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sabato 6 dicembre 2025

Perché Influencers e Creators Dovrebbero Accettare Pagamenti in Cripto

Nel mondo dei creator digitali (da YouTube a TikTok, passando per Instagram e OnlyFans) monetizzare in modo efficiente è fondamentale. Tra abbonamenti, donazioni, contenuti esclusivi, collaborazioni, vendita di merchandising o aste, gli influencers utilizzano Paypal principalmente o carte di credito. Questi sono sistemi tradizionali più o meno efficienti ma che prevedono effettuare login con credenziali di accesso, collegare carte di credito e lasciare dati personali (pensate ad una donazione dove c'è nome e cognome).


SOLUZIONI ALTERNATIVE: CRIPTOVALUTE
Adottare criptovalute come metodo di pagamento è un modo per aumentare i guadagni, ridurre le commissioni, raggiungere followers a livello globale (mondiale) e ottenere maggiore libertà. Inoltre chi esegue la donazione, acquista merchandising o esegue un abbonamento ha maggiore privacy (non viene mostrato nome e cognome, come succede con Paypal e carte di credito).
A livello di costi, le piattaforme tradizionali (carte di credito, PayPal, Stripe) spesso trattengono commissioni molto alte: dal 3% al 10%, a seconda della piattaforma e della nazionalità dell’acquirente.
Con Bitcoin (Lightning Network) o altre criptovalute (come USDT, USDC, SOL, etc) non c'è alcuna commissione per chi riceve, invece chi invia paga pochi centesimi.

Vantaggi?
1) Più soldi direttamente nelle tasche del creator.
2) Maggiore sostenibilità per piccoli pagamenti e micro-donazioni (possibilità di donare anche 0.30$, 0.50$ o 1$ pagando 0.01$ di fee).
3) Possibilità di offrire prezzi più competitivi senza perdere margine.
4) Possibilità di ricevere pagamenti internazionali senza limiti e senza banche intorno quindi aumento di entrate a causa di pubblico internazionale (si evitano transazioni bloccate, costi di conversione, carte non accettate, tempi di accredito lunghi).

Utilizzando criptovalute chiunque nel mondo può inviare un pagamento in pochi secondi, senza limiti geografici, con costi minimi e senza bisogno di intermediari.

Questo è particolarmente utile per:
-creator che vendono abbonamenti internazionali,
-modelli/e di OnlyFans con pubblico globale.
-streamer che ricevono donazioni.
-chi usa OnlyFans, Patreon, TikTok o simili e vuole alternative con meno controlli.
-vendita di merchandising.


PRIVACY
Molti utenti preferiscono non collegare carte di credito ai pagamenti digitali, specialmente su siti o servizi sensibili (come fanclub, contenuti esclusivi, piattaforme 18+ o privacy-oriented).
Tramite cripto, un follower potrebbe pagare senza esporre dati personali, invece per i creator c'è una riduzione del rischio di frodi (una volta ricevuto il pagamento è irreversibile e non può tornare indietro) e di chargeback/pagamenti revocati (l’utente paga, consuma un contenuto o un abbonamento, poi contesta il pagamento…e la piattaforma restituisce i soldi sottraendoli al creator. Con le criptovalute questo problema svanisce completamente: una volta effettuato, un pagamento è definitivo).


NUOVI FOLLOWERS INTERNAZIONALI
La community crypto è internazionale, senza barriere e c'è tanta ricchezza (pensa agli early adopter di Bitcoin e Ethereum, multi milionari). Accettando criptovalute un influencer può:
-differenziarsi dalla concorrenza.
-posizionarsi come innovatore.
-attirare una nuova fetta di pubblico.
-ricevere pagamenti in pochi secondi dall'altra parte del mondo semplicemente con un "copia e incolla" dell'indirizzo di ricezione di un creator.


MICROPAGAMENTI
Per chi fa live streaming o pubblica contenuti regolarmente, le cripto (soprattutto tramite USDC, SOL e Lightning Network) permettono di ricevere:
-micro-donazioni da pochi centesimi a pochi dollari.
-mance istantanei.
-pagamento senza alcun intermediario.
-possibile integrazione di QR code nelle live o nei video per ricevere pagamento diretto e immediato.

Se un utente vuole donarti 1$ non può farlo con carta di credito o Paypal, a causa dei costi di transazioni. Invece tramite cripto è possibile perchè la transazione costa anche meno di 0.01$.


CONTROLLO TOTALE DEI FONDI
Nessun conto congelato e nessun pagamento bloccato. Nessuna piattaforma che decide quando puoi ricevere i soldi. Tramite cripto, il pagamento è istantaneo sul tuo wallet (portafoglio).
Con un wallet crypto: i fondi sono immediatamente disponibili e ne hai il pieno controllo, puoi convertire in euro quando vuoi (su exchange o usando P2P), spendere cripto online su siti che le accettano, accumularle nel wallet (pensa ad esempio avere USDC o USDT, ovvero dollari americani che puoi poi convertire in Euro) oppure conservarli come investimento a lungo termine (BTC è passato dai 4k di marzo 2020 a 125k di ottobre 2025).


IMPLEMENTAZIONE
Esistono piattaforme che permettono di gestire abbonamenti ricorrenti in Bitcoin e Crypto ( Coingate o Now Payments ) o sistemi semplici (self custodial utilizzando wallet personali) come:

-semplice address per ricevere i fondi (simile alla mail di Paypal).
-NFT come "pass di accesso" (immagina di creare una tua collezione NFT su Opensea, ovvero immagini digitali, che danno possibilità a tutti gli holders di usufruire dell'abbonamento. Ogni NFT viene venduto a 50$ e rappresenta un abbonamento a quel contenuto).

Il creator può offrire contenuti premium, live private, chat riservate o gruppi esclusivi semplicemente dando il suo address a chi ne fa richiesta. Una volta ricevuto il pagamento (in tutta privacy e sicurezza) può offrire il servizio al follower.


mercoledì 15 gennaio 2025

Dove Pagare Online Con Le Cripto (2026)

Tramite questi siti potrete spendere direttamente le vostre criptovalute pagando on chain o comprando gift card. Sicuramente per gli utenti italiani il sito migliore è Bitrefill. Sostanzialmente una volta registrati con una mail, si riempie il carrello, si ottiene un address ed è possibile pagare inviando una delle cripto supportate. La gift card vi arriverà tramite mail, poi potrete caricarla sul sito specifico (ad esempio Amazon).

