con suo fratello e successivamente si fa sculacciare da una figura femminile.
Dopo tutti questi indizi e considerando che il primo attacco era diretto proprio alla WGN, in particolare a Channel 9, la prima ipotesi fu che l’artefice fosse qualcuno che probabilmente aveva lavorato o lavorava all’epoca per la WGN, ma l’FBI affermò che non si trattava di qualcuno all’interno ma qualcuno di estraneo alla compagnia con delle apparecchiature sofisticate e un’approfondita conoscenza nel campo delle telecomunicazioni e delle onde radio.
La Federal Communications Commission e l’FBI erano rapidamente entrate in azione giurando di rintracciare e arrestare gli autori ribelli prima che potessero continuare con i loro attacchi.
Inutile dire che i responsabili non furono mai individuati.
L’interferenza di Max Headroom fu senza dubbio un atto di pirateria televisiva senza precedenti, che turbò per molti anni l’immaginario collettivo.
Non fu la sola ovviamente ma fu quella che fece più scalpore: Interferenze e TV Hackerate: Tutti I Casi Storici
L'INTERFERENZA DI MAX HEADROOM E LA SERIE TV
Come detto tale interferenza venne ribattezzata “The Max Headroom Incident” (“Interferenza Di Max Headroom”) perché l’intruso portava la maschera del personaggio principale della serie televisiva cult omonima degli anni 80.
Max Headroom nella serie rappresentava un personaggio futuristico generato al computer e di lui si vedeva solo la testa e metà busto dentro uno schermo con delle linee colorate che si muovevano dietro di lui.
In un futuro prossimo i network televisivi guideranno il mondo.
Per uno dei maggiori, Network 23, lavora un giornalista d’assalto famoso per i suoi collegamenti “dal vivo e in diretta”, Edison Carter.
Durante un reportage scopre che alcuni dirigenti del suo stesso Network stanno mettendo a punto un sistema di messaggi subliminali con conseguenze nefaste per il telespettatore.
Viene scoperto e nella fuga è vittima di un incidente, sbattendo la testa sulla sbarra di un parcheggio, dove si trova la scritta “Max Headroom” che si riferisce all’altezza massima dei veicoli ammessi.
Curiosi di conoscere quali informazioni Edison Carter fosse riuscito a carpire, la sua mente viene duplicata dall’hacker di Network 23, Bryce Lynch.
L’intelligenza artificiale che così si crea emette le sue prime parole.
«Max Headroom», l’ultima cosa vista da Edison prima di svenire.
Quello sarà il nome del personaggio informatico.
Da questo momento in poi iniziano una serie di avventure in un mondo dove televisioni e computer sono i mezzi di controllo di massa per eccellenza, dove ogni avvenimento si svolge in contesti urbanizzati, dove l’atmosfera tipo è quella delle luci notturne (lampioni e insegne pubblicitarie).
I linguaggi informatici sono l’espressione di fondo della società, dove esistono le tele-elezioni, vinte dal candidato associato all’emittente con il più alto share durante il periodo elettorale, dove ci sono individui ribelli che mirano a un cambiamento radicale della società come Blank Rag, dove bambini dotati di QI altissimo sono merce ricercata: in una parola Cyberpunk.
In una puntata chiamata "Academy", alcuni “pirati” riescono a fare Hijacking (interferenze che bloccano le normali trasmissioni) sui programmi di Network 23.
Viene inizialmente incolpato Blank Rag attraverso il suo network radicale New Time Television.
Pochi mesi dopo, a Chicago successe realmente quanto appena raccontato: l'Interferenza di Max Headroom appunto.
Negli anni 80 Max Headroom era così popolare negli Stati Uniti che venne intervistato anche da David Letterman.
Questa giornata viene ricordata come l’episodio più strano e inquietante della storia della televisione americana nonchè come il principale atto di pirateria della TV: stiamo parlando del Max Headroom Incident.
"Riuscì, mediante strumentazione e tecniche mai chiarite del tutto, a comparire su ben due canali americani nazionali occupando abusivamente le frequenze TV di due canali per circa due minuti e mezzo complessivi".
Quella notte, Dan Roan, stava conducendo il programma “Nine O’Clock News” su Channel 9, raccontando i fatti salienti della vittoria dei Chicago Bears sui Detroit Lions (NFL).
Ma ad un certo punto, senza preavviso e in maniera brusca il segnale si interrompe.
Nella sala di controllo di WGN-TV, i tecnici in servizio stavano fissando i loro schermi completamente fuori uso.
Lo stupore iniziale si trasformò in panico quando videro ciò che veniva trasmesso a milioni di telespettatori!
Sullo schermo infatti comparve la figura di una persona che indossava una maschera.
A questo punto lo strano individuo comincia a muoversi in maniera frenetica e contemporaneamente dietro di lui delle linee di colore bianco, nero e grigio iniziano a muoversi in maniera ipnotica mentre di sottofondo si può udire uno strano ronzio che rende l’atmosfera ancor più inquietante.
Passata la sorpresa iniziale, i tecnici e gli ingegneri della WGN-TV riuscirono a contrastare l’attacco cambiando in maniera repentina la frequenza di trasmissione e a riprendere il controllo della stazione stessa. Quando le immagini tornarono allo studio televisivo c’era Dan Roan seduto alla sua scrivania completamente perplesso e con un sorriso nervoso, davanti alle telecamere, si limitò a dire "se vi state chiedendo che cosa sia successo...beh, me lo sto chiedendo anche io".
Ricordiamoci che stiamo parlando di fine anni 80, forse oggi, abituati alle più strane tecnologie, una cosa del genere non farebbe così tanto scalpore ma ai tempi ce n'era da rimanere scioccati per un po' di tempo.
IL SECONDO ATTACCO SU WTTW (CHANNEL 11)
Alle 21:16, subito dopo il fattaccio, i tecnici, sospettando che si trattasse di qualcuno presente all’interno della stazione, iniziarono a perlustrare l’edificio in cerca dei soggetti autori dell'attacco.
Cercarono in tutti gli angoli ma non trovarono nessuno e ovviamente avvisarono anche le autorità.
Ma ciò che sembrava una semplice bravata, stava per trasformasi in un incubo perché il bizzarro personaggio sarebbe ritornato a colpire di nuovo (2 ore più tardi).
Questa volta il pirata comparve su un altro canale: la WTTW, altrimenti nota come Channel 11.
Alle 23:15 quel giorno veniva trasmesso “Doctor Who”, una serie televisiva britannica di fantascienza molto in voga negli anni 80, quando all’improvviso la trasmissione viene interrotta, il personaggio inquietante si ripresentò ma questa volta sarebbe rimasto in onda molto di più rispetto all’ultima interferenza perché i tecnici della WTTW, completamente impreparati a tale evenienza, non riuscirono in tempo a bloccare il segnale così furono costretti a lasciarlo in onda, inoltre era stato sistemato l’audio e si poteva sentire, se pur in maniera distorta, la voce del misterioso personaggio.
LE FRASI DURANTE L'INTRUSIONE
Con la frase “Penso di essere meglio di Chuck Swirsky, fottuto liberale!” fa un esplicito riferimento al presentatore dei Chicago Bulls che allora lavorava per la WGN Radio.
Quando lancia la lattina e dice “cavalca l’onda” fa autoironia dato che “Catch The Wave” era lo slogan lanciato da Max Headroom per la New Coke e la canzone che canticchia è l’intro del cartone animato chiamato Clutch Cargo.
Inoltre quando dice “vedo ancora la x” fa riferimento proprio al titolo dell’ultimo episodio mandato in onda di Clutch Cargo.
Successivamente quando dice “Ho appena fatto un gran capolavoro per tutti i più grandi giornali nerd del mondo” è un gioco di parole molto astuto in cui ancora una volta in maniera subdola si riferisce alla WGN che sta per World Greatest Newspaper.
CHI FURONO GLI AUTORI?
La loro identità non è mai stata scoperta, questo forse ne ha accresciuto anche la leggenda.
Dal video si può dedurre che c’erano almeno 3 persone coinvolte, infatti il personaggio afferma che si trova con suo fratello e successivamente si fa sculacciare da una figura femminile.
Dopo tutti questi indizi e considerando che il primo attacco era diretto proprio alla WGN, in particolare a Channel 9, la prima ipotesi fu che l’artefice fosse qualcuno che probabilmente aveva lavorato o lavorava all’epoca per la WGN, ma l’FBI affermò che non si trattava di qualcuno all’interno ma qualcuno di estraneo alla compagnia con delle apparecchiature sofisticate e un’approfondita conoscenza nel campo delle telecomunicazioni e delle onde radio.
La Federal Communications Commission e l’FBI erano rapidamente entrate in azione giurando di rintracciare e arrestare gli autori ribelli prima che potessero continuare con i loro attacchi.
Inutile dire che i responsabili non furono mai individuati.
L’interferenza di Max Headroom fu senza dubbio un atto di pirateria televisiva senza precedenti, che turbò per molti anni l’immaginario collettivo.
Non fu la sola ovviamente ma fu quella che fece più scalpore: Interferenze e TV Hackerate: Tutti I Casi Storici
L'INTERFERENZA DI MAX HEADROOM E LA SERIE TV
Come detto tale interferenza venne ribattezzata “The Max Headroom Incident” (“Interferenza Di Max Headroom”) perché l’intruso portava la maschera del personaggio principale della serie televisiva cult omonima degli anni 80.
Max Headroom nella serie rappresentava un personaggio futuristico generato al computer e di lui si vedeva solo la testa e metà busto dentro uno schermo con delle linee colorate che si muovevano dietro di lui.
In un futuro prossimo i network televisivi guideranno il mondo.
Per uno dei maggiori, Network 23, lavora un giornalista d’assalto famoso per i suoi collegamenti “dal vivo e in diretta”, Edison Carter.
Durante un reportage scopre che alcuni dirigenti del suo stesso Network stanno mettendo a punto un sistema di messaggi subliminali con conseguenze nefaste per il telespettatore.
Viene scoperto e nella fuga è vittima di un incidente, sbattendo la testa sulla sbarra di un parcheggio, dove si trova la scritta “Max Headroom” che si riferisce all’altezza massima dei veicoli ammessi.
Curiosi di conoscere quali informazioni Edison Carter fosse riuscito a carpire, la sua mente viene duplicata dall’hacker di Network 23, Bryce Lynch.
L’intelligenza artificiale che così si crea emette le sue prime parole.
«Max Headroom», l’ultima cosa vista da Edison prima di svenire.
Quello sarà il nome del personaggio informatico.
Da questo momento in poi iniziano una serie di avventure in un mondo dove televisioni e computer sono i mezzi di controllo di massa per eccellenza, dove ogni avvenimento si svolge in contesti urbanizzati, dove l’atmosfera tipo è quella delle luci notturne (lampioni e insegne pubblicitarie).
I linguaggi informatici sono l’espressione di fondo della società, dove esistono le tele-elezioni, vinte dal candidato associato all’emittente con il più alto share durante il periodo elettorale, dove ci sono individui ribelli che mirano a un cambiamento radicale della società come Blank Rag, dove bambini dotati di QI altissimo sono merce ricercata: in una parola Cyberpunk.
In una puntata chiamata "Academy", alcuni “pirati” riescono a fare Hijacking (interferenze che bloccano le normali trasmissioni) sui programmi di Network 23.
Viene inizialmente incolpato Blank Rag attraverso il suo network radicale New Time Television.
Pochi mesi dopo, a Chicago successe realmente quanto appena raccontato: l'Interferenza di Max Headroom appunto.
Negli anni 80 Max Headroom era così popolare negli Stati Uniti che venne intervistato anche da David Letterman.
Interferenze e TV Hackerate: Tutti I Casi Storici
Forse l'atto di pirateria televisiva per antonomasia fu l'Interferenza di Max Headroom avvenuta nel 1987 in una TV di Chicago (gli autori non vennero mai individuati, forse caso unico della storia, a distanza di quasi 30 anni) ma non fu questo il primo caso di pirateria televisiva negli Stati Uniti e nel mondo.
Rimane però forse il più noto, insieme all'Interferenza Vrillon e a Captain Midnight.
Vediamone alcuni storici.
INTERFERENZA DI VRILLON E IL COMANDO GALATTICO DI ASHTAR (INGHILTERRA 1977)
Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 1977, durante la messa in onda del notiziario dell’emittente inglese TV England Southern Television, un segnale pirata di provenienza sconosciuta si inserisce nella trasmissione ufficiale.
Il segnale conteneva la strana voce di un essere definitosi Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar.
Il messaggio, in lingua inglese, conteneva 600 parole, per una durata di circa 6 minuti.
Il segnale "prese possesso" di 5 ripetitori monitorati, come da consuetudine, dall’IBA (Independent Broadcasting Authority).
I tecnici dell’Autority, quando si accorsero della trasmissione piratata, cercarono di individuarne la fonte e di schermarla, fallendo in entrambi gli obiettivi.
Più tardi, in serata, la Southern Television si scusò con il pubblico per quello che fu descritto come "un’interruzione audio".
Vrillon, sedicente rappresentante del Comando Galattico di Ashtar, lanciò un messaggio che invitava alla pace tra i popoli, al cambio di mentalità e alla messa in guardia contro poteri oscuri che cercano di "succhiare" l’energia dell’umanità.
Tuttavia, dando un’occhiata alla situazione attuale del pianeta, il messaggio di Vrillon è stato del tutto ignorato.
Ecco la trascrizione integrale del comunicato pirata che interruppe la programmazione:
“Questa è la voce di Vrillon, un rappresentante del Comando Galattico di Ashtar, che vi parla.
Per molti anni ci avete visto come luci nei cieli.
Vi parliamo ora in pace e in saggezza, come abbiamo fatto con i vostri fratelli e sorelle, dappertutto, sul vostro pianeta Terra.
Noi veniamo ad avvertirvi sul destino della vostra razza e del vostro mondo, di modo che possiate comunicare ai vostri simili il percorso che dovrete intraprendere per evitare i disastri che minacciano il vostro mondo, e gli esseri sugli altri mondi intorno a voi.
Questo affinché possiate condividere il grande risveglio del pianeta che passerà nella nuova Era dell’Acquario.
