Blockstream trasmette la blockchain Bitcoin a tutto il pianeta via satellite, riducendo così la dipendenza dall'accesso ad internet per chi usa la famosa criptovaluta.
Il 17 dicembre, l'azienda ha ampliato il proprio servizio satellitare e sta trasmettendo la blockchain in tutte le regioni principali della Terra.
L'ampliamento della copertura è stato ottenuto grazie all'aggiunta di un quinto satellite in leasing, ciò permetterà agli utenti dell'Asia Pacifica di effettuare transazioni Bitcoin senza Internet e di condividere informazioni.
Il servizio satellitare era già disponibile in Africa, Europa e nelle Americhe.
Blockstream ha anche lanciato una nuova API che consente di utilizzare i satelliti per scambiare messaggi crittografati e pagarli con micropagamenti sul Lightning Network.
Il fine spaziale ha l'obiettivo di eliminare la necessità di una connessione ad internet per l'utilizzo delle criptovalute e di rendere la sicurezza della rete Bitcoin estremamente solida.
Con la sua ultima espansione, il satellite Blockstream copre l'intero globo, ad eccezione delle regioni della Groenlandia e dell'Antartide. Inoltre, i dati ora trasmessi dai satelliti includono tutti i dati storici delle transazioni Bitcoin.
Ma come funziona il tutto? Le stazioni a terra di Blockstream Satellite ("teleports"), trasmettono i blocchi ai satelliti geostazionari.
Quest'ultimi, orbitano ad un'altitudine di 35'786 Km, e ricevono il segnale dai teleport del Blockstream Satellite e ri-trasmettono in tutte le zone coperte (quasi tutto il mondo).
Chiunque nell'area di copertura, persino con una piccola parabola e un ricevitore USB può ricevere questi blocchi ed assicurare che il suo nodo sia sempre sincronizzato alla rete.
L'intero network di Blockstream Satellite circonda l'intero pianeta Terra o quasi.
giovedì 20 dicembre 2018
RAM Difettosa e Schermate Blu? Eseguire Il Test Di Windows 10
Le schermate blu (Blue Screen Of Death) sono note dagli albori di Windows.
Per la verità, con il passare degli anni, sono parzialmente diminuite ma sono ancora presenti nei sistemi operativi di Bill Gates.
Al giorno d'oggi sono principalmente legate a banchi di RAM difettosi.
Esistono diversi software che permettono di eseguire test di memoria ma non tutti sanno che all'interno di Windows 10 stesso c'è un software di diagnostica utile allo scopo.
Per richiamarlo dalla casella di ricerca scrivere mdsched. Poi ok.
A questo punto vanno chiusi tutti i programmi e salvati i documenti.
Nella finestra che compare dopo la ricerca, schiacciare su Riavvia ora ed individua eventuali problemi.
Il PC verrà riavviato ed eseguito il test.
Terminato, al successivo riavvio, comparirà un messaggio che indicherà se sono stati rilevati problemi alla RAM.
Per la verità, con il passare degli anni, sono parzialmente diminuite ma sono ancora presenti nei sistemi operativi di Bill Gates.
Al giorno d'oggi sono principalmente legate a banchi di RAM difettosi.
Esistono diversi software che permettono di eseguire test di memoria ma non tutti sanno che all'interno di Windows 10 stesso c'è un software di diagnostica utile allo scopo.
Per richiamarlo dalla casella di ricerca scrivere mdsched. Poi ok.
A questo punto vanno chiusi tutti i programmi e salvati i documenti.
Nella finestra che compare dopo la ricerca, schiacciare su Riavvia ora ed individua eventuali problemi.
Il PC verrà riavviato ed eseguito il test.
Terminato, al successivo riavvio, comparirà un messaggio che indicherà se sono stati rilevati problemi alla RAM.
martedì 18 dicembre 2018
Truffe Più Ricorrenti Riguardo Bitcoin e Criptovalute: Come Difendersi
Oltre a carte di credito, Paypal, Postepay, nel Web 3.0 anche i Bitcoin (e in generale le criptovalute) sono soggetti a truffe, più o meno, velate.
In quest'articolo, vedremo le principali, tenendo presente però che il tutto sta nell'intelligenza di chi truffa quindi sono in continue evoluzione. Vai qui per un articolo aggiornato: Evitare Truffe Inerenti Criptovalute: Fake Wallet, Phishing, Ponzi, ICO
FINTA CHAT ESCROW
Potrebbe tranquillamente capitarvi, soprattutto se vendete Bitcoin al di fuori dei circuiti ufficiali (tipo su Facebook), che qualcuno possa adottare questo trucchetto.
Praticamente voi vendete Bitcoin, l'acquirente (giustamente) dice di non fidarsi di voi quindi vi propone un'escrow. La truffa sta tutta qui (ed è attuata anche sul Deep Web).
Una delle varianti più geniali è quella di concludere la transizione su determinati siti (Chat ad esempio).