Gift Cards (Amazon, Zalando, iTunes, Hotels.com, AirBNB, Decathlon, H&M, Adidas, Nike, NordVPN, Walmart, Uber, Apple, Gamestop, Steam, UberEats, Domino's, Super Wine, Taco Bell, Subway, Burger King, Papa John's, etc): Bitrefill

Mobili ed elettrodomestici per la casa: MondoConvenienza e Overstock

Computer ed elettronica: Newegg

Pagare Bollette: BillPay

Gold, Jewelry, Cars, Flights, Watches, Alcohol: Bitdials

Metalli preziosi: Jmbullion e Apmex

martedì 7 gennaio 2025

Due Soluzioni Per Micropagamenti Bitcoin: Lightning Network e eCash

In questo articolo farò un breve riepilogo sull'utilizzo di Bitcoin e due alternative (off chain) basate sulla privacy. Oltre a Bitcoin, abbiamo due soluzioni che ne tracciano il prezzo ma presentano vantaggi e svantaggi: Lightning Network (Layer2) e eCash (che è un fork di Bitcoin Cash, a sua volta fork di Bitcoin). Non mi dilungherò su Bitcoin in quanto il funzionamento è noto ma mi soffermerò principalmente sulle due soluzioni alternative (per micropagamenti) che utilizzano rispettivamente Satoshi e Wrapped Satoshi (unità di misura minima di Bitcoin).


BITCOIN
Come saprai, Bitcoin utilizza una rete decentralizzata di nodi che valida le transazioni tramite un meccanismo di consenso (Proof of Work). Vengono risolti degli algoritmi mediante potenza energetica che permettono di validare transazioni. Una volta che una transazione è registrata sulla blockchain, è praticamente impossibile modificarla, garantendo l'integrità dei dati. Bitcoin utilizza algoritmi crittografici per proteggere le chiavi private e le transazioni. Le transazioni sono pubbliche e visibili sulla blockchain, il che significa che chiunque può tracciare i movimenti di Bitcoin conoscendo un indirizzo. Gli indirizzi Bitcoin non sono direttamente legati all'identità degli utenti, ma è possibile correlare gli indirizzi tramite analisi delle transazioni e delle interazioni.


LIGHTNING NETWORK (LAYER2)
Lightning è un protocollo Layer2 costruito su Bitcoin, che consente transazioni più veloci e con costi inferiori (è più scalabile). Funzionando off chain (al di fuori della blockchain di Bitcoin) è meno sicuro ed enormemente meno decentralizzato. Sostanzialmente utilizza smart contract per gestire i vari canali di pagamento, garantendo il funzionamento. Le transazioni effettuate sulla rete Lightning non sono visibili sulla blockchain di Bitcoin, aumentando la privacy. Le transazioni tra gli utenti all'interno di un canale Lightning non sono pubbliche, il che significa che sono più difficili da tracciare. I canali di Lightning Network permettono di fare transazioni veloci e a basso costo al di fuori della blockchain di Bitcoin.  Due utenti decidono di aprire un canale di pagamento. Per farlo, inviano una certa quantità di Bitcoin a un "indirizzo multisig" sulla blockchain di Bitcoin, che richiede la firma di entrambi per usare i fondi. Questa operazione viene registrata sulla blockchain. Una volta aperto il canale, i 2 utenti possono inviare Satoshi tra loro senza registrare ogni singola transazione sulla blockchain principale. Possono fare centinaia o migliaia di microtransazioni scambiandosi le informazioni sui saldi in modo istantaneo e privato. Ogni volta che X invia Bitcoin a Y o viceversa, aggiornano il "bilancio" del canale. Solo loro due sanno esattamente come si è evoluto il bilancio nel canale. Finché il canale rimane aperto, le transazioni avvengono solo tra loro, senza costi elevati o attese.
Quando i 2 utenti decidono di chiudere il canale, l'ultimo saldo aggiornato viene registrato sulla blockchain di Bitcoin. Questo garantisce che entrambi ricevano l'importo corretto dei fondi, basato sulle transazioni avvenute nel canale. Tramite soluzioni custodial tipo Wallet Of Satoshi è possibile usare il network senza dover aprire i canali. Se vuoi approfondire: Come Funziona Lightning Network: Basse Fee e Privacy

 
ECASH (BITCOIN CASH HARD FORK)
Prima di interrompere la lettura (Bitcoin Cash non è molto amato alla community), va detto che eCash è abbastanza decentralizzato ed è progettato per offrire maggiore privacy rispetto a Bitcoin. Si tratta di un fork di Bitcoin Cash (che presenta blocchi più grandi di Bitcoin quindi è più scalabile ma più centralizzato e meno sicuro). eCash utilizza tecnologie come le firme a scadenza (blind signatures) e altre tecniche per nascondere l'importo e gli indirizzi delle transazioni. Permette transazioni anonime, il che significa che le identità degli utenti non sono facilmente rintracciabili. Gli utenti possono creare e firmare transazioni eCash offline, utilizzando dispositivi che non sono connessi a Internet. Una volta che una transazione è stata firmata, può essere trasferita fisicamente (ad esempio, tramite un dispositivo USB) a un altro utente o caricata su un dispositivo connesso a Internet per la trasmissione alla rete. eCash utilizza tecniche avanzate di crittografia, come le firme in scadenza, per garantire che le transazioni possano essere validate anche in assenza di una connessione continua alla rete. Dopo che le transazioni offline sono state completate, possono essere sincronizzate con la blockchain una volta che i dispositivi sono connessi a Internet. 1 XEC ha un valore di 100 satoshi (mentre 1 BTC è suddiviso in 100 milioni di satoshi). 

mercoledì 11 settembre 2024

Cosa Sono I Blinks Su Solana? Actions, Solana Pay e Blockchain Links

I Blinks (Blockchain Links) proposti dalla Solana Foundation sono dei collegamenti che permettono di accedere alle funzionalità della blockchain tramite qualsiasi sito web.
Sostanzialmente permettono ad un utente di completare una transazione on-chain su qualsiasi sito web capace di visualizzare un URL. Cliccando semplicemente su un link (ad esempio su Twitter), si può avviare una transazione on-chain.
Una volta che un utente clicca su un Blink, i portafogli compatibili come Phantom si collegheranno all’applicazione decentralizzata (dApp) effettiva permettendo l'esecuzione. Questi link cliccabili derivano da altre funzioni quali le Actions e Solana Pay, sviluppate tramite il sistema di messaggistica Dialect (protocollo di Smart Messaging per l’invio di informazioni e messaggi).


SOLANA PAY
Solana Pay è una libreria JavaScript che consente di eseguire operazioni sull’omonima blockchain.
Utilizzando uno schema di URL per il trasferimento di token, Pay assicura l’interoperabilità tra wallet e app, permettendo ad aziende l’accettazione di pagamenti in SOL o qualsiasi token SPL.
E' come se il sito web generasse un URL di richiesta di transazione Solana Pay, che può includere link per procedere al pagamento, pulsanti quali "Compra adesso" o codici QR  per avviare la transazione.
Questa richiesta è inviata al wallet dell'utente (ad esempio Phantom) che estrae i parametri necessari dall’URL come destinatario, quantità di token da inviare e via dicendo. Il portafoglio, dopo aver ottenuto la firma, invia la transazione al cluster per l’elaborazione.
Dopo di ciò, il server del commerciante verifica che i dettagli della transazione on-chain (importo, token e indirizzo del destinatario) corrispondano alla richiesta specificata ed elabora il pagamento.


ACTIONS
Le Actions (URL) permettono di inviare transazioni e messaggi ad un utente da parte di una applicazione Web3.0, i quali possono essere trasmessi on-chain una volta che l’utente avrà aderito tramite firma. 


