Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)
Visualizzazione post con etichetta Halving. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Halving. Mostra tutti i post

martedì 2 maggio 2023

Cos'è Il Security Budget? E' Pericoloso Per Bitcoin?

Il termine "Security Budget" fa riferimento al budget utilizzato per pagare i miners (e quindi sostenere il network) e alla sicurezza dello stesso (perchè se non ci sono più incentivi ovvero non è profittevole minare, la rete Bitcoin viene giù). Al diminuire del Security Budget, la rete sarebbe meno sicura e quindi più semplice da attaccare.
I miners per validare i blocchi devono risolvere algoritmi spendendo denaro sia per macchinari (hardware) che per spese operative (corrente elettrica). Su questo si basa la teoria dei giochi: competizione dei miners per minare il blocco ed essere ricompensati. Dunque in cambio del loro lavoro (convalidazione di blocchi) ricevono due ricompense: 
1) Block Subsidy, ad oggi 6.25 BTC per ogni blocco risolto (questo valore è fisso e si dimezza ogni 4 anni a causa dell'Halving, nel 2024 le ricompense scenderanno a 3.125 BTC a blocco e così via sino al 2140. Nel 2009 invece per ogni blocco si ricevevano 50 BTC, poi 25 dal 2012 in poi, 12.50 dal 2016, 6.25 dal 2020. Questo perchè la supply max di Bitcoin è 21 milioni e non si può andare oltre, a meno di realizzare un hard fork) 
2) Transaction fee (questa è l'altra ricompensa percepita dai miners e la si ottiene spostando Bitcoin da un address all'altro)

Entrambe vengono anche chiamate "block rewards" e puoi facilmente capire che, a lungo termine, la cosa è profittevole se queste sono superiori alle spese sostenute. Dire "oggi vado in perdita ma tra 3 anni sono in guadagno perchè BTC sale di prezzo", non ha senso perchè a quel punto faresti prima a comprare BTC direttamente. Il network Bitcoin si basa sull'assunto che il 50+1% dei miners si comporti bene ma anche se ciò non avvenisse, per quanto problematico, comunque non si potrebbero creare BTC dal nulla nè spenderli (non possedendo le chiavi private che non gli appartengono). Si potrebbe però al limite cancellare parte della storia delle transazioni di Bitcoin, modificando il protocollo. Tuttavia a causa proprio del "Security Budget" realizzare attacchi al 51% è (quasi) impossibile perchè molto costosi e non ne varrebbe la pena. Qui puoi verificare quanto costerebbe un hardware di questo tipo per eseguire un attacco al 51%: Gobitcoin (Cost 51 Attack)
Per approfondire sulla riduzione del Security Budget: On The Instability Of Bitcoin Without The Block Reward

Ad oggi, i miners hanno un guadagno giornaliero medio di quasi 17 milioni di dollari, quasi tutto grazie al Block Subsidy e di qualche punto percentuale grazie alle fee di rete. Puoi verificarlo qui: Miners Revenue
Visto che quasi tutti i 17 milioni di dollari derivano dalla validazione di blocchi, cosa succede quando le ricompense, ogni 4 anni, si dimezzano sempre di più andando piano piano a 0? In prima approssimazione si può dire che ogni 4 anni abbiamo visto aumenti di prezzo di BTC, proprio perchè diminuiscono le ricompense per ogni blocco minato quindi cala l'inflazione (e a parità della domanda o se questa aumenta, proprio perchè ci sono meno BTC in giro, il prezzo aumenta per quello che viene definito "Supply Shock"). Un'altra caratteristica da tenere a mente è che nel tempo, l'hashrate è sempre aumentato (ci sono sempre più miners ed hardware più performanti, per semplificare il discorso al massimo). In linea di massima se le ricompense si dimezzano ogni 4 anni, allo stesso modo il prezzo di BTC dovrebbe almeno raddoppiare ogni 4 anni (proprio perchè le fee di rete, se non c'è piena adozione, sono quasi ininfluenti). 
Come si vede dalla tabella di sotto, già nel 2040, le rewards si riducono a 0.20 BTC per blocco minato:
Le fee di transazioni saranno un incentivo sufficiente per continuare a produrre blocchi tenendo sicura la rete? L'incentivo delle fee rimarrà sempre perchè i miners guadagnano convalidando transazioni e non hanno alcun motivo per censurarle. Quando le fee diverranno predominanti per il sostenimento della rete (quindi riduzione del Security Budget) sicuramente attacchi di "Fee Sniping" (un miners mina un blocco già minato con l'idea di prendersi le transactions fee) diverranno molto comuni, anche se di difficile realizzazione. Sovrascrivendo (rubando la produzione di) un blocco già "lavorato" in precedenza da altri miners, sperando di riuscire a pubblicarlo prima (a questo punto i miners potrebbero ritardare la pubblicazione dei blocchi, tenendoli per sè, facendo sprecare risorse a miners che si comportano in questo modo, ciò ovviamente dilaterebbe in modo enorme la validazione e la conferma di una transazione ritardando le stesse di giorni. Oggi la conferma di una transazione avviene dopo 6 blocchi). Un altro tipo di attacco è il "Double Spending" ovvero spendere un certo quantitativo di BTC, 2 volte. Utilizzo i miei BTC comprando qualcosa, tramite un attacco al 51% riscrivendo i blocchi che comprendono anche quelli della transazione in cui è avvenuta la spesa, rimuovendo quest'ultima e sostituendola con una che sposta i BTC spesi in un altro indirizzo. Questo attacco è quasi impossibile da realizzare proprio a causa del Security Budget, in cui dovrei spendere più di tutti i miners diviso 2 (più i miners vengono pagati dal network più dovrei spendere per un attacco di questo tipo).
Come si può facilmente capire, la rete diventa più attaccabile al calare del Security Budget quindi di halving in halving. Il punto chiave potrebbe essere l'adozione perchè se il network è utilizzato, cresce non solo il prezzo ma anche le transazioni quindi i guadagni per i miners (anche perchè un singolo Satoshi potrebbe valere sempre di più, anche se a questo proposito ci sarebbe il problema che aumenterebbero le fee quindi Bitcoin sarebbe meno fruibile).

