Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)

martedì 10 dicembre 2013

Come Funzionano Le Macchine Virtuali (Virtual Machine)

Il termine "Virtual Machine" indica un software che, attraverso un processo di virtualizzazione, crea un ambiente virtuale che emula tipicamente il comportamento di una macchina fisica grazie all'assegnazione di risorse hardware ed in cui alcune applicazioni possono essere eseguite come se interagissero con tale macchina.
Infatti se dovesse andare fuori uso il sistema operativo che gira sulla macchina virtuale, il sistema di base non ne risentirebbe affatto.
Tra i vantaggi vi è il fatto di poter offrire contemporaneamente ed efficientemente a più utenti diversi ambienti operativi separati, ciascuno attivabile su effettiva richiesta, senza sporcare il sistema fisico reale con il partizionamento del disco rigido oppure fornire ambienti clusterizzati su sistemi server.
In origine, il termine Virtual Machine veniva usato per indicare la creazione di una molteplicità di ambienti di esecuzione identici in un unico computer, ciascuno con il proprio sistema operativo.
Lo scopo di questa tecnica era quello di dividere tra più utenti l'uso di un singolo computer dando ad ognuno l'impressione di esserne gli unici utilizzatori, oltre ad avere vantaggi che le macchine reali non hanno (poniamo il caso di dover riavviare la macchina ad esempio, con macchine virtuali questa operazione è più veloce anche perché c'è la possibilità di scegliere quali componenti attivare e quali no). Esempi di virtualizzazioni di questo genere sono i sistemi operativi VM/CMS e OS/360 di IBM e Xen.


VIRTUALBOX
VirtualBox è un software per la virtualizzazione originariamente sviluppato dalla software house tedesca Innotek, acquisita da Sun Microsystems nel mese di Febbraio 2008.
Esso serve per far girare contemporaneamente più sistemi operativi su un solo computer e per poter passare da un sistema all'altro in tempo reale con tanto di copia e incolla, condivisioni delle periferiche, connessione internet etc.
In poche parole è come avere più computer su uno solo, con VirtualBox potete installare anche decine di sistemi operativi, ad esempio Windows XP, Vista, 7, Linux varie distribuzioni, etc


A COSA SERVE?
Un normale utente non ha necessità di installare un programma simile, invece è molto utile a coloro che vogliono provare più sistemi operativi, ad esempio le varie distribuzioni Linux senza dover creare ogni volta un CD di installazione, oppure se hai un programma di vecchia data che non gira sull'ultima versione di Windows, o ancora per testare i programmi prima di installarli sul sistema principale.


CARATTERISTICHE
VirtualBox può visualizzare le finestre aperte all'interno della macchina virtuale, accanto a quelle del computer "host".
Una possibilità che differenzia questa soluzione opensource distribuita sotto licenza GNU GPL dai vari prodotti commerciali.
E' in grado di gestire le immagini di macchine virtuali create con i prodotti VMWare (formato .vmdk) e di supportare l'accesso ad unità disco e partizioni "fisiche" ("Raw Disk support").
VirtualBox può essere installato sia su macchine Linux che su piattaforma Windows ed è già in grado di offrire il supporto per un gran numero di sistemi operativi "guest" tra i quali Windows nelle versioni NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista, DOS/Windows 3.x, Linux con kernel 2.4-2.6, OpenBSD (ved. questa pagina per maggiori informazioni).
Ciò sigmifica che, mentre si esegue sul sistema "fisico" un qualsiasi sistema Windows o Linux, è possibile installare ed avviare contemporaneamente un altro sistema operativo, anche completamente differente, eseguendolo da una "macchina virtuale" appositamente generata.


REQUISITI MINIMI PER USARE VIRTUALBOX
I requisiti minimi per utilizzare VirtualBox dipendono essenzialmente dal tipo di sistema che vogliamo installarci.
L'installazione di VirtualBox occupa circa 80 Mb
Il computer minimo indicato è un Pentium III a 700 MHz, ma ovviamente una macchina cosi vecchia sarà molto lenta, nessun problema per computer di ultima generazione
Memoria RAM, in base al sistema operativo utilizzato e su quello che dovrà girare in virtuale:
Windows XP necessita di 512 Mb di RAM per girare normalmente, se vogliamo installare una copia di XP in virtuale dovremmo avere come minimo 1 Gb di RAM (512 per la macchina reale e 512 per quella virtuale).
Se invece in virtuale al posto di XP vogliamo far girare Vista, la macchina dovrà avere come minimo 1,5 Gb di RAM, (512 per XP reale e 1 Gb per Vista virtuale)
Con il costo attuale delle RAM non è certo un problema aggiungere una scheda di memoria, che comunque va a vantaggio anche del sistema principale.