La stanza viene rinominata "Escrow Service", il sito sarà del tipo echat.com/escrowservice
Una volta entrati (venditore ed acquirente), ci sarà una terza persona (il finto Escrow) che ricevuti i soldi, vi ringrazierà e scomparirà nel nulla (potrebbe realmente trattarsi di una terza persona in combutta ovviamente con l'acquirente o semplicemente di un clone di quest'ultimo).
Ricordate che una volta inviati i Bitcoin la transazione è irreversibile e non potrete appellarvi a nessuno (nemmeno alle forze dell'ordine).
RADDOPPIO DI BITCOIN
Si tratta di una truffa vecchia e che gira da anni sul Deep Web.
Il marchingegno è semplice: si caricano i soldi sul loro sito e loro ve li restituiscono con gli interessi.
Esistono molte variabili (più o meno credibili) che riguardano anche il carding di Paypal e carte di credito. Ovviamente si tratta di truffe colossali.
FINTI EXCHANGE
Altra truffa molto diffusa, è quella dei finti exchange (usati per effettuare transazioni).
Sono siti nati ex novo o che differiscono per una singola lettera da quello ufficiale, confondendo così gli utenti che vanno a effettuare transazioni finanziarie sulla loro pagina.
FINTE CRIPTOVALUTE
C’è anche chi crea una finta criptovaluta e convince le persone ad acquistarla perché più vantaggiosa rispetto a quelle più note. Ovviamente, questa moneta sparisce poco dopo la fine della transazione.
MALWARE
Questi possono essere diffusi tramite software o anche mail.
Sono creati o per minare all'insaputa dell'utente o per rubare direttamente criptovalute dal proprio wallet.
SEED E PRIVATE KEY
Come tutti saprete, ogni wallet è identificato da un seed e private key.
A volte potrebbe capitare di avere problemi sia nelle transazioni che nell'eventuale invio di denaro.
O nel recupero di una delle due. In questi casi si chiede aiuto su forum e siti specifici.
Alcuni truffatori contattano in privato chi ha questi "problemi" e fingendo di dare una mano chiedono uno di questi due dati (sensibili), nel giro di qualche minuto, magicamente, il proprio wallet risulterà svuotato.
In quest'articolo, vedremo le principali, tenendo presente però che il tutto sta nell'intelligenza di chi truffa quindi sono in continue evoluzione. Vai qui per un articolo aggiornato: Evitare Truffe Inerenti Criptovalute: Fake Wallet, Phishing, Ponzi, ICO
FINTA CHAT ESCROW
Potrebbe tranquillamente capitarvi, soprattutto se vendete Bitcoin al di fuori dei circuiti ufficiali (tipo su Facebook), che qualcuno possa adottare questo trucchetto.
Praticamente voi vendete Bitcoin, l'acquirente (giustamente) dice di non fidarsi di voi quindi vi propone un'escrow. La truffa sta tutta qui (ed è attuata anche sul Deep Web).
Una delle varianti più geniali è quella di concludere la transizione su determinati siti (Chat ad esempio).
La stanza viene rinominata "Escrow Service", il sito sarà del tipo echat.com/escrowservice
Una volta entrati (venditore ed acquirente), ci sarà una terza persona (il finto Escrow) che ricevuti i soldi, vi ringrazierà e scomparirà nel nulla (potrebbe realmente trattarsi di una terza persona in combutta ovviamente con l'acquirente o semplicemente di un clone di quest'ultimo).
Ricordate che una volta inviati i Bitcoin la transazione è irreversibile e non potrete appellarvi a nessuno (nemmeno alle forze dell'ordine).
RADDOPPIO DI BITCOIN
Si tratta di una truffa vecchia e che gira da anni sul Deep Web.
Il marchingegno è semplice: si caricano i soldi sul loro sito e loro ve li restituiscono con gli interessi.
Esistono molte variabili (più o meno credibili) che riguardano anche il carding di Paypal e carte di credito. Ovviamente si tratta di truffe colossali.
FINTI EXCHANGE
Altra truffa molto diffusa, è quella dei finti exchange (usati per effettuare transazioni).
Sono siti nati ex novo o che differiscono per una singola lettera da quello ufficiale, confondendo così gli utenti che vanno a effettuare transazioni finanziarie sulla loro pagina.
FINTE CRIPTOVALUTE
C’è anche chi crea una finta criptovaluta e convince le persone ad acquistarla perché più vantaggiosa rispetto a quelle più note. Ovviamente, questa moneta sparisce poco dopo la fine della transazione.
MALWARE
Questi possono essere diffusi tramite software o anche mail.
Sono creati o per minare all'insaputa dell'utente o per rubare direttamente criptovalute dal proprio wallet.
SEED E PRIVATE KEY
Come tutti saprete, ogni wallet è identificato da un seed e private key.
A volte potrebbe capitare di avere problemi sia nelle transazioni che nell'eventuale invio di denaro.
O nel recupero di una delle due. In questi casi si chiede aiuto su forum e siti specifici.
Alcuni truffatori contattano in privato chi ha questi "problemi" e fingendo di dare una mano chiedono uno di questi due dati (sensibili), nel giro di qualche minuto, magicamente, il proprio wallet risulterà svuotato.
domenica 16 dicembre 2018
I Fake Toons e Il Pericoloso Elsagate: Di Cosa Si Tratta?
