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TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

venerdì 12 maggio 2017

G7 A Bari: Si Discute Sulla Web Tax

Tra ieri ed oggi si sono svolte le prime sessioni tra i ministri dell'Economia e i Banchieri Centrali dei 7 Paesi invitati al G7 di Bari (USA, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Canada, Italia, Francia) assieme ai leader delle istituzioni finanziarie globali (tra cui Fmi, Banca Mondiale e Osce) e i massimi esponenti monetari di Commissione Europea (Bce ed Eurogruppo).
Tra gli argomenti trattati, la possibilità di tassare l'economia digitale, tema su cui vi sono divisioni tra le delegazioni partecipanti.
La tassazione internazionale è uno dei 'pilastri' dell'agenda di Bari e l'obiettivo annunciato della presidenza italiana era proprio quello di dare un impulso politico forte, dopo la richiesta già arrivata dal G20 di Baden Baden di anticipare appunto alla prossima primavera il rapporto della task force Ocse.
Lo step successivo sulle ipotesi di tassazione dell'economia digitale auspicato dall'Italia sarebbe dunque a portata di mano.
Letteralmente si chiama cooperative compliance e dovrebbe essere il modo di far pagare le tasse ai giganti del Web che operano in Italia ma hanno sede all’estero, fra i quali le OTA (agenzie online che lavorano nei settori turistici).
Un provvedimento che, pur non essendo ancora la Web Tax, per la quale servono accordi internazionali, dovrebbe permettere da un lato al fisco di recuperare una parte di entrate e dall’altro liberare le multinazionali online dall’incubo di accertamenti fiscali pesanti e dolorosi.
L’idea di fondo è quella di introdurre un istituto ad hoc di cooperazione rafforzata per le imprese non residenti che appartengono a multinazionali con ricavi superiori a 50 miliardi di euro e che svolgono un’attività economica tale da configurare una organizzazione stabile in Italia.

giovedì 11 maggio 2017

Come Attivare Flash Player Su Chrome Per Lo Streaming

In questo articolo vedremo come attivare Flash Player su Chrome.
Flash Player è molto importante quando guardate video in streaming.
Nella barra degli indirizzi, digitare chrome://settings/content
In questa scheda non dovete fare altro che individuare Flash Player ed impostare la prima opzione (come nell'immagine di sopra).
Per gestire le impostazioni di Flash Player in base alla pagina Web, fare clic su Gestisci eccezioni (Manage Exceptions).
Fatto ciò va immesso il dominio ed infine dato il permesso (Allow).

mercoledì 10 maggio 2017

Google Lancia Gli Invisible reCAPCTHA

Google ormai da anni cura lo sviluppo dei CAPTCHA per la protezione dei nostri form.
Un progetto che è andato a evolversi negli anni, divenendo il reCAPTCHA v1, un sistema decisamente più facile del precedente, per verificare se chi compila i nostri form è un umano o un bot.
Il nuovo sistema proposto da Google un paio di anni fa è davvero più comodo per gli utenti rispetto al precedente che ci costringeva alla lettura di caratteri illeggibili estrapolati dalla digitalizzazione di antichi manoscritti ed è, assolutamente, più semplice da integrare per gli sviluppatori.
Il reCAPTCHA v2 aveva cercato di semplificare ulteriormente la vita agli utenti.
In seguito è stata la volta dell'Invisible reCAPTCHA talmente trasparente da non richiedere, se tutto fila liscio, alcuna interazione da parte dei visitatori del sito che lo implementa.
Grazie alle tecnologie di intelligenza artificiale e di Machine Learning, Invisible reCAPTCHA è in grado di comprendere automaticamente se il clic è generato da un bot o da un umano, per cui l’utente umano non dovrà nemmeno attivare la casella "I'm not a robot”
La verifica avviene in background abbinando il reCAPTCHA a un pulsante del sito o mediante JavaScript.
Se l’interazione viene interpretata come umana, la fruizione del sito scorre fluida come su nulla fosse; solo in caso di traffico sospetto il reCAPTCHA mostrerà un CAPTCHA da risolvere. Nell’implementazione dello script è poi possibile definire alcuni parametri di comportamento.