BLINKS
Infine i Blinks sono app client che convertono le Solana Actions in interfacce utente condivisibili contenenti metadati, ovunque si vuole. Il link può essere un pulsante per donare, comprare, mintare un NFT, eseguire una scommessa, etc che è collegato al proprio wallet Phantom.Per ora la Foundation ha preferito rendere disponibile l’utilizzo dei Blinks al dex Jupiter, Drift, Helium, piattaforme NFT come Tensor e wallet come Phantom stesso. Tutto ciò potrà essere eseguito su Twitter, Youtube, un sito di scommesse, etc Ci sarà inoltre la possibilità di creare mini giochi interattivi on-chain e quiz che prendono input dagli utenti. Inoltre, si potrà verificare l’idoneità di un giocatore a partecipare guardando gli NFT presenti nel wallet. Stesso discorso per quanto riguarda l'interazione in conversazioni chat su Twitter, eventuale controlli di biglietti, scambio di token/NFT tra gli utenti direttamente nella chat di messaggistica. Tutto questo facilita l'adozione di massa, in particolare di Solana ma anche in generale del mondo cripto. Ovviamente andrà fatta massima attenzione perchè un sistema così semplice dove basta un semplice click in giro sicuramente porterà ad un sacco di scam.

lunedì 5 agosto 2024

Cosa Sono I Token Extensions Su Solana

Tramite Solana Tool Suite è possibile creare "token extensions" che sostanzialmente sono funzionalità che possono essere aggiunte ad un token SPL (Solana Program Library) sulla blockchain di Solana. Queste estensioni consentono di personalizzare le caratteristiche dei token andando oltre le semplici funzionalità di trasferimento e balance. 


TOKEN EXTENSIONS SU SOLANA
Le estensioni sono smart contract aggiuntivi progettati per essere modulari e flessibili, permettendo di aggiungere solo quelle di cui si ha bisogno.  Vediamo le principali:

-Metadata: permette di aggiungere informazioni descrittive ai token, come nome, simbolo, URL dell'immagine, etc. Questo è particolarmente utile per NFT 

-Mint Authority: consente di specificare chi ha l'autorità di creare nuovi token. Può essere utile per progetti che vogliono avere un controllo preciso sull'emissione dei token

-Freeze Authority: molto controversa perchè permette di congelare i saldi dei token, impedendo ulteriori trasferimenti. Questo può essere utile in situazioni di emergenza o per conformità legale

-Transfer Fees: aggiunge la possibilità di impostare commissioni di trasferimento sui token, il che può essere utile per progetti che vogliono monetizzare i trasferimenti

-Confidential Transactions: implementa meccanismi di privacy che nascondono i dettagli delle transazioni, rendendo più difficile tracciare l'origine e la destinazione dei token. Questa funzione viene utilizzata sulla stablecoin Pyusd di Paypal (il movimento non è visibile su blockchain ma a Paypal ovviamente si)

-Timelock: questa estensione consente di bloccare i token fino a una certa data. È utile per gli investimenti vincolati, le distribuzioni scaglionate o per prevenire la vendita immediata di token dopo un'ICO 

-Token Vesting: permette la creazione di piani di vesting per i token, assicurando che i token vengano rilasciati gradualmente ai beneficiari nel tempo

-Multisignature Authority: permette di richiedere la firma di più parti per eseguire determinate azioni, come trasferimenti di grandi quantità di token o modifiche ai permessi. Ciò ne aumenta la sicurezza 

-Burn Authority: specifica chi ha l'autorità di bruciare (distruggere) i token, una funzionalità utile per regolare l'offerta di token e gestire meglio l'inflazione o deflazione

-Governance: consente di integrare meccanismi di governance direttamente nei token, permettendo ai possessori di token di votare su proposte e cambiamenti all'interno di quell' ecosistema decentralizzato

-Dividends/Revenue Sharing: questa estensione permette la distribuzione automatica di dividendi ai possessori di token, utile per progetti che vogliono condividere i profitti con la loro comunità

-KYC/AML Compliance: aggiunge meccanismi di conformità per Know Your Customer (KYC) e Anti-Money Laundering (AML)

-Staking Rewards: implementa meccanismi di distribuzione di ricompense per lo staking del token, incentivando i possessori di token a partecipare alla sicurezza della rete 

-Interest Bearing: consente di creare token che accumulano interessi nel tempo (staking liquido)

-Role-Based Access Control (RBAC): implementa un sistema di controllo degli accessi basato sui ruoli, permettendo di definire chi può eseguire certe operazioni con i token in base ai ruoli assegnati

venerdì 26 luglio 2024

Migliori Carte Di Credito Cripto (Cashback)

In questo articolo vedremo le principali carte di debito/credito per effettuare acquisti pagando in criptovalute. Queste carte prevedono anche bonus e cashback pagati in token quando vengono utilizzate. Sostanzialmente funzionano tramite un'app (o conto exchange) in cui vengono depositate le proprio cripto che vengono convertite in euro (in automatico) prima dell'acquisto.


1) Bybit Card (Mastercard): Bybit Card
Funzioni principali: Spesa delle criptovalute ovunque siano accettate le carte Mastercard. Conversione automatica delle criptovalute in fiat al momento del pagamento.
Caratteristiche:
-Costo 0, no canone annuo, carta virtuale/fisica sono free, prelievi ATM free per max 100$ al mese
-Puoi spendere fiatcurrency o crypto dal Funding Wallet di Bybit (USDC, USDT, BTC, ETH, XRP)
-Utilizzo globale grazie alla rete Mastercard
-Facilità di gestione tramite l'app Bybit
-Presente anche cashback (variabile in base ai volumi di trading sull'exchange)
-Utilizzando la Bybit Card e pagando tramite il portale Bitcashback (che fornisce un cashback in Bitcoin sugli acquisti effettuati mediante il loro portale) è possibile ottenere 5€ in cashback ogni 15 giorni (quindi ulteriori 10€ al mese se vengono effettuati 1 acquisto ogni 15 giorni mediante il loro portale e pagando con la Bybit Card)
-Tramite accumulo di punti con la Bybit Card è possibile ordinare anche buoni virtuali e premi fisici sull'exchange Bybit



2) Crypto.com Card (Visa): Crypto.com Card
Funzioni principali: Cashback su tutti gli acquisti effettuati con la carta.
Supporto per numerose criptovalute, con conversione automatica in fiat al momento dell'acquisto.
Caratteristiche:
-Cashback fino all'8% in CRO token (in base ai CRO messi in staking).
-Diverse tier di carte con benefici aggiuntivi (come abbonamenti a servizi di streaming gratuiti)
-Zero commissioni annuali.