martedì 12 maggio 2020

Avvenuto L'Halving Di Bitcoin: Aspetti Positivi e Negativi (2020)

Ieri alle 21:24 italiane circa è avvenuto il terzo Halving per Bitcoin (che ha seguito quelli di Bitcoin Cash ed SV avvenuti in aprile).
L'evento è stato talmente sentito che è stato trasmesso in diretta su alcuni portali Youtube, inoltre su determinati siti inerenti criptovalute era presente un countdown (in realtà su molti di questi era presente da sempre e il tempo alla rovescia per quello del 2024 è già ripartito!).
Nei due precedenti, l'Halving di Bitcoin era avvenuto a 210.000 blocchi, nel 2016 a 420.000, ora a quota 630.000.
Con questa operazione, la ricompensa riconosciuta ai miners è stata dimezzata ed è così passata nel tempo da 50 BTC a 25, poi 25 a 12,5 e in quello di ieri a quota 6,25 BTC.
Il prossimo e quarto Halving di Bitcoin si verificherà tra altri 210.000 blocchi, ossia a quota 840.000, quando la ricompensa scenderà ancora (3,125 BTC nel 2024).
Dunque da ieri i miner che riusciranno a estrarre un blocco otterranno 6,25 BTC (ricordo che questa criptovaluta funziona tramite Proof Of Work).


ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI
Scendendo la ricompensa per ogni blocco minato, ciò "ridurrà" in proporzione anche il numero di BTC in circolo (da 1800 BTC nuovi a circa 900 al giorno; ricordo che il totale è 21 milioni).
900 BTC in circolo al giorno vorrà dire che, da oggi, i miners non saranno più predominanti sul mercato (in media) rispetto agli exchange (che in media, per sostenere le spese dell'exchange stesso, vendono circa 1200 BTC al giorno derivanti dalle fees di ogni transazione effettuata).
La massa circolante non crescerà più con i ritmi precedenti il che si tradurrà in una riduzione dell’offerta. Questa a sua volta potrebbe portare a un aumento della quotazione nei prossimi mesi, se accompagnata da un aumento della domanda.
Il rovescio della medaglia è che i miners guadagneranno meno da ogni blocco minato (ricordo che l'altro loro metodo di guadagno sono la conferma delle transazioni quindi le Fees) quindi qualcuno potrebbe abbandonare il network.
Fattori che potrebbero portare su il prezzo sono: diminuzione dell'offerta circolante e conseguente aumento della domanda.
Fattori che potrebbero abbassare il prezzo: diminuzione delle ricompense ed aumento delle Fees.
Del resto se per qualcuno non sarà più profittevole minare, i costi di commissione potrebbero aumentare (ma ciò, d'altro canto, potrebbe diminuire la domanda come un cane che si morde la coda).
Qualche tempo il secondo Halving i costi di commissione erano arrivati a circa 40/50 dollari, prima di calare con lo stabilizzarsi dei prezzi.