Tutto ciò che va sotto il nome di "Elsagate" fa riferimento a numerosi video disturbanti, perlopiù cartoon "tarocchi" (fake toons appunto) basati su personaggi notissimi ai più piccoli, derivanti da anime di Nickeleodon, Cartoon Network e finanche Disney.
"Elsa" di Frozen (Disney) è uno dei personaggi più rappresentati, idem Spiderman.
La faccenda riguarda anche altri personaggi come i Paw Patrol, la squadra dei cuccioli, coinvolti in situazioni di cannibalismo o violenza (per esempio nella clip di dieci minuti "Paw Patrol babies pretend to die suicide by Annabelle hypnotized"), o la celeberrima Peppa Pig ritratta mentre beve candeggina.
Altri titoli? "Frozen Elsa gets chicken feet!", "Frozen Elsa gets brain belly!", "Frozen Elsa & Anna tear Spiderman apart!", "Evil Santa Kidnaps Frozen Elsa & Spiderman!", o ancora "Frozen Elsa flushes Spiderman in toilet!".
Per non parlare di Topolini ad altri completamente stravolti nelle fattezze e nelle ambientazioni. Un mercato parallelo del finto cartoon, con numerosi canali che pompano sulla piattaforma (e a cascata anche su Kids) contenuti fake ed inquietanti.
Uno dei canali più noti è SuperMickey TV, con personaggi Disney falsificati ed eccessivamente antropomorfizzati oppure Kids Channel TV, Super Moon TV e Webs e Tiaras (forse il primo canale di questo tipo nato nel 2014).
La cosa particolare di questi video che oltre su Youtube stesso, sono (erano) presenti anche su Youtube Kids essendo riusciti a bypassare i filtri del colosso di Google (che in origine aveva creato questa piattaforma parallela proprio per evitare che video di dubbio gusto fossero visti da bambini).
I video sono doppiati in più o meno tutte le lingue.
L'idea è quella di sfruttare il magnetismo di personaggi popolari, per diffondere messaggi di odio, violenza, razzismo, droga, scene Fetish e finanche sessuali.
Perché lo fanno? Per totalizzare più visualizzazioni possibili (non a caso i titoli sono una mescolanza di parole-chiave attraenti, per intercettare le elementari ricerche dei piccoli utenti) e monetizzare così le pubblicità e le inserzioni sia su Youtube che nella versione per i più piccoli, già in passato toccata da polemiche sulla pubblicità di certi cibi carichi di zuccheri.
Secondo Google la percentuale di video disturbanti sarebbe infinitesimale, meno dello 0,005%. Ma, appunto, qualcosa può andare storto.
“Stiamo implementando una nuova policy che vieta a certe fasce d’età la visione di questi contenuti quando vengano individuati” ha spiegato Juniper Downs, a capo delle policy di YouTube.
Resta il fatto comunque che la YouTube ''principale'', ormai è piena di video che si susseguono l’uno dopo l’altro in automatico, circondati da ulteriori suggerimenti e su cui anche il più attento dei genitori spesso può poco.
Si parla di video che raggiungono milioni di visualizzazioni (forse aumentate anche artificialmente da bot) e con in calce spesso commenti senza senso.
Elsagate ha incluso anche canali come Toy Freaks che non presentano personaggi di animazione ma veri e propri bambini, sollevando preoccupazioni su possibili abusi sui minori.
"Elsa" di Frozen (Disney) è uno dei personaggi più rappresentati, idem Spiderman.
La faccenda riguarda anche altri personaggi come i Paw Patrol, la squadra dei cuccioli, coinvolti in situazioni di cannibalismo o violenza (per esempio nella clip di dieci minuti "Paw Patrol babies pretend to die suicide by Annabelle hypnotized"), o la celeberrima Peppa Pig ritratta mentre beve candeggina.
Altri titoli? "Frozen Elsa gets chicken feet!", "Frozen Elsa gets brain belly!", "Frozen Elsa & Anna tear Spiderman apart!", "Evil Santa Kidnaps Frozen Elsa & Spiderman!", o ancora "Frozen Elsa flushes Spiderman in toilet!".
Per non parlare di Topolini ad altri completamente stravolti nelle fattezze e nelle ambientazioni. Un mercato parallelo del finto cartoon, con numerosi canali che pompano sulla piattaforma (e a cascata anche su Kids) contenuti fake ed inquietanti.
Uno dei canali più noti è SuperMickey TV, con personaggi Disney falsificati ed eccessivamente antropomorfizzati oppure Kids Channel TV, Super Moon TV e Webs e Tiaras (forse il primo canale di questo tipo nato nel 2014).
La cosa particolare di questi video che oltre su Youtube stesso, sono (erano) presenti anche su Youtube Kids essendo riusciti a bypassare i filtri del colosso di Google (che in origine aveva creato questa piattaforma parallela proprio per evitare che video di dubbio gusto fossero visti da bambini).
I video sono doppiati in più o meno tutte le lingue.