Per Il G7 A Bari: Droni, Telecamere HD, Device Mercurio e Scout Street

Prescindendo dal lato "economico" del G7 finanziario che si svolgerà dall'11 al 13 Maggio a Bari, ci soffermeremo su quello tecnologico e della sicurezza.
In città sono state installate 500 telecamere ad alta definizione, verranno utilizzati tre droni (seconda volta che vengono impiegati in Italia), 40 dispositivi tra smartphone e altri device mobili, denominati "Mercurio", che saranno integrati nelle volanti della polizia di stato.


PROGETTO MERCURIO E SISTEMA SCOUT STREET
In particolare Mercurio verrà montato su tutte le auto delle forze dell'ordine (Polizia di Stato) per monitorare i veicoli rubati e senza assicurazione, ma anche in grado di effettuare riprese tramite smartphone in dotazione agli agenti (interconnessi con la sala operativa e in grado di ricevere ordini e inviare le immagini i remoto, telecamere lungo tutti gli snodi ferroviari).
Il progetto Mercurio (con sistema “Scout Street” della Sintel Italia) è stato sperimentato in anteprima per l’Italia a Bari nel 2015.
Una tecnologia avanzatissima.
Un videoscanner che analizza in tempo reale le targhe delle macchine riprese mentre la volante è in giro per la città.
Lo scanner è in grado di riconoscere al momento i numeri e le lettere della targa di un veicolo e viene incrociato con quelli dell’archivio delle auto rubate.
Se il riscontro è positivo allora gli agenti del Commissariato possono intervenire all’istante.
Lo stesso dicasi per il tablet che può essere sia installato in macchina o portato sul luogo di un concerto, una rapina, un corteo di protesta, un incidente, per riprendere in tempo reale la situazione e recuperare subito delle dichiarazioni, senza dover far ricorso a carta e penna.
Uno, anzi due importanti ausili tecnologi nella lotta alla criminalità, che consentono accertamenti diretti sulle persone fermate in strada, la trasmissione in diretta dei dati alla sala operativa delle questure e in particolare del Commissariato.
Il Scout Street rappresenta il cuore del sistema Mercurio.
La sua principale ed originale caratteristica è quella di utilizzare due componenti di cui una fissa, Scout Fixed, che può anche essere installata nella parte posteriore del veicolo, ed una mobile, Scout App, installata sul cruscotto.
Quest’ultima è costituita da un tablet asportabile che assicura, tramite Wi-Fi, agli operatori, la
fruizione di tutte le funzionalità di bordo anche all’esterno del veicolo.
Scout Street è completamente compatibile con tutti gli altri prodotti della linea Scout ed Explor ed è scalabile alle funzionalità di Scout Speed (scanner di velocità dei veicoli in transito).
Tra le principali funzioni, la geo-localizzazione costante, la ricezione dei contenuti multimediali inviati dal campo (foto, video, video streaming, audio streaming, lettura targhe) la gestione dei segnali di allarme inviati dalle pattuglie e il servizio di messaggistica bi-direzionale.
Si tratta di misure di sicurezza eccezionali alcune delle quali saranno sperimentate per la prima volta.


SPETTRO DEI BLACK BLOC
Oltre ai tre droni sarà impiegato anche un elicottero che riprenderà la città: 1.500 gli agenti che ogni giorno saranno impegnati
Lo spettro dei Black Bloc aleggia in città (protestanti con il passamontagna) e su tutta l’organizzazione delle imponenti misure di sicurezza per questo vertice tanto atteso quanto temuto.
Le barriere anti-tir in cemento fanno immediatamente pensare a qualcosa di più grosso (attentati e situazioni analoghe).

"In queste ore ci sono stati troppi allarmismi che non sono assolutamente fondati. La sicurezza non soltanto per i ministri ma anche per i cittadini sarà garantita" ha spiegato il questore Esposito.
Il quale ha aggiunto come sarà comunque garantito il diritto di manifestare.