GUIDA
Sommariamente VirtualBox funziona così(come vi illustrerò in seguito) ma ovviamente dipende anche dalla versione del software e dal sistema che andrete ad Emulare(anzi, a Virtualizzare).
Online si trovano anche pacchetti già pre-confezionati che permettono appunto d'installare Linux ed altri sistemi operativi senza fatica.
Installato VirtualBox, per creare una nuova macchina è sufficiente cliccare sul pulsante New.
Appare una procedura guidata che, dopo le prime schermate di istruzioni chiederà il nome ed il tipo di macchina virtuale che si vuole creare.
Virtual Box permette di installare come sistema ospite praticamente tutte le versioni di Windows, Linux ed *nix. Nel sito di Virtual Box si trova una pagina con l'elenco completo dei sistemi operativi installabili.
Dopo aver scelto il sistema operativo è necessario specificare quanta RAM allocare alla macchina virtuale.
Come ultimo passaggio per la creazione dell'ambiente, si deve specificare un Hard Disk virtuale che verrà usato per il sistema ospite.
Si può scegliere di allocare un file di dimensioni fisse o variabili come unità disco per l'ospite.
Fatto questo si può proseguire con l'installazione del sistema operativo nella macchina virtuale. Bisognerà quindi caricare dalla schermata di configurazione della macchina virtuale l'unità CD/DVD-ROM contenente il disco di installazione del sistema operativo.
Cliccando sul pulsante Start o facendo doppio click nella macchina virtuale, questa verrà attivata.
La sequenza di boot di default è "floppy", "CD/DVD-ROM", "Hard Disk" quindi automaticamente verrà eseguito il software di installazione presente nel CD/DVD.
Da questo punto in poi sarà necessario seguire la normale procedura di installazione del sistema operativo.
Bisogna fare attenzione che, quando si passano i controlli alla macchina ospite, per rilasciarli ed avere di nuovo il controllo, da parte di mouse e tastiera, del sistema principale, è necessario premere il tasto "CTRL" posizionato a destra sulla tastiera.
Dopo aver installato il sistema operativo consiglio di installare il pacchetto "Guest Additions" che installa i driver per la rete virtuale e della scheda video.
Ultima ma non meno importante funzionalità, è la modalità Seamless WWindows che si attiva/disattiva tramite la pressione dei tasti CTRL+L. Questa opzione permette di integrare le finestre del sistema operativo ospite nel window manager del sistema principale.

https://www.virtualbox.org/

Cos'è e Come Funziona Infinity (Mediaset)

Sul Web l'11 Dicembre 2013 verà lanciato "Infinity", la nuova offerta di film che, forte di una library di 5mila titoli in HD, punta a diventare un punto di riferimento per l'entertainment online in Italia.
Film ma non solo: la nuova offerta di contenuti prevede anche fiction e serie tv on demand che saranno disponibili in streaming su tutti i dispositivi: tablet, pc o mac, console giochi e anche in televisione se si dispone di una smart tv o di un decoder hd per digitale terrestre o per satellite.
Il prezzo di Infinity, una iniziativa del gruppo Mediaset è di 9.90 euro al mese senza alcun obbligo di rinnovo alla scadenza e con la possibilita' di una prova gratuita di 15 giorni.
Basta connettersi sul sito di Infinity e registrarsi dando gli estremi di una carta di credito: se non si vuole l'abbonamento mensile si puo' noleggiare di volta in volta anche un singolo prodotto.
Film in anteprima sono disponibili a pochi mesi dall'uscita in sala per 48 ore anche per chi non ha una sottoscrizione attiva.
''Infinity ha il pregio della semplicità e di essere disponibile ovunque'', spiega il direttore marketing della piattaforma Chiara Tosato nel corso di un incontro con i giornalisti.
''Siamo convinti che sia un sistema destinato a irrompere con forza nella quotidianità: nasce dalla fusione tra tv, di cui conserva l'altissima qualità delle immagini; di cinema, salvo la possibilita' di fruirne dovunque, visto che con il download si può scaricare un contenuto e vederlo in viaggio o ovunque.


COME FUNZIONA?
Come detto è un servizio di video on demand online con film, fiction e serie tv.
Consente di vedere subito il contenuto via streaming o di scaricarlo per vederlo in un secondo momento anche senza essere connessi a Internet.
E' sufficiente:
1) Avere un dispositivo connesso a Internet (pc, mac, tablet, console per videogiochi, smart tv, decoder HD per il digitale terrestre o il satellite; presto anche su smartphone)
2) Registrarsi sul sito di Infinity ( www.infinitytv.it ) fornendo il numero della propria carta di credito o prepagata
3) Scegliere tra la sottoscrizione mensile senza alcun vincolo di rinnovo e il consumo di un singolo contenuto.
Il servizio può essere provato gratuitamente per 15 giorni.


