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venerdì 29 novembre 2019

Esportare ed Importare Le Password Dai Browser (Chrome, Firefox, Opera, Edge)

Tutti i browser posseggono un password manager che consente di salvare le password dei siti che visitiamo ("vuoi salvare le credenziali di accesso per questo sito?"), per evitare di digitare password e nome utente ogni volta.
Ovviamente queste password possono essere trasferite da un browser all'altro, qualora ci fosse la necessità.
Per vedere tutte le password salvate, in Chrome, nella barra dove scrivete i siti internet per navigare digitare:
chrome://settings/passwords

ESPORTARE LE PASSWORD IN FORMATO CSV
La procedura da fare è più o meno sempre la stessa: il concetto è quello di esportare le password in formato CSV (foglio di calcolo tipo Excel) dal browser dove sono salvate e poi importarle nel nuovo.
Ad esempio se dovessimo esportate le password salvate in Chrome, la procedura è questa: aperto Chrome, in alto a destra schiacciare sui 3 puntini verticali, poi "Impostazioni" e "Password".
A lato della scritta "Password Salvate", troviamo di nuovo i 3 puntini in verticale, schiacciando apparirà "Esporta Password" (una volta comparso l'avviso di sicurezza, schiacciare su esporta).
Fatto ciò non ci rimane che salvare il file sul desktop o dove preferiamo.


IMPORTARE LE PASSWORD IN FIREFOX
Molti browser permettono l'importazione delle password direttamente dal browser, senza aver bisogno di importare il file CSV.
Chiuso Chrome (ad esempio) ed aperto Firefox, in alto a destra ci sono 3 segmenti sovrapposti (menù), "opzioni", poi a sinistra "privacy e sicurezza", scorrere sino alla sezione "Accessi e Password", "Accessi Salvati" e nella nuova sezione schiacciare su "Importa".
A questo punto scegliamo Chrome ad esempio, "Avanti", poi lasciare la spunta solo su "Password Salvate", infine "Avanti".


IMPORTARE LE PASSWORD IN UN NUOVO CHROME O DA UN FILE CSV
Se avete cambiato PC ed avete un account Google le password possono essere ripristinate da Chrome al nuovo Chrome facendo il login.
Tuttavia se intendete importare password da un file CSV, questa è la procedura da fare: nella barra degli indirizzi scrivere chrome://flags/ e invio.
Nella pagina che si apre, nella barra di ricerca scrivere "password import", accanto alla voce appena ricercata selezionare "Enabled", poi in basso a destra su "Relaunch Now".
Fatto ciò, riavviato Chrome, sempre puntini verticali in alto a destra, poi "Impostazioni", "Password", tre punti, infine "Importa Password" (scegliere nella cartella dove avete salvato il file CSV).


OPERA ED EDGE
Ricordiamo invece che per svolgere queste operazioni su Opera, sulla barra d'indirizzo va digitato: opera://flags#password-import-export
Per Opera vi consiglio questo articolo: Importare ed Esportare Password (Opera)
Per il browser di Microsoft ovvero Edge, fate riferimento a questa guida: Importare Preferiti, Coookies e Password In Edge

lunedì 14 ottobre 2019

Come Risolvere "Errore 15 (net::Err_Socket_Not_Connected)" Su Chrome

L' "Errore 15 (net::Err_Socket_Not_Connected)" che affligge il browser Chrome è molto fastidioso perchè inibisce la navigazione su internet. L'errore può comparire durante la navigazione oppure su Gmail o Youtube.
Oltre ad aggiornare il browser all'ultima versione, per risolvere il problema dovrete andare sui 3 puntini in verticale (in alto a destra, a fianco alla barra degli indirizzi), poi "impostazioni", "mostra impostazioni avanzate", "privacy" e "cancella dati di navigazione".
A questo punto non rimane che mettere il segno di spunta su "elimina cookie e altri dati di siti e plug-in" e su "svuota cache".
Infine "cancella dati di navigazione".
Se il problema si ripresenta, nella barra degli indirizzi scrivere:

chrome://net-internals 

Poi nella colonna di sinistra "socket" e in quella a destra cliccare su "close idle sockets" e "flush socket pools".
A questo punto il problema dovrebbe essere risolto, anche se come detto prima, a volte basta solo portare il browser all'ultima versione (premettendo comunque che i dati di navigazione, cookies e plug-in di tanto in tanto vanno cancellati).

giovedì 15 agosto 2019

Come Disattivare L'Audio Del Browser (Firefox, Opera, Edge, Chrome)

Se con Firefox, Opera ed Edge la disattivazione dell'audio è molto semplice, con Chrome lo è altrettanto.
Per disattivare l'audio su Firefox ed Opera basta schiacciare sull'icona dell'altoparlante o schiacciare sulla barra del titolo e selezionare dal menù che si apre "disattiva audio in questa scheda" (Firefox) e "silenzia scheda" (Opera).
Per Edge le modalità non cambiano: clic sull'altoparlante oppure "disattiva audio scheda".
Per Chrome invece basterà schiacciare con il tasto destro sull'altoparlante della scheda da disattivare "disattiva audio dal sito" o installando l'estensione Tab Muter (Download).
Scaricata ed installata vi comparirà un nuovo pulsante: per silenziare la scheda, vi basterà schiacciare sopra.
Ovviamente verrà silenziata solo quella pagina e non il resto del sito (se ad esempio cambiate pagina).

mercoledì 1 maggio 2019

Chrome Non Carica Le Pagine? Come Risolvere "Chrome-Search://Local-Ntp/Local-Ntp.Html"

A volte potrebbe capitare che cercando di raggiungere un sito compaia il fastidioso "chrome-search: //local-ntp/local-ntp.html" visualizzato nella scheda del browser di Chrome.
In poche parole il browser non riesce a caricare il sito internet (eppure la connessione è attiva. Per verificare ciò vi basta fare un ping dal Dos: ricercate cmd, poi sul Dos scrivete ping www.google.it noterete che è tutto apposto e che i dati dal vostro PC al server di un sito internet vengono scambiati. O in alternativa per verificare la vostra connessione potete sempre usare un altro browser).
Dunque da cosa è provocato? Come risolvere?
Queste due domande non sono banali perchè non c'è una vera e propria causa/soluzione o quantomeno dipende da cosa provoca il problema.
In poche parole quest'errore non permette a Chrome di raggiungere il sito web suddetto (qualsiasi sito web).
I problemi di solito sono da ricercare nelle estensioni o soprattutto nella memoria utilizzata dai programmi in esecuzione sul vostro PC.