L'idea è quella di sfruttare il magnetismo di personaggi popolari, per diffondere messaggi di odio, violenza, razzismo, droga, scene Fetish e finanche sessuali.
Perché lo fanno? Per totalizzare più visualizzazioni possibili (non a caso i titoli sono una mescolanza di parole-chiave attraenti, per intercettare le elementari ricerche dei piccoli utenti) e monetizzare così le pubblicità e le inserzioni sia su Youtube che nella versione per i più piccoli, già in passato toccata da polemiche sulla pubblicità di certi cibi carichi di zuccheri.
Secondo Google la percentuale di video disturbanti sarebbe infinitesimale, meno dello 0,005%. Ma, appunto, qualcosa può andare storto.
“Stiamo implementando una nuova policy che vieta a certe fasce d’età la visione di questi contenuti quando vengano individuati” ha spiegato Juniper Downs, a capo delle policy di YouTube.
Resta il fatto comunque che la YouTube ''principale'', ormai è piena di video che si susseguono l’uno dopo l’altro in automatico, circondati da ulteriori suggerimenti e su cui anche il più attento dei genitori spesso può poco.
Si parla di video che raggiungono milioni di visualizzazioni (forse aumentate anche artificialmente da bot) e con in calce spesso commenti senza senso.
Elsagate ha incluso anche canali come Toy Freaks che non presentano personaggi di animazione ma veri e propri bambini, sollevando preoccupazioni su possibili abusi sui minori.
venerdì 14 dicembre 2018
Come Caricare Indirizzi e Playlist m3u Su VLC (IPTV)
Il player VLC ha la capacità di riprodurre quasi ogni formato video e audio.
Tramite questo software potrete vedere anche streaming di canali TV (attenzione a non infrangere le leggi del copyright, riproducendo contenuti a pagamento!).
Usare una lista IPTV con VLC è molto semplice e veloce, basta solo un po' di pratica.
Per prima cosa dovrete scaricare il software: Videolan (VLC)
PLAYLIST M3U
Le liste IPTV sono composte in genere da molti canali, e quindi da molti link da riprodurre. Se il formato è già associato a questo player basta cliccare due volte sul file. Se non si apre VLC vi tocca o modificare l’associazione, o più semplicemente passare al secondo modo.
Aprite VLC tramite l’icona dell’applicazione e poi trascinare dentro la finestra di riproduzione il file.
Oppure aperto VLC cliccare su Media, poi su Apri File e da lì cercare la Playlist e cliccare su Riproduci.
Finito il caricamento della Playlist verrà eseguito lo streaming del primo canale.
Da Visualizza/Scaletta, avrete la lista con tutti i canali.
LISTA CON INDIRIZZO M3U
Alcune liste non vengono distribuite sotto forma di file in formato m3u ma piuttosto come indirizzo da cui il riproduttore potrà scaricare automaticamente la playlist aggiornata.
Per riprodurle aprite VLC e andate sul menù Media e poi su Apri flusso di rete.
All’interno della finestra inserite l’indirizzo e cliccate su Riproduci. Anche in questo caso lo streaming partirà dal primo canale disponibile.
Anche qui da Visualizza/Scaletta potrete modificare il canale.
Tramite questo software potrete vedere anche streaming di canali TV (attenzione a non infrangere le leggi del copyright, riproducendo contenuti a pagamento!).
Usare una lista IPTV con VLC è molto semplice e veloce, basta solo un po' di pratica.
Per prima cosa dovrete scaricare il software: Videolan (VLC)
PLAYLIST M3U
Le liste IPTV sono composte in genere da molti canali, e quindi da molti link da riprodurre. Se il formato è già associato a questo player basta cliccare due volte sul file. Se non si apre VLC vi tocca o modificare l’associazione, o più semplicemente passare al secondo modo.
Aprite VLC tramite l’icona dell’applicazione e poi trascinare dentro la finestra di riproduzione il file.
Oppure aperto VLC cliccare su Media, poi su Apri File e da lì cercare la Playlist e cliccare su Riproduci.
Finito il caricamento della Playlist verrà eseguito lo streaming del primo canale.
Da Visualizza/Scaletta, avrete la lista con tutti i canali.
LISTA CON INDIRIZZO M3U
Alcune liste non vengono distribuite sotto forma di file in formato m3u ma piuttosto come indirizzo da cui il riproduttore potrà scaricare automaticamente la playlist aggiornata.
Per riprodurle aprite VLC e andate sul menù Media e poi su Apri flusso di rete.
All’interno della finestra inserite l’indirizzo e cliccate su Riproduci. Anche in questo caso lo streaming partirà dal primo canale disponibile.
Anche qui da Visualizza/Scaletta potrete modificare il canale.
martedì 11 dicembre 2018
Double Spending Possibile Sulla Rete Di Bitcoin Cash SV?
Il Bitcoin Cash SV (BSV), nato a metà novembre 2018 dall'Hard Fork del Bitcoin Cash (BTC), è finito sotto l'occhio del ciclone dopo che un utente (Reizu) ha mostrato in un video come qualsiasi utente potrebbe spendere le stesse monete due volte tramite una "transazione 0-conf".