COSA OFFRE?
5.000 titoli tra film, fiction (da subito), serie tv (da aprile).
I titoli, ovviamente, si rinnovano di continuo.
Come già successo con Hot Time, l’offerta hot di Mediaset Premium, anche per Infinity sembra si sia deciso di slegare il nuovo servizio dal brand Mediaset. Ma se per Hot Time poteva anche essere una scelta giustificata, per evitare che il “buon nome” dell’azienda venisse associato al mercato del porno, per Infinity appare invece un po’ masochista: se non altro perché il brand aziendale avrebbe trasmesso quell’affidabilità che sul web si fatica ad ottenere.


ALTRE CARATTERISTICHE
1) I contenuti possono esser visti anche in lingua originale o con i sottotitoli
2) Un contenuto può essere visto su più device contemporaneamente
3) Con la funzione "Cofanetto" si potrà accedere a tutti gli episodi di una serie tv o fiction, tutti i film di un regista, tutti i titoli di una saga.
4) Mediaset punta molto sull'opzione "Download and go", che consente di scaricare su tablet (da aprile anche smartphone e laptop) e poi godere della visione in assenza di connessione Internet.


QUANTO COSTA?
La sottoscrizione mensile senza alcun vincolo di rinnovo costa 9.99 euro.
Il consumo di un singolo contenuto, senza sottoscrizione, costa 3 o 5 euro.
I film appena usciti nelle sale costano 3 o 5 euro per chi non è titolare di una sottoscrizione, fino al 50% in meno per chi invece ha una sottoscrizione.
Si potranno acquistare anche singoli cofanetti di serie, registi, saghe oppure direttamente singoli film non più al cinema ma non ancora disponibili sui canali TV e pay TV.
Le novità cinematografiche saranno inizialmente più di 100 e ogni mese verranno aggiornate.
Il noleggio varrà sempre 48 ore "anche senza una sottoscrizione mensile attiva".
Il primo mese, anche per far conoscere il nuovo servizio nel fruttuoso periodo natalizio in cui la TV generalista chiude la saracinesca, sarà offerto gratis a tutti coloro che diventeranno fan della pagina Facebook, mentre per tutti gli altri sarà disponibile una prova gratuita dai 15 giorni.
Si potrà accedere gratuitamente a tutti i contenuti compresi nella sottoscrizione mensile senza limitazioni.


DIFFERENZE CON I CONCORRENTI E COMPATIBILITA' CON I DISPOSITIVI
Lovefilm.com (7 euro al mese) e Sky Now TV (17,69 euro al mese), sempre nel Regno Unito, hanno rispettivamente 2.700 e 800 film in archivio ma impongono limitazioni operative ai dispositivi compatibili.
Lovefilm.com consente l'HD 1080p solo su Web e Kindle, mentre su altri device il limite è HD 720.
Sky Now TV non offre l'HD, ha una lista di pochi prodotti compatibili e non ha serie TV.
La lista dei dispositivi che funzionano con Infinity comprende tablet (iPad, Samsung, Asus), Smart TV (Samsung, Lg, Sony), decoder HD digitale terrestre, decoder HD satellitare, PC o MAC, smartphone (iPhone, Android) e console giochi (Playstation, Xbox, Wii). Per altro si parla di opzioni di multivisione e di fruizione su più unità senza costi aggiuntivi.


Altri siti di Film Streaming On Demand:
Come Funziona River(Sky Streaming)
Come Funziona Prime(Amazon Streaming)
Come Funziona Cubovision(Telecom Streaming)
Come Funzionano Netflix ed Hulu
Cos'è Chromecast(Google TV)

lunedì 9 dicembre 2013

Keylogger Ruba 2 Milioni Di Password Su Facebook, Twitter e Google

Nell'ultimo mese un malware diffuso sul web ha rubato dati di accesso(username e password) di circa due milioni di utenti nel mondo.
Credenziali per entrare su Facebook, Twitter, Google e Yahoo! tra gli altri, su circa 93000 siti.
Non è ancora chiara l'estensione dell'attacco, che si presume su scala globale, ma i dati rinvenuti dagli Spider Labs di Trustwave sembrano indicare una concentrazione del colpo nell'area della Danimarca.
Il malware è un "keylogger", un codice malevolo che è in grado di leggere quello che l'utente digita sulla tastiera, e inviarlo poi a malintenzionati o comunque utenti diversi da quelli legittimi.


SITI COLPITI
Secondo Trustwave, sono stati compromessi 318.000 account Facebook, 70.000 di Gmail, Google+ e YouTube, 60.000 Yahoo, 22.000 di Twitter, 8.000 di LinkedIn tra gli altri.
Colpita anche Adp, multinazionale che tra le altre cose gestisce sistemi di buste paga online.
Secondo l'azienda però l'incursione non avrebbe danneggiato le utenze registrate in alcun modo.
Le aziende sono state avvisate dell'incursione, e alcune tra le coinvolte (Facebook, LinkedIn e Adp) hanno avvisato gli utenti coinvolti e resettato i dati di accesso.
L'attacco avrebbe avuto origine lo scorso 21 ottobre e potrebbe essere ancora in corso.
Il virus è naturalmente nascosto nei sistemi e l'avviso agli utenti è sempre e comunque quello di aggiornare browser, java e soprattutto i propri sistemi antivirus.
La password più usata? 123456

venerdì 6 dicembre 2013

Problemi Nella Ricezione Dei Canali (Digitale Terrestre)