Il centro città, interessato ai lavori del summit finanziario, sarà diviso in tre zone.
La zona riservata e di massima sicurezza sarà l'area intorno al Castello Svevo, piazza Massari e banchina di Santa Chiara: inaccessibile a pedoni e auto.
Gli unici a potere circolare saranno i residenti e i commercianti, preventivamente muniti di pass rilasciati dalla questura (circa 800, che avranno a loro disposizione un camminamento pedonale). L'area massima sicurezza sarà estesa anche al teatro Petruzzelli nella giornata di giovedì 11 maggio e alla zona intorno al fortino Sant'Antonio venerdì 12 maggio: le due aree saranno interessate dagli eventi mondani dedicati alle delegazioni internazionali.
Nei tre giorni del G7 sono sospese le consuete attività del castello, mentre restano aperti gli uffici di piazza Massari (compresa l'Agenzia delle entrate), seppure con ingresso e orario variati.
A Bari Vecchia nessuna limitazione per pedoni e biciclette, ma restrizioni per le auto nella cosiddetta 'area di rispetto': quella che comprende il borgo antico (escluso il castello), corso Vittorio Emanuele e tutte le sue traverse fino all'altezza di via Piccinni, comprese tra via Marchese di Montrone e via Melo.
Nell'area di rispetto entrare e uscire con l'auto sarà possibile, ma soltanto dalle 4 alle 8 del mattino e dalle 20,30 alle 23.
Il carico e scarico delle merci negli stessi orari è stato autorizzato con pass dalla Questura, e si potrà fare solo attraverso varchi dedicati: salita San Pietro, arco San Nicola, vico Cursioli, via Piccinni (da via Melo e da via Andrea da Bari).
Sul lungomare il divieto di sosta e transito sarà in vigore a nord sul lungomare Vittorio Veneto, e a sud, fra il teatro Margherita e via Spalato, all'altezza della Città metropolitana.
Corso Cavour sarà sempre percorribile in auto, tranne che nel pomeriggio di giovedì 11 maggio, nell'area a ridosso del teatro Petruzzelli.

lunedì 8 maggio 2017

Oscurato Italian Darknet Community: Arresti In Tutta Italia (Deep Web)

Gli agenti della polizia di Stato di Lecco, affiancando indagini tradizionali ad attività sotto copertura, sono riusciti a ricostruire le operazioni illegali che avvenivano tramite il portale Darknet "Italian Darknet Community" (IDC), ormai oscurato almeno sul clear web italiandarknet.io (ancora online invece il sito onion). A fine aprile, oltre agli arresti, sono state effettuate 50 perquisizioni in tutta Italia e nell’ambito dell’indagine sono stati individuati numerosi acquirenti.
In ambito italiano è il secondo market a subire questo tipo d'indagini, qualche anno fa infatti era stato chiuso e sequestrato Babylon.

Il capo della squadra mobile di Lecco Marco Cadeddu: "Abbiamo effettuato un’attività di indagine, supportata da attività tecniche e dall’impiego di agenti sotto copertura. Abbiamo individuato siti e forum che offrono, dietro la copertura garantita dall’anonimato del Deep Web sostanze stupefacenti di varia natura, cocaina, eroina, hashish e droghe sintetiche ma anche armi, documenti falsi, account di siti di e-commerce intestati a persone inesistenti o oggetto di furto di identità, oltre a sistemi per creare virus e poi infettare i computer e minacciare e ricattare i destinatari. Il Deep Web assicura l’anonimato più assoluto perché esce dai protocolli tradizionali e cripta ogni contenuto. Le barriere e protezioni sono fortissime. È un settore che le investigazioni non possono più trascurare"

Agli arrestati sono stati contestati a vario titolo reati legati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Al «banchiere clandestino» dell’organizzazione, un italiano residente a Bergamo che si occupava delle transazioni e della vendita di Bitcoin, è stato contestato anche il riciclaggio e l’esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.
Nel corso dell’attività di indagine sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga di vario tipo, ma anche alcune centinaia di migliaia di euro frutto dell’attività illecita e numeroso materiale informatico.
Le indagini hanno toccato anche il territorio veneziano. Gli agenti lecchesi hanno operato insieme alla locale procura e in stretta collaborazione con le quelle di Bergamo, Pisa, Rovereto e Forlì.


