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domenica 24 maggio 2026

Come Avviene La Censura Di USDT e USDC? Freezing e Blacklist

Le stablecoin grazie al Genius Act stanno acquisendo sempre più popolarità. Ci sono infiniti tipi di stablecoin: quelle centralizzate coperte 1:1 (o quasi) dal dollaro americano (ad esempio USDT e USDC), quelle sovracollateralizzate (tipo Dai, coperta da BTC, ETH, USDC e altri asset. Sostanzialmente viene creata depositando collaterale), altre algoritmiche (il caso più noto fu UST), altre che funzionano con il rebase mintando e burnando supply incentivando vendite/acquisti (AMPL), altre con yield incorporato (mBASIS, USDR, etc). Quelle completamente virtuali e decentralizzate, rischi dei protocolli a parte (hack ad esempio), rimangono non censurabili dalle piattaforme che le emettono. Invece quelle centralizzate (USDT e USDC) possono essere facilmente censurate dalle società che le emettono (rispettivamente Tether Foundation e Circle). Circle è più attiva nella censura: blocca immediatamente indirizzi collegati a liste OFAC. Tether in passato era leggermente meno centralizzata e ha applicato congelamenti in modo più selettivo, ma dal 2022 ha iniziato ad adeguarsi in maniera più sistematica freezando grossi quantitativi tra 2024 e 2025 (oltre 2 miliardi di USDT). Dove Tether ha pieno controllo è su Tron e Ethereum mainnet, invece Circle su Ethereum e Polygon.
E' credenza comune che la censura avvenga solo spostando questi asset sugli exchange. In realtà non è così.


QUANDO AVVIENE LA CENSURA?
Le stablecoin centralizzate, cioè emesse e gestite da società che hanno il controllo diretto sui contratti intelligenti che regolano i token, hanno la possibilità di “censurare” indirizzi o fondi quando richiesto da autorità o per motivi di compliance (AML, hack, indagini su frodi). Chiaramente si deve trattare di motivi validi e gravi, ad oggi è impensabile la censura dei fondi per debiti con autorità fiscali o debiti tra privati. 


TECNICHE DI CENSURA: FUNZIONI NELLO SMART CONTRACT
Non è necessario che questi fondi passino su exchange (come deve avvenire per BTC) nè son i validatori chiamati a censurare (anche se vedremo che comunque sono loro a confermare la censura). Il potere di censura è integrato a livello di smart contract. Semplicemente sono funzioni incorporate che impediscono swap e trasferimenti sulle chains che utilizzano il formato nativo "ufficiale" (alcune forme wrapped di USDC e USDT sono più difficilmente censurabili).

-Blacklist: Sia Tether che Circle hanno il pieno controllo amministrativo sui contratti ERC-20 (e altre chain con formato nativo ufficiale) di USDT/USDC. Questo controllo avviene tramite una chiave di amministratore controllata dalla società stessa.
Nei contratti USDC e USDT esiste una funzione blacklist(address) che impedisce il trasferimento dei token che possiede (restano bloccati e inutilizzabili).

-Freeze / Confiscation: Circle (USDC) ha anche la funzione wipeFrozenAddress(), che consente di azzerare il saldo di un indirizzo bloccato e spostare i fondi su un altro indirizzo (spesso sotto controllo dell’emittente). Il contratto USDT include funzioni come destroy blacklist funds che, una volta applicate, possono azzerare il saldo degli indirizzi bloccati. Tether può “congelare” USDT in un wallet impedendo qualsiasi movimento in uscita.

TEMPI DI CENSURA
Quando viene identificato un indirizzo sanzionato, il freeze (blacklist) di Circle avviene praticamente in tempo reale (nell’ordine di pochi minuti / un blocco Ethereum) perché la chiamata alla funzione blacklist(address) è immediata una volta autorizzata.
Tether storicamente è meno veloce a congelare ed esiste una “finestra di rischio” tra la decisione di bloccare un wallet e l’esecuzione tecnica della funzione freeze e destroy blacklist funds. In alcuni casi documentati, questa finestra ha permesso a indirizzi malevoli di spostare/vendere USDT prima che il congelamento fosse operativo. Quindi il ritardo può variare da alcune ore a giorni, a seconda di collaborazioni con autorità e pratiche burocratiche.