La nuova era può essere un grande momento di pace e sviluppo per la vostra razza, ma solo se i vostri governanti sono informati delle forze maligne che possono oscurare i loro giudizi.
Resta qui ancora e ascolta, dato che questa occasione può non tornare più.
Tutte le vostre armi di malvagità devono essere rimosse.
Il momento dei conflitti è ora passato, e la razza della quale fate parte può procedere alle piu’ alte fasi della sua evoluzione se mostrerete di esserne degni. Avete tempo ma breve per imparare a vivere insieme nella pace e nella benevolenza. Piccoli gruppi dappertutto sul pianeta stanno imparando questo ed esistono per passare alla luce dell’alba della nuova era di tutti voi.
Siete liberi di accettare o rifiutare i loro insegnamenti, ma soltanto coloro che impareranno a vivere nella pace passeranno ai più alti regni di sviluppo spirituale. Ascolta ora la voce di Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar che vi parla. Siate consapevoli che ci saranno molti falsi profeti e guide che operano nel vostro mondo.
Succhieranno la vostra energia, l’energia che voi chiamate denaro, usandola per fini diabolici, dandovi in cambio avanzi senza valore.
Il vostro Divino se superiore vi proteggerà.
Dovete imparare ad essere sensibili alla voce della Verità dentro di voi che può dirvi cos’è la verità e cos’è la confusione, il caos e la menzogna.
Imparate ad ascoltare la voce della verità al vostro interno, vi guiderà sul sentiero dell’evoluzione.
Questo è il nostro messaggio per i nostri cari amici.
Vi abbiamo guardato crescere per molti anni, cosi come voi avete guardato le nostre luci nei cieli.
Ora voi sapete che noi siamo qui, e che ci sono miriadi di esseri intorno e sulla terra più di quanti i vostri scienziati ammettano.
Noi siamo profondamente interessati a voi e al vostro sentiero attraverso la luce e faremo di tutto per aiutarvi.
Non abbiate paura, cercate solo di conoscervi e vivere in armonia al passo del vostro pianeta.
Noi del Comando Galattico di Ashtar, vi ringraziamo per la vostra attenzione.
Stiamo ora lasciando i vostri piani d’esistenza.
Possiate essere Benedetti dall’amore e dalla Verità suprema dell’Universo”.
Intanto, bufala o non bufala, il messaggio procurò un certo allarme tra la popolazione.
Come ebbe a dichiarare un portavoce della polizia ai giornalisti, le persone presero molto sul serio il messaggio di Vrillon: “La gente era preoccupata e spaventata”.
La notizia trovò una grande eco nei giornali di tutto il mondo, con numerosi giornali americani che rilanciarono la notizia appresa dai colleghi inglesi.
Fu la stessa IBA a dire che per realizzare l'interferenza sarebbe stato necessario avere una notevole capacità tecnologica.
L'IBA inoltre spiegò che a quel tempo l’antenna televisiva UHF di Hannington era uno dei pochi ripetitori in grado di ricevere un segnale ricevuto da un altro trasmettitore, piuttosto che essere alimentato direttamente via cavo.
Di conseguenza, era vulnerabile a qualsiasi tipo di intrusione, così come ad un segnale di potenza relativamente bassa generata da una fonte vicina al ripetitore, consentendo ad una trasmissione non autorizzata di essere amplificata e ritrasmessa in una zona più ampia.
Un portavoce della Southern Television confermò che un tale di nome Robert, utilizzò il ripetitore di Hannington per inviare il messaggio pirata.
Dopo 26 anni di indagini (e non sono pochi), nel 2003 i militari del Regno Unito dissero che si trattava di Robert Delora (in realtà non ci furono mai prove nè conferme nè spiegazioni in merito).
TV SOLIDARITY (POLONIA 1985)
Nel settembre del 1985, quattro astronomi Toruń, Zygmunt Turlo, Leszek Zaleski, Piotr Lukaszewski e Jan Hanasz, utilizzarono un computer di casa, un circuito di sincronizzazione e un trasmettitore per sovrapporre i messaggi a sostegno del movimento operaio Solidarność (Solidarietà) su trasmissioni televisive statali a Torun.
I messaggi trasmessi:
"Basta aumenti dei prezzi, bugie e repressioni. Solidarietà Toruń" e "E' nostro dovere boicottare le elezioni" (riferendosi alle elezioni Sejm truccate del 1985) con il logo di solidarietà.
I quattro uomini furono scoperti ed accusati di "possesso di un trasmettitore radio senza licenza e di pubblicazione di messaggi che potrebbero provocare disordini pubblici".
Per loro libertà vigilata e una multa dell'equivalente di $100 ciascuno nella valuta di oggi.
CAPTAIN MIDNIGHT (USA 1986)
Nel 1986 la HBO decise come molte altre reti satellitari di criptare i propri segnali, rendendo necessario ai propri abbonati l'affitto di un decoder.
Il costo mensile richiesto ($ 12,95 al mese), che si andava ad aggiungere al costo dell'abbonamento, suscitò molte proteste e causò azioni legali da parte di alcuni utenti.
Il 27 aprile 1986 il canale HBO trasmetteva il film “Il gioco del falco” e circa 30 minuti dopo la mezzanotte il film venne improvvisamente interrotto e sullo schermo comparve questo messaggio per più di 4 minuti:
“Buonasera HBO, da Captain Midnight. 12 dollari e 95 al mese? Assolutamente no!! (canali di spettacolo e film state attenti!!)”.
Si trattava ovviamente di qualcuno che non era contento delle tariffe imposte dalla HBO per i programmi televisivi.
In pochi giorni gli investigatori della FCC trovarono Captain Midnight, era un ingegnere elettronico di nome John R.MacDougall e fu condannato a pagare 5000 dollari di multa e gli fu imposto un anno in libertà vigilata.
Praticamente MacDougall, mentre lavorava al controllo dei collegamenti per la Central Florida Teleport, una compagnia che si occupava di collegamenti con i satelliti girò l'antenna puntandola sulle coordinate del satellite "Galaxy 1" provocando l'interferenza.
L'INTERFERENZA SU PLAYBOY CHANNEL (1987)
Nel settembre del 1987 Playboy Channel, il famoso canale per adulti, venne dirottato con messaggi di testo di fanatici religiosi che facevano propaganda cristiana e incoraggiavano i peccatori a pentirsi e a trovare Gesù.
L’FBI identificò l’hacker responsabile, Thomas Haynie, un tecnico del Christian Broadcasting Network.
Haynie fu costretto a pagare una multa salata e condannato a libertà vigilata.
RETE SETTE (AUSTRALIA 2007)
Il 3 gennaio 2007 in Australia, durante una trasmissione di un episodio della serie televisiva canadese Mayday sulla Rete Sette, un loop audio inaspettatamente comparve, dicendo con un accento americano, "Gesù Cristo, ci aiuti tutti, Signore."
Questo stesso messaggio vocale si ripetè più volte durante lo spettacolo per un totale di sei minuti.
Un portavoce di Seven negò l'intrusione, dicendo che in realtà era parte della trasmissione originale.
Non è noto se questo è stato un atto intenzionale di pirateria televisiva o di un vero e proprio problema tecnico con trasmissioni sovrapposte di altre emittenti.
PANORAMA (REPUBBLICA CECA 2007)
Il 17 giugno del 2007, si è verificata un'intrusione su un programma della televisione ceca Panorama, che mostra riprese panoramiche di Praga e di altre città della nazione, in particolare località di montagna.
Una delle telecamere, che si trovava a Cerny Dul venne manomessa in loco e il suo flusso video sostituito con uno dell'hacker (esso conteneva un video di una piccola esplosione nucleare nel paesaggio locale, che terminava poi con del rumore bianco).
La trasmissione sembrava abbastanza autentica, l'unico indizio per gli spettatori fu l'indirizzo Web del gruppo Ztohoven che era già stato implicato in casi di Hacking in precedenza.
KRTV, WBUP e KENW INVASE DAGLI ZOMBIE (USA 2013)
L'11 febbraio 2013, Great Falls(Montana) su CBS affiliata con KRTV subì un'interferenza con un inquietante messaggio audio.
"I cadaveri che stanno uscendo dalle loro tombe sono in aumento".
Un hacker nel Montana era riuscito ad intrufolarsi nel sistema dell'Emergency Alert di KRTV (canale di CW Network), che stava trasmettendo 'Steve Wilkos Show' e, in diretta TV, annunciò l'inizio dell'Apocalisse Zombie con le classiche frasi da comunicato ai cittadini in ascolto.
Più tardi la stessa notte a Marquette, Michigan, ci fu lo stesso tipo di dirottamento e messaggio inneggiante ad una "invasione di zombie" sui sistemi EAS di ABC affiliato con WBUP durante la programmazione in prima serata.
Poco dopo, PBS affiliato con KENW di Portales (New Messico) venne hackerato allo stesso modo con il solito messaggio riguardanti zombi.
Tuttavia, questo, ha portato all'arresto dell'hacker.
INTRUSIONI VA CAVO
Il 1° maggio del 2007, un hacker del New Jersey ha sostituito il programma di Disney Channel Manny Tuttofare con un video di pornografia.
Il 1° febbraio 2009 a Tucson, Arizona, venne addirittura interrotta la diretta del Super Bowl XLIII tra Arizona Cardinals e Pittsburgh Steelets su NBC con riprese dal video pornografico Wild Cherries 5.
Comcast affermò "La nostra indagine suggerisce che questo è stato un atto doloso isolato. Stiamo conducendo un'indagine approfondita per stabilire chi è il respnsabile."
Il 4 febbraio 2011, un ex dipendente della Cox Cable, Frank Tanori Gonzalez, venne arrestato dall'FBI in relazione al caso.
Il 20 aprile 2012, tre minuti di un film pornografico gay vennero trasmessi durante un telegiornale su CHCH TV a Hamilton, Ontario, Canada.
INTRUSIONI VIA SATELLITE
Il 18 settembre 2012, Disney Channel, ancora una volta si vide interrotta sue trasmissioni con una porzione di un film hard pornografico.
Rimane però forse il più noto, insieme all'Interferenza Vrillon e a Captain Midnight.
Vediamone alcuni storici.
INTERFERENZA DI VRILLON E IL COMANDO GALATTICO DI ASHTAR (INGHILTERRA 1977)
Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 1977, durante la messa in onda del notiziario dell’emittente inglese TV England Southern Television, un segnale pirata di provenienza sconosciuta si inserisce nella trasmissione ufficiale.
Il segnale conteneva la strana voce di un essere definitosi Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar.
Il messaggio, in lingua inglese, conteneva 600 parole, per una durata di circa 6 minuti.
Il segnale "prese possesso" di 5 ripetitori monitorati, come da consuetudine, dall’IBA (Independent Broadcasting Authority).
I tecnici dell’Autority, quando si accorsero della trasmissione piratata, cercarono di individuarne la fonte e di schermarla, fallendo in entrambi gli obiettivi.
Più tardi, in serata, la Southern Television si scusò con il pubblico per quello che fu descritto come "un’interruzione audio".
Vrillon, sedicente rappresentante del Comando Galattico di Ashtar, lanciò un messaggio che invitava alla pace tra i popoli, al cambio di mentalità e alla messa in guardia contro poteri oscuri che cercano di "succhiare" l’energia dell’umanità.
Tuttavia, dando un’occhiata alla situazione attuale del pianeta, il messaggio di Vrillon è stato del tutto ignorato.
Ecco la trascrizione integrale del comunicato pirata che interruppe la programmazione:
“Questa è la voce di Vrillon, un rappresentante del Comando Galattico di Ashtar, che vi parla.
Per molti anni ci avete visto come luci nei cieli.
Vi parliamo ora in pace e in saggezza, come abbiamo fatto con i vostri fratelli e sorelle, dappertutto, sul vostro pianeta Terra.
Noi veniamo ad avvertirvi sul destino della vostra razza e del vostro mondo, di modo che possiate comunicare ai vostri simili il percorso che dovrete intraprendere per evitare i disastri che minacciano il vostro mondo, e gli esseri sugli altri mondi intorno a voi.
Questo affinché possiate condividere il grande risveglio del pianeta che passerà nella nuova Era dell’Acquario.
La nuova era può essere un grande momento di pace e sviluppo per la vostra razza, ma solo se i vostri governanti sono informati delle forze maligne che possono oscurare i loro giudizi.
Resta qui ancora e ascolta, dato che questa occasione può non tornare più.
Tutte le vostre armi di malvagità devono essere rimosse.
Il momento dei conflitti è ora passato, e la razza della quale fate parte può procedere alle piu’ alte fasi della sua evoluzione se mostrerete di esserne degni. Avete tempo ma breve per imparare a vivere insieme nella pace e nella benevolenza. Piccoli gruppi dappertutto sul pianeta stanno imparando questo ed esistono per passare alla luce dell’alba della nuova era di tutti voi.
Siete liberi di accettare o rifiutare i loro insegnamenti, ma soltanto coloro che impareranno a vivere nella pace passeranno ai più alti regni di sviluppo spirituale. Ascolta ora la voce di Vrillon, rappresentante del Comando Galattico di Ashtar che vi parla. Siate consapevoli che ci saranno molti falsi profeti e guide che operano nel vostro mondo.
Succhieranno la vostra energia, l’energia che voi chiamate denaro, usandola per fini diabolici, dandovi in cambio avanzi senza valore.
Il vostro Divino se superiore vi proteggerà.
Dovete imparare ad essere sensibili alla voce della Verità dentro di voi che può dirvi cos’è la verità e cos’è la confusione, il caos e la menzogna.
Imparate ad ascoltare la voce della verità al vostro interno, vi guiderà sul sentiero dell’evoluzione.
Questo è il nostro messaggio per i nostri cari amici.
Vi abbiamo guardato crescere per molti anni, cosi come voi avete guardato le nostre luci nei cieli.
Ora voi sapete che noi siamo qui, e che ci sono miriadi di esseri intorno e sulla terra più di quanti i vostri scienziati ammettano.
Noi siamo profondamente interessati a voi e al vostro sentiero attraverso la luce e faremo di tutto per aiutarvi.
Non abbiate paura, cercate solo di conoscervi e vivere in armonia al passo del vostro pianeta.
Noi del Comando Galattico di Ashtar, vi ringraziamo per la vostra attenzione.