ARRESTI SULLE DARKNET
Le indagini, iniziate circa un anno fa (gennaio 2016), hanno avuto la loro prima conclusione ma proseguiranno nel prossimo periodo; nel frattempo è stato fermato un "giro" che ha portato alcuni utenti a smerciare oltre 2000 dosi di sostanza stupefacente. Tra gli arrestati (tre italiani, un albanese e un brasiliano) spiccano i profili italiani di Ghibli, l'utente "banchiere" ammanettato a Bergamo, Kriminale (55 anni, già indagato anche dall'FBI nel 2013 per la vicenda Silkroad) arrestato a Pisa e Skytec fermato  a Forlì (nascondeva droga negli Hard Disk e in bottiglie di Pepsi, un occultamento “singolare” dello stupefacente. Altri nascondevano la droga in cellulari o statuine).

L'utente di spicco era Kriminale, utente attivo su vari market place già dal 2013 e considerato uno dei maggiori spacciatori italiani nonché uno dei punti di riferimento per lo spaccio di droghe online sul territorio nazionale in particolare hashish ed eroina. Emerso nel corso dell’operazione dell’FBI che portò alla chiusura del famoso sito Silk Road, ma finora mai identificato.
Più precisamente sono stati sequestrati oltre 2 chilogrammi di droghe sintetiche, sono stati effettuati alcuni arresti in flagranza di reato ed inoltre è stato eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di un ulteriore indagato. L'autorità giudiziaria lecchese, infine, ha disposto l’oscuramento del sito.


ARRESTI E PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA
Oltre 10 sono le persone attualmente indagate in seguito alle 50 perquisizioni effettuate.
Le perquisizioni (venditori ed acquirenti) si sono svolte nelle province e città di Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cosenza, Cremona, Cuneo, Firenze, Lecco, Milano, Napoli, Novara, Perugia, Ravenna, Pesaro Urbino, Reggio Emilia, Roma, Teramo, Torino, Trento, Varese, Venezia e Verona. A Pesaro sono finiti sotto inchiesta due compratori. A Brescia un 40enne si è visto un blitz a sorpresa  di poliziotti della squadra Mobile della città. All’origine della perquisizione, il fatto che stando agli accertamenti condotti nel lato oscuro del web, il bresciano risultasse destinatario di un pacco di cocaina che però non è stato trovato. Ma comunque il pacco risultava "controllato" quindi tracciato. Dalle indagini emerge che il 40enne fosse solito fare piccoli acquisti di droga, ripetuti nel tempo. Un consumatore abituale, insomma. Al vaglio, adesso, la possibilità di segnalarlo in Prefettura.


MARKET MONITORATI
Questi i market place che le forze dell'ordine stanno monitorando: Alphabay, Outlaw Market, Valhalla, Dream Market, I.D.C. – Italian Darknet Community, GUNS Dark Market, Onion Gun Shop.



Per approfondire sulle indagini e come avvengono sul Deep Web:
Come Funziona Il Software NIT Della FBI (Drive By Download)
Tecniche D'Indagine Usate Da Polizia e FBI Sul Deep Web
Indagini Della Polizia Sul Deep Web? Andreas May Spiega Come Avvengono

La Storia Di Jan De Wit "OnTheFly" e Del Virus Kournikova (2001)

Nel febbraio 2001 la rete fu scossa da una gravissima minaccia informatica che partì dall’Olanda e si diffuse in brevissimo tempo in tutto il mondo.
Il virus, grazie alla sua velocità di diffusione, "sferrò" un attacco a livello mondiale pari per intensità al noto virus dell'epoca “I Love You”.
Il virus, come erano solito fare ai tempi, si diffondeva tramite mail e venne chiamato Anna Kournikova, appunto perchè la mail contenente una "foto" veniva "inviata" proprio dalla tennista.
Chi si aspettava di vedere foto della bella tennista rimaneva invece deluso e si trovava il PC infettato.
Il virus era chiamato “Anna Kourkikova.jpg.vbs” e portava il messaggio “Ehi, guarda qui!” promettendo appunto una foto della tennista.
Il worm una volta installato si autoinviava automaticamente a tutti gli indirizzi contenuti nella rubrica e ostacolando i server.
Il codice venne generato dal toolkit Vbs Worm Generator assieme ad altri software creati appositamente per generare virus come Satanic Brain Virus Tools 1.0, Instant Virus Production Kit e Ye Olde Funky Virus Generator.
Una volta installati sul proprio PC, questi make-virus-tools rendono la creazione di un worm estremamente semplice e veloce, attraverso una serie di passaggi a finestre pop-up che guidano l'utente alla creazione del virus rispondendo semplicemente a delle domande.
La versione utilizzata dal creatore del worm (OnTheFly), fu il Vbs Worm Generator 1.5.
In fase di composizione veniva richiesto di scegliere un metodo per la diffusione del virus, se via allegato nell'email o attraverso canali IRC.
Infine si sceglieva il tipo di danno da arrecare alla macchina infettata: continui messaggi in una finestra pop-up, forzare il PC infetto a collegarsi ad un sito o mandare in crash la macchina colpita.
Tra tutte queste opzioni, OnTheFly scelse la meno dannosa e cioè di forzare il pc a collegarsi con un sito olandese.