SOLUZIONI
1) Fare una scansione con l'antivirus (anche con un Anti-WebMiner per scongiurare mining di criptovalute a vostra insaputa)
2) Aggiornare Chrome all'ultima versione (usare un altro browser per scaricarlo ovviamente)
3) Disabilitare tutte le estensioni e vedere se il problema persiste
4) Ripristinare Chrome usando la funzione di reset (nella parte inferiore delle impostazioni)
5) Disinstallare completamente Chrome, cancellando anche appdata e reinstallarlo
6) Disinstallare Ccleaner o comunque programmi che consumano tante risorse (a volte anche l'antivirus)
7) Riavviare il computer per liberare un po' di memoria
8) Se appunto il problema non sono le estensioni nè l'aggiornamento di Chrome quasi certamente il problema risiede nella CPU e nella memoria. Probabilmente programmi aperti e il browser (Chrome in primis) fanno schizzare la CPU al 100%. Dunque tramite CTRL+ALT+CANC controllare in "gestione attività" l'utilizzo di CPU, memoria, disco.
Terminare i processi inutili (anche all'avvio).
Infatti nel momento in cui riavviate il computer, per quanto state liberando memoria, potrebbe capitare che (per l'elevato numero di programmi che si avviano) Chrome continui a non avviarsi o quell'errore continui a comparire.
Quindi per risolvere momentaneamente fate così: riavviate il computer, provate ad aprire Chrome.
Se Chrome non si avvia o ridà lo stesso errore, schiacciate su CTRL+ALT+CANC e in "gestione attività" terminate Chrome (anche se il browser non si è aperto o ridà l'errore viene comunque caricato in memoria, per questo va chiuso). A questo punto, mettete in standby il PC per 1-2 minuti (non riavviatelo! Mettete in standby), fatto ciò, aprite Chrome e il problema è risolto.
Ovviamente si tratta di una soluzione momentanea perchè il problema va risolto alla base: evitando che all'avvio siano in esecuzione programmi inutili che consumano tante risorse.
Il problema è che Chrome, su PC poco performanti, ha seri problemi di stabilità perchè consuma un sacco di risorse (altre soluzioni: Chrome Si Blocca e Porta La CPU Al 100%? Come Risolvere).

giovedì 17 gennaio 2019

Come Ridurre L'Uso Della Memoria RAM Su Firefox

Ormai i browser consumano "vagonate" di memoria perchè Internet si sta evolvendo sempre di più.
Francamente però se non si ha un computer adeguato si rischiano crash e continui mal funzionamenti per questo motivo, Mozilla ha aggiunto un semplice tool nel suo browser per ridurre il consumo della memoria e migliorare le prestazioni.
Per richiamarlo, nella barra degli indirizzi di Firefox digitiamo il comando:

about:memory

Poi Invio. Otterremo in risposta l’apertura di una nuova scheda che contiene alcuni strumenti per l’analisi dell’impiego di memoria. Clicchiamo sul pulsante “Measure” per ottenere l’elenco degli elementi di Firefox che utilizzano memoria di sistema. I dati sono presentati da Firefox in una struttura ad albero la cui radice rappresenta l’occupazione totale di memoria. Nei rami è invece possibile osservare la memoria occupata dai singoli componenti.
Grazie a questa lista, potremo eventualmente decidere se rimuovere o disabilitare componenti che occupano quantità vistosamente eccessive di memoria.
Se invece non volete perdere tempo ed intendete liberare istantaneamente una parte della memoria basta utilizzare il pulsante “Minimize Memory Usage”. Questo comando forza Firefox a liberare elementi di memoria non più necessari che ritornano quindi disponibili per il sistema operativo.
L’effetto di “Minimize Memory Usage” è molto variabile ma generalmente permette di liberare anche diverse decine di MB di RAM.

sabato 27 ottobre 2018

Arriva Brave Browser: Guadagna Criptovalute e Naviga Sul Deep Web

Brave è un browser web decentralizzato rivoluzionario che consente di navigare proteggendo la privacy dei navigatori e allo stesso tempo remunerarli con il Token (BAT) grazie agli annunci pubblicitari.
Cominciamo con il dire che per chi naviga su internet e vorrebbe veder rispettata la propria privacy la vita è sempre più difficile.
Brave è basato su Chromium e fondato da Brendan Eich, cofondatore di Mozilla e creatore di JavaScript, questo software consente una navigazione più veloce.
La privacy è garantita da un adblock integrato che blocca le inserzioni e i sistemi che tracciano le tue ricerche e i tuoi movimenti online, garantendo oltre ad una maggiore rapidità di caricamento anche la tutela della tua privacy.
Non è questo però l’unico obiettivo di Brave, che cerca anche di premiare i creatori di contenuti e paga gli utenti che lo utilizzano.
Esso consente la navigazione web come Chrome, Edge o Firefox. La sua peculiarità è quella di voler garantire la protezione dei dati degli utenti, condividendone il meno possibile con gli inserzionisti.
L' adblocker interno sostituisce le pubblicità con altre, meno invasive e sprovviste di sistemi di tracciamento che rovistino tra i dati degli utenti.
Il browser ha attualmente una partnership con DuckDuckGo, che può essere utilizzato come motore di ricerca predefinito allo stesso modo di Qwant (il browser anti-Google), Google, Ecosia, Yandex e molti altri.
L’ultima versione di Brave può essere utilizzata su Windows, Mac e Linux, ma anche su dispositivi mobile, sia Android che iOS.
Per il download: Brave Browser (Download)

Caratteristiche:
-Guadagna BAT token navigando su internet
-Blocca pop-up (pagine che si aprono da sole), banner pubblicitari e pubblicità nei video su Youtube
-Maggiore privacy
-Maggiore sicurezza da malware
-TOR integrato (per navigare nel Deep Web, senza dover installare altri software)
-Possibilità d'importare tutti i vecchi preferiti e le password
-Interfaccia identica a Chrome (nessuno ci vieta di usarli entrambi: Chrome per siti affidabili e Brave per quelli meno affidabili o ancora su Youtube, in modo tale da non ricevere le pubblicità quando stiamo guardando il nostro programma preferito)