La rete dunque "soffrirebbe" del Double Spending.
La moneta originale ovvero il Bitcoin Cash, nato dal Bitcoin nel 2017, utilizza il metodo 0-conf (o zero-conf) per permettere di effettuare transazioni pressoché istantanee, che vengono confermate quasi sempre nel blocco successivo.
L'utente è riuscito a "duplicare" i token BSV durante una transazione 0-conf, dimostrando la vulnerabilità della rete e smentendo le affermazioni di Craig Wright (in riferimento a BCH), secondo cui gli unici ad avere tale possibilità sarebbero "i soli miner".
Reizu in un post spiega che avrebbe speso i suoi soldi più volte gli inizi di dicembre: "Ho fatto molto Double Spending sulla rete Bitcoin SV"
BSV ha affrontato diverse difficoltà già subito dopo la sua nascita.
Durante la sua prima settimana, una riorganizzazione della blockchain ha portato molta pubblicità negativa alla rete, e i critici del settore l'hanno accusata di centralizzazione, ponendola in netto contrasto con la rete decentralizzata del Bitcoin (BTC).
Reizu: "Dopo che sono stati minati alcuni blocchi ho scoperto che le transazioni che venivano minate erano quelle che venivano inviate quasi sempre agli stessi nodi"
Su un totale di 450 nodi, Reizu ha calcolato che solo 4 di essi controllano più del 70% dell'hashrate totale del network.
Uno dei modi per proteggersi dalla doppia spesa consiste nel richiedere che ogni transazione si propaga attraverso il maggior numero di nodi possibile, il che potrebbe richiedere molte ore.
Questo tipo di transazioni/configurazioni solo solitamente utilizzate per un'esperienza di acquisto/spesa più rapida.
Tuttavia, un commerciante che accetta transazioni o-conf può vedere i suoi beni portati via, insieme alle monete ricevute, che verranno riutilizzate in un'altra transazione, questa volta confermate.
Ciò dimostra anche che esistono eccezioni e che le transazioni blockchain non sono irreversibili.
Il progetto sta vedendo difese aggressive da parte del leader Craig Wright e Calvin Ayre del pool minerario CoinGeek. Wright ha scritto un lungo post sul blog suggerendo che la doppia spesa potrebbe non essere così facile per i clienti abituali.
Il prezzo di mercato di BSV è tornato a 88 dollari, il BCH invece si scambia a 100 dollari.
La rete dunque "soffrirebbe" del Double Spending.
La moneta originale ovvero il Bitcoin Cash, nato dal Bitcoin nel 2017, utilizza il metodo 0-conf (o zero-conf) per permettere di effettuare transazioni pressoché istantanee, che vengono confermate quasi sempre nel blocco successivo.
L'utente è riuscito a "duplicare" i token BSV durante una transazione 0-conf, dimostrando la vulnerabilità della rete e smentendo le affermazioni di Craig Wright (in riferimento a BCH), secondo cui gli unici ad avere tale possibilità sarebbero "i soli miner".
Reizu in un post spiega che avrebbe speso i suoi soldi più volte gli inizi di dicembre: "Ho fatto molto Double Spending sulla rete Bitcoin SV"
BSV ha affrontato diverse difficoltà già subito dopo la sua nascita.
Durante la sua prima settimana, una riorganizzazione della blockchain ha portato molta pubblicità negativa alla rete, e i critici del settore l'hanno accusata di centralizzazione, ponendola in netto contrasto con la rete decentralizzata del Bitcoin (BTC).
Reizu: "Dopo che sono stati minati alcuni blocchi ho scoperto che le transazioni che venivano minate erano quelle che venivano inviate quasi sempre agli stessi nodi"
Su un totale di 450 nodi, Reizu ha calcolato che solo 4 di essi controllano più del 70% dell'hashrate totale del network.
Uno dei modi per proteggersi dalla doppia spesa consiste nel richiedere che ogni transazione si propaga attraverso il maggior numero di nodi possibile, il che potrebbe richiedere molte ore.
Questo tipo di transazioni/configurazioni solo solitamente utilizzate per un'esperienza di acquisto/spesa più rapida.
Tuttavia, un commerciante che accetta transazioni o-conf può vedere i suoi beni portati via, insieme alle monete ricevute, che verranno riutilizzate in un'altra transazione, questa volta confermate.
Ciò dimostra anche che esistono eccezioni e che le transazioni blockchain non sono irreversibili.
Il progetto sta vedendo difese aggressive da parte del leader Craig Wright e Calvin Ayre del pool minerario CoinGeek. Wright ha scritto un lungo post sul blog suggerendo che la doppia spesa potrebbe non essere così facile per i clienti abituali.
Il prezzo di mercato di BSV è tornato a 88 dollari, il BCH invece si scambia a 100 dollari.
venerdì 7 dicembre 2018
Arresti In Casa Huawei Per Spionaggio
Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei, è stata arrestata a Vancouver per via di un mandato di arresto internazionale emesso dagli USA. Gli USA poi hanno chiesto l'estradizione. La richiesta di arresto statunitense riguarderebbe violazioni alle sanzioni americane contro l'Iran e arriva proprio nel giorno in cui la compagnia cinese viene bandita da British Telecom per "spionaggio".