Con il lancio del Digitale Terrestre c'è chi non ha mai visto determinati canali, per altri dopo un po' di tempo sono scomparsi e così via. E parlo anche di canali che tutti dovrebbero ricevere, ovvero: Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai News, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La 5, etc Molto spesso è un problema di posizione dell'antenna quindi se non si è esperti bisogna chiamare un tecnico ma qualche piccola operazione per controllare la corretta installazione degli apparecchi può essere fatta. Se i canali li ricevevi ma tutto d'un tratto sono scomparsi, ti consiglio di dare un'occhiata a questo articolo: Risintonizzazione Manuale Canali Scomparsi


CONTROLLI FISICI DA ESEGUIRE
Se hai un decoder esterno controlla il collegamento del cavo scart dunque se è ben collegato. Il cavo tra le due spine(qualora fosse rotto). La spina dell'antenna sul retro del tv. La presa sulla cassetta vicino al muro.


E SE DIPENDESSE DAL DECODER STESSO?
Il problema potrebbe dipendere dal funzionamento di alcuni modelli di decoder e tv (ad esempio
TeleSystem, Humax, ADB I-Can, i tv LG con decoder integrato) che non eseguono in automatico la
sintonizzazione sulla banda VHF Europea ricevuta dalla antenna. Ecco come provare a risolvere il problema sul tuo decoder o sulla tua tv: Seleziona l’opzione Reset delle Impostazioni di Fabbrica dal menu del tuo decoder (dal Menù alla voce Installazione seleziona Reset di Fabbrica o Impostazioni di Fabbrica). Azzererai così tutto il tuo decoder, cancellando tutti i canali precedentemente sintonizzati.
Entra nel Menù, seleziona Impostazioni, poi Preferenze e poi Nazione, scegliendo la voce “Germania” (o in alternativa provare Svezia) per impostare la ricerca del decoder sulle frequenze VHF Europee. Dal menù seleziona la voce Preferenze, e poi scegli la numerazione automatica dei canali LCN, il decoder ordinerà automaticamente i canali Rai ai primi posti della lista. Nel caso in cui il decoder o il tv trova i canali ma non sono in ordine entrare nel menu  "sposta" (in alcuni modelli si chiama "riordina") e sistemare i canali nell'ordine desiderato.


AGGIORNAMENTO SOFTWARE
Esiste anche la possibilità che alcuni modelli di tv trovino i programmi nella risintonizzazione ma
alla riaccensione non siano tutti in memoria (Samsung e LG modelli prima del 2010), oppure su alcuni
tv Sony o Sharp non trovano i canali in banda terza, in questi casi contattate l'assistenza che provvederà all'aggiornamento software.

Risintonizzare Canali Scomparsi (Digitale Terrestre)

Lo Switch Off completo(quindi il passaggio al Digitale Terrestre in tutto il suolo italiano) è avvenuto a Luglio 2012.
Ma cos'è il Digitale Terrestre?
In poche parole è la televisione terrestre rappresentata in forma digitale.
Da un punto di vista tecnico infatti l'informazione televisiva è racchiusa in un segnale elettrico e in quanto tale può essere rappresentata in forma analogica o in forma digitale.
Anche la rappresentazione analogica è utilizzata per la televisione terrestre.
Tale televisione terrestre è chiamata televisione Analogica Terrestre e, proprio per il tipo di rappresentazione utilizzata per l'informazione elettronica, si contrappone alla televisione digitale terrestre.


DIFFERENZE TRA I DUE SEGNALI
I segnali analogici sono maggiormente soggetti a disturbi, in quanto il ricevitore non ha modo di distinguere una variazione di segnale dovuta a disturbo da un reale contenuto informativo; viceversa, il segnale digitale è per sua natura immune ai disturbi di lieve entità.
Tuttavia, mentre il segnale analogico degrada in modo continuo e, anche se fortemente disturbato, presenta comunque un contenuto almeno in parte comprensibile a un osservatore umano, il segnale digitale, invece, diventa indecifrabile oltre una certa soglia di disturbo e perde qualsiasi valore di informazione.
Un altro problema del Digitale Terrestre è il consumo maggiore di energia elettrica, dal momento che viene utilizzato un modem esterno.