Puoi ricevere anche bonus pagati in CRO superata la verifica KYC ed eseguendo ciò entro i primi 30 giorni:
-scambio di criptovalute del valore di almeno 100 USD (ricevi 10$ in CRO)
-deposito fiat del valore di almeno 50 USD con scambio di criptovalute per un valore di almeno 50 USD (ricevi 15$ in CRO)
-mettere in staking CRO per prenotare una carta Visa Crypto.com in metallo dal livello Ruby Steel o superiore (ricevi 25$ in CRO)


3) Bitget Card (Visa): iscriviti su Bitget e prenota la tua carta
Funzioni principali: Permette di spendere criptovalute ovunque siano accettate le carte Visa.
Conversione automatica delle criptovalute in fiat al momento del pagamento.
Caratteristiche:
-Utilizzo globale grazie alla rete Visa
-Facilità di gestione tramite l'app Bitget
-Cashback sino al 5% in BGB sugli acquisti effettuati con la carta (funzione non ancora attiva)


4) Nexo Card (Mastercard): Nexo Card
Funzioni principali: Permette di spendere senza vendere le proprie criptovalute che sono anche a rendita sulla piattaforma. Cashback in token NEXO o BTC sugli acquisti a seconda del proprio livello: base, silver, oro, platinum (che dipendono dai NEXO che si holdano).
Caratteristiche:
-Cashback fino al 2% in NEXO o BTC
-Pagamenti senza bisogno di conversione anticipata delle cripto
-Nessuna commissione mensile o annuale



Altre carte di credito: Holyheld, 1Inch Card, Cex Card, Wirex Card, Coinbase Card, Bitrefill Card, Gnosis Pay, Fold App, Plutus, Gemini Card

venerdì 15 gennaio 2021

Ottieni Cashback In Bitcoin Comprando Online (Bitcashback)

Bitcoin è ormai alla soglia dei 40,000 dollari e si stanno sempre più diffondendo carte che permettono di ricevere un cashback in crypto, qui abbiamo parlato di quella di Crypto.com ma c'è anche quella di Binance. Come funziona il cashback? Faccio un acquisto online e ricevo indietro una certa % in cripto.
Un sito (tutto italiano) molto interessante è Bitcashback.
Come funziona? Quando dovete effettuare un acquisto online è possibile accedere al loro portale, ricercare il negozio che vi interessa (presente anche eBay, Acer, Tim, etc) e schiacciare su "ottieni il cashback" e "vai al negozio".
Verrete rimandati al negozio da voi scelto ed effettuando l'acquisto, riceverete un cashback (in Bitcoin) variabile dall'1 al 6% (sono supportati già centinaia di negozi).
Quali altri vantaggi ho? Iscrivendosi si ricevono subito 2 euro in Bitcoin. Inoltre si riceve un ulteriore 20% di guadagno sugli acquisti effettuati dai vostri amici invitati.
Infine, effettuando il login almeno una volta al giorno, si guadagnano token che danno ulteriori guadagni in cashback (aumenta il bonus) e premi in denaro.




COME FUNZIONA?
Sostanzialmente entrando nel loro sito, ricercando il negozio e poi andando nel sito dove effettueremo l'acquisto si viene tracciati. E' un po' come il programma di affiliazione di Amazon: qualcuno compra sul sito di ecommerce seguendo il nostro link di affiliazione e noi guadagniamo una % sul loro acquisto.
La differenza è che qui il cashback è in Bitcoin. Praticamente loro hanno un'affiliazione con i negozi supportati e condividono il guadagno (per aver portato clienti su eBay, LastMinute.com, eDreams, Tom Tom, etc) con gli iscritti di Bitcashback.


PASSAGGI PER RICEVERE IL CASHBACK
1) Iscriversi con mail e password, seguendo questo link: Bitcashback (Iscrizione)
2) Si ricevono 2 euro di bonus in Bitcoin (il withdrawal minimo è di 10 euro e si viene pagati il mese successivo alla richiesta)
3) Nella barra di ricerca sopra, posso ricercare i negozi che m'interessano
4) Schiaccio su "ottieni il cashback", leggo i consigli che il sito dà per facilitare il tracciamento ed infine "vai al negozio" (ricordatevi di passare sempre da Bitcashback per accedere al negozio che vi interessa e fate attenzione a non avere già nel carrello, ad esempio su eBay, l'oggetto che state per acquistare)
5) Effettuo l'ordine (ipotizziamo su eBay) e poi torno sul sito Bitcashback, dove mi verrà chiesto se ho effettuato l'acquisto, numero d'ordine e quanto ho speso

Ricapitolando, dopo esserti registrato con il link ref di sopra, questi sono i passi da fare per ricevere il cashback:

Aggiungo che è possibile anche invitare i propri amici e parenti per ottenere un ulteriore 20% sul loro cashback. Per richiedere il pagamento, basta andare in wallet (la prima volta dovrò compilare i dati richiesti: nome, cognome, città, provincia, via, codice fiscale, proprio indirizzo Bitcoin per ricevere il pagamento)


INDIRIZZO BITCOIN
Non hai un wallet Bitcoin? Niente paura, puoi utilizzare Electrum o direttamente un exchange.
Electrum è un wallet software (molto semplice da utilizzare) e qui puoi trovare una guida: Come Configurare ed Usare Electrum (Software Bitcoin Wallet)
Se invece preferisci non scaricare nulla, basterà iscriverti su Binance (Iscrizione)
Una volta iscritto, schiaccia su wallet/fiat and spot, ricerca Bitcoin e schiaccia su "deposit" (copia l'indirizzo sotto il QR code ed incollalo su Bitcashback; l'indirizzo è quella lunga sequenza di lettere e numeri apparentemente senza senso).


ALTRI METODI

martedì 26 maggio 2020

Differenza Costo Della Vita: Come Sono Cambiati Prezzi? Tecnologia e Non Solo

Spesso si sente dire che l'euro ha collassato l'economia portando i prezzi alle stelle. Sicuramente i prezzi sono aumentati rispetto a 20/30/40 anni fa ma va considerato che sono aumentati anche gli stipendi.
Qui trovate il costo di alcuni beni ed alcuni stipendi negli ultimi 70 anni: Costo Vita Nel Passato
Negli anni 70 (fonte Istat) lo stipendio era in media 120 mila lire (giornale 70 lire, caffè 70 lire, benzina 160 lire al litro), poi negli anni 80 lo stipendio era in media 350 mila lire (giornale 300 lire, caffè 250 lire e benzina 850 lire al litro), negli anni 90 lo stipendio era in media 1.100.000 (giornale 1.200 lire, caffè 750 lire e benzina 1.510 - 1.605 al litro).
Il 1 gennaio 2002 l'Euro diviene moneta unica circolante nei paesi dell'Unione Europea e tra 2000 e 2010 lo stipendio medio diviene di 1.000 Euro (1.936.270 lire).


MACCHINE, ELETTRICITA', CANONE RADIO E TV
Un auto come la Panda nel marzo 1980 costava 3 milioni e 700 mila lire, 10 stipendi del nostro operaio, oggi lo stesso modello aggiornata negli anni costa circa 7 volte e mezzo il nostro stipendio.
Nel 2002 per l’elettricità si spendevano 647mila lire (circa 334 euro), mentre i dati pubblicati il 31 dicembre dall’Autorità dell’Energia parlano di una spesa fissata a 498 euro (+50% circa).
Il prezzo del canone radio / TV nel 1957 era 16.000 lire, oggi 90 euro, pari a 174.264 lire (un aumento di 11 volte ma lo stipendio medio di un operaio odierno, rispetto ai tempi, è aumentato di 49 volte!)