L'ambasciata cinese ha chiesto alle autorità canadesi di liberarla. Per la Cina è in corso "una seria violazione dei diritti umani".
"Abbiamo presentato rimostranze formali a Canada e Stati Uniti, chiedendo che entrambi chiariscano immediatamente le ragioni dell'arresto e liberino subito l'arrestata per proteggere i diritti legali della persona", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, durante una conferenza stampa.
Secondo il New York Times, l'arresto di Meng Wanzhou, rischia di far precipitare le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina sulle questioni delle telecomunicazioni. Washington ha espresso preoccupazione per l'utilizzo delle apparecchiature di telecomunicazione di Huawei, citando il rischio di spionaggio a causa degli stretti legami dell'azienda con il governo cinese. Huawei è sotto inchiesta per aver violato i controlli commerciali americani in paesi come Cuba, Iran, Sudan e Siria.
Gli USA e l'Australia hanno chiuso le loro frontiere e le loro reti di TLC a Huawei, invece il Giappone e l'India stanno seriamente pensando di escludere i fornitori cinesi dalle gare per le infrastrutture 5G. In Germania alti funzionari del ministero degli Esteri e dell'Interno hanno già chiesto di escludere Huawei dall'asta per il 5G.
Nel Regno Unito un rapporto governativo pubblicato a luglio ha rivelato che la banda larga della società cinese e le attrezzature per le infrastrutture mobili forniscono solo "garanzie limitate" di non rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. Oggi in Italia gli apparati di Huawei sono dentro le reti di tutti gli operatori, a tutti i livelli: accesso radio, layer ottico di trasporto.
Praticamente tutto il traffico Internet italiano prima o dopo passa per un router Huawei.
"Non abbiamo vinto appalti 5G in Italia" replica Huawei che si dice anche "sorpresa della presa di posizione del governo statunitense".
Ma spiega un portavoce "partecipiamo a un progetto pilota indetto dal precedente governo nel 2017 che prevede di sperimentare il 5G in tre aree del Paese: a Milano, a Bari e a Matera"
L'ambasciata cinese ha chiesto alle autorità canadesi di liberarla. Per la Cina è in corso "una seria violazione dei diritti umani".
"Abbiamo presentato rimostranze formali a Canada e Stati Uniti, chiedendo che entrambi chiariscano immediatamente le ragioni dell'arresto e liberino subito l'arrestata per proteggere i diritti legali della persona", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, durante una conferenza stampa.
Secondo il New York Times, l'arresto di Meng Wanzhou, rischia di far precipitare le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina sulle questioni delle telecomunicazioni. Washington ha espresso preoccupazione per l'utilizzo delle apparecchiature di telecomunicazione di Huawei, citando il rischio di spionaggio a causa degli stretti legami dell'azienda con il governo cinese. Huawei è sotto inchiesta per aver violato i controlli commerciali americani in paesi come Cuba, Iran, Sudan e Siria.
Gli USA e l'Australia hanno chiuso le loro frontiere e le loro reti di TLC a Huawei, invece il Giappone e l'India stanno seriamente pensando di escludere i fornitori cinesi dalle gare per le infrastrutture 5G. In Germania alti funzionari del ministero degli Esteri e dell'Interno hanno già chiesto di escludere Huawei dall'asta per il 5G.
Nel Regno Unito un rapporto governativo pubblicato a luglio ha rivelato che la banda larga della società cinese e le attrezzature per le infrastrutture mobili forniscono solo "garanzie limitate" di non rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. Oggi in Italia gli apparati di Huawei sono dentro le reti di tutti gli operatori, a tutti i livelli: accesso radio, layer ottico di trasporto.
Praticamente tutto il traffico Internet italiano prima o dopo passa per un router Huawei.
"Non abbiamo vinto appalti 5G in Italia" replica Huawei che si dice anche "sorpresa della presa di posizione del governo statunitense".
Ma spiega un portavoce "partecipiamo a un progetto pilota indetto dal precedente governo nel 2017 che prevede di sperimentare il 5G in tre aree del Paese: a Milano, a Bari e a Matera"
Come Testare La Sicurezza Di Una VPN
Come saprete, quando si usa una VPN (Virtual Private Network) per criptare il traffico, è molto importante che essa sia affidabile. Piuttosto che avere una VPN inaffidabile è meglio non averla perchè garantirebbe un falso senso di sicurezza. Il primo consiglio è ovviamente quello di prendere una VPN come si deve, spendendo un po' di soldi ed evitando quelle free. Esiste inoltre un sito che vi permetterà di testare la sicurezza della vostra VPN: IP-Leak
Entrati nel sito otterrete un sacco d'informazioni sulla vostra connessione internet:
1) Indirizzo IP
2) IP Locale
3) Tipo di protocollo (IPv4 o eventualmente IPv6)
4) Informazioni di localizzazione e sistema
Affinchè la vostra VPN faccia il suo dovere, gli IP ed info sulla vostra localizzazione dovrebbero essere occultati. In questo sito invece troverete VPN vulnerabili quindi quelle già testate: Void Sec (VPN Leak)
VPN per TOR: VNavigare Nel Deep Web Con Una VPN
VPN particolari: ChaosVPN e TINC VPN: Le Reti Degli Hacker
Entrati nel sito otterrete un sacco d'informazioni sulla vostra connessione internet:
1) Indirizzo IP
2) IP Locale
3) Tipo di protocollo (IPv4 o eventualmente IPv6)
4) Informazioni di localizzazione e sistema
Affinchè la vostra VPN faccia il suo dovere, gli IP ed info sulla vostra localizzazione dovrebbero essere occultati. In questo sito invece troverete VPN vulnerabili quindi quelle già testate: Void Sec (VPN Leak)
VPN per TOR: VNavigare Nel Deep Web Con Una VPN
VPN particolari: ChaosVPN e TINC VPN: Le Reti Degli Hacker
lunedì 3 dicembre 2018
Cos'è La Dipendenza Da Internet (Internet Addiction Disorder)?