PROBLEMI CON LA SINTONIZZAZIONE?
A volte un canale può scomparire dalle frequenze e non essere più visibile.
Forse perchè c’è stato un cambiamento delle frequenze del digitale terrestre e per tornare a vedere quell’emittente devi eseguire una risintonizzazione.
Grazie alla sintonizzazione manuale puoi cercare e sintonizzare solamente i canali che ti interessano (ossia quelli che non si vedono più), lasciando al loro posto quelli già sintonizzati sul TV o sul decoder. Basta conoscere la frequenza su cui effettuare la ricerca dei canali.
Per sapere le frequenze città per città:
http://www.mediaset.it/digitaleterrestre/copertura.shtml (canali Mediaset)
http://www.raiway.rai.it/index.php?lang=IT&cat=71 (canali RAI)
http://www.telecomitaliamediabroadcasting.it/mappa-frequenze (frequenze locali ed altri canali)

Per altre emittenti, prova a cercare su Google “nome del canale frequenze” e dovresti riuscire a trovare le informazioni che cerchi abbastanza facilmente.


COME FARE LA SINTONIZZAZIONE MANUALE
Per sintonizzare manualmente i canali del digitale terrestre devi premere il tasto MENU sul telecomando del tuo televisore (o del decoder, se usi un decoder esterno) e accedere alla Configurazione del dispositivo.
Seleziona quindi la voce relativa alla sintonizzazione manuale dei canali e, nella schermata che compare, indica la frequenza sulla quale effettuare la ricerca dei canali (accertati che ci sia impostato DTV in alto e non ATV, altrimenti rischi di effettuare una ricerca sulle vecchie frequenze analogiche). Schiaccia infine sul pulsante OK ed attendi che la sintonizzazione abbia fine.
Ricorda che le strutture e le voci dei menu cambiano in base al decoder, quindi potrebbero anche non corrispondere esattamente a queste.
Se tutto è filato per il verso giusto, al termine della ricerca dei canali dovresti riuscire a visualizzare quelle emittenti che prima non riuscivi a vedere.
In caso contrario, potrebbe esserci un problema di segnale dovuto ad un malfunzionamento degli impianti di trasmissione locali o alla tua antenna TV.
La migliore soluzione è riprovare la sintonizzazione manuale il giorno dopo e se la situazione non si sistema, rivolgersi ad un tecnico per controllare lo stato dell’antenna.


Qui trovate un'ulteriore guida per eseguire altri controlli(prese, spine ed altre impostazioni del decoder):
Problemi Nella Ricezione Dei Canali (Controlli da Eseguire)

giovedì 5 dicembre 2013

Ulbricht Accusato Di 6 Omicidi Rimane In Carcere (Deep Web)

Arrestato nello scorso ottobre, il boss di Silk Road Ross Ulbricht resterà in carcere.
Il giudice newyorchese Kevin Fox ha infatti respinto la cauzione da 1 milione di dollari richiesta da quello che è stato identificato come Dread Pirate Roberts per la libertà vigilata in attesa del processo che lo vede accusato di spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro sporco.
Presentato in aula dal Procuratore Generale Preet Bharara, un corposo documento contenente diverse prove a sostegno dell'accusa, a partire da numerose patenti di guida falsificate ottenute da Ulbricht per i suoi spostamenti tra Stati Uniti, Europa e Australia. Le autorità federali hanno inoltre allegato una serie di screenshot dal computer portatile sequestrato al giovane cittadino texano nel corso del raid contro Silk Road. Per saperne di più: Freedom Hosting & Silk Road


LE PROVE
In sostanza, i file contenuti nel computer portatile di Ulbricht lo inchioderebbero.
Dal 2010, Dread Pirate Roberts avrebbe aggiornato una sorta di diario digitale con i suoi pensieri sulla gestione di Silk Road, compreso un pacchetto di annotazioni sul portafoglio Bitcoin parzialmente ripulito dagli stessi federali con il sequestro di circa 145mila BTC, corrispondenti a circa 28 milioni di dollari e sugli account destinatari di prestiti per alimentare la vendita sulla piattaforma TOR.


ACCUSATO DI SEI OMICIDI?
Ad aggravare la già delicata posizione giudiziaria di Ulbricht è la presunta commissione di 6 omicidi (all'inizio della vicenda erano 2) con la consegna di centinaia di migliaia di dollari per eliminare utenti scomodi ed ex-amministratori del sito. Nei documenti presentati al giudice dal Procuratore Generale di New York, Dread Pirate Roberts sarebbe entrato in contatto con un'entità digitale nascosta dal nickname redandwhite, probabilmente riconducibile all'organizzazione criminale Hell's Angels Motorcycle Club. In una delle commissioni discusse con Ulbricht sarebbe partita un'offerta da 150mila dollari per l'omicidio dell'utente tony76. Il gruppo noto come Hell's Angels avrebbe successivamente proposto al boss di Silk Road l'uccisione di altre tre persone scomode per una somma vicina ai 500mila dollari. Ai federali statunitensi mancano però le prove concrete sull'effettiva riuscita degli omicidi contestati.