TRACCIAMENTO ED ARRESTO DI JAN DE WIT "ONTHEFLY"
Questo virus partì dall'account Internet del già citato OnTheFly, un internauta che in seguito inviò messaggi su forum e newsgroup in cui si vantava di aver creato il virus ma allo stesso tempo affermava di "non aver mai voluto nuocere alle persone che aprivano l'allegato, ma dopo tutto: è colpa loro se si sono infettati".
Dopo questo messaggio, OnTheFly incoraggiava le vittime ad aggiornare i loro software antivirus.
Dietro tutto ciò si scoprirà esserci l'olandese Jan De Wit ai tempi registrato con l’Internet Service Provider olandese Excite @Home, il provider collaborò con le forze dell'ordine.
Il sistema di risalire a ritroso verso un dominio o un indirizzo all'origine del contagio può condurre anche a clamorosi errori.
Nel 1999, mentre si indagava sul worm Melissa, si scoprì che la sua origine era l'account di posta elettronica skyroket@aol.com, appartenente a un certo Scott Steinmetz.
Solo più tardi si scoprirà che Steinmetz era completamente estraneo alla vicenda e che il suo indirizzo di posta era stato sfruttato da David L.Smith, vero autore del worm.
Smith, venne condannato a 20 mesi di reclusione nel maggio del 2002 e poi iniziò a collaborare con la FBI.
Proprio a lui pare si debba l'arresto del citato Jan De Wit e del gallese Simon Vallor:

Graham Cluley: "Sia Jan de Wit che Simon Vallor hanno mostrato uno straordinario livello di stupidità: si sono incastrati da soli"

A mettere nei guai i creatori di virus è spesso la loro voglia di popolarità.
Jan De Wit, come detto, fece il giro di chat e forum sbandierando la paternità del virus.
Rilasciò persino un'intervista celandosi, come unica precauzione, dietro il nomignolo di OnTheFly. Vallor, invece, inzeppò le sue creazioni di messaggi personali ai suoi conoscenti.

"Non bisogna essere Sherlock Holmes per risolvere enigmi di questo genere"
Il paese più colpito dal worm Anna Kournikova fu l’Australia, con 100.000 computer infettati, seguita da USA e l’Europa.
La diffusione del worm portò anche all'intasamento di numerose sottoreti e dei mail server di aziende e corporation.
L'olandese rischiò fino a 100mila euro di multa e quattro anni di carcere ms costituitosi alla polizia dopo essersi reso conto di quanto aveva fatto producendo quel worm, perse si l'appello ma subì una condanna lieve: 150 ore di servizio a favore della comunità.
Il tribunale confermò anche il sequestro della collezione di 7.500 virus informatici che de Wit, operatore in un negozio di informatica, collezionava da anni.
Una collezione che ha spinto il tribunale a ritenere de Wit consapevole di quello che faceva nel rendere pubblico il worm.
Il tribunale olandese rifiutò comunque il risarcimento dei 166mila dollari chiesti dall'FBI sostenendo che non vi erano sufficienti prove dei danni arrecati.

sabato 6 maggio 2017

Quanto Guadagnano Gli Artisti Su Spotify e Deezer?