GENERARE BAT E TRASFERIRLI SUL PROPRIO WALLET
Una volta installato il browser non dovrai far altro che aprirlo per iniziare a navigare: ads e trackers saranno già bloccati di default e non sarà necessario intervenire dalle impostazioni.
Il browser, durante la navigazione, genera BAT (una criptovaluta convertibile in Bitcoin, altre criptovalute o Euro, basta iscriversi sul wallet ufficiale Uphold o su Coinbase ad esempio):
Parte dei ricavati di queste inserzioni avranno degli sviluppi interessanti: puoi infatti decidere se destinarli automaticamente ai siti che visiti di più o decidere manualmente quelli che preferisci (tip) o ancora tenerli per te stesso (per fare ciò basta registrarsi su Uphold ogni 6 del mese i BAT guadagnati dalla navigazione vengono spostati su Uphold. Da lì sarà possibile convertirli in altre cripto o venderli ottenendo euro).
Le piccole pubblicità inizieranno ad arrivare in buona frequenza dopo 1 mese di utilizzo (è possibile arrotondare ulteriormente installando Brave su tutti i dispositivi: computer, smartphone, tablet, etc poi basta settare come indirizzo di ricezione sempre lo stesso account Uphold e si riceveranno i pagamenti in modo automatico sullo stesso account).
Secondo Brendan Eich questo sistema garantirebbe una migliore trasparenza nella distribuzione del denaro e delle informazioni, dividendo i profitti tra creatori di contenuti, la piattaforma Brave e i partner.
Il token Bat (Basic Attention Token) utilizza la blockchain di Ethereum consentendo di pagare pubblicità e di essere remunerati del 70% dei profitti sulle commissioni pubblicitarie che vengono visualizzate sul browser di Brave. Questa criptovaluta è in grosso aumento.


NAVIGAZIONE SUL DEEP WEB CON TOR
Inoltre con l'ultima versione, Brave ha ha anche abilitato la rete TOR in schede di navigazione private.
Una mossa per portare a un livello di sicurezza ulteriore alle modalità "in incognito". Basta schiacciare su "impostazioni" (in alto a destra) e su "nuova finestra privata con TOR" (si aprirà un'altra pagina e saremo pronti per navigare sul Deep Web).
Escludendo gli obiettivi degli utenti, la scelta di Brave è un passo importante per TOR stesso. Una sorta di riabilitazione rispetto al sentire comune che si è più spesso concentrato sulle attività dannose perpetrate attraverso la sua rete che sulla missione di protezione per persone che possono trovarsi in pericolo, come attivisti dell’opposizione in regimi oppressivi.

venerdì 12 ottobre 2018

Come Disattivare Le Notifiche Dai Siti Web (Chrome)

Ormai molti portali Web mostrano notifiche sul desktop che riportano eventuali aggiornamento su un sito Web.
L'utilità è indubbia ma a volte il confine tra utilità ed invadenza è davvero sottile.
Quindi come si disattivano?
Per impostazione predefinita, il browser ci chiede se permettere ad un sito di mostrare o meno le notifiche.
Apriamo Chrome, clicchiamo sull’icona con i tre punti in alto a destra e andiamo in "Impostazioni".
Clicchiamo "Avanzate" e dal pannello "Privacy e sicurezza" facciamo clic su "Impostazioni contenuti". Poi clicchiamo su "Notifiche" e mettiamo su off l’opzione "Chiedi prima di inviare".
Da questo momento, tutte le richieste di notifica verranno automaticamente rifiutate per tutti i siti Web.
Dall’elenco visualizzato sotto l’opzione "Chiedi prima di inviare" possiamo permettere o impedire notifiche su determinati siti.

venerdì 1 giugno 2018

Mozilla Lancia Il Browser In Realtà Aumentata (Firefox Reality)

La "realtà aumentata" e i vari visori VR non hanno avuto il successo sperato, tuttavia Mozilla prova a muovere un po' le acque lanciando un nuovo browser in realtà aumentata.
Si chiama Firefox Reality ed è progettato in maniera specifica per gli headset per la realtà virtuale e aumentata.
Esso si basa naturalmente sulle tecnologie per il web di Firefox.
In questo modo il nuovo browser “eredita” la lunga storia di compatibilità di quello storico.
Oltre ai miglioramenti nelle prestazioni introdotte dal motore di ultima generazione Firefox Quantum.
Queste caratteristiche sono state ulteriormente potenziate con Servo, il web engine sperimentale di Mozilla Research.
Il team Servo porta alla “nuova creatura” l’esperienza nel lavoro sulle tecnologie per il web innovative e immersive.
White ha promesso che il browser per VR ed AR sarà compatibile con un gran numero di dispositivi. Poi un portavoce di Mozilla ha aggiunto che fra i primi partner ci sarà la piattaforma Vive Wave di HTC e il visore autonomo, cioè sganciato da PC e dispositivi di altro genere, Vive Focus.
Ma del gruppo faranno parte anche il Gear VR di Samsung e appunto il Daydream di Google.

Sean White: "Esistono altre soluzioni per accedere al web e navigare sui visori stand alone ma sono sistemi chiusi pensati per specifiche piattaforme mentre Firefox Reality sarà indipendente e lavorerà su una grande quantità di dispositivi e piattaforme"

Per saperne di più: Firefox Augmented Virtual Reality

sabato 7 aprile 2018

Come Recuperare I Login Dei Siti Da Chrome

Salvare le credenziali (user e password) per l’accesso ai servizi Web rappresenta un’abitudine per la maggior parte degli utenti.
Questo permette di risparmiare tempo in fase di login e magari di evitare di ricorrere al recupero password nel caso se la si fosse dimenticati.
Chrome permette, tramite una particolare funzione del browser, di recuperare in pochi secondi tutte le password che sono state digitate (se salvate) ma più in generale permette di recuperare tutti i login dai siti a cui siamo registrati.
Potete facilmente capire che una funzione di questo tipo è croce e delizia, soprattutto se il device è condiviso con altri utenti.
Come ben sanno tutti coloro che si affidano al programma di Google per navigare, basta aprire il menu “Impostazioni”, scorrere l’elenco delle voci fino a trovare “Password e moduli” (sotto “Mostra preferenze avanzate”) e poi fare click su “Gestisci password salvate”.
Oppure basta digitare l'indirizzo chrome://settings/passwords e poi ricercare password (in alto).
A questo punto viene mostrata una schermata contenente tutte le credenziali utilizzate, con dettagli sull’indirizzo del sito Internet e il nome utente in chiaro, mentre le password sono mascherate (ma basta schiacciare a lato sull'occhio, cioè su "mostra").
Il servizio è utilissimo ma come spesso succede in questi casi, se non si fa attenzione, si rischia grossissimo.



