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sabato 14 marzo 2020

Perchè Bitcoin è Crollato? Coronavirus? BitMEX? PlusToken?

Sono settimane difficili sia a livello sanitario (Coronavirus) che di criptovalute. Non volendo comunque sottovalutare la pandemia a livello mondiale, noi comunque ci soffermeremo ovviamente sulle cripto e sul crollo che ha portato Bitcoin (e tutte le altre) in una netta fase di dump.
Tra il 12 e il 13 marzo 2020 Bitcoin è sceso a circa 3700 dollari, scatenando il panico in tutti gli investitori generando vendite su vendite.
Ma cosa ha generato questo tracollo?
Sicuramente si è trattata di una reazione a catena generata da diversi fattori.
La crisi a livello economico (che vivremo anche nei prossimi mesi) con seguente crollo di borse ed azioni quindi il bisogno di liquidità può aver influito ma sono state ventilate anche altre ipotesi.


BITMEX
Sotto i riflettori il controverso exchange di criptovalute BitMEX che nelle ore di massimo ribasso ha crashato andando temporaneamente offline con il loro liquidation engine (algoritmo che liquida le posizioni) che è andato in fase di stallo.
L'altro motivo riguarda le liquidazioni che ad un certo punto avrebbero superato le liquidità disponibili sull'order book provocando il crollo.
Bitmex poi è andato in manutenzione, forse volontariamente (altrimenti il Bitcoin sarebbe potuto scendere a 0).
Su Twitter, BitMEX ha svelato che i servizi erano stati disabilitati per circa 25 minuti a causa di un problema tecnico, risolto alle 3:00 UTC:

"Tra le 2:16 e le 2:40 UTC del 13 marzo 2020 siamo venuti a conoscenza di un problema hardware con il nostro fornitore di servizi cloud, causando dei ritardi nelle richieste su sito"
Alcuni membri della comunità hanno avanzato l'ipotesi che l'exchange inizialmente abbia personalmente contribuito al crollo della coppia BTC/USD.
Quando infatti la piattaforma è andata offline, il prezzo di Bitcoin si è ripreso:

"BTC si è ripreso senza il gigantesco muro di vendite su BitMEX"

E, cosa ancora più importante, il prezzo di BTC è cresciuto e quindi meno persone hanno dovuto liquidare i propri asset.
BitMEX ha risposto a tali accuse definendole "teorie complottiste":
Poche ore fa, la piattaforma è finita nuovamente offline a seguito di 2 attacchi DDoS quindi l'exchange è sotto attacco e non è possibile comprare/vendere asset.


PLUSTOKEN
Altri sostengono che la reale causa sia stata la costante vendita da parte degli organizzatori della truffa PlusToken.
In questi giorni difficili di crisi economica probabilmente gli investitori dovevano riprendere in mano i propri fondi e in fretta, quindi avevano l'esigenza di vendere.
Il 9 marzo, il Dow Jones Industrial Average (DOW) è crollato di oltre 2.000 punti. Pessime anche le prestazioni del petrolio, il cui valore nella medesima data è diminuito di oltre il 20%. Analogamente negativi i movimenti di Bitcoin, che dai 10.000$ del 24 febbraio è scivolato fino ai 7.600$ del 9 marzo e a 3.700$ del 12 marzo.
Nel giugno dello scorso anno, alcuni degli operatori dello schema Ponzi PlusToken (2.9 miliardi di dollari) sono stati arrestati. Da allora gli analisti del settore delle criptovalute hanno seguito molto attentamente tutti i movimenti dei wallet associati alla truffa, ipotizzando che i criminali stessero regolarmente vendendo i Bitcoin ottenuti tramite l'operazione e causando in questo modo ribassi significativi.
Un ricercatore che tiene traccia delle attività di PlusToken, aveva segnalato che i criminali hanno recentemente liquidato 13.000 BTC: il prezzo della criptovaluta è rapidamente crollato nei giorni successivi.
Secondo l'analista Kevin Svenson:

"Stanno inondando i mercati di sell order. Sostanzialmente c'è una gigantesca whale che vende non appena il prezzo aumenta"
Potrebbe essere questo il momento in cui hanno finalmente deciso di liquidare quei fondi, spostare parte di quel denaro, riciclarlo e infine uscire con dei contanti in mano.
Sino al 9 marzo erano stati venduti circa 13.000 BTC, equivalenti a 210 milioni di dollari.
Per rendere più difficile il rintracciamento dei fondi rubati, i criminali utilizzano servizi di mixing. Sono stati identificati due wallet che hanno improvvisamente liquidato ingenti quantità di BTC.
Il grosso problema è che in giro ci sarebbero 61.229 BTC (369 milioni di USD) non distribuiti che potrebbero far crollare il mercato.
Sei persone collegate alla truffa PlusToken sono state arrestate lo scorso giugno, ma i fondi rubati sono ancora trasferiti da un wallet all'altro e vengono incassati da broker indipendenti che, a quanto si dice, operano principalmente su Huobi.



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