Generalmente i servizi di musica in streaming versano una % delle loro entrate in diritti alle case discografiche.
Per Spotify ad esempio, si parla del 70%.
Spotify versa questa % dei suoi guadagni in diritti pagati alle case discografiche, che equivale a una media, per ogni artista, che va dai 0.0060 dollari ai 0.0084 dollari (versione premium) per ogni singolo ascolto.
Il calcolo dei ricavi è materia in ogni caso complicata e dipende da moltissimi fattori: dal numero complessivo degli ascoltatori del servizio di streaming, dagli ascoltatori di ciascun gruppo, dai numeri del singolo brano.
Raggiunte determinate soglie il ricavo aumenta.
I ricavi variano quindi in base alla nazione.
Come detto il modello di business di Spotify prevede che quando si raggiunge quota 100 (tramite abbonamenti e pubblicità), il 70% viene devoluto agli artisti e agli aventi diritto, mentre il 30 % rimane nelle casse di Spotify.
Dividendo il 70 % devoluto all'artista per il numero totale degli ascolti si calcola il valore di ogni singolo ascolto.
Il compenso per l'artista si calcola poi moltiplicando il valore di ogni singolo ascolto per gli ascolti totali delle canzoni: più le canzoni vengono ascoltate, più l'artista guadagnerà.
Va precisato che il totale da cui viene calcolato il 70 % non è universale (valido in tutto il mondo), ma viene calcolato per singolo Paese.
Nazioni diverse possono generare guadagni diversi per singolo stream, una differenza in alcuni casi notevole.
Questo perché ogni Paese ha un differente numero di utenti paganti (che costituiscono alla maggior parte dell'incasso), mentre le tariffe pubblicitarie (che monetizzano gli utenti free) sono diverse da nazione a nazione.
I valori cambiano lievemente di mese in mese, senza variazioni significative quindi.
Quindi per raggiungere i 1.000 dollari USA si parla di milioni di ascolti.
Differenze sostanziali ci sono anche tra versione free e premium.

giovedì 4 maggio 2017

I Bitcoin Nel 2030 Toccheranno 500mila Dollari? La Previsione di Smith e Liew

Secondo Peter Smith (ceo di Blockchain) e Jeremy Liew (primo investitore di Snapchat) entro il 2030 il prezzo del Bitcoin potrebbe toccare i 500mila dollari.
Ad avvalorare le loro ipotesi in primis le rimesse (basse commissioni, nessun limite di importo, garanzia dell’anonimato e sicurezza delle transazioni).
Secondo i dati della Banca Mondiale le rimesse effettuate tramite la criptovaluta più utilizzata al mondo valgono oggi lo 0,75% del Pil mondiale.
L’aumento delle transazioni in Bitcoin è naturalmente un aspetto che aiuterà una maggiore diffusione di questo strumento.
I due manager citano poi la crescita delle transazioni mobili.
L’aumento delle transazioni cashless, l’utilizzo maggiore degli smartphone e gli investimenti della telefonia mobile potrebbero influenzare.
Bitcoin potrebbe conquistare questa nuova fascia di consumatori all’avanguardia e affamati di tecnologia.
Traducendo tutti questi fattori in numeri, Smith e Liew hanno elaborato un modello matematico che li ha spinti a fissare il valore di Bitcoin nel 2030 a quota 500mila dollari.
Secondo le loro stime la rete degli utenti crescerà di 61 volte nei prossimi 13 anni e nel 2030 rappresenterà il 5% della popolazione mondiale.
Dal 2013 al 2017 la rete è cresciuta da 120mila a 6,5 ​​milioni di utenti, con un tasso di aumento che, se confermato, porterebbe la quota degli utilizzatori di Bitcoin a 400 milioni nel 2030.
Naturalmente il dossier di Smith e Liew va preso con le pinze perchè è una previsione troppo a lungo termine.