mercoledì 28 marzo 2018

Firefox Lancia La Nuova Versione Quantum 58

Firefox nacque dalle ceneri di Netscape, il pioniere di Internet.
La popolarità di Firefox ha contribuito a rendere il mercato dei browser molto competitivo e a definire il Web così come oggi lo conosciamo.
La missione di Mozilla sembra proprio quella di mantenere il mercato digitale e in particolare il Web uno spazio interessante e coinvolgente ma comunque regolato e sicuro.
Dopo anni di dominio (quanto Internet Explorer crollò) fu nel 2011 che Google Chrome superò per numero di utenti il browser Mozilla (oggi crollato con poco meno del 10% di utilizzatori).
Per provare a risuperare Chrome, Mozilla ha lanciato Quantum.


QUANTUM
Già la 57sima versione del browser Firefox Quantum era velocissima, sino all'approdo alla versione 58.
JavaScript è stato ottimizzato per migliorare i tempi di caricamento della pagina.
Gli incrementi di prestazioni nel rendering delle grafiche sono focalizzati più che altro sulla piattaforma Windows.
Dal punto di vista funzionale, gli sviluppatori hanno migliorato la funzione Screenshot ed aggiunto la navigazione anonima.
È ora possibile copiare e incollare screenshot di Firefox negli Appunti.
L’aggiornamento introduce anche dei bug fix e delle patch di sicurezza.
In Firefox per Android è stato aggiunto il supporto per le Progressive Web Apps (PWA).
L’utente può aggiungere i siti web alla schermata home e utilizzarli come le app native.
In generale però la modifica più importante di Quantum è che utilizza il 30% di memoria in meno rispetto ai browser concorrenti quando viene utilizzato su un PC Windows.
Una caratteristica che vuole mettere a dura prova il concorrente Google Chrome, che, nonostante sia la scelta più popolare nel mercato dei browser, ha sempre ricevuto montagne di critiche proprio sulla questione della memoria e delle risorse utilizzate (alcune volte addirittura oltre il 60%).
Firefox Quantum è ovviamente più veloce anche delle precedenti versioni di Firefox.
Le pagine si caricano in pochissimo tempo, anche quando ci sono un sacco di schede aperte e persino quando si tratta di applicazioni online sempre in fase di aggiornamento come i client di posta elettronica.
Questo è in gran parte il risultato del nuovo motore di web rendering del browser chiamato appunto Quantum, che elimina il precedente motore Gecko utilizzato da Firefox per l’esecuzione.
Per rendere Firefox più veloce, Mozilla ha sviluppato un “motore CSS super veloce” scritto in Rust e C. Quantum CSS “sfrutta l’hardware moderno, parallelizzando il lavoro su tutti i core della macchina. Ciò significa che può essere eseguito fino a 2 o 4 o anche 18 volte più veloce”.
Dal punto di vista grafico, la cosa più importante è che la sua interfaccia non è troppo diversa da quella di altri browser che siamo già abituati ad usare. Inoltre, per i principianti, invece di avere più pulsanti per accedere a segnalibri, cronologia o download, c’è invece un pulsante Libreria che li riunisce tutti, rendendo l’esperienza di navigazione più veloce ed intuitiva.


QUANTUM O CHROME?
Tuttavia per spodestare dal trono Chrome i problemi da risolvere non sono tanto la facilità di utilizzo, la velocità, l'abitudine di fare determinate cose o la memoria utilizzata quanto invece i vari Google Calendar, Gmail, Google Drive e tutte quelle applicazioni che ogni giorno ci ricordano di utilizzare Chrome.

martedì 13 febbraio 2018

Chrome Si Blocca e Porta La CPU Al 100%? Come Risolvere

Una CPU elevata rende il sistema operativo lento o in casi estremi inutilizzabile.
Il risultato è anche l'accensione delle ventole.
Molto spesso il problema è proprio Chrome che come ben si sa sfrutta molte risorse energetiche: 60/70 % di CPU che sommata ad altri software o browser in esecuzione rende il sistema operativo (o lo stesso Chrome) ingestibile.
Banale dirlo ma la prima cosa da fare è sincerarsi di avere l'ultima versione installata.
Fatto ciò potrete seguire questi accorgimenti che porteranno Chrome a sfruttare la CPU per un 10/15 % (sempre più elevata di Edge ma sicuramente nella media).
Vi ricordo che per controllare CPU, RAM, Disco, etc vi basta accedere al vostro task manager schiacciando su CTRL+ALT+CANC.


CHROME CLEANUP TOOL
Google ha creato un software per la rimozione di  programmi malevoli che possono peggiorare (o rovinare completamente) la navigazione.
Il tool in questione si chiama: Chrome Cleanup Tool (Download)


DISATTIVAZIONE ACCELERAZIONE HARDWARE
Un buon metodo per evitare che questo accada è la disattivazione dell’accelerazione Hardware.
Per disattivare tale funzione basta entrate nelle impostazioni di Chrome all’indirizzo chrome://settings/ e scorrendo fino al fondo della pagina (dopo aver schiacciato su Avanzate) rimuovete il segno di spunta sulla voce: “Usa accelerazione hardware se disponibile” (è la terz'ultima opzione) e riavviate il Browser.


FUNZIONI SPERIMENTALI
Per salvare la banda CPU, un altro modo altamente consigliato è quello di disattivare le funzioni sperimentali.
Anche in questo caso è tutto semplice basta modificare solo due voci.
Andate all’indirizzo chrome://flags/ e date invio.
Ora cercate la voce: “Accelerated Canvas 2D“ e cliccate su Disabilita.
Poi cercate: “Zero-Copy Rasterizer” e impostatela su Disabilitato.
Per facilitare la ricerca potrete sfruttare la funzione CTRL+F per ricercare nella pagina (cercate prima Canvas e poi Rasterizer).
Infine vi ricordo che fatto ciò dovrete riavviare il browser.