Stiamo ora lasciando i vostri piani d’esistenza.
Possiate essere Benedetti dall’amore e dalla Verità suprema dell’Universo”.
Intanto, bufala o non bufala, il messaggio procurò un certo allarme tra la popolazione.
Come ebbe a dichiarare un portavoce della polizia ai giornalisti, le persone presero molto sul serio il messaggio di Vrillon: “La gente era preoccupata e spaventata”.
La notizia trovò una grande eco nei giornali di tutto il mondo, con numerosi giornali americani che rilanciarono la notizia appresa dai colleghi inglesi.
Fu la stessa IBA a dire che per realizzare l'interferenza sarebbe stato necessario avere una notevole capacità tecnologica.
L'IBA inoltre spiegò che a quel tempo l’antenna televisiva UHF di Hannington era uno dei pochi ripetitori in grado di ricevere un segnale ricevuto da un altro trasmettitore, piuttosto che essere alimentato direttamente via cavo.
Di conseguenza, era vulnerabile a qualsiasi tipo di intrusione, così come ad un segnale di potenza relativamente bassa generata da una fonte vicina al ripetitore, consentendo ad una trasmissione non autorizzata di essere amplificata e ritrasmessa in una zona più ampia.
Un portavoce della Southern Television confermò che un tale di nome Robert, utilizzò il ripetitore di Hannington per inviare il messaggio pirata.
Dopo 26 anni di indagini (e non sono pochi), nel 2003 i militari del Regno Unito dissero che si trattava di Robert Delora (in realtà non ci furono mai prove nè conferme nè spiegazioni in merito).
TV SOLIDARITY (POLONIA 1985)
Nel settembre del 1985, quattro astronomi Toruń, Zygmunt Turlo, Leszek Zaleski, Piotr Lukaszewski e Jan Hanasz, utilizzarono un computer di casa, un circuito di sincronizzazione e un trasmettitore per sovrapporre i messaggi a sostegno del movimento operaio Solidarność (Solidarietà) su trasmissioni televisive statali a Torun.
I messaggi trasmessi:
"Basta aumenti dei prezzi, bugie e repressioni. Solidarietà Toruń" e "E' nostro dovere boicottare le elezioni" (riferendosi alle elezioni Sejm truccate del 1985) con il logo di solidarietà.
I quattro uomini furono scoperti ed accusati di "possesso di un trasmettitore radio senza licenza e di pubblicazione di messaggi che potrebbero provocare disordini pubblici".
Per loro libertà vigilata e una multa dell'equivalente di $100 ciascuno nella valuta di oggi.
CAPTAIN MIDNIGHT (USA 1986)
Nel 1986 la HBO decise come molte altre reti satellitari di criptare i propri segnali, rendendo necessario ai propri abbonati l'affitto di un decoder.
Il costo mensile richiesto ($ 12,95 al mese), che si andava ad aggiungere al costo dell'abbonamento, suscitò molte proteste e causò azioni legali da parte di alcuni utenti.
Il 27 aprile 1986 il canale HBO trasmetteva il film “Il gioco del falco” e circa 30 minuti dopo la mezzanotte il film venne improvvisamente interrotto e sullo schermo comparve questo messaggio per più di 4 minuti:
“Buonasera HBO, da Captain Midnight. 12 dollari e 95 al mese? Assolutamente no!! (canali di spettacolo e film state attenti!!)”.
Si trattava ovviamente di qualcuno che non era contento delle tariffe imposte dalla HBO per i programmi televisivi.
In pochi giorni gli investigatori della FCC trovarono Captain Midnight, era un ingegnere elettronico di nome John R.MacDougall e fu condannato a pagare 5000 dollari di multa e gli fu imposto un anno in libertà vigilata.
Praticamente MacDougall, mentre lavorava al controllo dei collegamenti per la Central Florida Teleport, una compagnia che si occupava di collegamenti con i satelliti girò l'antenna puntandola sulle coordinate del satellite "Galaxy 1" provocando l'interferenza.
L'INTERFERENZA SU PLAYBOY CHANNEL (1987)
Nel settembre del 1987 Playboy Channel, il famoso canale per adulti, venne dirottato con messaggi di testo di fanatici religiosi che facevano propaganda cristiana e incoraggiavano i peccatori a pentirsi e a trovare Gesù.
L’FBI identificò l’hacker responsabile, Thomas Haynie, un tecnico del Christian Broadcasting Network.
Haynie fu costretto a pagare una multa salata e condannato a libertà vigilata.
RETE SETTE (AUSTRALIA 2007)
Il 3 gennaio 2007 in Australia, durante una trasmissione di un episodio della serie televisiva canadese Mayday sulla Rete Sette, un loop audio inaspettatamente comparve, dicendo con un accento americano, "Gesù Cristo, ci aiuti tutti, Signore."
Questo stesso messaggio vocale si ripetè più volte durante lo spettacolo per un totale di sei minuti.
Un portavoce di Seven negò l'intrusione, dicendo che in realtà era parte della trasmissione originale.
Non è noto se questo è stato un atto intenzionale di pirateria televisiva o di un vero e proprio problema tecnico con trasmissioni sovrapposte di altre emittenti.
PANORAMA (REPUBBLICA CECA 2007)
Il 17 giugno del 2007, si è verificata un'intrusione su un programma della televisione ceca Panorama, che mostra riprese panoramiche di Praga e di altre città della nazione, in particolare località di montagna.
Una delle telecamere, che si trovava a Cerny Dul venne manomessa in loco e il suo flusso video sostituito con uno dell'hacker (esso conteneva un video di una piccola esplosione nucleare nel paesaggio locale, che terminava poi con del rumore bianco).
La trasmissione sembrava abbastanza autentica, l'unico indizio per gli spettatori fu l'indirizzo Web del gruppo Ztohoven che era già stato implicato in casi di Hacking in precedenza.
KRTV, WBUP e KENW INVASE DAGLI ZOMBIE (USA 2013)
L'11 febbraio 2013, Great Falls(Montana) su CBS affiliata con KRTV subì un'interferenza con un inquietante messaggio audio.
"I cadaveri che stanno uscendo dalle loro tombe sono in aumento".
Un hacker nel Montana era riuscito ad intrufolarsi nel sistema dell'Emergency Alert di KRTV (canale di CW Network), che stava trasmettendo 'Steve Wilkos Show' e, in diretta TV, annunciò l'inizio dell'Apocalisse Zombie con le classiche frasi da comunicato ai cittadini in ascolto.
Più tardi la stessa notte a Marquette, Michigan, ci fu lo stesso tipo di dirottamento e messaggio inneggiante ad una "invasione di zombie" sui sistemi EAS di ABC affiliato con WBUP durante la programmazione in prima serata.
Poco dopo, PBS affiliato con KENW di Portales (New Messico) venne hackerato allo stesso modo con il solito messaggio riguardanti zombi.
Tuttavia, questo, ha portato all'arresto dell'hacker.
INTRUSIONI VA CAVO
Il 1° maggio del 2007, un hacker del New Jersey ha sostituito il programma di Disney Channel Manny Tuttofare con un video di pornografia.
Il 1° febbraio 2009 a Tucson, Arizona, venne addirittura interrotta la diretta del Super Bowl XLIII tra Arizona Cardinals e Pittsburgh Steelets su NBC con riprese dal video pornografico Wild Cherries 5.
Comcast affermò "La nostra indagine suggerisce che questo è stato un atto doloso isolato. Stiamo conducendo un'indagine approfondita per stabilire chi è il respnsabile."
Il 4 febbraio 2011, un ex dipendente della Cox Cable, Frank Tanori Gonzalez, venne arrestato dall'FBI in relazione al caso.
Il 20 aprile 2012, tre minuti di un film pornografico gay vennero trasmessi durante un telegiornale su CHCH TV a Hamilton, Ontario, Canada.
INTRUSIONI VIA SATELLITE
Il 18 settembre 2012, Disney Channel, ancora una volta si vide interrotta sue trasmissioni con una porzione di un film hard pornografico.
Le Stazioni Numeriche Più Misteriose
Per approfondire: Storia e Funzionamento Delle Stazioni Numeriche
Quest'ultima in particolare trasmette dal 2000 e sino al 2008 il suono ricordava in tutto e per tutto quello di una ruota che striscia sull'asfalto, ma nel 2008 cambiò e ora è composto di 2 toni diversi ravvicinati, il secondo più lungo, ripetuti all'infinito con una pausa tra una coppia e l'altra.
La frequenza di trasmissione dell'emittente cambia dal giorno alla notte: di giorno trasmette sui 5473 kHz, di notte sui 3828 kHz.
Più volte il suono è stato interrotto per lasciar spazio a messaggi vocali in codice, nel formato Strategic Flash Messages, pronunciati al microfono da persone vere.
Il luogo preciso di origine della trasmissione è sconosciuto.
The Backwards Music Station è trasmessa ovviamente in onde corte.
Ironia della sorte, non trasmette all''indietro la musica(come si è sempre creduto), né riproduce canti delle balene.
Nessuno sa per certo chi è il responsabile.
Alcuni credono che i segnali radio provengono da basi navali sulla costa meridionale americana (Florida), secondo altri dall' Inghilterra, dove la forza di frequenza è relativamente forte.
La terza teoria è che i segnali Whalesong sono comunicazioni che provengono da realtà transnazionali che utilizzano il Linconmpex (forma di comunicazione di segnali impiegati da industrie commerciali).
The E9 Magnetic Fields Station è altrettanto circondata da un alone di mistero, secondo molti si tratta dell'Intelligence Algerina.
Ogni trasmissione di questa stazione ha inizio con una composizione di Jean Michel Jarre "Ouverture Apregiator".
Dopo di ciò l'affermazione "Forty Four D" viene ripetuta due volte, seguita dalla dichiarazione "Ancora una volta, di nuovo".
Ogni trasmissione si conclude con una ripetizione della stessa canzone.
Attiva dal 1970 al 2008, la stazione Lincolnshire Poacher era appunto intramezzata dall'omonimo brano che faceva da intervallo di segnale.
Il brano è seguito da un segnale di chiamata di dieci minuti.
La resa raccapricciante della canzone popolare e il segnale di chiamata successiva sono prodotti da una voce femminile elettronica con un accento inglese.
L'opinione prevalente è che questa stazione fu del Secret Intelligence Service britannico e trasmetteva da una base della Royal Air Force a Cipro.
La stazione è andata offline senza preavviso nel 2008.
Il sistema di segnalazione della stazione era così complicato che per quasi 40 anni ha inviato messaggi che potevano essere suddivisi in 200 gruppi separati e ciascun gruppo era riprodotto tutti i giorni.
The E10 Mossad Station prima di finire offline nel 2011, la stazione era tra le più attive della storia.
Come molte stazioni, E10 dispone di una voce femminile recitante messaggi in codice.
Per esempio, ogni segnale inizia con un identificatore comune come "Echo, Zulu, India" o EZI.
Dopo aver ripetuto questo identificativo per tre minuti, il segnale procede in un messaggio che non ha alcun senso per le orecchie non addestrate.
A seguito di questa seconda parte si capisce "repeat, repeat".
Il messaggio si conclude con l'affermazione "trasmissione finita" e quindi l'intero processo complicato ricomincia.
The Swedish Rhapsody è in realtà una stazione tedesca che trasmetteva una voce infantile inquietante.
Fondata nel 1970, scomparve nel 1988.
Le trasmissioni iniziavano con una melodia carillon delle prime battute della Rhapsody No.1 svedese del compositore Hugo Alfvén.
Questa versione riprodotta per cinque minuti di fila, era seguita da tre distinti messaggi di cinque cifre che si ripetono tre volte in ordine sequenziale.
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Il Mistero Della Stazione Numerica UVB-76 (The Buzzer)
Tra le centinaia, se non migliaia, di stazioni numeriche presenti in Russia, ce ne sarebbe una che sembra non appartenere a questo mondo.
Per approfondire: Storia e Funzionamento Delle Stazioni Numeriche
Un mistero che dura da molto tempo e che sembra non trovare una risposta
Stiamo parlando di UVB-76, anche noto come The Buzzer.
Invece di musica o notizie, queste trasmissioni sono di misteriose voci e rumori che hanno sconcertato gli appassionati radiofonici.
"E’ il primo caso di stazioni numeriche che ha suscitato il mio interesse, perché è molto strano. Personalmente, penso che si tratti di un dispositivo costruito ad hoc che è stato lasciato alla fine degli anni ’70 o ’80 dalle operazioni militari del tempo. Il suo scopo originale è stato dimenticato" afferma l’esperto radio StefanMeyers.
Il Buzzer è dotato di un breve, monotono ronzio, ad una velocità di circa 25 toni al minuto, 24 ore al giorno.
La stazione è attiva dal 1970.
A volte il buzzer si ferma e si sente una voce di un ‘uomo-robot‘ che elenca alcuni nomi e numeri in russo.
Prima "UVB-7-6" e poi "Dmitry, Zenja..." si sente dal ricevitore radio.
Altrettanto improvvisamente, la lettura del messaggio finisce e il ronzio riprende per qualche mese, fino a quando un nuovo messaggio non verrà trasmesso.
Quando la trasmissione è completata, ricomincia ciclicamente.
Per ascoltare uno streaming della stazione: http://websdr.ewi.utwente.nl:8901/
PER QUALE SCOPO E' USATA?
E ‘così strano, alcuni credono che siano spie.
Altri invece ritengono che l’ipotesi non regga e siano contatti provenienti da altri mondi.
Altri ancora parlando di messaggi militare in codice o di un qualcosa che, non si sa come, potrebbe scatenare un attacco atomico (essendo secondo costoro collegato all'arsenale nucleare sovietico).
Nonostante le molte speculazioni, il vero uso di Buzzer rimane sconosciuto.
Secondo Yaroslav Raguzin, uno spotter radio di Mosca, il collegamento è così stabile che potrebbe resistere anche se ci fosse un attacco nucleare.
E' inoltre impossibile decifrare i messaggi trasmessi o, almeno, nessuno c'è mai riuscito.
Tutti i messaggi vocali, però, sono trasmessi nello stesso formato.
Come detto, inizialmente, i messaggi cominciavano con il codice “UVB-76” o “UZB-76”.