IL PASSATO
Al di là di quello che succederà, ricordo che nel 2012, ci fu incremento di circa 10 volte del prezzo a distanza di 5 mesi dall'Halving avvenuto a novembre (curiosamente a distanza di ulteriori 5/6 mesi ci fu un altro incremento di 10 volte sul prezzo di maggio 2013: ciò portò il valore da circa 12 dollari di novembre 2012 a 1100 di novembre 2013).
Nel 2016, le cose andarono un po' meno bene (anche perchè il valore di partenza era sensibilmente più alto), a distanza di 5 mesi il prezzo raddoppiò (passando da 650 dollari di luglio 2016 a 1100 di gennaio 2017). Dopo raddoppi mese per mese, il prezzo aumentò di 10 volte dopo 8 mesi (giungendo a circa 10.000 dollari a novembre 2017). Infine il 18 dicembre 2017 si raggiunge il massimo di sempre: il valore balzò a circa 20.000 dollari.


NETWORK BITCOIN: BTC, BCH, BSV
Il giorno dopo l'Halving controllando il network di BTC notiamo un 96,4% di hashrate (2,6% per il Bitcoin Cash e 1% per Bitcoin SV), rispetto ad 1 mese fa l'hashrate è calato di circa l'1% (qualcuno avrà dismesso qualche macchina per minare essendo meno profittevole, probabilmente potrebbe esserci un calo maggiore nei prossimi giorni, per poi ri-aumentare).
I prezzi di Cash e SV sono più o meno speculari (rispettivamente 230 dollari e 190 circa), BTC è aumentato da 7100 dollari di 1 mese fa a 8500.
I nodi per BTC sono diminuiti di circa il 2%.
Cosa balza all'occhio è il dimezzamento del numero delle transazioni di BTC (dal 36% a circa il 19% di stamattina). Cash ha perso circa l'1% (da 3,5% a 2,4), ne ha guadagnato BSV passato dal 60% delle transazioni al 79%!
Chiudo facendo delle considerazioni su BSV.
Si sa che molte transazioni della catena di SV derivano da una piattaforma che registra i dati meteorologici (WhaterSV). Rimane però evidente il netto aumento dopo essersi stabilizzate a circa il 60% per diversi mesi. Le critiche che da sempre circondano questa cripto sono inerenti i grossi volumi scambiati che probabilmente riguardano poche persone.
Come se non bastasse, da marzo 2020 sono apparsi un numero elevato di ASIC collegati al mining della blockchain di Bitcoin SV, facendone crescere l’hashrate.
Si tratta di mining pool che non rivelano la loro identità, usando la modalità invisibile.
La potenza di calcolo indicata come "other mining pools" ha superato ampiamente il 50%.
Quest'evento è accaduto poco tempo dopo il crollo dei prezzi di BTC (avvenuto a febbraio 2020).
La cosa strana è che i blocchi minati da questi miners sconosciuti non prendono fee di transazione, quindi la corrente messa a disposizione per il calcolo è premiata solo dal block reward in BSV.
Probabilmente la pool è controllata da pochi miners (e ciò non è un bene) o guardando la cosa più positivamente BSV potrebbe avere un'impennata nell'immediato futuro (non si sa se grazie a speculazioni, balene o effettivo valore della coin).

venerdì 6 marzo 2020

Quale Sarà L'Effetto Del Coronavirus Sull'Economia e Criptovalute?

Il terribile Coronavirus (secondo alcuni sarebbe stato creato in laboratorio), partito dalla Cina e poi approdato in Germania, sta avendo una grandissima diffusione in Italia (148 morti, 3858 casi e colpite tutte le regioni italiane) e sta scatenando conseguenze non irrilevanti per l’economia mondiale. Esiste invece un’economia parallela: quella delle criptovalute.
Non per forza collegata ai fondi canonici. Anzi, spesso vista, come bene di rifugio.
Le cripto potrebbero essere dunque un rifugio per l’investitore se il nuovo virus continuasse a propagarsi nello spazio e nel tempo.
Con le cripto non ci sono banche centrali. Ogni volta che una di queste immette liquidità sul mercato, diminuisce il potere d’acquisto della moneta stessa (ciò influenza l’andamento del mercato azionario e obbligazionario). Bitcoin essendo limitata (ne verranno coniati solo 21 milioni), il suo valore dipende solo dalla domanda del mercato.
Invece le banche centrali stanno provando a risollevare la situazione immettendo più liquidità ma ciò potrebbe portare ad inflazione e bolle finanziarie. Al contrario, il Bitcoin, essendo un bene scarso come l’oro, è un’ottima riserva di valore.
Visto che il Coronavirus potrebbe essere il catalizzatore di una nuova crisi con le persone che non possono uscire di casa (o, anche se possono, non vogliono) e la maggior parte dei negozi e dei ristoranti sono chiusi e con l’economia al dettaglio praticamente ferma. Ma ancora più importante, le fabbriche sono chiuse e rimarranno chiuse ancora per un po. Ciò significa che le catene di approvvigionamento in tutto il mondo presto si fermeranno. Questo potrebbe portare ad un pesante crollo del mercato azionario. Quando ciò accadrà, potrebbe indurre le persone a investire in Bitcoin come bene rifugio.
Ovviamente però fenomeni come l’allarme Coronavirus potrebbe anche fermare gli investitori o potrebbero esserci vendite per avere liquidità. È una reazione a catena, dettata dal panico.
Va segnalato che tra 17 e 23 febbraio i volumi di Bitcoin su LocalBitcoins, popolare piattaforma dedicata a compravendita, sono notevolmente diminuiti (volume più basso degli ultimi sette anni).
In particolare, durante quella settimana su LocalBitcoins sono stati scambiati soltanto 3.144 BTC, equivalenti a circa 28 milioni di dollari: si tratta della quantità di Bitcoin più bassa mai registrata da maggio 2013.
Il massimo volume di transazioni è stato registrato nel 2015, quando in una sola settimana gli utenti di LocalBitcoins hanno scambiato quasi 40.000 BTC.
Nel 2019 su LocalBitcoins venivano scambiati mediamente ogni settimana circa 50 milioni di dollari, mentre quest'anno tale cifra si è ridotta a 30 milioni.
Dopo un netto calo sui 7.000 euro (dai 10.000 euro), oggi Bitcoin è scambiato ad 8.000 euro e pare aver iniziato la sua risalita in ottica Halving.
Secondo Max Keiser, il Coronavirus farà arrivare il prezzo di Bitcoin a 100.000$ nel 2020.