ESTENSIONI E PLUGINS
Un altro metodo è la disattivazione di estensioni (chrome://extension) che magari  consumano troppa banda.
Aprite Chrome e poi il Task Manager di Chrome col comandi Shift+Esc.
Ora nell’elenco dei processi attivi individuate quello che consuma più CPU (ma anche quelli che consumano troppa memoria RAM) e disattivate l’estensione che ne è responsabile.
Riavviate di volta in volta il Browser finchè non avrete scoperto l’estensione che causa l’anomalia. Una volta scovata eliminatela.
Altri problemi potrebbero essere causati dai plugins che trovate qui: chrome://plugins


DATA SERVER
Esiste un'estensione di Chrome realizzata proprio da Google che, tramite l’utilizzo dei server di Google, diminuisce l’utilizzo di dati ottimizzando la navigazione delle pagine visitate.
La trovate qui: Data Server (Download)

martedì 23 gennaio 2018

Come Bloccare I Reindirizzamenti Dei Siti Web (Chrome 64)

Google, nei prossimi aggiornamenti per Chrome, ha intenzione di rimuovere i redirect nella pagina, ridurre i banner che appaiono nella pagina mentre i contenuti desiderati vengono aperti in un'altra tab, bloccare gli overlay che vengono richiamati attraverso i banner presenti nella pagina.

Riguardo il primo problema: "Abbiamo scoperto che questo tipo di redirect avviene spesso attraverso contenuti di terze parti integrati nella pagina, e l'autore della stessa non vuole che il redirect avvenga", ha dichiarato Ryan Schoen, Product Manager di Chrome.

Il sistema sviluppato sul browser consentirà agli utenti di continuare a visualizzare la pagina, mentre tutti i redirect originati da iframe di terze parti mostreranno una "infobar".
La novità sarà presentata con Chrome 64, attualmente in fase di early beta, che arriverà entro la fine dell'anno.
Un altro problema che si intende risolvere è quando si clicca su un link che conduce ad una pubblicità, mentre il contenuto richiesto viene proposto in una nuova tab: "Si tratta di fatto di un aggiramento del pop-up blocker di Chrome, una delle feature più usate dai nostri utenti. A partire da Chrome 65 riusciremo a rilevare questo comportamento e lanciare una infobar, impedendo alla tab principale di essere ridirezionata".

Questo consentirà di continuare l'esperienza di navigazione come desiderato, preservando allo stesso tempo il contesto della pagina da cui sono arrivati.
Per preservare i siti da problemi derivati da elementi di terze parti, Google consentirà ai webmaster di completare un Abusive Experience Report segnalando elementi che violano le direttive della compagnia.
La compagnia annuncia inoltre che attualmente un report su cinque è relativo a contenuti non desiderati che compaiono con la pressione di un link, ma le nuove misure che verranno adottate con i prossimi Chrome dovrebbero ridurre il fenomeno.

mercoledì 23 agosto 2017

Internet Explorer Scomparso? Ecco Come Risolvere

IE, ormai diventato Edge su Windows 10, sin dagli anni 90 fa parte di qualsiasi computer Windows.
Ormai è stato soppiantato da Firefox e soprattutto da Chrome ma c'è chi lo utilizza ancora.
A volte, soprattutto a seguito di aggiornamenti (upgrade) o di nostri errori (disabilitazione), potrebbe scomparire dal menù dal vivo o come icona.
Ripristinarlo e renderlo di nuovo visibile è facilissimo.
Nel campo di ricerca della Charm Bar (ricerca) digitiamo "Attiva o disattiva funzionalità di Windows".
Opzionalmente si può trovare la stessa funzione andando in Pannello di controllo/Programmi/
Programmi e funzionalità e cliccando su "Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows".
Dalla finestra che appare, scorriamo le varie voci e spuntiamo Internet Explorer.
Non resta che cliccare su OK per riavere il browser di Microsoft nel menu Start (o sul desktop) a portata di clic.

giovedì 11 maggio 2017

Come Attivare Flash Player Su Chrome Per Lo Streaming

In questo articolo vedremo come attivare Flash Player su Chrome.
Flash Player è molto importante quando guardate video in streaming.
Nella barra degli indirizzi, digitare chrome://settings/content
In questa scheda non dovete fare altro che individuare Flash Player ed impostare la prima opzione (come nell'immagine di sopra).
Per gestire le impostazioni di Flash Player in base alla pagina Web, fare clic su Gestisci eccezioni (Manage Exceptions).
Fatto ciò va immesso il dominio ed infine dato il permesso (Allow).

lunedì 6 febbraio 2017

Pagine Internet Che Si Aprono Da Sole? Ecco Come Risolvere

In questi casi, la cosa importante da capire è se si tratta di un Malware che colpisce tutti i browser o di un Adware che ha "infettato" un singolo browser.
Detto in altre parole se il problema si presenta ad esempio su Chrome ed avete installato sul PC anche altri browser, conviene navigare con IE (o Edge) o Firefox e vedere se anche gli altri browser presentano il medesimo problema.
In tal caso, ovvero se tutti i browser sono colpiti da pagine pubblicitarie che si aprono da sole, molto probabilmente si tratta di un Malware/Adware che ha installato qualche software malevolo sul PC (e che con tutta probabilità modificherà anche la vostra Homepage. I criminali che diffondono questi software malevoli guadagnano grazie alle visite e ai click sui banner).
Se invece il problema si presenta solo su 1 browser, si tratta di qualche addon/plugin che ha colpito il singolo browser.
Malgrado queste considerazioni, qui vedremo come risolvere il problema, premettendo che in questi casi si debba per forza di cose andare un po' a tentativi.
I software anti-adware o antivirus potrebbero non riuscire ad eliminare addon/plugin/redirect delle pagine, per questo è importante capire se il problema affligge tutti i browser o solo uno in particolare.
Adblock serve a poco, se il problema riguarda redirect di pagine o comunque limita banner e pagine pubblicitarie sino ad un certo punto.
A seguito della risoluzione del problema, se non l'ha fatto il software in automatico, è sempre consigliabile fare una bella pulizia con CCleaner (Download).