ALTRE INTERCETTAZIONI
Dread Pirate Roberts nasconderebbe un "tesoro" molto più consistente dei 122 milioni di dollari in BTC rinvenuti dal Bureau statunitense sul laptop di Ulbricht. L'ipotesi arriva da un nuovo lavoro di ricerca sul mercato dei Bitcoin realizzato da Dorit Ron e Adi Shamir presso il Weizmann Institute israeliano, una ricerca in via di pubblicazione che scava all'interno delle transazioni Bitcoin e identifica movimenti sospetti forieri di ipotesi molto suggestive per l'intero mondo dei BTC. Ron e Shamir dicono in particolare di aver individuato un trasferimento di ben 1.000 Bitcoin avvenuto il 20 marzo del 2013, una transazione avvenuta tra un account controllato dal succitato Ulbricht e un altro creato nel gennaio del 2009. Non si tratta del comportamento di un cliente tipo di Silk Road, spiegano i ricercatori, e la storia di uno degli account coinvolti potrebbe suggerire il coinvolgimento del creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto. Almeno per il momento, avvertono i ricercatori, si tratta solo di un'ipotesi. E per quanto riguarda il "tesoro" nascosto? Gli scienziati israeliani ipotizzano che quei 122 milioni di dollari sequestrati a DPR rappresentino in realtà solo il 22 per cento dei fondi Bitcoin accumulati dal boss di Silk Road.
Per saperne di più: Tor Hackerato da un Malware



Altri articoli:
Guida Deep Web 2013
Configurazione TOR 2013(Per Il Deep Web)
Accedere Al Deep Web Senza Software
Links Italiani Deep Web(2013)
Link Per Freenet e TOR(Deep Web)
Migliori Link Deep Web 2013
Guadagnare Bitcoin(Guida per pagare sul Deep Web)
Darknet: La Rete Oscura
Link Per Il Deep Web(Freenet e TOR)
How To Access Deep Web

Furto Di Bitcoin Su Sheep Marketplace ? (Deep Web)

Dopo la prima stoccata a Freedom Hosting, Silk Road e l'arresto di Ross Ulbricht è un vero e proprio giallo quello che circonda la sorte di Sheep Marketplace. Dopo una settimana di difficoltà tecniche, con sito irraggiungibile, all'improvviso tutto il mercatino è sparito dalla circolazione: nella homepage originale solo un laconico messaggio che rimanda a un furto subito e la successiva decisione di chiudere tutto.
Ma non c'è accordo o chiarezza su quanto accaduto, e potrebbe anche darsi che chi ha creato il sito l'abbia fatto col solo scopo di appropriarsi dei bitcoin altrui(si parla di milioni di dollari).


SIMILE A SILK ROAD
Sheep Marketplace è solo uno dei mercati alternativi che si possono navigare nel cosiddetto "deep web": sfruttando il protocollo TOR si possono raggiungere queste destinazioni altrimenti precluse e la natura anonima di TOR ha fatto sì che fiorissero al loro interno commerci illegali.
Silk Road ha raggiunto la notorietà proprio grazie ai traffici di sostanze illecite e armi che vi transitavano, fino alla chiusura conseguente l'accusa per il suo creatore di aver tentato di assoldare un killer tramite il proprio sito.
Sheep non era molto diverso per qualità di scambi effettuati: la chiusura di Silk Road aveva poi incrementato il giro d'affari (cresciuti nonostante poi Silk Road abbia riaperto altrove), fino a pochi giorni fa quando si sono verificate le prime strane operazioni.


FURTO O COSA?
I primi disservizi si sono verificati attorno al 20 novembre, quando le prime lamentele sono affiorate in Rete per la mancata possibilità di riscattare i bitcoin legati alle transazioni svolte attraverso il sito. Alle lamentele è seguito un primo intervento tecnico degli admin, che hanno inserito un sistema di conteggio alla rovescia per distanziare i prelievi, meccanismo che tuttavia pare non fosse molto lineare e coerente nel suo comportamento. Alla fine alcuni moderatori pare abbiano tentato di avvisare gli utenti di alcuni strani movimenti da loro percepiti, e poi tutto è finito offline nel weekend: sulla pagina campeggia una breve nota che avvisa di un furto subito ad opera di un utente che aveva scoperto un bug e sottratto 5.400 bitcoin; ma, sebbene il messaggio dica che chi aveva ancora moneta virtuale sul proprio conto l'avrebbe presto riavuta indietro, nessuno ha ancora ricevuto nulla.
Secondo altre ricostruzioni, in realtà tutto il sito sarebbe stato messo in piedi con lo scopo finale di prendere i soldi e scappare: raggiunta una certa cifra, circa 40mila bitcoin, semplicemente chi amministrava il sito ha espropriato tutti dei loro risparmi virtuali e ha chiuso il sito con 40 milioni di dollari in più in tasca. Qualcuno addirittura sostiene che si tratterebbe di una cifra ancora superiore, che si aggirerebbe sui 95 milioni di dollari al cambio attuale, e in ogni caso a oggi non si sa che fine abbiano fatto i bitcoin frutto dei commerci su Sheep spariti nel nulla.