ALTRI ARTICOLI
Perchè Bitcoin è Crollato? Coronavirus? BitMEX? PlusToken?
Come Fare Video Lezioni In Streaming (Emergenza Coronavirus)
I Servizi Premium Offerti Gratis Su Solidarietà Digitale
Le App Cinesi Anti Coronavirus: Alipay Health Code e Close Contact Detector
Big Data e Tracciamenti Utili A Sconfiggere Il Coronavirus?

martedì 7 gennaio 2020

I Modelli Di Previsione Del Bitcoin: Stock To Flow, Equation Of Exchange e Market Share Capture

Il Bitcoin ha iniziato bene il 2020, anno dell'Halving, con valori sopra gli 8.000 dollari.
Al di là del già citato Halving, andrebbero spese alcune parole sul modello di previsione "Stock To Flow" (inerente soprattutto i metalli preziosi).
Questo modello mette in relazione lo "Stock" (giacenza attuale disponibile) e il "Flow" (di questo bene deve essere prodotto nell'anno. In questo caso il bene è il Bitcoin e sappiamo che ogni 4 anni, per via dell'Halving, questo valore si dimezza).
Facendo un esempio con l'oro avremmo: oro estratto sino a questo momento in relazione a quanto ne verrà minato/estratto sino a fine anno.
Rapporto tra Stock e Flow dà un coefficiente, maggiore è il valore raggiunto (rapporto alto) tanto più raro sarà il bene in questione (il bene in circolazione sarà molto maggiore rispetto a quanto ne viene estratto).
Un altro concetto importante è quello del "Market Value": cioè il controvalore totale dell'asset (Bitcoin) a disposizione (Stock moltiplicato per il prezzo unitario dello Stock stesso. La valorizzazione della giacenza mondiale di questo asset).
Il Market Value è correlato allo Stock To Flow: cioè la scarsità è direttamente correlata con il controvalore totale dell'asset stesso.
Delle critiche a questo modello possono essere fatte perchè non viene presa in considerazione la domanda (cioè la richiesta di Bitcoin).
Il modello tende a considerare solo la scarsità del bene: visto che la giacenza del Bitcoin sarà sempre maggiore del Flow (Bitcoin ancora da produrre), il rapporto sarà sempre elevato, sino a raggiungere valore infinito (quando la produzione dell'asset si esaurirà).
Probabilmente si sotto-intende che più un bene è raro e maggiore sarà la domanda (anche se le cose non sono correlate e si possono fare centinaia di controesempi).
Tuttavia visto che nel 2012 e 2016 c'è stato un boom del valore del Bitcoin si potrebbe ipotizzare appunto che il passato potrebbe ripetersi: il dimezzamento delle ricompense per ogni blocco minato potrebbe spingere gli investitori a comprare aumentando la domanda quindi il valore (proprio per via di una reazione a catena derivante dal fatto che in passato è successo quello che è successo e il bene comincia a scarseggiare).
In ogni caso, ad oggi, questo modello (come si vede nel grafico di sopra) è stato rispettato fedelmente o quasi (le linee rosse è quello che è successo sino ad ora, quelle blu a scalino rappresentano il modello S/F, la curva grigia uniforme rappresenta i ribassi di mercato).
Nel grafico di sotto invece, la correlazione perfetta tra i metalli ed il Bitcoin è evidenziata da R quadro (visto che il valore si approssima ad uno): si tratta di una correlazione spuria (tuttavia sappiamo bene che esistono altre correlazioni approssimate ad 1 tra due eventi, prive però di significato).
In ogni caso, con il prossimo Halving, lo S/F del Bitcoin dovrebbe superare quello dell'oro.
Ma anche in questo caso parliamo di ipotesi e di probabilità perchè a differenza dei metalli, il Bitcoin (e in generale le criptovalute) sono soggette a centinaia di variabili (eventuali attacchi Hacker, regolarizzazioni fiscali, messa al bando della moneta in nazioni grosse, il Tulip Trust, nascita di una nuova moneta che potrebbe renderla antiquata e così via).
Come si sarà capito, tutto ciò che potrebbe danneggiarne la richiesta, diminuirebbe il valore.
L'oro ha un S/F di 54: ovvero per eguagliare la quantità odierna occorrerebbero 54 anni (al tasso di produzione odierno e non variando i parametri, ovvio).
Per il Bitcoin 25 anni (l'oro è circa 2 volte più raro, ora come ora).
L'oro è 2 volte e mezzo più raro del diamante e così via.