SOFTWARE INDESIDERATI
Come prima cosa da fare è possibile verificare dal Pannello di Controllo, se in "Installazioni Programmi" è stato installato (mediante qualche programma) software pubblicitari.
Ordinate i programmi installati e verificate se negli ultimi giorni è stato installato qualcosa di sospetto.
Nel caso, disinstallatelo.
Tra i più noti possiamo citare: Babylon.com, V9.com, Qvo6.com, search.conduit.com, istartsurf.com, istart.webssearches.com, Delta Search.


SCANSIONE CON ANTIVIRUS
Potrete provare a scansionare con antivirus (Avira, AVG, Windows Defender, etc) e vedere se il problema viene risolto.
Nel caso abbiate un sistema operativo antecedente a Windows 10, potrete utilizzare anche il potentissimo ComboFix (che però va usato con cautela, qui trovate una guida: Funzionamento Di ComboFix).
Oltre a ComboFix, più utile dei primi citati è MalwareBytes.
Infatti l'antivirus in questi casi può fare poco e nella maggiorparte dei casi non rileverà nulla di anomalo o comunque eliminerà altri Virus ma non Adware e Spyware.


SCANSIONE CON ANTIADWARE
Il più utile è sicuramente ADWCleaner della stessa famiglia di MalwareBytes.
Ovviamente è gratuito e potete trovarlo qui: ADWCleaner (Download)
Molto utile, in alternativa, anche SpyBot (Download)
Altri software: Ultra Adware Killer (Download)SuperAntiSpyware (Download)ReasonCoreSecurity (Download)GData Clean Up (Download)


CHROME SOFTWARE CLEANER
Chrome paradossalmente è il browser più sicuro ma anche quello che viene colpito maggiormente.
Questo perchè è il browser più usato.
Se usate Chrome potrete appunto utilizzare: Chrome Software Cleaner (Download)


ANTITOOLBAR
Un altro potente strumento per fare pulizia nei browser è Junkware Removal Tool (Download)
Della stessa "famiglia" di ComboFix, anche qui si tratta di un software molto potente.


BLOCCARE I POPUP
Per svolgere quest'operazione vi rimando a quest'articolo: Come Bloccare I Popup


ROOTKIT
Uno dei Rootkit più noti sotto questo punto di vista è sicuramente "PUP.Optional.Conduit.A", Malware "nascosto" che prende il controllo del PC.
Per approfondire: Come Eliminare Il Rootkit Pup.Optional.Conduit.A


IMPOSTAZIONE PREDEFINITE DEL BROWSER
In ultima analisi ma non certo per importanza (perchè a volte le cose più facili sono anche quelle più redditizie), se non riuscite proprio a risolvere il problema ed avete notato che i popup e le pagine di reindirizzamento affliggono un unico browser, non vi rimane che riportare lo stesso alle impostazioni predefinite (cioè di "fabbrica").
Perderete plugin, addon, cronologia e si cancelleranno cookies e password.
Vi rimarranno solo i preferiti.
Soluzione banale ma se non si tratta di Malware, funzionante nel 90% dei casi.
Ad esempio con Chrome svolgerete quest'operazione in pochi secondi: impostazioni/mostra impostazioni avanzate (in fondo alla pagina delle impostazioni) e a questo punto scendete in fondo alla pagina e schiacciate su "ripristino delle impostazioni".
Noterete che la velocità del browser aumenterà di molto perchè a volte la causa di crash, rallentamenti e problemi vari sono proprio i plugin che installate.

mercoledì 18 maggio 2016

Le Innovazioni Di Prodigy: Interactive Personal Service (1988)

"Discover A New World Of People And Ideas"

Siamo nel New Jersey (USA), 1980, l'emittente televisiva CBS e la società di telecomunicazioni AT & T Corporation formano una joint venture denominata Venture One.
La società stava conducendo test di mercato in un centinaio di case a Ridgewood per valutare l'interesse dei consumatori in un dispositivo TV set-top basato sul Videotex che avrebbe permesso ai consumatori di acquistare case, oggetti, ricevere notizie (gossip, sport e meteo).
E' più o meno così che nasce Prodigy, 4 anni dopo.
Esattamente il 13 febbraio 1984 grazie a Trintex (una joint venture tra CBS, il produttore di computer IBM, il rivenditore Sears, Roebuck).
CBS lasciò la società nel 1986.
La società venne guidata da Theodore Papes sino al 1992.
Il servizio nel 1988 venne immesso sul mercato ad Atlanta, Hartford e San Francisco.
Venne etichettato in seguito come servizio dial-up per PC ma inizialmente come Mega-BBS.
Editori, grafici, scrittori tutti assieme, intenti, a costruire il primo mezzo online del mondo.
Prodigy introdusse il concetto di portali Internet: un unico sito che offre notizie, meteo, sport, comunicazione quindi interazione con gli altri membri, shopping di beni e servizi, quali generi alimentari, merci in generale, servizi di intermediazione, biglietti aerei, recensioni di film, di giochi e quant'altro.
Inoltre questo servizio aprì anche le porte ad ESPN online.
Per gestire il traffico, Prodigy costruì una rete nazionale chiamata POP che ne decretò il successo perchè fu un fattore importante per l'espansione del servizio in quanto gli abbonati non dovevano fare chiamate "extraurbane" (a lunga distanza diciamo) per usufruire del servizio.
Questo serviva per abbattere i costi.
Applicazioni pre-installate su un dischetto si caricavano sui PC degli utenti fornendo i servizi di Prodigy ed interagendo con il server della società, questa architettura client/server permetteva di ridurre i tempi di risposta tra client e server (visto che le connessioni all'epoca erano quello che erano).


INNOVAZIONI
Il servizio fu presentato tramite un'interfaccia grafica con linguaggi Tbol (Trintex base Object Language), PAL (Prodigy Application Language) e NAPLPS (standard per consentire la visualizzazione dei colori e la grafica a sostegno della pubblicità elettronica, editoria e il commercio).
Prodigy dunque fu uno dei primi servizi online ad offrire un'interfaccia grafica per l'utente quando servizi, come ad esempio CompuServe e GEnie, erano ancora basati sul solo testo.
Prodigy usò questa innovazione grafica per distribuire pubblicità e banner.
Offrirono inoltre online banking, compravendita di azioni, come detto pubblicità e shopping online prima che il World Wide Web divenisse largamente utilizzato.
Prodigy è stato come detto anche un precursore del caching dei dati sui computer degli utenti finali per ridurre al minimo le spese di rete e server, migliorando l'esperienza per l'utente comune.
Prodigy ha introdotto anche il concetto di realtà "indipendente dalla piattaforma".
Questo approccio, grossomodo, anticipò linguaggi di programmazione quali Java e JavaScript.
Stesso discorso per quanto riguarda l'HTML.