SETTORE TECNOLOGICO
Facendo rapporti tra costo della vita e stipendio (in proporzione), balza subito all'occhio che il settore tecnologico ha portato un ulteriore abbassamento dei prezzi.
Telefoni, computer e macchine fotografiche hanno visto infatti un ribasso del loro prezzo. Dal 2002 a oggi sono ovviamente scomparse cornette telefoniche, reflex a pellicola, floppy e walkman.
All'inizio di questo secolo una TV 46 pollici, la migliore sul mercato, costava circa 6,5 milioni di lire, mentre oggi si trovano TV 49 pollici a circa 400/500 euro (1/6 rispetto ai tempi). Nel 2001 per comprare una fotocamera digitale da 1,9 megapixel ci volevano 890mila lire mentre oggi con circa 100 euro si trovano macchine da 20 megapixel.
Un Olidata 8086 di metà anni 80 arrivava a circa 5 milioni di lire, un Pentium II (1997) 266 MHz, 4 GB di disco rigido con 64 MB RAM si avvicinava ai 2 milioni di lire. Oggi computer di ottimo livello vengono venduti a 700/800 euro (prezzo nettamente inferiore e con stipendi ben più alti).
Nel 1980 la console Atari 2600, costava  circa 230.000 lire con uno stipendio medio di un operaio di circa 350.000 lire (cioè 2/3 dello stipendio di un operaio di medio livello).
Oggi una Playstation 5 in rampa di lancio sul mercato costa circa 500 euro, a fronte di uno stipendio netto di circa € 1.200 (meno della metà).
Il Motorola Startac 130, tra i migliori dell’epoca, costava oltre 2 milioni di lire, ben più di qualsiasi ultimo modello di smartphone (per la verità solo gli iPhone ci vanno vicino).
A fine anni 90 un sistema operativo arrivava a costare 250.000/300.000 lire.
Vale lo stesso per le tariffe telefoniche che costavano molto più di oggi (abbattute dalle flat, tariffe mensili): Piani Tariffari Anni 90
Ad esempio negli anni 80 e 90 si pagava in base ai minuti, ogni 5 minuti per le urbane e ogni 3 minuti per quelle sopra ai 50 km scattava il gettone, che nel 1984 costava 200 lire, circa 10 centesimi di oggi (in una ventina di minuti si spendevano 800 lire, 40 centesimi di oggi; anche se con le flat in realtà oggi le chiamate sono illimitate).

domenica 16 febbraio 2020

Il Futuro Sarà Sempre Più Digitale? Criptovalute In Fast Food ed Aziende

Secondo delle stime: sulle Darknet si è passati dai circa 600 milioni di dollari spesi nel 2018 a quasi 1 miliardo nel 2019 (si parla di beni illegali).
Jill Carson (Open Money Initiative) afferma comunque che TOR e le criptovalute non sono strumenti progettati per il grande pubblico.
Tuttavia il Bitcoin sta sempre più prendendo piede nella vita di tutti i giorni (anche se, su molti market del Deep Web, sta crescendo l'utilizzo di Monero che rende le transazioni irrintracciabili).
Nel 2018 sono stati spesi 40 miliardi di euro su internet e circa il 60% degli italiani ha fatto almeno un acquisto online.
In particolare, in Italia, il Bitcoin sarebbe il terzo metodo di pagamento digitale più utilizzato, preceduto solo da Paypal e Postepay (si tratta di uno studio realizzato da una società di analisi marketing chiamata SEMrush e riportato da La Stampa).
Questa cifra è ancora più sorprendente dato che molti siti di e-commerce non accettano ancora pagamenti in Bitcoin, anche se grazie a servizi quali Bitpay, Gocoin, BTCPay, Coinbase o terminali wallet quali Pundi X etc ora è sicuramente più facile rispetto al passato.
Il vantaggio di servizi di questo tipo (ad esempio Bitpay) è la possibilità di convertire velocemente Bitcoin in valuta corrente (dollari, euro, sterlina o utilizzando conti bancari), evitando i rischi di volatilità quindi si tratta di servizi molto utili per i commercianti (molto meno invece per chi fa trading o investimenti).
Anche la società Paymium consente la conversione immediata in euro con 0 % di commissioni (sia per transazioni in entrata ed uscita, le fees della transazione sono a carico della società francese che fornisce anche carte di credito, bonifichi e servizi di trading).
Perchè un'azienda o dei commercianti dovrebbero accettare pagamenti in criptovalute?
Se le commissioni bancarie costano circa 4-5 % (pensate anche alle transazioni internazionali), tramite criptovalute si scende all'1% in media (il Bitcoin Cash meno di un centesimo di dollaro!).
Ma la diffusione non riguarda solo internet: in Venezuela già da tempo è possibile pagare nei fast food (KFC, Church's Chicken, etc) con la criptovaluta Dash.
Invece in Germania, la catena Burger King, ormai ha implementato il suo sistema per pagare in Bitcoin.
Il futuro sarà sempre più digitale, garantito.

sabato 28 dicembre 2019

Come Pagare Con Google Pay Nei Negozi (NFC)

Per pagare con lo smartphone in un negozio è necessario attivare i servizi NFC (Near Field Communication) sul proprio dispositivo e aggiungere una carta su Google Pay.
Ovviamente il negozio o supermercato di proprio interesse deve consentire di effettuare i pagamenti tramite il sistema contactless del POS.


ATTIVARE NFC
Con uno smartphone Android, basta accedere alle "Impostazioni" e poi a "Connessioni dispositivo".
Qui va scelta l’opzione NFC. Nella nuova schermata visualizzata, selezionare "On".
Nella schermata NFC, assicurarsi che come applicazione predefinita per i pagamenti tramite NFC sia impostata Google Pay.
Ma cos'è Google Pay? Si tratta di un sistema che permette di gestire carte di credito, di debito e prepagate grazie al proprio account Google permettendo pagamenti sia online che fisici, in tutti quei negozi che supportano sia il pagamento tramite l’applicazione, sia dei POS contactless.
Si tratta di pagamenti senza contatto appunto quindi nessuna carta da strisciare o codici da ricordare.