ALTRI MODELLI: EQUATION OF EXCHANGE E MARKET SHARE CAPTURE
Ci sono altri modelli di predizione, quali quelli di: Chris Burniske ("Equation Of Exchange") e di Kyle Samani ("Market Share Capture").
Entrambi basati sulla velocità di scambio del denaro.
L'Equation Of Exchange è una relazione tra quattro misure. 
La sua formula è M x V = P x T. 
M sta per offerta di moneta (cioè il denaro che circola, ovvero 21 milioni per il Bitcoin), V velocità della moneta (numero medio di volte in cui una moneta passa da una mano all'altra), P è il livello medio dei prezzi delle merci durante l'anno e T è l'indice di spesa (valore reale delle operazioni aggregate).
Come si può facilmente capire il grande problema del modello è V (del resto anche se le transazioni sono tracciate, come si può stabilire se si tratta di transazioni reali o fittizie? Cioè se io trasferisco 1000 euro da un mio wallet X ad un mio wallet Y, figura come una transazione, peccato che a livello "economico" è ininfluente. Non c'è nessun impatto economico diciamo).
Per approfondire sul modello: Equation Of Exchange

Per "Market Share" invece, ci si riferisce alla quota di mercato che rappresenta la % di un settore e le vendite totali di un mercato in un determinato periodo di tempo. La quota di mercato viene calcolata prendendo le vendite dell'asset nel periodo e dividendole per le vendite totali nello stesso settore e periodo di tempo.
Per approfondire: Market Share Capture


PREVISIONI 2020
La Bayerische Landesbank (Bayern Lb) ha recentemente pubblicato un rapporto sulla previsione dei prezzi dei Bitcoin per il 2020. Il rapporto, scritto da un analista senior, Manuel Andersch, spiega anch'esso che il Bitcoin ha caratteristiche simili all’oro. E per questo il prezzo nel 2020 può essere previsto in base a questo modello. 

Scrive Andersch: "Se il rapporto Stock To Flow di Bitcoin del maggio 2020 viene preso in considerazione, emerge un prezzo vertiginoso di circa 90.000 dollari. Ciò implicherebbe che il prossimo effetto di dimezzamento non è stato valutato nel prezzo attuale del Bitcoin di circa 8.000 dollari"

Secondo PlanB grande assertore del modello Stock To Flow, il valore nel 2020 raggiungerà 55mila euro.
Tom Lee, responsabile della ricerca di Fundstrat Global Advisors, ritiene che il Bitcoin potrebbe salire a 91mila dollari entro marzo 2020. Fundstrat e Lee hanno realizzato un imponente database includendo il costo del mining, le tendenze di trading orarie, giornaliere e mensili e l’analisi tecnica. Lee ha anche introdotto il Bitcoin Misery Index: minore è questo indice, maggiori sono le probabilità che il Bitcoin aumenti.
Secondo alcune firme del giornale Bitcoinist sarà l'Halving a portare sù il Bitcoin.
Questa teoria poggia anche sul modello Stock To Flow.
La previsione più ottimista è quella di John McAfee, creatore dell’omonimo software antivirus: secondo lui entro la fine del 2020 la quotazione del Bitcoin sarà milionaria, visto che in giro ce ne saranno sempre meno. McAfee afferma che la sua previsione da 1 milione si basa su un personale modello di previsione dei prezzi, che tuttavia, nessuno conosce. 

venerdì 13 dicembre 2019

Halving Alle Porte? Il Trend Storico Dei Bitcoin (2010-2019)