MODELLO DI BUSINESS
Il modello iniziale di business di Prodigy fece affidamento più sulla pubblicità e sullo shopping online.
Vennero fornire anche tariffe flat che permettevano l'utilizzo illimitato.
In seguito Prodigy divise il suo servizio in "Core" e "Plus" (quest'ultime sezioni sono state limitate nel tempo di utilizzo. Superare la soglia voleva dire costi aggiuntivi, un po' come i traffici dati a consumo odierni).
Lo shopping online fu sotto le aspettative, anche perchè lo standard grafico NAPLPS, non forniva immagini realistiche dei prodotti.
Nonostante ciò, Prodigy fornì l'idea per i successivi casi di e-commerce online.
Anche i ricavi dalle pubblicità furono invero limitati.
Due dei più popolari servizi di Prodigy furono bacheche ed e-mail.
Poiché il modello di business di Prodigy dipendeva principalmente dalla pubblicità e dalle entrate dello shopping online, l'e-mail venne fornita principalmente per aiutare lo shopping, non per la comunicazione tra gli utenti (ciò che in pratica divenne).
Le bacheche elettroniche portarono gli utenti a rimanere connessi al servizio molto più a lungo di quanto previsto.
Grazie ad una campagna di marketing aggressiva, il servizio nel 1990 ottenne in brevissimo tempo 1 milione di abbonati.
Per controllare le spese ed aumentare le entrate, Prodigy a gennaio del 1991, modificò i piani di abbonamento di base, consentendo solo 30 messaggi di posta elettronica gratis al mese.
Poi, nell'estate del 1993, iniziarono le tariffe a tempo per usufruire dei servizi, fu qui che molti utenti abbandonarono il servizio.
Per via dell'aumento dei prezzi si diffusero i cosiddetti "ID underground" in cui più utenti condividevano l'account.
Inoltre l'avvento d'Internet stava minacciando pesantemente il servizio ed infatti da lì a poco ne decreterà il crollo.


PROVIDER INTERNET E DIAL-UP
Nel 1994 infatti, Prodigy divenne la prima società a fornire servizi di dial-up per offrire pieno accesso al World Wide Web, offrendo anche spazio web ai suoi membri.
Per la verità Prodigy non era un vero e proprio fornitore di accesso ad Internet, infatti i programmi che richiedevano accesso ad internet non potevano funzionare con esso.
Svilupparono però anche un proprio browser web.
Nel 1996 fornì un servizio del tutto analogo ad AOL: una chat in tempo reale.
E' più o meno in questo periodo che diventa un vero e proprio provider, fornendo connessione internet (da lì a poco anche ADSL).
Tuttavia IBM e Sears vendettero al messicano Carlos Helu (proprietario di una testata di Boston) per 200 milioni di dollari la società.
Venne stimato che IBM e Sears avevano investito più di $ 1 miliardo dalla nascita del servizio.
Il 6 novembre 2001, fu SBC ad acquistare Prodigy rendendolo privato, stipulando anche una partnership con Yahoo! e fornendo band ultra-larga a consumatori ed imprese (oltre 3 milioni di abbonati).
Qualche tempo dopo, SBC cessò di offrire nuovi account Prodigy e i clienti furono incoraggiati a migrare verso la linea di prodotti SBC Yahoo! (permettendo però di mantenere i loro indirizzi di posta elettronica.
I tentativi di SBC di vendere il marchio Prodigy divennero di dominio pubblico il 9 dicembre 2005. A partire da inizio 2007, rimasero all'interno del progetto: AT & T (che avevano acquistato parte della società) ed un piccolo gruppo di ex dipendenti Prodigy di Austin e White Plains.
Fino al 2009, www.prodigy.net reindirizzava a my.att.net, che sembrava far capo a Yahoo!
A partire da giugno 2011, AT & T non supportava più pagine web Prodigy.
Da agosto 2015, il vecchio sito di Prodigy è definitivamente offline.
Infatti, dopo ben 27 anni, cala il sipario su uno dei servizi più innovativi di tutti i tempi.

martedì 28 luglio 2015

Il Browser Hornet: Più Veloce e Sicuro Di Tor?

Tor che permette di navigare sia sul Clear Web che sui siti Onion, ad oggi, è probabilmente il browser più sicuro.
Tuttavia sembra ormai imminente l’arrivo di un browser anonimo ad altissima velocità chiamato Hornet che permetterebbe di navigare ad una velocità di ben 9300Mbps tutelando la privacy.
Tor utilizza la crittografia end-to-end, che permette di mascherare l’identità di un individuo creando una connessione anonima, essa è applicata innumerevoli volte durante la navigazione e questo fa sì che i caricamenti delle pagine siano lenti.
Inoltre, la potenza della rete Tor si basa sul numero di sistemi connessi, difatti spesso la navigazione risulta difficile.
Hornet invece, si basa sul protocollo di onion routing a bassa latenza, quindi adotta un sistema di comunicazione che riesce a gestire l’encrypt dei dati ad una velocità molto maggiore, potendo così generare traffico anonimo ad alte prestazioni.
Questa rete è stata costruita dal ricercatore Chen Chen della Mellon University.
L’obiettivo è quello di creare un’alternativa alla rete Tor più efficiente, più stabile, più veloce e meno suscettibile agli attacchi hacker che di solito vengono utilizzati per smascherare gli utenti connessi a Tor.

martedì 14 luglio 2015

Anche Mozilla Blocca Flash Player?