CONFIGURAZIONE CARTA DI CREDITO CON GOOGLE PAY
Per iniziare a usare Google Pay bisogna prima di tutto scaricare l’app dallo store di Google Play.
A questo punto bisogna configurare una carta associandola al vostro account (di credito o prepagata che sia Visa, Mastercard o Maestro) emessa da una delle banche supportate.
La lista è ancora un po’ limitata, ma comprende carte quali Hype, Yap, Boon, Nexi, N26, Revolut e Widiba.
Una volta scaricato Google Pay sul tuo dispositivo Android ed avviato, bisogna aggiungere una carta, inserendo i dati della tua carta nei campi "Numero carta", "MM/AA" (con la data e l’anno di scadenza), CVV (le tre cifre sul retro della carta) e Indirizzo di fatturazione,
Fatto ciò ed appunto attivato NFC (come visto ad inizio articolo), per pagare vi basterà accostare il vostro smartphone al POS di riferimento fornitovi dal negozio o market.

domenica 12 maggio 2019

Differenze Tra Carte Di Credito A Banda Magnetica e Con Microchip

Le carte di credito con banda magnetica sono facilmente clonabili quindi vulnerabili, per questo motivo sono state sostituite.
Le informazioni scritte sulla banda magnetica non sono "protette" quindi facilmente copiabili da un banale card reader.
Strisciando la carta, il lettore legge le info che poi vengono salvate su una seconda carta magnetica.
A questo punto, basta conoscere il pin e il gioco è fatto.
Molti bancomat vengono manomessi in questo modo: il card reader è messo sullo sportello, strisciando la carta vengono salvati i dati (poi immessi su schede clone, anche tessere sanitarie) e tramite microcamere (al giorno d'oggi ne esistono di tutti i tipi, anche penne o camere più piccole di una moneta) vengono recuperati i pin.
Questo tipo di carte, con il tempo, sono state sostituite definitivamente con quelle a microchip.
Inserite nel POS, questo invia corrente ed esegue un algoritmo.
L'algoritmo risponde solo al POS o al bancomat, principalmente perchè i dati eseguiti per la transazione sono univoci (un po' come i relativamente nuovi telecomandi rolling code che cambiando sempre codice, non permettono di "catturare" la frequenza per aprire con facilità macchine e cancelli automatici).
Il bancomat risponderà alla transazione con una risposta sempre diversa.
Questo significa che se carpiscono il codice pin di un bancomat abilitato a fare transazioni solo con il chip, ci rubano un’informazione sostanzialmente inutile se non corredata dalla scheda fisica.
Il problema è che non tutti i POS sono abilitati a fare transazioni su chip, allora è necessario tenere la banda magnetica per retrocompatibilità.
E quindi? Quando pago presso un negozio che non conosco, devo controllare che la mia carta non sia strisciata, ma che sia inserita nel lettore a chip.
Esistono tuttavia app e software che permettono di interrogare le carte con microchip, carpire l'algoritmo ed emulare comunque la carta (attacchi Pre-Play Downgrade).
Tuttavia Visa e Mastercard sono esenti da questo "bug", avendo sistemi di protezione molto avanzati.
Buone norme, durante i prelievi bancomat, oltre a verificare che non ci sia uno skimmer (per la clonazione) è coprire con una mano quando s'inserisce il pin e non buttare mai la ricevuta di prelievo (visto che contiene numero della carta di credito e scadenza).

sabato 2 marzo 2019

Come Pagare Con L'App YAP: Conto Corrente Gratuito Con IBAN

YAP è un’app di mobile banking (simile ad Hype) che offre la possibilità di pagare con lo smartphone in tutti i negozi, inviare e chiedere denaro agli amici e comprare online.
L’app funziona in tutti i ristoranti (italiani e non ) che accettano pagamenti contactless con Mastercard avvicinando lo smartphone al lettore.
Essa consente di inviare e richiedere denaro senza costi, utile per raccogliere soldi, pagare o riscuotere un debito.
L’applicazione permette di effettuare acquisti online in modo facile e sicuro come con una normale carta ricaricabile e si ricarica con carta di credito, un’altra app YAP, in contanti presso bar e tabaccai SISAL point, oppure dal conto corrente di qualsiasi banca.
L’applicazione contiene un conto corrente con IBAN italiano accompagnato da una carta di debito utilizzabile anche da minorenni (minimo 12 anni).
Il tutto ovviamente a costi zero, totalmente gratis.
Essa è dedicata ad un pubblico giovane che vuole essere sempre pronto a pagare anche senza avere la carta fisicamente in mano.
Il suo funzionamento è facilissimo: vi basterà iscrivermi, inserire codice fiscale, foto del documento e rispondere a qualche altra domanda.
YAP possa essere sottoscritto da clienti minorenni.
Tra i difetti c'è l’impossibilità di domiciliare le utenze e di pagare bollettini (bianchi, precompilati oppure MAV e RAV).
Insomma è un conto corrente un po’ limitante però ottimo se integrato a qualcos'altro (nel senso che sino a quando siete senza lavoro va bene come metodo di pagamento veloce, poi serve altro).
Sito ufficiale: Yap

sabato 26 maggio 2018

Negozi Italiani Che Accettano Bitcoin (2018)

Quali sono i negozi italiani e mondiali che accettano Bitcoin?
Ormai sono sempre di più i negozi (e gli ATM da cui è possibile prelevare) che accettano questa criptovaluta.
Oltre al noto CoinMap (che indicizza tutti i negozi mondiali che accettano la criptovaluta), uno specializzato e dedicato proprio alla penisola italiana è QuiBitcoin.
Per il momento, gli ATM segnalati sono solo quattro:

-Milano
-Torino
-Firenze
-San Giuliano Terme

A livello di negozi "fisici" che accettano la criptovaluta si trova un po' di tutto (dal turismo a negozi sportivi, passando per bar, industrie, farmacie, etc) con netta predominanza nel Nord Italia.
Nel momento in cui è stato scritto l'articolo, questi sono i negozi divisi per regione:


Per comprare Bitcoin ed altre criptovalute in modo sicuro, per venderle o convertirle in euro (o buoni Amazon) vi rimando a: LocalBitcoins Spectrocoin.

venerdì 15 dicembre 2017

GMO Internet Pronta a Pagare Stipendi In Bitcoin

Da febbraio 2018 la giapponese GMO Internet (società di servizi finanziari online, fondata nel 1991 che ad oggi conta oltre 5000 dipendenti) inizierà a pagare parte del salario dei suoi dipendenti in Bitcoin.
L'azienda si è posta un tetto: fino a 100.000 yen, al cambio odierno 770 euro circa.
L'idea è quella d'impratichire i dipendenti con la moneta virtuale.

"Gli impiegati possono ricevere salari in Bitcoin se lo desiderano", ha affermato la portavoce dell'azienda Harumi Ishii, assicurando quindi che si tratta di una misura volontaria e non imposta. "Speriamo di migliorare la nostra conoscenza della moneta virtuale usandola realmente"

Il mese prossimo si unirà inoltre al cosiddetto business del "Bitcoin mining", ottenendo il diritto di ricevere nuovi Bitcoin come ricompensa per l'aiuto fornito nel mantenere la rete sicura tramite l'approvazione delle transazioni.
In meno di un anno il valore del Bitcoin è passato da meno di 1000 dollari a circa 17.800 dollari e recentemente al Chicago Board Options Exchange sono partiti gli scambi di futures sulla criptomoneta.
Difficile capire cosa succederà nei prossimi mesi ma Chamath Palihapitiya, fondatore di Social Capital co-proprietario dei Golden State Warriors, ritiene che in 3/4 anni un Bitcoin varrà 100.000 dollari e in 20 anni si arriverà a 1 milione di dollari.
Intanto un report di Deutsche Bank prova a tracciare l'identikit di chi sta spingendo il mercato dei Bitcoin: i giapponesi tra 30 e 50 anni, con una cultura finanziaria non molto elevata.
Si tratterebbe di persone che amano investire usando la leva finanziaria.
Deutsche Bank afferma infatti che il 40% di tutte le transazioni in Bitcoin sono denominate in yen.
Ieri comunque i future sul Bitcoin sono finiti sotto pressione.
Il trading di tali contratti con scadenza a gennaio su Cboe Global Market è calato di oltre il 10%, e ciò ha fatto scattare una pausa di due minuti negli scambi, secondo le regole del sistema.
Il declino si è registrato dopo che Interactive Brokers Group ha dichiarato che sarà possibile per gli investitori scommettere contro il Bitcoin.
I future sono stati sospesi per 5 minuti, dopo aver perso il 20%.
Ieri hanno toccato il livello minimo attorno ai 16.600 dollari poi si sono ripresi e stamattina (ore 8:00) quotano sui 17.810 dollari.
Su Coindesk invece la criptovaluta viene scambiata a 17.200 dollari, in rialzo rispetto al livello di 16.770 di 24 ore prima.