mercoledì 3 maggio 2017

Valore Dei Bitcoin: Trend Storico 2016-2017

Avevamo lasciato il 2015 con i Bitcoin poco oltre i 400 dollari (Trend Storico Bitcoin 2010-2015) ma negli ultimi 2 anni ne sono successe di cose.
Il Bitcoin iniziò l’anno 2016 a 434,46 dollari e ha avuto un primo trimestre relativamente stabile (con lievi aumenti e diminuzioni).
Intorno alla fine di maggio, tuttavia, il Bitcoin è salito fino a raggiungere i massimi di fine 2013.
Il forte aumento è stato dovuto alla domanda improvvisa da parte della Cina, che è diminuita nelle settimane successive spingendo il Bitcoin a 638,22 dollari alla fine del secondo trimestre, sino a giungere oltre i 1000 dollari a fine 2016.
Nel 2017 arrivano nuovi massimi storici a quota 1.340 dollari.
La criptovaluta sta godendo di nuovo interesse nella tecnologia da parte delle imprese e delle banche e dall’aumento dei volumi di transazione.
Secondo Coindesk il trend rialzista continuerà.
Al 3 maggio siamo a 1478 dollari.
A questo punto, difficile parlare di nuovi record, perchè il tutto è in continua evoluzione (anche per via dell'Halving che ci sarà da qui a breve. Di cosa si tratta? Dimezzamento delle ricompense per ogni blocco minato, ciò porta gli investitori a comprare moneta).
La SEC inizialmente aveva bocciato i Bitcoin quindi niente Exchanged Traded Fund (ETF) ma la moneta ha avuto un forte rialzo quando la stessa SEC ha fatto sapere poche settimane dopo che avrebbe riconsiderato l’eventualità.
Ad ogni modo, gli istituti di regolamentazione statunitensi non sono gli unici fattori che stanno contribuendo ai movimenti degli ultimi mesi.
La capitalizzazione di mercato dei Bitcoin è salita dai 18,34 miliardi di dollari del 5 aprile ai 22,9 miliardi di dollari del primo maggio, secondo i dati forniti da Coinmarketcap.com.
Altro rialzo quando il ministro delle Finanze russo Alexej Moiseev ha detto a Bloomberg che la Russia è pronta a riconoscere legalmente i Bitcoin entro il 2018.
L’India pare stia contemplando una misura simile, che però verrebbe accompagnata da una Bitcoin tax, dal momento che questo tipo di transazioni stanno diventando molto popolari.
L’attività in Bitcoin è raddoppiata in India nello scorso inverno, da quando il governo ha bannato l’uso delle banconote da 500 e 1000 rupie.
Gli investimenti sono schizzati anche in realtà come Venezuela, Zimbabwe e Turchia, ciascuna alle prese con gravi problemi economici, spingendo gli investitori a puntare sulla criptomoneta per mettersi al riparo dalle tensioni.
Bitcoin non è l’unica moneta digitale ad aver toccato i massimi di sempre nel corso della scorsa settimana.
Basta citare altre piattaforme quali Monero, Ripple, Ethereum, Dash.
Coindesk ha scritto che la valuta Ether ha toccato i massimi di sempre a 80 dollari.
Gli Ether arrivano dal network di Ethereum, che come Bitcoin utilizza una piattaforma software open source.
Ethereum ha velocemente attratto l’attenzione di compagnie del calibro di Microsoft e JPMorgan Chase.


AGGIORNAMENTO VALORE BITCOIN 2017
2017 (maggio)= 2000 dollari
2017 (giugno)= 3000 dollari
2017 (agosto)= 4400 dollari
2017 (settembre)= 5000 dollari (c'è un crollo sotto i 3000 dollari per un crackdown di un exchange cinese)
2017 (ottobre)= 6180 dollari
2017 (inizio novembre)= 7300 dollari
2017 (metà novembre)= 6300 dollari
2017 (28 novembre)= 10000 dollari
2017 (29 novembre)= 11000 dollari
2017 (7 dicembre)= 17000 dollari
2017 (8 dicembre)= 18000 dollari
2017 (15 dicembre)= 17900 dollari
2017 (18 dicembre)= 20080 dollari



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martedì 2 maggio 2017

Dal Galactic Hacker Party All'Observe: Gli Hacker Meeting Olandesi (1989-2013)