Il disturbo "dipendenza da Internet" o dal Web è stato coniato a metà anni 90 da Ivan Goldberg, a seguito della pubblicazioni online di alcuni questionari.
Secondo il medico, questo disturbo spingerebbe la persona che ne soffre a fare un uso smodato e di computer, tablet o smartphone dotati di connessione alla Rete. Questo comportamento porta progressivamente all'assorbimento totale del soggetto e può avere conseguenze drastiche sullo stile di vita, interferendo con le normali azioni quotidiane (che possono essere lavorative, affettive e sociali).
La dipendenza da Internet è, infatti, una forma di abuso-dipendenza che può determinare sintomi da astinenza ed isolamento sociale.
Attacchi di panico, ansia e depressione si manifesterebbero a seguito di qualche ora lontani dal Web.
Alcune persone arrivano a trascorrere intere giornate e notti in Rete, senza riuscire a disconnettersi, mentre tutte le attività cui si dedicavano precedentemente vengono messe da parte.
Il mondo della rete è variegato, per questo motivo tante possono essere le dipendenze: si va dalla dipendenza dal sesso virtuale (tendenza a dedicare il tempo all'utilizzo di materiale pornografico on-line o chat-room per soli adulti) alle relazioni virtuali, passando ovviamente per gioco d'azzardo, aste on-line, shopping compulsivo on-line e giochi virtuali.
Secondo il medico, questo disturbo spingerebbe la persona che ne soffre a fare un uso smodato e di computer, tablet o smartphone dotati di connessione alla Rete. Questo comportamento porta progressivamente all'assorbimento totale del soggetto e può avere conseguenze drastiche sullo stile di vita, interferendo con le normali azioni quotidiane (che possono essere lavorative, affettive e sociali).
La dipendenza da Internet è, infatti, una forma di abuso-dipendenza che può determinare sintomi da astinenza ed isolamento sociale.
Attacchi di panico, ansia e depressione si manifesterebbero a seguito di qualche ora lontani dal Web.
Alcune persone arrivano a trascorrere intere giornate e notti in Rete, senza riuscire a disconnettersi, mentre tutte le attività cui si dedicavano precedentemente vengono messe da parte.
Il mondo della rete è variegato, per questo motivo tante possono essere le dipendenze: si va dalla dipendenza dal sesso virtuale (tendenza a dedicare il tempo all'utilizzo di materiale pornografico on-line o chat-room per soli adulti) alle relazioni virtuali, passando ovviamente per gioco d'azzardo, aste on-line, shopping compulsivo on-line e giochi virtuali.
Le persone che soffrono di dipendenza da Internet ci passano circa 7-8 ore al giorno, sacrificando altre attività o il riposo notturno.
Le conseguenze della dipendenza da Internet risultano evidenti quando il soggetto arriva a trascurare gli impegni scolastici o lavorativi, le relazioni sociali e la propria persona.
I numeri dell’uso di internet e della dipendenza ci dicono che i soggetti più a rischio per lo sviluppo dell’Internet Addiction Disorder hanno un’età compresa tra 15 e 40 anni, con difficoltà comunicative per problemi psicologici, psichiatrici, familiari e relazionali.
sabato 1 dicembre 2018
Da Dove Nasce La Stampa 3D? I Precursori (Cronostoria)
Della Stampa 3D e Stampa 4D se n'è già parlato.
Sostanzialmente le normali stampanti riproducono una copia fedele di un "oggetto" (foglio) in 2D.
Con le stampanti 3D è possibile riprodurre corpi con un volume (un mazzo di chiavi, un bicchiere, un piatto o addirittura una pistola), invece con la stampa 4D l'oggetto (con gli opportuni dati immessi) riesce a tenere conto delle coordinate geometriche esplicitando angoli, direzioni, attrito e forma di ogni componente (cioè ad esempio un pneumatico che si adatta al tipo di asfalto affrontato).
Ma queste intuizioni sono recenti? Non proprio.
Allora da dove nascono?
Negli anni 80, Charles Hull brevettò la Stereolitografia fondando la 3DSystem e lanciando la prototipazione rapida (cioè a partire da una definizione matematica di un oggetto 3D viene realizzato il prodotto fisico).