Dal 2010, invece, l’inizio è stato cambiato con “MDZhB”.
I radioamatori hanno segnalato che alcuni codici sono stati ripetuti per mesi o anni, per motivi chiaramente sconosciuti.
Il 3 novembre 2001, furono uditi messaggi (in russo) insoliti:
"Io sono 143. Non si riceve il generatore (oscillatore)."Quella roba viene dalla stanza hardware".
Alle 22:25 UTC del 1º settembre 2010, il ronzio venne sostituito da un celebre pezzo di musica classica della durata di 38 secondi estratto dal Lago dei cigni del compositore russo Tchaikovsky.
Quattro giorni dopo, il 5 settembre, alle ore 12:30 UTC, una voce femminile iniziò a contare in sequenza da 1 a 9 in russo; dopo poco più di un'ora, alle 13:39 UTC, venne trasmesso un altro messaggio vocale.
Il 26 gennaio 2011, l’operatore ha letto il codice “ILOTICIN 36 19 69 46”, il quale è stato ripetuto nei quattro mesi successivi.
Ad ogni modo, la frequenza dei messaggio vocali non è regolare.
A volte passano mesi o anche anni tra un messaggio e l’altro.
Per esempio, il 18 marzo 2014, 24 ore dopo che la Crimea aveva votato per l’adesione alla Federazione Russa, l’operatore lesse: “Terrakota. Mikhail Dimitri Zhenya Boris. MDZhB. Mikhail Dmitri Zhenya Boris. 81 26 T-E-R-R-A-K-O-T-A”.
LOCALIZZAZIONE
Per anni la trasmissione sembrava provenire dalla città di Povarovo, vicino Mosca, ma a partire dal settembre 2010, la posizione risulta essere cambiata.
Ora, gli esperti ritengono che il segnale venga trasmesso dalla Russia Occidentale.
La squadra di RT ha indagato arrivando ad un vecchio edificio in rovina.
Egor Piskunov, non ha trovato nessun segno del misterioso trasmettitore, ma è evidente che molte cose sono state portate vie, infatti sul luogo è stata ritrovata una rivista del 2009.
Qualcosa, da qualche parte, continua a trasmettere, e molti continueranno a chiedersi che cosa sia.
Per approfondire l'argomento: Stazioni Numeriche Più Misteriose
Per approfondire: Storia e Funzionamento Delle Stazioni Numeriche
Un mistero che dura da molto tempo e che sembra non trovare una risposta
Stiamo parlando di UVB-76, anche noto come The Buzzer.
Invece di musica o notizie, queste trasmissioni sono di misteriose voci e rumori che hanno sconcertato gli appassionati radiofonici.
"E’ il primo caso di stazioni numeriche che ha suscitato il mio interesse, perché è molto strano. Personalmente, penso che si tratti di un dispositivo costruito ad hoc che è stato lasciato alla fine degli anni ’70 o ’80 dalle operazioni militari del tempo. Il suo scopo originale è stato dimenticato" afferma l’esperto radio StefanMeyers.
Il Buzzer è dotato di un breve, monotono ronzio, ad una velocità di circa 25 toni al minuto, 24 ore al giorno.
La stazione è attiva dal 1970.
A volte il buzzer si ferma e si sente una voce di un ‘uomo-robot‘ che elenca alcuni nomi e numeri in russo.
Prima "UVB-7-6" e poi "Dmitry, Zenja..." si sente dal ricevitore radio.
Altrettanto improvvisamente, la lettura del messaggio finisce e il ronzio riprende per qualche mese, fino a quando un nuovo messaggio non verrà trasmesso.
Quando la trasmissione è completata, ricomincia ciclicamente.
Per ascoltare uno streaming della stazione: http://websdr.ewi.utwente.nl:8901/
PER QUALE SCOPO E' USATA?
E ‘così strano, alcuni credono che siano spie.
Altri invece ritengono che l’ipotesi non regga e siano contatti provenienti da altri mondi.
Altri ancora parlando di messaggi militare in codice o di un qualcosa che, non si sa come, potrebbe scatenare un attacco atomico (essendo secondo costoro collegato all'arsenale nucleare sovietico).
Nonostante le molte speculazioni, il vero uso di Buzzer rimane sconosciuto.
Secondo Yaroslav Raguzin, uno spotter radio di Mosca, il collegamento è così stabile che potrebbe resistere anche se ci fosse un attacco nucleare.
E' inoltre impossibile decifrare i messaggi trasmessi o, almeno, nessuno c'è mai riuscito.
Tutti i messaggi vocali, però, sono trasmessi nello stesso formato.
Come detto, inizialmente, i messaggi cominciavano con il codice “UVB-76” o “UZB-76”.
Dal 2010, invece, l’inizio è stato cambiato con “MDZhB”.
I radioamatori hanno segnalato che alcuni codici sono stati ripetuti per mesi o anni, per motivi chiaramente sconosciuti.
Il 3 novembre 2001, furono uditi messaggi (in russo) insoliti:
"Io sono 143. Non si riceve il generatore (oscillatore)."Quella roba viene dalla stanza hardware".
Alle 22:25 UTC del 1º settembre 2010, il ronzio venne sostituito da un celebre pezzo di musica classica della durata di 38 secondi estratto dal Lago dei cigni del compositore russo Tchaikovsky.
Quattro giorni dopo, il 5 settembre, alle ore 12:30 UTC, una voce femminile iniziò a contare in sequenza da 1 a 9 in russo; dopo poco più di un'ora, alle 13:39 UTC, venne trasmesso un altro messaggio vocale.
Il 26 gennaio 2011, l’operatore ha letto il codice “ILOTICIN 36 19 69 46”, il quale è stato ripetuto nei quattro mesi successivi.
Ad ogni modo, la frequenza dei messaggio vocali non è regolare.
A volte passano mesi o anche anni tra un messaggio e l’altro.
Per esempio, il 18 marzo 2014, 24 ore dopo che la Crimea aveva votato per l’adesione alla Federazione Russa, l’operatore lesse: “Terrakota. Mikhail Dimitri Zhenya Boris. MDZhB. Mikhail Dmitri Zhenya Boris. 81 26 T-E-R-R-A-K-O-T-A”.
LOCALIZZAZIONE
Per anni la trasmissione sembrava provenire dalla città di Povarovo, vicino Mosca, ma a partire dal settembre 2010, la posizione risulta essere cambiata.
Ora, gli esperti ritengono che il segnale venga trasmesso dalla Russia Occidentale.
La squadra di RT ha indagato arrivando ad un vecchio edificio in rovina.
Egor Piskunov, non ha trovato nessun segno del misterioso trasmettitore, ma è evidente che molte cose sono state portate vie, infatti sul luogo è stata ritrovata una rivista del 2009.
Qualcosa, da qualche parte, continua a trasmettere, e molti continueranno a chiedersi che cosa sia.
Per approfondire l'argomento: Stazioni Numeriche Più Misteriose
Quando GhostNet Spiava Il Mondo (2007-2009)
Il primo caso clamoroso di Cyber Spionaggio, almeno per quanto riguarda enti asiatici, risale al 2003 e passò alla storia come operazione "Titan Rain".
Ma sicuramente lo scandalo più noto fu quello scoppiato nel 2009: con la rete "GhostNet".
Una Rete internazionale di spionaggio estesa su quasi 1300 computer in 103 paesi diversi.
Questa fu la cosiddetta "Rete Fantasma", un network che prima di essere scoperto per oltre due anni violò sistemi strategici in tutto il mondo (ricavandone informazioni utili ai fine dell’operazione prefissa): Sud Est Asiatico, New York, Bruxelles, Germania, Tailandia,
L’investigazione coprì un lasso di tempo compreso tra Giugno 2008 e Marzo 2009.
L’attività è stata condotta in due fasi: sul campo, con l’acquisizione di dati dalle macchine compromesse.
Poi in laboratorio, dove sono stati analizzati i dati ed elaborata un’analisi.
Dei quasi 1300 computer solo il 30% poteva essere considerato di alto profilo e ricondotto ad ambasciate o organizzazioni politiche.
Tra gli obiettivi sensibili colpiti risaltano ministeri degli esteri di Iran e Indonesia, ambasciate (India, Corea del Sud, Germania), agenzie stampa, sistemi non classificati nel quartier generale NATO.
Uno degli obiettivi più colpiti fu l’ufficio privato del Dalai Lama e altri uffici tibetani.
MA COME FUNZIONAVA GHOSTNET?
La rete GhostNet ricalcava lo schema delle Botnet, ovvero una serie di computer infetti (zombie) comandati da sistemi centralizzati di comando e controllo (C&C).
I malware si infiltrano nei sistemi sfruttando bug per eseguire codice sul sistema target, o tramite azioni di social-engineering.
Nel caso di GhostNet l’attacco è combinato.
Infatti questa rete sfruttava un vecchio bug (2006) di Microsoft Word, bug che viene impiegato tramite exploit infiltrato nella posta elettronica o in un link in una pagina web.
Le infezioni si diffusero principalmente tramite mail.
Una volta che il malware si è impadronito della macchina, il PC si metteva in collegamento con i server di C&C.
Gli investigatori hanno trovato 4 server di comando e controllo.
La cosa incredibile del Cyber Spionaggio (e che fece crescere molto il mistero all'epoca) è che le interfacce non erano minimamente protette, nessuna autenticazione, nessuna crittografia.
Chiunque, fosse stato a conoscenza delll’esatta url dell’interfaccia, avrebbe potuto accedere al pannello e comandare la Botnet!
I Computer Zombies dialogavano con il C&C tramite HTTP (per eludere eventuali restrizioni di firewall e router e nascondersi nel marasma di traffico Web convenzionale).
Due erano i canali utilizzati: il primo basato su script PHP veniva utilizzato per impartire comandi in modo asincrono e per raccogliere informazioni sul sistema infettato (IP, nome, dettagli tecnici).
L’altro canale, basato su CGI veniva utilizzato, secondo gli investigatori, per trafugare documenti sensibili.
Ovviamente il botmaster poteva impartire comandi ai singoli zombie.
Per esempio poteva forzare il download e l’esecuzione di trojan.
In particolare veniva utilizzato il trojan “gh0st RAT”(Remote Administration Tool), programma open-source di origine cinese, tradotto anche in lingua inglese.
Il “gh0st RAT” metteva a disposizione degli hackers i classici comandi di questo genere di strumenti: accesso al file-system, keylogging, gestione del sistema, sorveglianza audio/video.
trattava di uno strumento in grado di spiare le attività delle vittime.
CHI C'ERA DIETRO?
La dimensioni (ridotte) della rete e il tipo di obiettivi (alto profilo) furono anomale.
In genere le Botnet puntato alla quantità cercando d'infettare più computer possibili ed espandersi sempre di più.
Chi sono stati gli autori? Non si è mai saputo.
Si sono fatti, nel corso degli anni, tante congetture: regime cinese, governo, esercito, semplici criminali ma nessuno è mai giunto a conclusioni veritiere al 100%.
Il governo cinese si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.
Inoltre è vero che molti computer infettati erano di alto profilo e in qualche modo collegati alla vicenda tibetano ma è anche vero che oltre il 60% dei sistemi controllati da GhostNet erano anonimi computer, in nessun modo riconducibili a dati sensibili o di alto profilo.
Ma sicuramente lo scandalo più noto fu quello scoppiato nel 2009: con la rete "GhostNet".
Una Rete internazionale di spionaggio estesa su quasi 1300 computer in 103 paesi diversi.
Questa fu la cosiddetta "Rete Fantasma", un network che prima di essere scoperto per oltre due anni violò sistemi strategici in tutto il mondo (ricavandone informazioni utili ai fine dell’operazione prefissa): Sud Est Asiatico, New York, Bruxelles, Germania, Tailandia,
L’investigazione coprì un lasso di tempo compreso tra Giugno 2008 e Marzo 2009.
L’attività è stata condotta in due fasi: sul campo, con l’acquisizione di dati dalle macchine compromesse.
Poi in laboratorio, dove sono stati analizzati i dati ed elaborata un’analisi.
Dei quasi 1300 computer solo il 30% poteva essere considerato di alto profilo e ricondotto ad ambasciate o organizzazioni politiche.
Tra gli obiettivi sensibili colpiti risaltano ministeri degli esteri di Iran e Indonesia, ambasciate (India, Corea del Sud, Germania), agenzie stampa, sistemi non classificati nel quartier generale NATO.
Uno degli obiettivi più colpiti fu l’ufficio privato del Dalai Lama e altri uffici tibetani.
MA COME FUNZIONAVA GHOSTNET?
La rete GhostNet ricalcava lo schema delle Botnet, ovvero una serie di computer infetti (zombie) comandati da sistemi centralizzati di comando e controllo (C&C).
I malware si infiltrano nei sistemi sfruttando bug per eseguire codice sul sistema target, o tramite azioni di social-engineering.
Nel caso di GhostNet l’attacco è combinato.
Infatti questa rete sfruttava un vecchio bug (2006) di Microsoft Word, bug che viene impiegato tramite exploit infiltrato nella posta elettronica o in un link in una pagina web.
Le infezioni si diffusero principalmente tramite mail.
Una volta che il malware si è impadronito della macchina, il PC si metteva in collegamento con i server di C&C.
Gli investigatori hanno trovato 4 server di comando e controllo.
La cosa incredibile del Cyber Spionaggio (e che fece crescere molto il mistero all'epoca) è che le interfacce non erano minimamente protette, nessuna autenticazione, nessuna crittografia.
Chiunque, fosse stato a conoscenza delll’esatta url dell’interfaccia, avrebbe potuto accedere al pannello e comandare la Botnet!
I Computer Zombies dialogavano con il C&C tramite HTTP (per eludere eventuali restrizioni di firewall e router e nascondersi nel marasma di traffico Web convenzionale).
Due erano i canali utilizzati: il primo basato su script PHP veniva utilizzato per impartire comandi in modo asincrono e per raccogliere informazioni sul sistema infettato (IP, nome, dettagli tecnici).
L’altro canale, basato su CGI veniva utilizzato, secondo gli investigatori, per trafugare documenti sensibili.
Ovviamente il botmaster poteva impartire comandi ai singoli zombie.
Per esempio poteva forzare il download e l’esecuzione di trojan.