Il Galactic Hacker Party si tenne nel centro culturale Paradiso dei Paesi Bassi nel 1989 (2, 3 e 4 agosto).
Gli invitati erano persone con interessi quali la tecnologia: computer e, il relativamente sconosciuto, internet (almeno per i tempi).
Si tenne anche una conferenza chiamata ICATA.
Forza trainante della manifestazione sono state persone associate alla rivista Hack-Tic, compreso il caporedattore Rop Gonggrijp, Patrice Riemens più Caroline Nevejan del centro Paradiso.
L'Università di Amsterdam fornì una connessione permanente a Internet, una novità ai tempi.
Parteciparono anche Hacker del Chaos Computer Club tedesco e il gruppo 2600.
I partecipanti si scambiarono esperienze e pareri su computer, connessioni dial-up e virus informatici.
Le lezioni comprendevano discussioni quali: femminismo (democrazia e computer), modelli di intelligenza artificiale ed interazione uomo-macchina.


HACKING AT THE END OF UNIVERSE 1993
Nel 1993, venne organizzata a Lelystad la seconda edizione chiamata Hacking At The End Of Universe.
Diverse centinaia di partecipanti si stabilirono in un campeggio per conferenze, workshop, scambio di pareri e contatti sociali.
Come la precedente edizione, il nome dell'evento era una parodia di "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adams.
Durante il festival divenne chiaro che Internet era il mezzo del futuro, mentre la maggior parte degli europei non ne aveva mai sentito parlare.
Per l'occasione vennero configurate otto linee telefoniche per rimanere in contatto con il resto del mondo.
Vennero affrontate novità quali la realtà virtuale (ricordiamo che il primo esempio fu il Visore Di Sutherland), la Crittografia, i telefoni cellulari, cordless e wireless LAN.
Si discusse anche sul Crime Act e su Ronald O., il primo Hacker arrestato.


HACKING IN PROGRESS 1997
La terza edizione va in scena nel 1997 ad Almere.
Partecipano circa 2mila persone, anche qui si discute sull'incredibile diffusione di Internet.
I computer connessi sono 1.600, per distribuire gli indirizzi IP venne utilizzato il ​​DHCP standard.
Venne realizzato anche un collegamento video transatlantico con un'altra conferenza stampa della rivista 2600.
Argomenti? GSM, smart card (come ad esempio l'aggiornamento di un telefono utilizzando un forno a microonde e un piccolo shock elettrico) e il lander Mars Pathfinder, crittografia PGPSpam e privacy.


HACKERS AT LARGE 2001
La quarta edizione si è svolta ad Enschede nel 2001, tra il 9 e il 12 agosto.
Il nome Hackers At Large è una parodia di Odissea nello spazio.
La reunion ha attirato 2900 partecipanti, per l'occasione venne costruita un uplink della larghezza di banda da 1 Gb/s,
Le innovazioni tecniche includevano l' IPv6, il Worm Code Red, la sicurezza sui device mobile e protezioni contro la pirateria.
Si discusse anche del Digital Millennium Copyright Act.


WHAT THE HACK 2005
Il festival si è svolto dal 28 al 31 luglio 2005 a Liempde con 2.500 partecipanti che alloggiarono in tende tenendo conferenze, corsi e discutendo di nuove tecnologie.
Tra i partecipanti anche il Chaos Computer Club tedesco.
Anche qui venne preparato un collegamento in fibra utilizzando il DHCP.
Si parlò di biometria e passaporti digitali, Reti Mesh WiFi, risparmio energetico in casa e libertà di informazione.
Le autorità locali cercarono invano di vietare il festival per motivi di "ordine pubblico".


HACKING AT RANDOM 2009
Si trattò della sesta edizione, svoltasi dal 13 al 16 agosto 2009, sempre in Olanda.
Gli argomenti prevedevano stampanti 3D, censura su Internet, conservazione dei dati, sicurezza dei pagamenti, la causa contro BREIN e FTD, la rete Usenet e il Phishing
Presente anche Julian Assange (Wikileaks).


OBSERVE. HACK. MAKE. 2013
Oltre 3mila partecipanti per la settima conferenza per Hacker andata in scena dal 31 luglio al 4 agosto 2013.
Temi portanti: diritti digitali, sicurezza dei computer, cracking, intercettazione del traffico su internet (sniffing).
In quest'edizione venne preparato un collegamento video in diretta con Julian Assange (presente fisicamente 4 anni prima).