Anche se sono stati fatti già due articoli: Trend Bitcoin 2010-2015 e Trend Bitcoin 2016-2017, credo sia interessante ripercorrere la storia del Bitcoin, riportando i punti salienti: gli incrementi e decrementi negli anni (Halving compreso, visto che sarà di scena nel maggio 2020).
Ma cos'è in poche parole l'Halving? I Bitcoin sono in tutto 21 milioni (quindi sono in quantità limitata).
Ogni 4 anni si dimezzano, sino ad esaurire la loro produzione/estrazione.
Detto in altre parole le ricompense per ogni blocco minato si dimezzano ogni 4 anni. Ciò porta gli investitori a comprare e ciò aumenta il prezzo della moneta.
In seguito gli investitori provano a capitalizzare i loro guadagni vendendo e la moneta diminuisce di valore ma come vedremo, anche durante i successivi crolli, il valore rimane ben più elevato rispetto a quello pre-Halving


2010 (maggio)= 8 centesimi
2011 (febbraio)= 1 dollaro
2011 (giugno)= 31 dollari
2011 (dicembre)= 2 dollari
2012 (agosto)= 10.5 dollari (da fine 2011 a luglio, valore tra i 2 e i 9 dollari)
2012 (28 novembre)= 12.22 dollari (Halving Day)
2012 (dicembre)= 13 dollari
2013 (febbraio)= 33 dollari
2013 (marzo)= 90 dollari
2013 (aprile)= 266 dollari
2013 (maggio)= 130 dollari
2013 (giugno)= 100 dollari
2013 (novembre)= 350-1242 dollari
2013 (dicembre)= 600-1147 dollari
2014 (gennaio)= 750-1000 dollari
Tra novembre (pochi giorni) e soprattutto dicembre, il Bitcoin raggiunge il suo picco. Da qui in poi inizierà un lieve calo, dovuto alla vendita.

2014 (marzo)= 450-500 dollari
2014 (maggio)= 440-630 dollari
2014 (giugno)= 600 dollari
2014 (novembre-dicembre)= 300 dollari
2015 (gennaio)= 170 dollari
2015 (marzo)= 200-300 dollari
2015 (ottobre)= 300 dollari
2015 (novembre)= 500 dollari
2016 (gennaio)= 434 dollari
2016 (maggio-giugno)= 450-750 dollari
2016 (9 luglio)= 657 dollari (Halving Day)
2016 (novembre)= 780 dollari
2017 (gennaio)= 1150 dollari
2017 (marzo)= 1290 dollari
2017 (maggio)= 2000 dollari
2017 (giugno)= 3000 dollari
2017 (agosto)= 4400 dollari
2017 (settembre)= 5000 dollari (c'è un crollo sotto i 3000 dollari per un crackdown di un exchange cinese)
2017 (ottobre)= 6180 dollari
2017 (inizio novembre)= 7300 dollari
2017 (metà novembre)= 6300 dollari
2017 (28 novembre)= 10000 dollari
2017 (29 novembre)= 11000 dollari
2017 (7 dicembre)= 17000 dollari
2017 (8 dicembre)= 18000 dollari
2017 (15 dicembre)= 17900 dollari
2017 (18 dicembre)= 20080 dollari
2017 (22 dicembre)= 13800 dollari
Il 18 dicembre, come visto, il Bitcoin tocca il suo massimo storico. Da qui in poi inizia il calo.

2018 (febbraio)= 6200 dollari
2018 (ottobre)= 6300 dollari
2018 (novembre)= 3000-4000 dollari
2019 (gennaio)= 3800 dollari
2019 (febbraio)= 3400 dollari-4200 dollari (a fine mese)
2019 (aprile)= 5200 dollari
2019 (maggio)= 8700 dollari
2019 (4 giugno)= 7700 dollari
2019 (16 giugno)= 9300 dollari
2019 (22 giugno)= 10700 dollari
2019 (26 giugno)= 12637 dollari
2019 (inizio luglio)= 12500 dollari
2019 (fine luglio)= 9500 dollari
2019 (agosto)= 11900 dollari
2019 (inizio settembre)= 10300 dollari
2019 (fine settembre)= 8200 dollari
2019 (ottobre)= 7000-9000 dollari
2019 (inizio novembre)= 9300 dollari
2019 (inizio dicembre)= 7500 dollari

Penso che questo grafico riesca a dare un'idea visiva:



ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI
Come Guadagnare Criptovalute Gratis (Guida Completa)
Come Guadagnare Bitcoin Gratis (Guida Freebitco.in)

mercoledì 7 agosto 2019

Che Effetto Avrà L'Halving Sul Litecoin? (5 Agosto 2019)