Ma le rivoluzioni di Hull non finiscono qui perchè lo stesso crea anche il formato files STL, universalmente adottato nella Stampa 3D.
Nel 1986 Joe Beaman, Carl Deckard e Paul Fordehase sviluppano la Selective Laser Sintering o meglio nota in Italia come "Sinterizzazione" dove per stampare in 3D, al posto della resina, viene utilizzato Nylon.
La modellazione a deposizione fusa ("Fused Deposition Modelling") è inventata da Scott Crump (fondatore della Stratalys) nel 1988. Cioè viene utilizzata plastica fusa per creare oggetti 3D, depositando uno sull'altro più strati di materiale fuso.
Nel 1993 il MIT lancia la "Three Dimensional Printing", costosa tecnologia di Stampa 3D a colori con resa visiva simile all'oggetto reale.
Nel 1995 invece, in Germania, viene creato il "Selective Laser Melting" (fusione Laser) che permette di mescolare e fondere polveri metalliche (Acciaio, leghe di Titanio ed Alluminio) per creare oggetti 3D con una densità pari sino al 98%.
Questa tecnica viene perfezionata nel 2002, con l'Electron Beam Melting, processo di creazione di oggetti in 3D nel quale un filamento metallico viene fuso da un fascio di elettroni all'interno di una camera dove si è fatto il vuoto. Tramite di ciò la NASA riesce ad ottenere oggetti con una densità del 99,98%.
Nel 2005 tramite la "Paper 3D Laminated Printing" si riescono ad ottenere oggetti 3D tramite la sovrapposizione di fogli stampati a colori.
La Stampante 3D vera e propria nasce nello stesso anno: si tratta della "Replicating Rapid Prototyper" (RepRap), progetto Open Source (a seguito di ciò, tre anni dopo, nasce la MarketBot Industries, azienda produttrice di stampanti 3D).
Nel 2010 tramite il "Countour Crafting", ovvero una tecnologia costruttiva, viene utilizzata un'enorme stampante 3D per costruire parti problematiche di edifici o comunque riducendo al minimo la manodopera umana.
Sostanzialmente le normali stampanti riproducono una copia fedele di un "oggetto" (foglio) in 2D.
Con le stampanti 3D è possibile riprodurre corpi con un volume (un mazzo di chiavi, un bicchiere, un piatto o addirittura una pistola), invece con la stampa 4D l'oggetto (con gli opportuni dati immessi) riesce a tenere conto delle coordinate geometriche esplicitando angoli, direzioni, attrito e forma di ogni componente (cioè ad esempio un pneumatico che si adatta al tipo di asfalto affrontato).
Ma queste intuizioni sono recenti? Non proprio.
Allora da dove nascono?
Negli anni 80, Charles Hull brevettò la Stereolitografia fondando la 3DSystem e lanciando la prototipazione rapida (cioè a partire da una definizione matematica di un oggetto 3D viene realizzato il prodotto fisico).
Ma le rivoluzioni di Hull non finiscono qui perchè lo stesso crea anche il formato files STL, universalmente adottato nella Stampa 3D.
Nel 1986 Joe Beaman, Carl Deckard e Paul Fordehase sviluppano la Selective Laser Sintering o meglio nota in Italia come "Sinterizzazione" dove per stampare in 3D, al posto della resina, viene utilizzato Nylon.
La modellazione a deposizione fusa ("Fused Deposition Modelling") è inventata da Scott Crump (fondatore della Stratalys) nel 1988. Cioè viene utilizzata plastica fusa per creare oggetti 3D, depositando uno sull'altro più strati di materiale fuso.
Nel 1993 il MIT lancia la "Three Dimensional Printing", costosa tecnologia di Stampa 3D a colori con resa visiva simile all'oggetto reale.
Nel 1995 invece, in Germania, viene creato il "Selective Laser Melting" (fusione Laser) che permette di mescolare e fondere polveri metalliche (Acciaio, leghe di Titanio ed Alluminio) per creare oggetti 3D con una densità pari sino al 98%.
Questa tecnica viene perfezionata nel 2002, con l'Electron Beam Melting, processo di creazione di oggetti in 3D nel quale un filamento metallico viene fuso da un fascio di elettroni all'interno di una camera dove si è fatto il vuoto. Tramite di ciò la NASA riesce ad ottenere oggetti con una densità del 99,98%.
Nel 2005 tramite la "Paper 3D Laminated Printing" si riescono ad ottenere oggetti 3D tramite la sovrapposizione di fogli stampati a colori.
La Stampante 3D vera e propria nasce nello stesso anno: si tratta della "Replicating Rapid Prototyper" (RepRap), progetto Open Source (a seguito di ciò, tre anni dopo, nasce la MarketBot Industries, azienda produttrice di stampanti 3D).
Nel 2010 tramite il "Countour Crafting", ovvero una tecnologia costruttiva, viene utilizzata un'enorme stampante 3D per costruire parti problematiche di edifici o comunque riducendo al minimo la manodopera umana.
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