CHIUDE ANCHE BLACK MARKET RELOADED
Black Market Reloaded, altro marketplace cresciuto dopo la chiusura di Silk Road, ha annunciato di voler chiudere i battenti almeno per un po': il solo TOR non basta a garantire un vero anonimato agli admin, e per ora il mercatino andrà in soffitta fino ad un eventuale rilancio nel 2014. La decisione, sebbene non abbia avuto conseguenze come quelle del caso Sheep, non ha fatto felice i frequentatori che ora lamentano la distanza tra le loro aspirazioni e le valutazioni opportunistiche di chi ha creato Black Market Reloaded.
Per saperne di più: Tor Hackerato da un Malware



Guida Deep Web 2013
Configurazione TOR 2013(Per Il Deep Web)
Accedere Al Deep Web Senza Software
Links Italiani Deep Web(2013)
Link Per Freenet e TOR(Deep Web)
Migliori Link Deep Web 2013
Guadagnare Bitcoin(Guida per pagare sul Deep Web)
Darknet: La Rete Oscura
Link Per Il Deep Web(Freenet e TOR)
How To Access Deep Web

Tutti I Tipi Di Server (Cosa Sono e Come Funzionano)

Server indica genericamente un sottosistema informatico di elaborazione che fornisce, a livello logico e a livello fisico, un qualunque tipo di servizio ad altre componenti (client) che ne fanno richiesta attraverso una rete di computer, all'interno di un sistema informatico o direttamente in locale su un computer.
In ambito informatico tale parola viene usata in maniera quasi maniacale quando si tratta di discutere di architetture software, di rete, etc
Spesso, quindi, si fa confusione tra i diversi tipi di server cui ci si riferisce e questa confusione è anche dovuta al fatto che molti software attuali permettono un'intersezione fra diverse funzionalità precedentemente attribuite ad un solo server.


COSA SONO I SERVER INFORMATICI?
In infomatica, per server si intendono combinazioni di hardware o software progettati per fornire servizi ai client.
Se usato da solo, il termine si riferisce tipicamente ad un computer su cui è installato un sistema operativo server, ma è comunemente usato per riferirsi ad ogni software o hardware dedicato capace di fornire servizi.
Al termine server, così come per il termine client, possono dunque riferirsi sia la componente hardware che la componente software che forniscono le funzionalità o servizi di cui sopra.
La macchina hardware server si dice anche capace di offrire risorse in termini di servizio al client che ne fa richiesta.


COME FUNZIONANO
I server offrono servizi al client tipicamente in modalità richiesta/risposta lavorando a livello applicativo del modello ISO-OSI e del modello TCP/IP secondo i dettami del particolare protocollo di rete che regola il suo funzionamento per l'espletamento del servizio al client.
Tipicamente l'espletamento del servizio per il client è preceduta da una fase di definizione di un socket (coppia indirizzo IP/porta) e successiva instaurazione della connessione con il server tramite TCP o UDP, con il server che possiede un indirizzo IP statico a causa dei legami intrinseci con il nome di dominio (che è inevitabilmente fisso) attraverso il DNS. Le porte dedicate ai server sono tipicamente porte note e statiche, dipendenti dal particolare servizio espletato.
La creazione di applicazioni di rete, per quanto riguarda la connessione, ricade all'interno degli ambiti della cosiddetta programmazione socket. Tipicamente tale ambito di programmazione fa uso di opportune chiamate di sistema o API Socket al sistema operativo del server e del client per realizzare la connessione affidabile sia in modalità iterativa sia concorrente gestendo anche tutti i possibili errori o eccezioni.


TIPI DI SERVER
Nel parlare dell'architettura di un sistema si tende ad associare ad ogni servizio XYZ un server denominato XYZ Server oppure Server XYZ. Per esempio: si pensi ad un archiettura software in cui esiste il bisogno di memorizzare i dati trattati(servizio di dabatase), quindi esiste un database Server.
Alcuni software particolarmente comuni cui ci si riferisce con l'appellativo di server sono:
WebSphere: si riferisce a tutta una catena di software IBM, ma in particolare al WebSphere Application Server che appunto fa da piattaforma d'esecuzione per applicazioni web interoperabili.
WebLogin: si tratta di un altro Application Server della BEA Systems sotto Oracle, anche questo come WebSphere della IBM, è contornato da un famiglia abbastanza ampia di altri applicativi.
Apache Tomcat: si tratta di un ambiente open source sviluppato per le servlet, cioè è un servlet container. Tuttavia per far girare il codice Java è necessario anche un web server e per questo Apache Tomcat ingloba anche le funzionalità di Web Server (si tratta di un HTTP Web Server puramente per Java). Quindi Apache Tomcat è meglio definito come web container ed è uno dei più usati attualmente data la sua semplicità di installazione/configurazione/utilizzo.
JBoss: è un Application Server open source basato sulla piattaforma Java Enteprise Edition (JEE), sviluppato dall'aziensa JBoss sotto Red Hat e supportato da un ampia comunità web.
Apache HTTP Server: è il Web Server software più usato. E' conosciuto anche col solo nome di Apache ed è sviluppato dall'Apache Software Foundation insieme ad una miriade di altri progetti per il web, praticamente tutti open source.
MySQL: uno dei sistemi per database più usati, attualmente sviluppato dalla Sun Microsystem. Si tratta di un RDBMS che ingloba le funzionalità di Database Server.
PostgreSQL: è un ORDBMS opensource, anch'esso molto usato. Ingloba le funzionalità di Database Server.