In particolare veniva utilizzato il trojan “gh0st RAT”(Remote Administration Tool), programma open-source di origine cinese, tradotto anche in lingua inglese.
Il “gh0st RAT” metteva a disposizione degli hackers i classici comandi di questo genere di strumenti: accesso al file-system, keylogging, gestione del sistema, sorveglianza audio/video.
trattava di uno strumento in grado di spiare le attività delle vittime.
CHI C'ERA DIETRO?
La dimensioni (ridotte) della rete e il tipo di obiettivi (alto profilo) furono anomale.
In genere le Botnet puntato alla quantità cercando d'infettare più computer possibili ed espandersi sempre di più.
Chi sono stati gli autori? Non si è mai saputo.
Si sono fatti, nel corso degli anni, tante congetture: regime cinese, governo, esercito, semplici criminali ma nessuno è mai giunto a conclusioni veritiere al 100%.
Il governo cinese si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.
Inoltre è vero che molti computer infettati erano di alto profilo e in qualche modo collegati alla vicenda tibetano ma è anche vero che oltre il 60% dei sistemi controllati da GhostNet erano anonimi computer, in nessun modo riconducibili a dati sensibili o di alto profilo.
giovedì 7 gennaio 2016
La Storia Di Jeff The Killer e I Collegamenti Con La Realtà
Appena meno popolare di Slender Man, Jeff The Killer è un noto personaggio del Web, divenuto virale. Venne creato nel 2008 dallo Youtuber “Sesseur” che caricò un video, nel quale parlava di questa nuova figura dell’horror: Jeff The Killer appunto. Questo personaggio diventò virale in brevissimo tempo e ci fu una diffusione incontrollata di versioni più o meno ufficiali e modificate del Creepypasta stesso. Anche qui video, serie TV, Documentari, videogame più o meno ufficiali (su tutti Illusion Ghost Killer ed Urban Legends).
JEFF THE KILLER
Jeff viene descritto come un ragazzo con un volto biancastro e un naso tagliato, capelli neri (originariamente castani), occhi privi di colore (originariamente azzurro ghiaccio) senza palpebre, contornati da ustioni nere, e una bocca priva di labbra e parte delle guance. Indossa una felpa bianca, con tasca centrale e cappuccio a cordino regolabile, dei blue-jeans di color nero e scarpe da skate nere.
Il personaggio ha l'abitudine di portare con sé un coltello da cucina che usa come arma. Jeff predilige colpire a morte le sue vittime mentre dormono, pugnalandole con un coltello da cucina, ma non è raro che usi altri strumenti come candeggina, bevande alcoliche e benzina per dare fuoco alle vittime e l'uso di diverse armi da fuoco. In seguito ad un incidente casalingo (dove scivolò su una saponetta cadendo nell'acido), il personaggio avrebbe cominciato a darsi all'alcolismo e al fumo. Da qui in poi diventa violento e irascibile, soprattutto se sotto effetto di alcol. La sua personalità cambiò radicalmente dopo l'incidente: facendolo diventare un folle sadico assassino. La rabbia omicida di Jeff esplode quando un gruppo di bulli attacca lui e suo fratello Liu. Jeff, nonostante la violenza e la furia con cui li massacra, diventa una specie di paladino dei deboli, un messia per le nuove generazioni.
COLLEGAMENTI CON LA REALTA'
Qualche riferimento alla realtà si potrebbe trovare nel nome di Jeff. Jeffrey Dahmer è stato uno dei serial killer più famosi della storia conosciuto con il nome di "Il Mostro di Milwaukee". Dahmer responsabile di 17 omicidi accertati più un numero esorbitante di casi possibilmente collegabili a lui, è stato ucciso in carcere nel Novembre del 1994 da parte di un altro detenuto, un certo Cristopher Scarver, anch’esso condannato all’ergastolo.
Lo Youtuber “Sesseur” potrebbe in qualche modo aver preso Dahmer come spunto per crearci sopra il Creepypasta di JTK. Tra i collegamenti possibili tra finzione e realtà, c’è quello dell’utilizzo della candeggina: Dahmer, la usava per scioglierci i corpi delle vittime, Jeff The Killer, per ustionare e appiccare incendi. La possibile schizofrenia che manifesta Jeff alla fine della storia, invece, non ha nessun collegamento con Dahmer, il quale è rimasto lucido e ha confermato tutti suoi omicidi fino alla fine dei suoi giorni. L'’immagine di Jeff The Killer pare sia stata creata partendo dalla foto sgranata di Katy Robinson, una ragazza vittima di cyber bullismo che morì suicida. Questa versione è stata teorizzata durante una discussione sull’origine della foto di Jeff (la foto sarebbe stata ritoccata per creare quella di Jeff The Killer). Altri sostengono che il volto di Jeff sia stato creato usando come base gli occhi di un cadavere e la mascella rotta di un cane. Altri dicono che sia un’immagine di Laina Walker, una ragazza divenuta famosa su internet per il suo sorriso inquietante, anch’essa foto-ritoccata.
JEFF THE KILLER
Jeff viene descritto come un ragazzo con un volto biancastro e un naso tagliato, capelli neri (originariamente castani), occhi privi di colore (originariamente azzurro ghiaccio) senza palpebre, contornati da ustioni nere, e una bocca priva di labbra e parte delle guance. Indossa una felpa bianca, con tasca centrale e cappuccio a cordino regolabile, dei blue-jeans di color nero e scarpe da skate nere.
Il personaggio ha l'abitudine di portare con sé un coltello da cucina che usa come arma. Jeff predilige colpire a morte le sue vittime mentre dormono, pugnalandole con un coltello da cucina, ma non è raro che usi altri strumenti come candeggina, bevande alcoliche e benzina per dare fuoco alle vittime e l'uso di diverse armi da fuoco. In seguito ad un incidente casalingo (dove scivolò su una saponetta cadendo nell'acido), il personaggio avrebbe cominciato a darsi all'alcolismo e al fumo. Da qui in poi diventa violento e irascibile, soprattutto se sotto effetto di alcol. La sua personalità cambiò radicalmente dopo l'incidente: facendolo diventare un folle sadico assassino. La rabbia omicida di Jeff esplode quando un gruppo di bulli attacca lui e suo fratello Liu. Jeff, nonostante la violenza e la furia con cui li massacra, diventa una specie di paladino dei deboli, un messia per le nuove generazioni.
COLLEGAMENTI CON LA REALTA'
Qualche riferimento alla realtà si potrebbe trovare nel nome di Jeff. Jeffrey Dahmer è stato uno dei serial killer più famosi della storia conosciuto con il nome di "Il Mostro di Milwaukee". Dahmer responsabile di 17 omicidi accertati più un numero esorbitante di casi possibilmente collegabili a lui, è stato ucciso in carcere nel Novembre del 1994 da parte di un altro detenuto, un certo Cristopher Scarver, anch’esso condannato all’ergastolo.
Lo Youtuber “Sesseur” potrebbe in qualche modo aver preso Dahmer come spunto per crearci sopra il Creepypasta di JTK. Tra i collegamenti possibili tra finzione e realtà, c’è quello dell’utilizzo della candeggina: Dahmer, la usava per scioglierci i corpi delle vittime, Jeff The Killer, per ustionare e appiccare incendi. La possibile schizofrenia che manifesta Jeff alla fine della storia, invece, non ha nessun collegamento con Dahmer, il quale è rimasto lucido e ha confermato tutti suoi omicidi fino alla fine dei suoi giorni. L'’immagine di Jeff The Killer pare sia stata creata partendo dalla foto sgranata di Katy Robinson, una ragazza vittima di cyber bullismo che morì suicida. Questa versione è stata teorizzata durante una discussione sull’origine della foto di Jeff (la foto sarebbe stata ritoccata per creare quella di Jeff The Killer). Altri sostengono che il volto di Jeff sia stato creato usando come base gli occhi di un cadavere e la mascella rotta di un cane. Altri dicono che sia un’immagine di Laina Walker, una ragazza divenuta famosa su internet per il suo sorriso inquietante, anch’essa foto-ritoccata.
La Storia Di Slender Man: Ma Esiste Davvero?
Oggi parleremo di un personaggio che da un po’ di tempo (qualche anno) terrorizza il Web (e non solo), ovvero Slender Man. La sua popolarità è anche superiore a quella di Jeff The Killer. Questo personaggio, vero e proprio mito del Web, è un mostro nato dalla mente di Victor Surge (Eric Knudsen) che, partecipando ad un concorso fotografico sul forum “Something Awful” in cui bisognava presentare una foto ritoccata per renderla macabra, l’autore sbaragliò la concorrenza creando questo personaggio. Surge postò una sua foto, spacciandola per vera. Tra i vari post, come detto, la foto che catturò maggiormente attenzione era quella dell' utente che si firmava come Victor Surge, il quale pubblicò due foto in bianco e nero che ritraevano dei bambini mentre stavano giocando.
COME IL TUTTO NACQUE
In ogni immagine postata da Surge, parzialmente nascosto, spuntava fuori la figura di un uomo altissimo privo di volto. E fu in quella occasione che Victor battezzò per la prima volta l'essere con il nome di "The Slender Man", aggiungendo particolari da brivido alle immagini per conferire loro quel tocco di mistero e realismo in più. Secondo quanto scritto da Victor Surge, una di queste foto proveniva dall'archivio della biblioteca di Stirling City e venne scattata proprio il giorno in cui scomparvero 14 bambini, un caso che le autorità classificarono come The Slender Man.
Una settimana dopo, ci fu un incendio alla biblioteca e questa foto venne confiscata come prova.
C'è anche il mistero sugli autori di queste foto. Uno rimane sconosciuto, mentre il secondo, Mary Thomas, risulterebbe scomparsa dal 1986, proprio l'anno in cui la fotografia venne scattata.
Inoltre cinque mesi dopo la polizia ritrovò il corpo di uno dei bambini svaniti nel nulla: si trattava di Joseph Pertman, quattro anni. Il cadavere del piccolo, oltre a presentare bizzarre contorsioni degli arti, non si trovava in uno stato di decomposizione avanzato, il che fece dedurre che durante i quattro mesi in cui scomparve fosse ancora vivo. Questi elementi sono più che sufficienti per far nascere ufficialmente il mito di Slenderman, che in breve tempo si separa formalmente dal suo creatore per diventare qualcosa di più vasto, complesso, come fosse ormai un patrimonio di tutti.
Diventa infatti il protagonista di racconti, poesie, disegni, e si contribuisce ad alimentare ancora di più il dubbio sulla sua possibile esistenza, postando sul Web delle nuove fotografie che ritraggono questa figura in diverse epoche storiche Secondo le leggende Slender Man sarebbe originato da un esperimento degenerato e da allora vaga malvagio tra di noi. Altre «teorie», assegnano Slender Man all’antica setta Novus Ordo Europa, che lo adora come il Dio Gorr-Rylaehotep nei sabba del New Jersey. In seguito sono state prodotte serie TV, film, videogames e documentari sul suo personaggio.
CHI E' SLENDER MAN?
Slender Man (che in inglese significa “uomo esile”) è una creatura con sembianze quasi umane, alta più o meno 2 metri e 40 cm con il volto bianco e senza tratti somatici. Indossa un completo nero con una cravatta nera o rossa, di solito le braccia vengono rappresentate molto lunghe che toccano quasi a terra o a volte dalla schiena dello stesso, vengono fuori dei tentacoli neri.
Si dice che abbia anche una bocca e che venga fuori solo per strozzare le sue vittime con la sua lunga lingua nera. Si mimetizza nei boschi ed emerge dal buio. La leggenda narra che Slender Man sia stato il padre di un bambino morto in un incendio e che , nel tentativo di salvarlo, abbia perso la faccia .
Si dice che da allora lo Slender Man sia in cerca del suo bambino ed è per questo che spesso lo si vede girare tra i parchi giochi o lo si vede girare spesso anche nei boschi. Si dice che usi i tentacoli per ipnotizzare le vittime cercando di farli venire a sè , si muove molto velocemente (si presume sappia usare il teletrasporto) e come già detto prima, usa la lingua per strozzare le vittime.
Inoltre sembra che quando è nelle vicinanze di qualche apparecchiatura elettronica, esso crei interferenza alla stessa.
In realtà non si sa molto sulle sue vittime anche perchè principalmente Slender Man cattura bambini ma anche adulti e adolescenti trasportandoli in una dimensione parallela o che li perseguiti creando nei soggetti paranoie che li portano al suicidio (le uniche vittime che si ritrovano sono infatti solo quelle suicide). Nonostante il tutto nacque come un semplice fotomontaggio ci sono persone che dicono di averlo visto, inoltre (come vedremo sotto) c'è anche chi, in suo nome, ha commesso degli omicidi.
YOUTUBE
Il canale MarbleHornets su Youtube, iniziò a pubblicare dei video nei quali veniva ripreso un certo Jay, uno studente che stava girando un film amatoriale per portare a termine un progetto scolastico: questi improvvisamente scomparve e nei vari video è stato identificato proprio lo Slender Man.
Da qui la figura di Slender Man iniziò a girare per il web, e si creò una vera e propria leggenda metropolitana.
VIDEOGAMES
Slender: The Eight Pages è un videogioco indipendente di genere Horror, sviluppato dalla Parsec Productions e rilasciato il 26 giugno 2012 per Microsoft Windows e Mac OS X.
Il gioco si basa appunto su Slender Men ed inizia con il giocatore in una foresta di notte.
Egli impersona un personaggio sconosciuto, presumibilmente una bambina che alcuni pensano che sarebbe stata drogata dallo Slender Man e portata in una foresta(in base al timbro vocale udibile quando respira affannosamente, e per via delle leggende sullo Slender Man che lo vedono come creatura che rapisce i bambini).
La visuale è attraverso l'obiettivo di una telecamera, ed il personaggio è dotato di una torcia dalla durata limitata. Il giocatore può alternativamente correre per pochi secondi ad una velocità discretamente più alta del normale o, quando sorpreso da Slender Man, scattare per 10 secondi ad una velocità molto alta, diminuendo tuttavia la resistenza fisica del personaggio.
Ci sono 10 luoghi contenenti delle "pagine" richieste per completare il gioco:
• Un silos color ruggine.
• Dei grossi massi bianchi.