Siti Che Accettano Bitcoin: Gift Card, PC Games, Droni, Prepaid Card

In questo articolo vedremo alcuni siti che supportano il pagamento in Bitcoin. Su molti di questi siti è possibile comprare oggetti o buoni regalo (Amazon e non). Per quanto riguarda quest'ultimi bisogna fare attenzione, verificando se sono supportati anche per l'Amazon IT (cioè per il sito italiano).
Inoltre consiglio, di tanto in tanto, di verificare i feedback di ogni sito ricercando recensioni online.


Di tutto, compresi vouchers (anche Amazon): Bitrefill
Buoni e PC Games: Offgamers
Oggetti per la casa e droni: Compribene
Buoni: Giftoff
Buoni: Egiftcards24
Buoni: Paxful
Buoni: Purse
Buoni: Egifter
Buoni: Gyft
Buoni: Ipayyou
Buoni: Bitcart
Capsule per caffè: Caffenibes

martedì 7 novembre 2017

Amazon Accetterà Pagamenti In Bitcoin?

Storicamente i Bitcoin sono utilizzati per acquistare prodotti illegali sul Deep Web ma oggi moltissime aziende accettano i pagamenti in cryptomoneta per transazioni totalmente lecite.
In Germania vengono addirittura considerate “unità di conto” e quindi tassabili.
Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Die Welt, anche Amazon potrebbe fare lo stesso a breve.
La testata ha riportato le previsioni di vari esperti statunitensi che confermano l’operazione e tra questi c’è anche James Altucher, venture capitalist e investitore in oltre 20 diverse startup. Quest’ultimo aveva previsto che Amazon avrebbe reso ufficiali i pagamenti in Bitcoin durante la presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestre e anche se ciò non è avvenuto, è comunque convinto che accadrà presto.

"Non vedo alcun motivo per cui Amazon non dovrebbe accettare i Bitcoin come mezzo di pagamento", dice Oliver Flaskämper, leader di Bitcoin Germania.

Il gigante della tecnologia statunitense potrebbe quindi posizionarsi come leader dell’ innovazione.
Già ora è possibile acquistare da Amazon tramite i fornitori di servizi e pagare con Bitcoin”, spiega Flaskämper, che gestisce il più grande mercato tedesco per le criptocurrency. Oggi esistono servizi come all4btc.com che consentono di cambiare velocemente Bitcoin in euro o dollari e pagare la merce ordinata presso diversi rivenditori online.
Prima o poi Amazon potrebbe decidere di rendere superfluo questo passaggio.
Se l’azienda di Bezos dovesse accettare la moneta digitale, potrebbe spingere anche altri negozi online ad adottare la moneta virtuale, rendendo la diffusione di questa valuta digitale sempre maggiore.

domenica 13 agosto 2017

Metodi Di Pagamento Sicuri Per Vendere Bitcoin (Bitcoin)

La cosa da capire quando si fa compra-vendita di Bitcoin è appunto la dinamica di pagamento.
Una transazione in Bitcoin, una volta avviata, è ormai irreversibile.
Cioè i Bitcoin non potranno più essere "richiamati" indietro, diverso il discorso invece dalla parte del compratore.
Molti sistemi, quali Paypal, permettono di "richiamare" i soldi indietro quindi banalmente il compratore vi paga e voi inviate i Bitcoin.
Tuttavia l'acquirente dopo qualche ora, giorno (o addirittura settimane) può richiedere il rimborso e voi vi ritroverete con un pugno di mosche in mano avendo perso dei Bitcoin per nulla.
Per dirla in parole povere, con alcuni metodi di pagamento, potrete essere facilmente truffati.
Si tratta di metodi a volte insicuri, altre volte invece che proteggono solo il compratore da eventuali truffe (Come detto Paypal. Ma per i Bitcoin, come detto, non c'è questo pericolo perchè una volta inviati il corrispettivo in Bitcoin...il trasferimento è irreversibile).
Senza dilungarmi sulle modalità di truffa, qui semplicemente illustrerò quali sistemi sono sicuri e quali no.
Ovviamente un po' di accortezza ci vuole sempre anche per i metodi sicuri (le truffe sono sempre in continua evoluzione) ma il rischio rimane decisamente più basso.


SICURI
Contanti (l'unico rischio associato è ricevere soldi falsi)
Bonifico SEPA
Bonifico Bancario Nazionale
Trasferimento Tramite Una Banca
QIWI
Ethereum Altcoin


QUASI SICURI
PostePay
Bonifico SWIFT
Yandex Mobile


NON SICURI
Paypal
Skrill
Hal Cash
OKPay
Western Union
MoneyGram
PaySafeCard
Payza
Google Wallet
Assegno Bancario


Per comprare Bitcoin ed altre criptovalute in modo sicuro, per venderle o convertirle in euro (o buoni Amazon) vi rimando a: LocalBitcoins Spectrocoin.

giovedì 25 maggio 2017

Arriva Apple Pay Per I Pagamenti Mobili e Non Solo

Apple Pay è il nuovo servizio di pagamento che Apple ha pensato di inserire all’interno dei suoi futuri dispositivi mobile per poter pagare nei negozi e paesi abilitati.
Pare che da iOS 11 ci possa essere questa nuova opzione che permetterà di sfruttare la carta collegata ad Apple Pay per inviare del denaro fra persone in maniera istantanea ed immediata.
Con un semplice gesto si potrebbe quindi spostare il denaro da un account ad un altro e viceversa permettendo agli utenti di non tirare fuori le proprie carte di credito o utilizzare i contanti.
Questo contribuirà a rendere ancora di più l’iPhone un vero e proprio wallet digitale, permettendo alla Apple di entrare nel mercato dei pagamenti mobili sfidando applicazioni come Venmo e Piazza Cash.
Il nuovo Wallet creato all’interno di iOS 11, inoltre, avrà anche un modulo iMessage che permetterà di inviare e ricevere denaro tramite i messaggi di chat.
Un’altra caratteristica, che secondo l’anticipazione sarà inclusa su iOS 11, è la modalità  per il consumo intelligente a bassa potenza della batteria.
In questo modo, se si dispone di poca carica della batteria e si abbandona la rete Wi-Fi della propria abitazione, lo smartphone avvierà automaticamente il risparmio energetico: questo perché il dispositivo saprà che ci si è allontanati da una possibile presa di corrente.
Infine pare che Apple introdurrà su iOS 11, il supporto per le video chat di gruppo tramite FaceTime, con un massimo di 5 utenti in simultanea.

mercoledì 19 aprile 2017

Quanto Si Guadagna Con Youtube? Costo Per 1000 Impressioni (CPM)

Esattamente come accade con Google Adsense, è difficile dare cifre esatte su quanto si possa guadagnare su Youtube.
I guadagni dipendono naturalmente da quante visualizzazioni si riescono a totalizzare su un singolo video, su quali (e quante) pubblicità vengono mostrate e da come le persone interagiscono con la pubblicità (la guardano, la saltano, ci cliccano sopra, chiudono il video, etc).
Prima è bene chiarire il criterio in base al quale vengono ricompensati gli Youtuber.