Negli ultimi mesi diverse sono state le novità riguardanti le criptovalute e in particolare il Litecoin (quinta per capitalizzazione di mercato) di Charlee Lee.
Vediamo le principali:
1) La moneta ha annunciato una partnership con Bibox Exchange e Ternio tesa a permettere l’emissione di una carta di debito ricaricabile che prenderà il nome di "BlockCard". La carta, ovviamente, supporterà solo le cripto delle tre entità coinvolte nel progetto, per cui BIX (per bibox) e TERN (per ternio), oltre alla stessa Litecoin; i fondi saranno custoditi da Bibox, un'exchange quindi.
2) Con un comunicato stampa del 3 luglio, la società di pagamento Flexa (azienda newyorkese con dietro colossi del calibro di Pantera e Nima Capital) ha comunicato che quasi 40mila commercianti potranno adesso accettare transazioni in LTC grazie all’integrazione di questa cripto nel proprio sistema di pagamento. Si tratta della quinta moneta ad essere inserita nel circuito dopo Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash e Gemini (la stablecoin dei fratelli Winklevoss). Nel suo comunicato Flexa ha giustificato la scelta ribadendo come questa moneta permetta transazioni veloci e commissioni molto basse, oltre a godere di una comunità amplia e molto attiva di sostenitori.
3) Il Litecoin inoltre è diventata la criptovaluta ufficiale dei Miami Dolphins (NFL), grazie a una partnership con Aliant Payments che permetterà agli spettatori di partecipare a una lotteria, i cui biglietti possono essere acquistati pagando in LTC, con la metà dei proventi raccolti che andrà in beneficenza; il logo di Litecoin, inoltre, comparirà affiancato a quello dei Dolphins e questa rappresenta una grandiosa opportunità di branding.
4) L'altra grande novità del Litecoin targato 2019 era l'halving (dimezzamento della ricompensa per i miners nella risoluzione dei calcoli) e di questo ne parliamo sotto, più nello specifico.
Che effetto ha avuto ed avrà l'halving sul prezzo del Litecoin?


HALVING 5 AGOSTO 2019
Da dicembre 2018, la moneta è passata da una quotazione di 23 dollari a valerne ben 150 dollari a giugno 2019. Chi ha continuato a comprare nelle ultime settimane sperando che con l’halving il prezzo di Litecoin schizzasse schizzasse ulteriormente...be' è rimasto deluso; nella giornata del 16 luglio, la moneta ha toccato quota 76 dollari.
Le notizie (sui social, sui siti, sui blog e sugli account Youtube) relativa agli eventuali rialzi provocati dall’halving ha garantito che sul mercato continuasse ad arrivare liquidità fresca permettendo ai trader più esperti di prendere profitto senza provocare un vero e proprio crollo del prezzo.
Ma cosa è successo prima e dopo l'halving?
Previsto inizialmente per il 6 agosto 2019, nelle ultime settimane la data dell’halving è stata anticipata alla data odierna a causa del crescente hashrate del network di Litecoin che ha contributo ad accorciare significativamente il tempo medio per blocco.
L’halving era fissato al blocco 1.680.000.
Il tempo medio per blocco di LTC è di solito impostato a 2 minuti e mezzo, ma nelle ultime settimane le repentine crescite dell’hashrate della rete hanno abbassato momentaneamente il block time sino ai 2 minuti e 10 secondi, riuscendo nel complesso ad anticipare di quasi un giorno la data dell’halving.
Una delle conseguenza dell’halving è la riduzione dell’inflazione, causata dal dimezzamento della quantità di nuove monete coniate dai miner (prima dell’halving, infatti, per ogni blocco minato e validato i miners ricevevano 25 LTC che, moltiplicati per una media di 576 blocchi validati ogni giorno, portavano a ben 14.400 nuovi LTC emessi quotidianamente).
Con il premio per blocco dimezzato, l’inflazione giornaliera e dunque annuale è stata dimezzata, scendendo al 4,35% circa. Ogni giorno a partire da oggi, dunque, verranno coniate solamente 7.200 monete rispetto alle 14.400 precedenti, diminuendo drasticamente il numero di monete sul mercato.
Un’inflazione limitata in genere produce un effetto benefico sul prezzo in ottica lungo termine, complice il calo dell’offerta piuttosto significativo. Se per l’utilizzatore della moneta, così come per i trader, cambia relativamente poco, per i miner si tratta di un dimezzamento dei propri guadagni. Nelle prossime settimane, dunque, si potrebbe assistere ad un marcato calo dell’hashrate della rete di Litecoin, dovuto ai miner che passeranno su altre monete per via dei bassi introiti offerti da LTC.
Per rimanere competitiva, LTC dovrebbe subire un vistoso aumento, così da compensare l’emissione dimezzata.
Dunque il prezzo è deciso dal mercato (domanda/offerta), che a sua volta, si ripercuoterà sull’hashrate della rete (che potrebbe diminuire appunto se i miner si concentreranno su altre monete...ciò porterà ad un netto calo del prezzo del LTC).
Per ora la rete è praticamente prossima al massimo hashrate, non troppo lontana dal picco record toccato a metà del mese di luglio, quando il network ha registrato un hashrate massimo di 523 TH/s, superando i precedenti record del mese di giugno.
Al 7 agosto il prezzo del LTC è scambiato per circa 90 dollari (il massimo storico è stato 360 dollari, il 18 dicembre 2017).
In ogni caso sarà interessante monitorare il Litecoin e i mercati nei prossimi mesi perchè ricordiamo che a maggio 2020 avverrà l'Halving del Bitcoin.