• Una costruzione in mattoni con i muri disposti a X.
• Dei tronchi di alberi disposti a colonnato.
• Un tunnel.
• Un camion cisterna azzurro.
• Un pick-up rosso vicino ad una struttura prefabbricata.
• Un grande albero privo di foglie.
• Una costruzione simile ad un bagno pubblico.
• Dei grossi serbatoi.
Ad ogni nuova partita, le pagine sono disposte in modo del tutto casuale in 8 dei 10 luoghi.
In ognuno di essi è possibile trovare una sola pagina, posta a sua volta in punti differenti di quel luogo.
Ad esempio, una pagina pur trovandosi in uno stesso luogo può essere disposta in modo diverso.
L'obiettivo del gioco è trovare otto pagine raffiguranti disegni simili a scarabocchi, tutti riguardanti Slender Man, ognuno contenente un suggerimento per avanzare nel gioco, evitando che il personaggio venga catturato dalla suddetta entità. La difficoltà del gioco aumenta gradualmente ad ogni pagina trovata o con l'avanzare del tempo di gioco. La massima difficoltà effettiva è raggiunta quando si posseggono sette pagine. Non esiste un'uscita e una volta raccolta l'ottava pagina, ci si dovrà far catturare da Slender Man: questo causerà il Game Over, ma in realtà completerà il gioco sbloccando nuove modalità ed extra. Slender Man è il principale antagonista del gioco. Come descritto nelle leggende urbane rintracciabili online, questi è incapace di muoversi tramite le sue gambe, usando bensì la sua capacità di teletrasportarsi per raggiungere una determinata destinazione. Con l'aumentare della difficoltà, lo Slender Man si teletrasporterà sempre più frequentemente per avvicinarsi al giocatore, causando il Game Over ogni qualvolta gli si avvicini troppo. Guardare Slender Man troppo a lungo, anche a lunghe distanze, farà impazzire la protagonista, causando anche in questo caso il Game Over.
Sulla scia del successo, alcuni sviluppatori crearono Slender Man's Shadow, un survival Horror considerato il sequel spirituale non ufficiale del famoso Slender: The Eight Pages.
Nel marzo 2013 la Parsec Productions con la collaborazione della Blue Isle Studios pubblicò Slender: The Arrival, il primo videogioco multipiattaforma dedicato al personaggio, sequel ufficiale di Slender: The Eight Pages. Il videogioco è stato rilasciato per PC e per le console Playstation 3 e Xbox 360. Slender: The Arrival è stato il primo videogioco sullo Slender Man distribuito a pagamento.
Nel dicembre 2014 uno sviluppatore italiano creò un fan game intitolato: Slender: Lo Sguardo Dell'Orrore, ispirato al capostipite Slender: The Eight Pages.
FILM
Ovviamente l'occasione era troppo ghiotta anche per le cosa cinematografiche.
Dal punto di vista cinematografico "The Tall Man" di Pascal Laugier, uscito in Italia con il titolo "I bambini di Cold Rock" è quello che si avvicinava di più. Da una sceneggiatura dello stesso Laugier, il film è ambientato a Cold Rock, USA, una cittadina dove per anni sono avvenute delle misteriose sparizioni di bambini. Le leggende locali attribuiscono questi rapimenti al Tall Man (l'uomo alto), una sorta di uomo nero delle fiabe, ma sono in molti a ritenere si tratti solo di una storia per far spaventare i piccoli. La pensa allo stesso modo anche Julia, un'infermiera che vive proprio a Cold Rock...ma dovrà ricredersi. Nel Luglio del 2010 il giovane filmaker AJ Meadows lanciò ufficialmente una campagna di crowdfunding su Kickstarer per promuovere il suo film su Slender Man. Gli oltre 11.000 dollari raccolti gli consentirono di concretizzare il progetto, così The Slender Man, uscì direttamente il 19 Febbraio 2013 su Youtube, dove raggiunse in poche settimane mezzo milione di visualizzazioni.
A causa di una violazione di copyright il film venne rimosso dal web, per poi ritornare con un nuovo titolo (X) e alcuni ritocchi lo si può nuovamente vedere.
Il primo film esplicitamente dedicato a Slender Man fu "Entity" di Christopher e Jeremy Jadallah.
La storia, scritta da Courtney Hagans, vede come protagonisti due ragazzi, Casey Hughes e Morgan Webber, i quali si recano nella casa di un membro della famiglia misteriosamente scomparso nel nulla.
Giunti sul posto, si ritroveranno ad affrontare qualcosa di mostruoso. Entity è una produzione al 100% indipendente.
SLENDER MAN ESISTE DAVVERO?
Fin dall’antichità, si è sempre parlato dello Slender Man o comunque di una figura magra, altissima e senza volto, con dei tentacoli sulla schiena, pronti ad afferrare la sua preda. Uccisore di bambini e di donne, ma talvolta anche di combattenti e di eroo. In Germania la figura dell'uomo alto si perde nella notte dei tempi: descritto come un mostro dei boschi, simile ad un folletto, che attira i bambini la notte e li convince a seguirlo raccontando loro bugie sui propri genitori. Stiamo parlando di "Der Grossmann". Sempre in Germania troviamo molte descrizioni di un altro mostro chiamato “The Erlking”: si parla di lui in un famoso poema di Goethe ed è descritto come una figura che vive nella foresta e rapisce i bambini. E’ una figura eterea, come uno spettro che uccide soltanto i bambini che riescono a percepire la sua presenza. Gli altri svaniscono nel nulla, come trasportati in un’altra dimensione (forse quella da cui lui deriva). In Scozia invece troviamo il "Fear Dubh": in una leggenda scozzese, si parla del Fear Dubh (The Black Man), come una entità malevola che cammina nei boschi la notte attirando a se i bambini. Spaventa i bambini cattivi nel sonno e ha le stesse caratteristiche fisiche dello Slenderman.
La leggenda del "The Clutchbone" in Inghilterra risale al 1800.
Si parla di un mostro con la pelle dura come il cuoio e senza volto ma con un buco al suo centro.
Esce allo scoperto la notte e distrugge villaggi incendiandoli con sfere di luce (o fulmini a seconda della versione della storia), generate dai tentacoli presenti sulla sua schiena.
Appena provocata morte e devastazione, crea un portale e si nasconde al suo interno tornando da dove è venuto. "The Corrector" è invece una figura presente in Russia: alto e magro si insinua nelle case e rapisce i bambini nati per errore o non voluti. Predilige i bambini nati “senza padre”.
"The Boogie Man" è una figura Europea senza volto o con il volto che cambia continuamente aspetto.
Il corpo è fatto di ombra e scivola sotto ogni tipo di oggetti. Può nascondersi ovunque e proprio per questo è chiamato Boogie-Man (l’Uomo Nero, come tutti conosciamo). Nel Nord America si parla di una creatura simile ad un ragno che rapisce le vittime stringendole tra le sue zampe e le porta nelle profondità delle paludi. E' detto "Bundle": impacchetta i bambini rapiti. Rimanendo in America troviamo Hupia (Caraibi): già in età precolombiana si parlava di questa creatura umanoide, senza volto, che sorveglia, paralizza e fa impazzire le proprie vittime. Nella cultura Taino viene identificato come lo spirito della morte.
Ovviamente non poteva mancare lo Slender Man giapponese, stiamo parlando del "Nopperabou": tradotto come “fantasma senza faccia” il Noppera-Bo è una leggendaria creatura del folklore giapponese. Ha la facoltà di cambiare volto per avvicinare a se le vittime (impersonificando quindi una persona cara o un familiare), per poi rivelare la sua vera natura. La cosa spaventosa è che stacca la faccia delle vittime in modo da poterle indossare a suo piacimento. Oltre al Nopperabou esiste anche lo "Yokai", creatura identica allo Slender Man, alto, senza volto e che uccide le sue vittime nei boschi.
Invece l' "Hundun" in Cina è descritto come un mostro dalle molte braccia, umanoide ma privo di ogni emozione o sentimento umano. E’ associato alla personificazione del caos. Leggenda vuole che si possa uccidere forandogli gli occhi. Già ai tempi dei Sumeri si parlava di una creatura metà uomo e metà demone senza un volto: "Alu". Era noto per colpire le proprie vittime durante il sonno, terrorizzandole mentre dormono. Si dice inoltre che il demone riesca a causare perdita di conoscenza e della parola. Come possiamo vedere, questa figura leggendaria la possiamo trovare in un arco di tempo che va dal 9000 A.C. fino ai giorni nostri. Che ci sia qualche verità è dunque innegabile dato che ogni leggenda basa le sue fondamenta su un qualcosa di simil-reale, indubbio però che lo Slender Man conosciuto oggi sul Web prenda un po' qua ed un po' nelle varie leggende appena trascritte.
IL TENTATO OMICIDIO IN WISCOSIN (31 MAGGIO 2014)
Nella Contea di Waukesha, in Wisconsin, il 31 maggio 2014, due dodicenni assestano 19 coltellate alla loro migliore amica in un bosco, abbandonandola in agonia. La vittima, Payton Leutner, striscia al buio nella foresta, dissanguata e tremante, finché non viene trovata da un ciclista.
«Chi ti ha ridotto così?» le chiedono i poliziotti. «Le mie amiche» mormora. Le bambine avrebbero accoltellato la compagna per offrirla in sacrificio a Slender Man.. Creata la leggenda ed apparendo vicino a scuole, giardini pubblici, parchi...rapisce, mutila, divora le sue vittime, bambini o adolescenti, a meno che non diventino suoi adepti, offrendogli vittime sacrificali. È quel che le bambine di Waukesha provano a fare, uccidere una compagna in olocausto a Slender Man, per poi essere accolte alla corte del mostro che le risparmierà dai tormenti. Quando la polizia le arresta, hanno in tasca il coltello insanguinato e vagano in cerca di Slender Man «Lui ci salverà». Come è possibile che due studentesse americane tentino di uccidere per una leggenda sul Web? La suggestione delle due giovanissime era arrivata a livelli patologici, quel personaggio di fantasia senza volto e in smoking nero e cravatta rossa era diventato un’ossessione, qualcosa che popolava i loro incubi.
Erano convinte di vederlo e di essere soggiogate dai suoi poteri al punto da arrivare a uccidere pur di liberarsi di lui. Erano convinte che altrimenti avrebbe massacrato le loro famiglie. Per quattro mesi le due bimbe del Wisconsin hanno pianificato tutto nei minimi dettagli: hanno portato la loro amica in un bosco e lì l’hanno colpita con 19 coltellate, lasciandola lì in fin di vita. La 12enne è stata rinvenuta e trasportata in ospedale mentre Morgan Geyser e Anissa Weier sono rinchiuse in un centro di detenzione per minorenni, accusate di omicidio di primo grado.
IL TENTATO OMICIDIO A CINCINNATI (6 GIUGNO 2014)
A distanza di pochi giorni dal tentato omicidio in Wiscosin, Slender Man tornò a far paura, questa volta nei panni di una ragazzina di 13 anni che, dopo aver indossato una maschera bianca, tentò di uccidere la madre con un coltello da cucina. Successe a Hamilton County (Cincinnati).
La madre, che ha fortunatamente riportato solo ferite lievi, racconta: “Aveva il cappuccio, le mani coperte con le maniche e indossava una maschera bianca. Era ossessionata dal personaggio di Slender Man, era come se fosse diventata qualcun altro durante l'attacco, ho avuto la sensazione che stesse interpretando un ruolo: non era lei”. La ragazza soffriva di disturbi mentali, ma nessuno avrebbe potuto mai immaginare fin dove si sarebbe spinta. I suoi scritti e i suoi disegni erano sempre oscuri, con riferimenti a demoni e creature mostruose. “Abbiamo anche trovato degli scritti riferiti alla Web-Legend” aggiunge la donna, “che parlavano di omicidi che lei avrebbe voluto commettere”.
Di esempi in cui assassini prendono spunto da film ne ritroviamo a bizzeffe nella cronaca nera: dal famosissimo caso Natural Born Killers di Oliver Stone preso a pretesto per omicidi e rapine, ad Arancia Meccanica che in Inghilterra nel 1971 ha scatenato la vera e propria moda del passatempo patologico della violenza, passando per Scream di Wes Craven, che ha “ispirato” diversi omicidi, tra i quali quello della quindicenne Alisson Cambier per mano del camionista Thierry Jaradin, nel 2001.
L’uomo ha indossato il costume di Ghostface e ha accoltellato la ragazza 30 volte, per poi confessare alla polizia che il delitto era stato premeditato ed era stato motivato dal film.
L'INCENDIO IN FLORIDA (4 SETTEMBRE 2014)
Passano neanche 3 mesi e si verifica un altro caso in Florida, precisamente il 4 Settembre 2014.
Una quattordicenne che vive con la mamma e il fratello di 9 anni diede fuoco ad un asciugamano inzuppato di candeggina e di rum, lasciando che le fiamme divorassero rapidamente le tende, il letto, i mobili. Poi, mentre la casa bruciava con i familiari ancora dentro (che per miracolo si sono salvati), la ragazza è fuggita nel parco, con una borsa riempita di bottiglie d’acqua, biscotti, coltelli, accendini e una torcia. Nel diario aveva scritto: “Se continua così, non ci sarà salvezza in questa casa”. La ragazza è un’appassionata delle storie su Slender Man.
COME IL TUTTO NACQUE
In ogni immagine postata da Surge, parzialmente nascosto, spuntava fuori la figura di un uomo altissimo privo di volto. E fu in quella occasione che Victor battezzò per la prima volta l'essere con il nome di "The Slender Man", aggiungendo particolari da brivido alle immagini per conferire loro quel tocco di mistero e realismo in più. Secondo quanto scritto da Victor Surge, una di queste foto proveniva dall'archivio della biblioteca di Stirling City e venne scattata proprio il giorno in cui scomparvero 14 bambini, un caso che le autorità classificarono come The Slender Man.
Una settimana dopo, ci fu un incendio alla biblioteca e questa foto venne confiscata come prova.
C'è anche il mistero sugli autori di queste foto. Uno rimane sconosciuto, mentre il secondo, Mary Thomas, risulterebbe scomparsa dal 1986, proprio l'anno in cui la fotografia venne scattata.