Dopo le recenti dichiarazioni voci su Facebook, che vorrebbe eliminare Flash Player, pare che anche Mozilla sia sulla stessa lunghezza d'onda.
Inutile dire che Flash Player è utilizzato per riprodurre contenuti multimediali, quali video ad esempio.
In realtà, su molti siti, l'importanza è abbastanza relativa però ad esempio su Deezer è fondamentale l'uso di Flash Player.
Comunque Mark Schmidt (n.1 del team di supporto Mozilla), ha fatto sapere che d'ora in poi il loro browser Firefox, se aggiornato all'ultima versione, bloccherà di default Flash Player.
Secondo Schmidt, Mozilla al momento il software di Adobe contiene troppi exploit e vulnerabilità che lo rendono inaffidabile in materia di sicurezza.
Ultimamente Adobe si è dimostrata piuttosto pigra nel voler risolvere questi problemi (addirittura Flash Player per mobile è fermo al 2011) così Mozilla, che già in passato aveva preso provvedimenti simili sia contro Flash, che contro Java ed altri plug-in problematici, ha deciso di tagliare ogni rapporto.
A dire il vero lo stesso Schmidt ha corretto parzialmente il tiro specificando che gli utenti avranno comunque la possibilità di attivare Flash tramite le impostazioni se lo vorranno, e che il supporto tornerà attivo qualora Adobe decida di rilasciare una nuova versione priva dei bug segnalati.

sabato 18 aprile 2015

Tutte Le Funzioni Di Torch Browser (Giochi, Video, Musica)

Torch Browser nasce per unificare tutta l’esperienza di navigazione degli utenti: ricerca, musica, svago, social network ed ovviamente navigazione web.
Basato su Chromium, il motore di Google Chrome, eredita dal gemello le medesime caratteristiche di snellezza, robustezza e sicurezza, con la possibilità persino di condividerne le estensioni.
Una volta installato, già dall’interfaccia si capisce di avere a disposizione più di un semplice browser.


MUSICA E SVAGO
Torch Browser permette l’ascolto di musica in streaming, con la possibilità di salvare playlist da condividere con altri utenti; di giocare direttamente nel browser, di condividere i contenuti con semplici operazione di trascinamento, di scaricare video con la semplice pressione di un pulsante e con la possibilità di salvare a parte la traccia audio.
Torch Browser funge anche da player multimediale ed è in grado di riprodurre i formati audio e video più diffusi.
Per quanto riguarda i download, infine, potremmo rimanere sorpresi dalla velocità.
Torch Browser è infatti anche un acceleratore in grado di sfruttare 4 connessioni, valore impostato di default ma che può essere aumentato dalle impostazioni.
Davvero niente male per un “semplice browser”!
Una delle caratteristiche che risaltano a prima vista è certamente il servizio TorchMusic, accessibile cliccando sulla relativa icona (cuffie) in altro a destra, che offre lo streaming di un’infinità di brani di qualsiasi genere, con la possibilità di creare e salvare, previa creazione di un account, proprie playlist.
Per non farsi mancare nulla, Torch Browser comprende anche una piattaforma di giochi, TorchGames, alla quale si accede sempre tramite il relativo pulsante, in alto a destra, e che mette a disposizione una miriade di giochi gratuiti.
Non sono grandi titoli, ma per un veloce relax vanno più che bene.


BROWSER SOCIAL
Mentre ascoltiamo musica, possiamo immediatamente condividerla sui social network più diffusi (Facebook, Twitter, etc.) utilizzando i relativi pulsanti.
In maniera analoga, possiamo condividere le playlist, le librerie e gli ultimi brani ascoltati.
Mentre navighiamo su Internet, possiamo rapidamente condividere una pagina Web sui nostri social network, o persino una parte di essa.
Basta selezionare ciò che ci interessa, trascinarlo sul lato sinistro della finestra e rilasciarlo all’interno di una delle caselle del riquadro che appare.
Oltre alla possibilità di sincronizzare estensioni, cronologia e preferiti, attraverso la creazione di un account, Torch Browser eredita da Chrome il supporto a tutte le estensioni presenti sul Chrome WebStore.
Se usiamo Chrome, tra l’altro, durante l’installazione sincronizza tutti i dati disponibili.
Accedendo al social network di Zuckerberg da TorchWeb, entriamo subito in contatto con TorchFaceLift, un’app che ci permette di cambiare l’aspetto grafico di Facebook.


VIDEO
Molto utile è l’aggiunta di una funzione per scaricare video da Youtube, Vlmeo etc.
Una volta caricata la pagina che contiene il video, basta cliccare sull’apposita icona, sempre in alto a destra, per eseguirne il download.
Possiamo persino scegliere se scaricare il video o l’audio o entrambi separatamente.
Ovviamente trascinando un brano o un video nell’area di navigazione, il browser funge immediatamente da player multimediale, capace di eseguire la maggior parte dei formati attualmente disponibili.

domenica 29 marzo 2015

Visualizzare e Svuotare La Cache Di Windows

A volte può capitare di avere problemi di connessione a internet o semplicemente si vorrebbe sapere quali siti sono rimasti registrati nella cache DNS di Windows
Ma cos’è la cache DNS di Windows ?
I siti internet dispongono di un indirizzo descrittivo, l’URL (questo sito/blog ad esempio ha come URL http://darkwhite666.blogspot.it/ ) e di un indirizzo IP (ad esempio 151.58.95.20).
Mettiamola così: per trovare un sito internet gli umani usano le url (molto più semplici da ricordare che non un gruppo di numeri) e le macchine (i computer) utilizzano gli indirizzi IP.
Compito del DNS (che sta per (Domain Name System) è “tradurre” gli URL in indirizzi IP e viceversa.

Windows, cosi come altri sistemi, utilizza una memoria cache (la memoria cache è una memoria temporanea che memorizza un insieme di dati che possono successivamente essere velocemente recuperati su richiesta) che a volte però si può “impalllare”impedendoci di navigare o di visualizzare questo o quel sito.
Andiamo quindi a vedere come pulire la cache DNS di Windows.


PROCEDURA VISUALIZZAZIONE CACHE
Clicchiamo su START e successivamente su ESEGUI, apriamo un prompt di DOS, digitando CMD ed eseguendolo come amministratore.
Se vuoi visualizzare la Cache DNS di Windows:

ipconfig /displaydns

Questo comando ci consentirà di visualizzare la Cache DNS di Windows.


ABILITARE/DISABILITARE LA CACHE
Per disabilitare temporaneamente la Cache DNS di Windows è necessario digitare:

net stop dnscache

Per abilitarla invece, digitare:

net start dnscache ( ad ogni avvio del computer, il servizio viene avviato automaticamente )


CANCELLARE LA CACHE
Per farlo:

ipconfig /flushdns