martedì 3 dicembre 2013

Cos'è e Come Funziona Molome

Arrivato da qualche tempo in Ovi Store, Molome è un software di foto sharing per Symbian, nato con la stessa idea di Instagram per iOS.
Con Molome potremo dunque scattare foto e condividerle nei nostri social network (Facebook e Twitter) preferiti.
Le stesse foto appariranno nel network Molome su una sorta di timeline (divisa in varie sezioni) e potranno essere ricondivise da altri utenti.
L’applicazione è dotata anche di alcuni filtri fotografici che permettono di personalizare le nostre foto, cambiando il look dei nostri scatti.
Non manca la possibilità  di ricevere notifiche, di commentare le foto e di stringere amicizia con altri utenti.


COME FUNZIONA
Molome è un’applicazione che vuole essere simile ad Instagram(e non fa nulla per nascondere la somiglianza, dato che sono quasi identici) e dopo vari aggiornamenti è ora disponibile per ben 4 piattaforme distinte: Android, iPhone, Blackberry e Symbian(il che lo fa diventare il social network più presente tra i vari sistemi operativi). Manca solo più la versione per Windows Phone per avere il pacchetto più vasto del mercato e difficilmente  imitabile.
Molome ti permette di caricare la foto nel web e condividerla su un vero e proprio social network con la possibilità di commentare le foto, seguire le persone che ti piacciono di più e cliccare “mi piace” alle tue foto preferite.
Molome ti permette di aggiungere 14 filtri alle foto scattate con il tuo smartphone, dopodiché, oltre a caricarle sul suo social network, potrai seguire le persone di tua preferenza, cliccare “mi piace” alle foto e condividerle via Facebook e Twitter.
Ogni volta che cliccherai “mi piace” alle foto, o scriverai un commento, gli altri utenti ne saranno notificati, esattamente come funziona su Instagram.


CARATTERISTICHE PRINCIPALI
1) Accesso veloce alla fotocamera per condivisione istantanea
2) 14 filtri retrò da aggiungere alle foto
3) Condivisione anche su Facebook e Twitter
4) E' possibile guadagnaRE dei premi per la tua attività sul network
5) Vedi le foto più popolari
6) Segui altri amici, clicca “mi piace” alle foto e scrivi commenti
7) Facile aggiornamento del tuo profilo e delle tue foto
8) Caricamento veloce delle foto


http://molo.me/

lunedì 2 dicembre 2013

Per Via Di Un Bug, Privacy A Rischio Su Facebook

Nelle ultime ore è venuto alla luce un bug di sicurezza su Facebook che renderebbe inefficaci le impostazioni relative alla privacy di ciascun utente rendendo pubblica la lista dei propri amici.
Per impostazione predefinita Facebook consente di accedere alla sezione Amici del proprio diario ma volendolo con una modifica si può restringerne la visualizzazione o almeno così dovrebbe essere.
La falla è stata scoperta da una ricercatrice di sicurezza Abezgauz che ha pubblicato la procedura completa per dimostrare come sia possibile, riuscire ad accedere alla lista degli amici di qualsiasi iscritto al social network di Mark Zuckerberg.
Per bypassare questa limitazione basta iscriversi al social con un nuovo profilo, inviare una richiesta di amicizia ad un iscritto a Facebook e successivamente usare la funzione "Trova i tuoi amici", usata normalmente per suggerire possibili contatti da aggiungere, per visualizzare tutti gli amici della potenziale vittima.
Insomma si può ottenere un panorama sociale completo della persona a cui si chiede l'amicizia senza che questa accetti necessariamente il nuovo contatto.
La vulnerabilità è grave per le sue implicazioni sulla privacy degli utenti ma è stata minimizzata, finora, da Facebook che, rispondendo alla ricercatrice di sicurezza, ha affermato come non esista per l’attaccante alcun modo di capire se la lista degli utenti suggeriti corrisponda alla lista completa dei contatti della vittima.
Che sia completa o meno importa relativamente: l'elemento chiave è la presenza della falla.
Che poi sia un qualcosa di futile siamo tutti d'accordo ma nel momento in cui io utente impedisco ai "non amici" di vedere la mia lista perchè la mia richiesta deve essere "bucata"?