Inoltre cinque mesi dopo la polizia ritrovò il corpo di uno dei bambini svaniti nel nulla: si trattava di Joseph Pertman, quattro anni. Il cadavere del piccolo, oltre a presentare bizzarre contorsioni degli arti, non si trovava in uno stato di decomposizione avanzato, il che fece dedurre che durante i quattro mesi in cui scomparve fosse ancora vivo. Questi elementi sono più che sufficienti per far nascere ufficialmente il mito di Slenderman, che in breve tempo si separa formalmente dal suo creatore per diventare qualcosa di più vasto, complesso, come fosse ormai un patrimonio di tutti.
Diventa infatti il protagonista di racconti, poesie, disegni, e si contribuisce ad alimentare ancora di più il dubbio sulla sua possibile esistenza, postando sul Web delle nuove fotografie che ritraggono questa figura in diverse epoche storiche Secondo le leggende Slender Man sarebbe originato da un esperimento degenerato e da allora vaga malvagio tra di noi. Altre «teorie», assegnano Slender Man all’antica setta Novus Ordo Europa, che lo adora come il Dio Gorr-Rylaehotep nei sabba del New Jersey. In seguito sono state prodotte serie TV, film, videogames e documentari sul suo personaggio.
CHI E' SLENDER MAN?
Slender Man (che in inglese significa “uomo esile”) è una creatura con sembianze quasi umane, alta più o meno 2 metri e 40 cm con il volto bianco e senza tratti somatici. Indossa un completo nero con una cravatta nera o rossa, di solito le braccia vengono rappresentate molto lunghe che toccano quasi a terra o a volte dalla schiena dello stesso, vengono fuori dei tentacoli neri.
Si dice che abbia anche una bocca e che venga fuori solo per strozzare le sue vittime con la sua lunga lingua nera. Si mimetizza nei boschi ed emerge dal buio. La leggenda narra che Slender Man sia stato il padre di un bambino morto in un incendio e che , nel tentativo di salvarlo, abbia perso la faccia .
Si dice che da allora lo Slender Man sia in cerca del suo bambino ed è per questo che spesso lo si vede girare tra i parchi giochi o lo si vede girare spesso anche nei boschi. Si dice che usi i tentacoli per ipnotizzare le vittime cercando di farli venire a sè , si muove molto velocemente (si presume sappia usare il teletrasporto) e come già detto prima, usa la lingua per strozzare le vittime.
Inoltre sembra che quando è nelle vicinanze di qualche apparecchiatura elettronica, esso crei interferenza alla stessa.
In realtà non si sa molto sulle sue vittime anche perchè principalmente Slender Man cattura bambini ma anche adulti e adolescenti trasportandoli in una dimensione parallela o che li perseguiti creando nei soggetti paranoie che li portano al suicidio (le uniche vittime che si ritrovano sono infatti solo quelle suicide). Nonostante il tutto nacque come un semplice fotomontaggio ci sono persone che dicono di averlo visto, inoltre (come vedremo sotto) c'è anche chi, in suo nome, ha commesso degli omicidi.
YOUTUBE
Il canale MarbleHornets su Youtube, iniziò a pubblicare dei video nei quali veniva ripreso un certo Jay, uno studente che stava girando un film amatoriale per portare a termine un progetto scolastico: questi improvvisamente scomparve e nei vari video è stato identificato proprio lo Slender Man.
Da qui la figura di Slender Man iniziò a girare per il web, e si creò una vera e propria leggenda metropolitana.
VIDEOGAMES
Slender: The Eight Pages è un videogioco indipendente di genere Horror, sviluppato dalla Parsec Productions e rilasciato il 26 giugno 2012 per Microsoft Windows e Mac OS X.
Il gioco si basa appunto su Slender Men ed inizia con il giocatore in una foresta di notte.
Egli impersona un personaggio sconosciuto, presumibilmente una bambina che alcuni pensano che sarebbe stata drogata dallo Slender Man e portata in una foresta(in base al timbro vocale udibile quando respira affannosamente, e per via delle leggende sullo Slender Man che lo vedono come creatura che rapisce i bambini).
La visuale è attraverso l'obiettivo di una telecamera, ed il personaggio è dotato di una torcia dalla durata limitata. Il giocatore può alternativamente correre per pochi secondi ad una velocità discretamente più alta del normale o, quando sorpreso da Slender Man, scattare per 10 secondi ad una velocità molto alta, diminuendo tuttavia la resistenza fisica del personaggio.
Ci sono 10 luoghi contenenti delle "pagine" richieste per completare il gioco:
• Un silos color ruggine.
• Dei grossi massi bianchi.
• Una costruzione in mattoni con i muri disposti a X.
• Dei tronchi di alberi disposti a colonnato.
• Un tunnel.
• Un camion cisterna azzurro.
• Un pick-up rosso vicino ad una struttura prefabbricata.
• Un grande albero privo di foglie.
• Una costruzione simile ad un bagno pubblico.
• Dei grossi serbatoi.
Ad ogni nuova partita, le pagine sono disposte in modo del tutto casuale in 8 dei 10 luoghi.
In ognuno di essi è possibile trovare una sola pagina, posta a sua volta in punti differenti di quel luogo.
Ad esempio, una pagina pur trovandosi in uno stesso luogo può essere disposta in modo diverso.
L'obiettivo del gioco è trovare otto pagine raffiguranti disegni simili a scarabocchi, tutti riguardanti Slender Man, ognuno contenente un suggerimento per avanzare nel gioco, evitando che il personaggio venga catturato dalla suddetta entità. La difficoltà del gioco aumenta gradualmente ad ogni pagina trovata o con l'avanzare del tempo di gioco. La massima difficoltà effettiva è raggiunta quando si posseggono sette pagine. Non esiste un'uscita e una volta raccolta l'ottava pagina, ci si dovrà far catturare da Slender Man: questo causerà il Game Over, ma in realtà completerà il gioco sbloccando nuove modalità ed extra. Slender Man è il principale antagonista del gioco. Come descritto nelle leggende urbane rintracciabili online, questi è incapace di muoversi tramite le sue gambe, usando bensì la sua capacità di teletrasportarsi per raggiungere una determinata destinazione. Con l'aumentare della difficoltà, lo Slender Man si teletrasporterà sempre più frequentemente per avvicinarsi al giocatore, causando il Game Over ogni qualvolta gli si avvicini troppo. Guardare Slender Man troppo a lungo, anche a lunghe distanze, farà impazzire la protagonista, causando anche in questo caso il Game Over.
Sulla scia del successo, alcuni sviluppatori crearono Slender Man's Shadow, un survival Horror considerato il sequel spirituale non ufficiale del famoso Slender: The Eight Pages.
Nel marzo 2013 la Parsec Productions con la collaborazione della Blue Isle Studios pubblicò Slender: The Arrival, il primo videogioco multipiattaforma dedicato al personaggio, sequel ufficiale di Slender: The Eight Pages. Il videogioco è stato rilasciato per PC e per le console Playstation 3 e Xbox 360. Slender: The Arrival è stato il primo videogioco sullo Slender Man distribuito a pagamento.
Nel dicembre 2014 uno sviluppatore italiano creò un fan game intitolato: Slender: Lo Sguardo Dell'Orrore, ispirato al capostipite Slender: The Eight Pages.
FILM
Ovviamente l'occasione era troppo ghiotta anche per le cosa cinematografiche.
Dal punto di vista cinematografico "The Tall Man" di Pascal Laugier, uscito in Italia con il titolo "I bambini di Cold Rock" è quello che si avvicinava di più. Da una sceneggiatura dello stesso Laugier, il film è ambientato a Cold Rock, USA, una cittadina dove per anni sono avvenute delle misteriose sparizioni di bambini. Le leggende locali attribuiscono questi rapimenti al Tall Man (l'uomo alto), una sorta di uomo nero delle fiabe, ma sono in molti a ritenere si tratti solo di una storia per far spaventare i piccoli. La pensa allo stesso modo anche Julia, un'infermiera che vive proprio a Cold Rock...ma dovrà ricredersi. Nel Luglio del 2010 il giovane filmaker AJ Meadows lanciò ufficialmente una campagna di crowdfunding su Kickstarer per promuovere il suo film su Slender Man. Gli oltre 11.000 dollari raccolti gli consentirono di concretizzare il progetto, così The Slender Man, uscì direttamente il 19 Febbraio 2013 su Youtube, dove raggiunse in poche settimane mezzo milione di visualizzazioni.
A causa di una violazione di copyright il film venne rimosso dal web, per poi ritornare con un nuovo titolo (X) e alcuni ritocchi lo si può nuovamente vedere.
Il primo film esplicitamente dedicato a Slender Man fu "Entity" di Christopher e Jeremy Jadallah.
La storia, scritta da Courtney Hagans, vede come protagonisti due ragazzi, Casey Hughes e Morgan Webber, i quali si recano nella casa di un membro della famiglia misteriosamente scomparso nel nulla.
Giunti sul posto, si ritroveranno ad affrontare qualcosa di mostruoso. Entity è una produzione al 100% indipendente.
SLENDER MAN ESISTE DAVVERO?
Fin dall’antichità, si è sempre parlato dello Slender Man o comunque di una figura magra, altissima e senza volto, con dei tentacoli sulla schiena, pronti ad afferrare la sua preda. Uccisore di bambini e di donne, ma talvolta anche di combattenti e di eroo. In Germania la figura dell'uomo alto si perde nella notte dei tempi: descritto come un mostro dei boschi, simile ad un folletto, che attira i bambini la notte e li convince a seguirlo raccontando loro bugie sui propri genitori. Stiamo parlando di "Der Grossmann". Sempre in Germania troviamo molte descrizioni di un altro mostro chiamato “The Erlking”: si parla di lui in un famoso poema di Goethe ed è descritto come una figura che vive nella foresta e rapisce i bambini. E’ una figura eterea, come uno spettro che uccide soltanto i bambini che riescono a percepire la sua presenza. Gli altri svaniscono nel nulla, come trasportati in un’altra dimensione (forse quella da cui lui deriva). In Scozia invece troviamo il "Fear Dubh": in una leggenda scozzese, si parla del Fear Dubh (The Black Man), come una entità malevola che cammina nei boschi la notte attirando a se i bambini. Spaventa i bambini cattivi nel sonno e ha le stesse caratteristiche fisiche dello Slenderman.
La leggenda del "The Clutchbone" in Inghilterra risale al 1800.
Si parla di un mostro con la pelle dura come il cuoio e senza volto ma con un buco al suo centro.
Esce allo scoperto la notte e distrugge villaggi incendiandoli con sfere di luce (o fulmini a seconda della versione della storia), generate dai tentacoli presenti sulla sua schiena.
Appena provocata morte e devastazione, crea un portale e si nasconde al suo interno tornando da dove è venuto. "The Corrector" è invece una figura presente in Russia: alto e magro si insinua nelle case e rapisce i bambini nati per errore o non voluti. Predilige i bambini nati “senza padre”.
"The Boogie Man" è una figura Europea senza volto o con il volto che cambia continuamente aspetto.
Il corpo è fatto di ombra e scivola sotto ogni tipo di oggetti. Può nascondersi ovunque e proprio per questo è chiamato Boogie-Man (l’Uomo Nero, come tutti conosciamo). Nel Nord America si parla di una creatura simile ad un ragno che rapisce le vittime stringendole tra le sue zampe e le porta nelle profondità delle paludi. E' detto "Bundle": impacchetta i bambini rapiti. Rimanendo in America troviamo Hupia (Caraibi): già in età precolombiana si parlava di questa creatura umanoide, senza volto, che sorveglia, paralizza e fa impazzire le proprie vittime. Nella cultura Taino viene identificato come lo spirito della morte.
Ovviamente non poteva mancare lo Slender Man giapponese, stiamo parlando del "Nopperabou": tradotto come “fantasma senza faccia” il Noppera-Bo è una leggendaria creatura del folklore giapponese. Ha la facoltà di cambiare volto per avvicinare a se le vittime (impersonificando quindi una persona cara o un familiare), per poi rivelare la sua vera natura. La cosa spaventosa è che stacca la faccia delle vittime in modo da poterle indossare a suo piacimento. Oltre al Nopperabou esiste anche lo "Yokai", creatura identica allo Slender Man, alto, senza volto e che uccide le sue vittime nei boschi.
Invece l' "Hundun" in Cina è descritto come un mostro dalle molte braccia, umanoide ma privo di ogni emozione o sentimento umano. E’ associato alla personificazione del caos. Leggenda vuole che si possa uccidere forandogli gli occhi. Già ai tempi dei Sumeri si parlava di una creatura metà uomo e metà demone senza un volto: "Alu". Era noto per colpire le proprie vittime durante il sonno, terrorizzandole mentre dormono. Si dice inoltre che il demone riesca a causare perdita di conoscenza e della parola. Come possiamo vedere, questa figura leggendaria la possiamo trovare in un arco di tempo che va dal 9000 A.C. fino ai giorni nostri. Che ci sia qualche verità è dunque innegabile dato che ogni leggenda basa le sue fondamenta su un qualcosa di simil-reale, indubbio però che lo Slender Man conosciuto oggi sul Web prenda un po' qua ed un po' nelle varie leggende appena trascritte.
IL TENTATO OMICIDIO IN WISCOSIN (31 MAGGIO 2014)
Nella Contea di Waukesha, in Wisconsin, il 31 maggio 2014, due dodicenni assestano 19 coltellate alla loro migliore amica in un bosco, abbandonandola in agonia. La vittima, Payton Leutner, striscia al buio nella foresta, dissanguata e tremante, finché non viene trovata da un ciclista.
«Chi ti ha ridotto così?» le chiedono i poliziotti. «Le mie amiche» mormora. Le bambine avrebbero accoltellato la compagna per offrirla in sacrificio a Slender Man.. Creata la leggenda ed apparendo vicino a scuole, giardini pubblici, parchi...rapisce, mutila, divora le sue vittime, bambini o adolescenti, a meno che non diventino suoi adepti, offrendogli vittime sacrificali. È quel che le bambine di Waukesha provano a fare, uccidere una compagna in olocausto a Slender Man, per poi essere accolte alla corte del mostro che le risparmierà dai tormenti. Quando la polizia le arresta, hanno in tasca il coltello insanguinato e vagano in cerca di Slender Man «Lui ci salverà». Come è possibile che due studentesse americane tentino di uccidere per una leggenda sul Web? La suggestione delle due giovanissime era arrivata a livelli patologici, quel personaggio di fantasia senza volto e in smoking nero e cravatta rossa era diventato un’ossessione, qualcosa che popolava i loro incubi.