CPM
Questo criterio è il CPM (costo per mille impressioni) e si tratta della somma che gli sponsor versano a Youtube per visualizzare i loro messaggi promozionali ogni 1000 video.
La cifra è variabile a seconda dei mesi.
Non è dunque possibile dare una cifra precisa, anche se esiste una ricerca eseguita qualche anno fa da Tubemogul che spiega come mediamente possiamo stimare quasi 2 euro ogni 1000 visualizzazioni.
Dunque totalizzare 10.000 visualizzazioni significa guadagnare grossomodo 20 euro.
A questo punto emerge ancor più chiaramente l'importanza di creare una canale che sia sempre aggiornato, dunque video periodici o quasi.
La cifra per ogni 1000 visualizzazioni oscilla da 1,50 ai 7 euro della Svizzera (anche poco di più per casi eccezionali).
In Italia il CPM è tra i più bassi.
Generalmente il CPM, aumenta per i canali più grandi, che hanno un pubblico più variegato.
Inoltre un inserzionista che paga per far vedere il suo video pubblicitario preferirà pubblicizzarsi su canali molto "popolati" di utenti, non su quelli che ne hanno pochi, motivo per cui chi ha un canale con molti utenti guadagna di più per singolo utente.
Un canale grosso che fa circa 300.000/400.000 visualizzazioni a video può guadagnare anche 300-400 euro.
Le cifre, quindi, possono essere anche molto alte.
Il tutto dipende non solo dal numero di iscritti, ma anche dalla capacità di relazionarsi con aziende esterne e di avere rapporti con le agenzie pubblicitarie, che possono proporre prodotti da recensire (questa è un'altra forma di guadagno da aggiungere al CPM appena visto).

Riassumendo:
1) 7 euro ogni 1.000 visualizzazioni (0,007 € ogni visualizzazione) nelle migliori delle ipotesi: ovvero 700 euro raggiungibili con 100.000 visualizzazioni.
Questa pratica sembra essere applicata solo agli Youtuber più famosi, ovvero quelli che fanno moltissime visualizzazioni ogni mese, anche perchè pubblicano moltissimi video in quell'arco di tempo.
2) 1 euro ogni 1.000 visualizzazioni (0,001 € ogni visualizzazione): per coloro alle prime armi.
3) 10 euro ogni 1.000 visualizzazioni (0,01 € ogni visualizzazione): la terza categoria sembrerebbe essere quella riservata agli Youtuber che ricevono sino ad un milione di visualizzazione a video.
Questi con un milione di visualizzazioni raggiungono i 10.000 euro.
Una piccola % di questi soldi andrà a Youtube (anche qui dipende dal contratto stipulato quindi da quanto grosso sia il canale) e circa l'80/90/95% al creatore di contenuti.


TUTTI POSSONO GUADAGNARE?
A questo punto verrebbe spontaneo chiedersi se tutti i video possono essere monetizzati e tutti i canali possono ottenere una partnership.
La risposta è, ovviamente, no.
Affinché si possa guadagnare con i video su Youtube occorre rispettare le regole del portale, bisogna quindi postare i propri contenuti con una certa frequenza (diciamo almeno un video a settimana), non bisogna inserire musiche o frammenti di video coperti da copyright nelle proprie produzioni (a meno che non se ne abbia il permesso), non si devono copiare video da altri canali, non si devono pubblicare contenuti gore/splatter, etc

martedì 11 aprile 2017

Guadagnare Su YouTube? Servono Almeno 10.000 Visualizzazioni

A livello di monetizzazione, YouTube ha introdotto diverse novità per i propri partner: i creatori di video non saranno più in grado di chiedere l'affiliazione finché non raggiungeranno almeno le 10.000 visualizzazioni complessive sul loro canale.
YouTube ritiene che tramite questa soglia sarà raccogliere, grazie a Google, informazioni sufficienti su un canale per sapere se i contenuti sono propri (originali) e soprattutto legali.
Come si evince, raggiunta questa soglia e se accettati da YouTube, cominceranno a comparire gli annunci.

Ariel Bardin, VP del Product Management di YouTube: "In poche settimane, aggiungeremo anche un processo di revisione per i nuovi creatori che chiedono di entrare a far parte del Programma Partner di YouTube. Quando un utente raggiunge 10 mila visualizzazioni complessive sul suo canale, esamineremo la sua attività rispetto alle nostre politiche"

Oltre a garantire la correttezza dei contenuti questo provvedimento offrirà anche maggior sicurezza a tutte le aziende che investono decine di migliaia di euro per pubblicizzare i loro prodotti sui video di YouTube, escludendo così canali che potrebbero arrecare un danno di immagine.
Il problema è nato in questi giorni, quando alcune famose testate (Times e il Wall Street Journal) hanno fatto notare come le pubblicità di alcune delle aziende più famose campeggino anche all’inizio di video dai contenuti “volgari e pericolosi”.
Ovvero produzioni dai toni eccessivamente volgari o addirittura razzisti.
Contenuti che, secondo i due giornali, finirebbero per affossare l’immagine dei rispettivi sponsor.
Molte grosse aziende, come Pepsi e Starbucks hanno già concordato: essere avvicinati ad alcune di queste figure è pericoloso e, per questo motivo, hanno deciso di abbandonare YouTube.
Ora, chiunque militava sotto una di queste aziende si è ritrovato a non poter più monetizzare sui propri contenuti.
Anche Pewdiepie (lo Youtuber con più iscritti al mondo), sta vivendo momenti particolarmente difficili.
Prima accusato di razzismo e costretto a chiudere lo show stanziato da YouTube, ora si ritrova senza la sua primaria fonte di guadagno. Come lui, così tanti altri.

Lo stesso youtube svedese ha poi dichiarato: "Quanti video ci sono su Youtube? 9 miliardi? E le aziende hanno paura di soli 4 o 5 video?. Concordo, è un problema grave, ma davvero tutti gli Youtuber devono essere penalizzati da cinque razzisti?”

Alla fine, Pewdiepie ha confermato di aver già iniziato i preparativi per spostarsi su Twitch, dove inaugurerà una nuova serie settimanale.