Vuoi guadagnare Ethereum (seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, dopo il Bitcoin)? Ti consiglio questa guida: Come Guadagnare Ethereum Gratis e in generale per Bitcoin, Litecoin e le altre Come Guadagnare Criptovalute Gratis

sabato 22 giugno 2019

Bitcoin Alle Stelle: Merito Dell'Halving? Cos'è e a Cosa Serve

Nel momento in cui scrivo, il Bitcoin viaggia su quasi 11mila dollari.
Tutte le criptovalute digitali sono in rialzo: Ethereum 307 dollari, Bitcoin Cash 452 dollari, Litecoin 140 dollari, Ripple 0.45 dollari, Bitcoin SV 244 dollari, Monero 115 dollari, ZCash 113 dollari, etc
Forse si tratta di un effetto domino, spinto dalla crescita del Bitcoin che si sta portando con sè tutte le altre. Ma perchè il Bitcoin sta aumentando? Negli ultimi giorni Facebook ha lanciato la sua criptovaluta Libra (simile a Tether quindi si tratta di una stablecoin, senza rialzi e cadute, senza volatilità sostanzialmente) ma il motivo potrebbe essere ben più grande.
Lo schema su cui si regge l’intera architettura del Bitcoin non permette di generare più di 21 milioni di monete, ma allo stesso tempo il processo è stato pensato per tenere sotto controllo l’inflazione di monete. Per evitare che si potesse stampare moneta all’infinito, Nakamoto ha previsto che la capacità di estrazione di dimezzasse con il passare del tempo (halving).
Un po’ come succede per l’oro: la quantità di questo metallo sul globo terrestre è finita e ogni volta che ne viene estratto 1 g, diventa un po’ più difficile estrarne un altro.
All’inizio ogni blocco validato corrispondeva a 50 Bitcoin (ogni 10 minuti); dopo il primo halving nel 2012 la quantità è scesa a 25 e nel 2016 è arrivata a 12,5 Bitcoin: a maggio 2020 calerà a 6,25 per azzerarsi intorno a 2140.
Con l’avvicinarsi del dimezzamento della capacità estrattiva cresce l’attenzione del mercato perché la disponibilità del Bitcoin è destinata a calare. Anche il Litecoin sarà soggetto ad halving nel breve periodo (agosto 2019). In poche parole, la domanda di Bitcoin cresce spinta dai trader che hanno fretta di monetizzare; una volta dimezzata la capacità di estrazione, invece, le quotazioni vengono sostenute da un crollo dell’offerta e da un costo di estrazione sempre più alto.
A seguito dell'halving, infatti, il prezzo tende a scendere bruscamente perché i trader puntano a monetizzare il loro investimento, mentre il mercato aspetta prezzi migliori per fare affari. Per arrivare, così, a una stabilizzazione del valore a un livello superiore di quello precedente.
Durante il primo halving avvenuto nel 2012, il valore del Bitcoin è schizzato da un minimo di 10 dollari a quota 1.000, per poi crollare fino a 200 dollari.
Tra il 2015 e il 2017, quindi in concomitanza con il dimezzamento del 2016, invece, la criptovaluta è arrivata a toccare 20.000 dollari, mettendo a segno un rialzo della stessa entità del 2012-2013.
Per approfondire: Halving Alle Porte? Il Trend Storico Dei Bitcoin (2010-2019)
Ora, con l’arrivo del nuovo halving, previsto a maggio 2020, è possibile che come avvenuto in precedenza si assisterà a una nuova fase di importante crescita dei prezzi e ad un’espansione dei volumi delle transazioni. E se il rialzo manterrà le stesse proporzioni viste nei precedenti halving, il prezzo tra 2020 e 2021 potrebbe oscillare sui 400.000 dollari.
In ogni caso sarà molto interessante vedere anche come il Litecoin, nell'immediato, reagirà al suo halving.
Non perdete tempo, se volete iniziare a guadagnare qualcosa: Come Guadagnare Criptovalute Gratis