Erano convinte di vederlo e di essere soggiogate dai suoi poteri al punto da arrivare a uccidere pur di liberarsi di lui. Erano convinte che altrimenti avrebbe massacrato le loro famiglie. Per quattro mesi le due bimbe del Wisconsin hanno pianificato tutto nei minimi dettagli: hanno portato la loro amica in un bosco e lì l’hanno colpita con 19 coltellate, lasciandola lì in fin di vita. La 12enne è stata rinvenuta e trasportata in ospedale mentre Morgan Geyser e Anissa Weier sono rinchiuse in un centro di detenzione per minorenni, accusate di omicidio di primo grado.
IL TENTATO OMICIDIO A CINCINNATI (6 GIUGNO 2014)
A distanza di pochi giorni dal tentato omicidio in Wiscosin, Slender Man tornò a far paura, questa volta nei panni di una ragazzina di 13 anni che, dopo aver indossato una maschera bianca, tentò di uccidere la madre con un coltello da cucina. Successe a Hamilton County (Cincinnati).
La madre, che ha fortunatamente riportato solo ferite lievi, racconta: “Aveva il cappuccio, le mani coperte con le maniche e indossava una maschera bianca. Era ossessionata dal personaggio di Slender Man, era come se fosse diventata qualcun altro durante l'attacco, ho avuto la sensazione che stesse interpretando un ruolo: non era lei”. La ragazza soffriva di disturbi mentali, ma nessuno avrebbe potuto mai immaginare fin dove si sarebbe spinta. I suoi scritti e i suoi disegni erano sempre oscuri, con riferimenti a demoni e creature mostruose. “Abbiamo anche trovato degli scritti riferiti alla Web-Legend” aggiunge la donna, “che parlavano di omicidi che lei avrebbe voluto commettere”.
Di esempi in cui assassini prendono spunto da film ne ritroviamo a bizzeffe nella cronaca nera: dal famosissimo caso Natural Born Killers di Oliver Stone preso a pretesto per omicidi e rapine, ad Arancia Meccanica che in Inghilterra nel 1971 ha scatenato la vera e propria moda del passatempo patologico della violenza, passando per Scream di Wes Craven, che ha “ispirato” diversi omicidi, tra i quali quello della quindicenne Alisson Cambier per mano del camionista Thierry Jaradin, nel 2001.
L’uomo ha indossato il costume di Ghostface e ha accoltellato la ragazza 30 volte, per poi confessare alla polizia che il delitto era stato premeditato ed era stato motivato dal film.
L'INCENDIO IN FLORIDA (4 SETTEMBRE 2014)
Passano neanche 3 mesi e si verifica un altro caso in Florida, precisamente il 4 Settembre 2014.
Una quattordicenne che vive con la mamma e il fratello di 9 anni diede fuoco ad un asciugamano inzuppato di candeggina e di rum, lasciando che le fiamme divorassero rapidamente le tende, il letto, i mobili. Poi, mentre la casa bruciava con i familiari ancora dentro (che per miracolo si sono salvati), la ragazza è fuggita nel parco, con una borsa riempita di bottiglie d’acqua, biscotti, coltelli, accendini e una torcia. Nel diario aveva scritto: “Se continua così, non ci sarà salvezza in questa casa”. La ragazza è un’appassionata delle storie su Slender Man.
martedì 5 gennaio 2016
Napster Stringe Un Accordo Con La Nintendo
Figlio dell'illegalità assoluta e dei selvaggi anni 90, Napster era ritornato in veste del tutto legale qualche anno dopo la sua chiusura come un normale servizio di streaming a pagamento.
Era ritornato con più o meno lo stesso logo che, solo qualche anno prima, faceva rizzare i capelli alle major, alle case discografiche e alle band musicali di tutto il mondo.
E' di due settimane fa invece la notizia della partnership musicale con la Nintendo: infatti il famoso servizio di streaming è sbarcato sulla Wii U attraverso un’applicazione gratuita scaricabile (disponibile in tutta Europa per tutti i possessori della console dal 17 dicembre 2015).
Con oltre 34 milioni di brani, Napster è uno dei principali servizi di abbonamento di musica digitale del mondo, offrendo una delle più complete raccolte musicali online.
I possessori di Wii U con un abbonamento Napster Unlimited avranno accesso al servizio completo di Napster attraverso la propria console Wii U e, grazie al touch screen del GamePad, si potrà facilmente cercare un brano specifico, un album o un artista, così come sfogliare i generi, per fare in modo che gli appassionati di musica possano trovare tutte le ultime novità.
Il touch screen del GamePad di Wii U può anche essere utilizzato per accedere a centinaia di stazioni radio divise per genere, artista, testi o stato d'animo, così come le playlist Napster create dai gruppi di esperti di musica di Napster.
Gli utenti Wii U possono inoltre accedere alla loro libreria di brani preferiti e playlist personali, create nell’app Napster per smartphone e tablet o tramite il servizio web di Napster.
Per accedere a Napster, i proprietari di Wii U potranno scaricare l'applicazione gratuita dal Nintendo eShop, che consentirà agli abbonati a Napster Unlimited di iniziare ad ascoltare musica immediatamente.
I proprietari di Wii U che non sono ancora iscritti a Napster potranno registrarsi per una prova gratuita di 30 giorni sul sito di Napster.
A volte ritornano e si evolvono pure.
Era ritornato con più o meno lo stesso logo che, solo qualche anno prima, faceva rizzare i capelli alle major, alle case discografiche e alle band musicali di tutto il mondo.
E' di due settimane fa invece la notizia della partnership musicale con la Nintendo: infatti il famoso servizio di streaming è sbarcato sulla Wii U attraverso un’applicazione gratuita scaricabile (disponibile in tutta Europa per tutti i possessori della console dal 17 dicembre 2015).
Con oltre 34 milioni di brani, Napster è uno dei principali servizi di abbonamento di musica digitale del mondo, offrendo una delle più complete raccolte musicali online.
I possessori di Wii U con un abbonamento Napster Unlimited avranno accesso al servizio completo di Napster attraverso la propria console Wii U e, grazie al touch screen del GamePad, si potrà facilmente cercare un brano specifico, un album o un artista, così come sfogliare i generi, per fare in modo che gli appassionati di musica possano trovare tutte le ultime novità.
Il touch screen del GamePad di Wii U può anche essere utilizzato per accedere a centinaia di stazioni radio divise per genere, artista, testi o stato d'animo, così come le playlist Napster create dai gruppi di esperti di musica di Napster.
Gli utenti Wii U possono inoltre accedere alla loro libreria di brani preferiti e playlist personali, create nell’app Napster per smartphone e tablet o tramite il servizio web di Napster.
Per accedere a Napster, i proprietari di Wii U potranno scaricare l'applicazione gratuita dal Nintendo eShop, che consentirà agli abbonati a Napster Unlimited di iniziare ad ascoltare musica immediatamente.
I proprietari di Wii U che non sono ancora iscritti a Napster potranno registrarsi per una prova gratuita di 30 giorni sul sito di Napster.
A volte ritornano e si evolvono pure.
sabato 2 gennaio 2016
Come I Terroristi Comunicano Su Internet (Deep Web)
La pietra, come si suol dire, l'aveva già lanciata l'ebook «La Hijrah allo Stato islamico» pubblicato nei primi mesi del 2015: il manuale per tutti i musulmani che hanno in progetto di recarsi in Siria e in Iraq per addestrarsi alla jihad.
Ovvero si fornivano istruzioni precise sull'equipaggiamento e i bagagli da tenere (una borsa a mano, uno zaino e una valigia) ma anche contatti cui rivolgersi e su dove andare per riuscire a superare il confine. Alcune raccomandazioni pratiche, inoltre, riguardavano l’acquisto di un biglietto di andata e ritorno che transiti prima per un Paese turistico europeo, e da lì di un altro biglietto, sempre di andata e ritorno, per la Turchia. Se attraversare il confine diventa sempre più difficile, ci sono case dove alloggiare, ma sono pochi i membri dello Stato islamico a conoscerle.
Questi "punti di riferimento" della jihad sono riconoscibili perché portano con sé un «tazkiyah», un documento firmato che ne attesta l’affidabilità.
Senza scordarci di «A Mujahid Guide», una guida per il combattente, il soldato di Dio, che prepara gli jihadisti alla conquista di Roma dove, scrivono, «sarà guerriglia urbana».
«Se sei un convertito all'Islam dovresti cercare di nascondere la tua religione, per quanto possibile. Naturalmente vai a pregare il venerdì in comunità, ma poi devi andare via rapidamente senza parlare con i fratelli. Nonostante lo sforzo per nascondere la tua vera identità, cerca comunque di evitare ciò che è proibito».
«Per utilizzare la Rete in modo sicuro il segreto è il browser TOR che consente di navigare in totale anonimato».
Ebbene, non sarà l'unico mezzo di comunicazione, ma sicuramente TOR e il Deep Web una piccola parte l'han da sempre fatta nella recluta di nuovi terroristi.
Del resto su alcune (vecchie) biblioteche virtuali del Deep Web, circolano manuali e guide di una decina di anni fa sul terrorismo, segno che comunque non è neanche una cosa tanto recente (malgrado, appunto, negli ultimi 3-4 anni ci sia stato un boom di nuovi utilizzatori della rete Onion quindi di TOR).
Alcune conversazioni sulla rete TOR:
«Vestitevi in modo generico, portate con voi solo uno zainetto e soprattutto indottrinatevi sulle attrazioni turistiche del Paese dove intendete recarvi, per apparire come normali visitatori».
E ancora: «Munitevi di un visto turistico, e assicuratevi che il telefono cellulare o gli altri dispositivi elettronici siano stati ripuliti da elementi incriminanti»
Spiegano i servizi segreti: "Nelle ultime settimane i controlli sul Deep Web si sono intensificati.
Nel mirino, oltre i messaggi di propaganda, ci sono anche alcune parole-chiave per catturare chi vuole addestrarsi alla jihad" come «volontà», «lotta» e «potenza».
Agli aspiranti miliziani del Califfato si consiglia di studiare per bene i luoghi del turismo e di "mimetizzarsi bene" facendo propri gli usi e i costumi del Paese in cui si deve opera e non mostrando simboli religiosi.
Intercettare le comunicazioni sulla rete TOR è quasi impossibile, soprattutto se il browser viene utilizzato in modo corretto e si prendono tutte le precauzioni del caso ma "origliare" i messaggi e provare ad infiltrarsi come spie, è invece possibile.
Ed è proprio con sistemi simili che i servizi segreti, la FBI ed analoghi hanno messo in ginocchio veri e propri giganti dell'illegalità online quali Silk Road, Black Market Reloaded e molti altri.
Ovvero si fornivano istruzioni precise sull'equipaggiamento e i bagagli da tenere (una borsa a mano, uno zaino e una valigia) ma anche contatti cui rivolgersi e su dove andare per riuscire a superare il confine. Alcune raccomandazioni pratiche, inoltre, riguardavano l’acquisto di un biglietto di andata e ritorno che transiti prima per un Paese turistico europeo, e da lì di un altro biglietto, sempre di andata e ritorno, per la Turchia. Se attraversare il confine diventa sempre più difficile, ci sono case dove alloggiare, ma sono pochi i membri dello Stato islamico a conoscerle.
Questi "punti di riferimento" della jihad sono riconoscibili perché portano con sé un «tazkiyah», un documento firmato che ne attesta l’affidabilità.
Senza scordarci di «A Mujahid Guide», una guida per il combattente, il soldato di Dio, che prepara gli jihadisti alla conquista di Roma dove, scrivono, «sarà guerriglia urbana».
«Se sei un convertito all'Islam dovresti cercare di nascondere la tua religione, per quanto possibile. Naturalmente vai a pregare il venerdì in comunità, ma poi devi andare via rapidamente senza parlare con i fratelli. Nonostante lo sforzo per nascondere la tua vera identità, cerca comunque di evitare ciò che è proibito».
«Per utilizzare la Rete in modo sicuro il segreto è il browser TOR che consente di navigare in totale anonimato».
Ebbene, non sarà l'unico mezzo di comunicazione, ma sicuramente TOR e il Deep Web una piccola parte l'han da sempre fatta nella recluta di nuovi terroristi.
Del resto su alcune (vecchie) biblioteche virtuali del Deep Web, circolano manuali e guide di una decina di anni fa sul terrorismo, segno che comunque non è neanche una cosa tanto recente (malgrado, appunto, negli ultimi 3-4 anni ci sia stato un boom di nuovi utilizzatori della rete Onion quindi di TOR).
Alcune conversazioni sulla rete TOR:
«Vestitevi in modo generico, portate con voi solo uno zainetto e soprattutto indottrinatevi sulle attrazioni turistiche del Paese dove intendete recarvi, per apparire come normali visitatori».
E ancora: «Munitevi di un visto turistico, e assicuratevi che il telefono cellulare o gli altri dispositivi elettronici siano stati ripuliti da elementi incriminanti»
Spiegano i servizi segreti: "Nelle ultime settimane i controlli sul Deep Web si sono intensificati.
Nel mirino, oltre i messaggi di propaganda, ci sono anche alcune parole-chiave per catturare chi vuole addestrarsi alla jihad" come «volontà», «lotta» e «potenza».
Agli aspiranti miliziani del Califfato si consiglia di studiare per bene i luoghi del turismo e di "mimetizzarsi bene" facendo propri gli usi e i costumi del Paese in cui si deve opera e non mostrando simboli religiosi.
Intercettare le comunicazioni sulla rete TOR è quasi impossibile, soprattutto se il browser viene utilizzato in modo corretto e si prendono tutte le precauzioni del caso ma "origliare" i messaggi e provare ad infiltrarsi come spie, è invece possibile.
Ed è proprio con sistemi simili che i servizi segreti, la FBI ed analoghi hanno messo in ginocchio veri e propri giganti dell'illegalità online quali Silk Road, Black Market Reloaded e molti altri.
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