VALIDATORI POSSONO CENSURARE LE RICHIESTE?
Come detto, Circle e Tether hanno una chiave di amministratore sul contratto Erc20. Quando devono congelare un wallet, eseguono una transazione che chiama funzioni come:

blacklist(address) (USDC)
freeze(address) o freezeAccount(address) (USDT)

Questa transazione è uguale a qualsiasi altra transazione on chain: viene inviata alla mempool e i validatori la includono in un blocco. I validatori non hanno un ruolo attivo nel decidere se quella transazione sia legittima o meno (importante è che rispetti le regole del protocollo). Se un contratto permette a un certo account (Tether) di chiamare una funzione, i validatori eseguono il bytecode e aggiornano lo stato. Importante è che la transazione sia valida (nonce, firma, gas, etc). In teoria, un validatore potrebbe rifiutarsi di includere quella transazione (censura) ma, a causa della decentralizzazione, sarebbe convalidata da un altro validatore. Unico modo sarebbe una censura coordinata (tipo OFAC/MEV-boost) come il tentativo nel 2023 di alcuni relayer MEV di escludere tx da indirizzi sanzionati (Tornado Cash) ma si trattava di una policy volontaria solo di alcuni. E' quasi impossibile mettere d'accordo tutti: se qualcuno non include quella transazione nel successivo blocco, ci penserà qualcun altro. Quando avviene un hack, il più grande errore che si può commettere è bridgiare fondi su Ethereum swappando in USDT o USDC.

venerdì 15 maggio 2026

I Software Più Pericolosi Per La Privacy (Sorveglianza Di Massa)

Questi sono alcuni dei software più pericolosi, invasivi e potenti utilizzati come sistemi di sorveglianza di massa. Essi comportano gravi problemi per la privacy personale e vengono utilizzati per analisi forense, controllo, sorveglianza e simili.


PEGASUS
Pegasus è uno spyware sviluppato dalla NSO Group. Può infettare smartphone (anche senza interazione dell’utente) e ottenere accesso completo. Permette di leggere messaggi, ascoltare chiamate, attivare microfono e fotocamera. Usato da governi per contrasto a terrorismo e criminalità. È emerso nello scandalo globale Pegasus Project. Accusato di essere utilizzato anche contro giornalisti, attivisti e oppositori politici.


CELLEBRITE
Cellebrite è un software di informatica forense utilizzato per estrarre tutti i dati da un dispositivo una volta sequestrato. Le sue capacità vanno ben oltre la semplice visualizzazione dei file; è progettato per recuperare dati cancellati, applicazioni disinstallate e messaggi da app crittografate. Cellebrite comporta una perdita totale della privacy, se viene utilizzato su un telefono/laptop/tablet. Il software può recuperare informazioni che un utente ritiene siano state cancellate definitivamente (programmi, foto, chat, cronologie, metadati), indipendentemente da quanto tempo sia trascorso dalla cancellazione. Utilizza anche AI. Per maggiori informazioni: Come Funziona UFED Della Cellebrite: Mobile Forensics


OXYGEN FORENSICS
Oxygen Forensics è un altro software molto potente per estrarre informazioni salvate nello smartphone (anche note e testi salvati in memoria), files, messaggi, accessi alla posizione (GPS), etc Per maggiori informazioni: Come Funziona Oxygen Forensic: Il Software Della FBI e Dei Servizi Segreti


STINGRAY (IMSI CATCHER)
Stingray è tipo un IMSI catcher, un dispositivo che funziona simulando una falsa antenna che funziona come cella telefonica. Costringe i dispositivi mobili nelle sue vicinanze a connettersi ad esso anziché alla rete reale. Una volta stabilita la connessione, il dispositivo può intercettare chiamate, messaggi di testo e dati di geolocalizzazione precisi in tempo reale, senza mai aver bisogno di accedere fisicamente al telefono. Poiché il dispositivo emula una cella telefonica, raccoglie dati da ogni telefono nel suo raggio d'azione, non solo dal bersaglio. Utilizza un attacco man-in-the-middle.


CLEARVIEW AI
Clearview AI è un software di riconoscimento facciale collegato ad un enorme database che raccoglie oltre 30 miliardi di immagini da internet, incluse piattaforme di social media e siti di notizie. Le forze dell'ordine utilizzano questo strumento per identificare individui sconosciuti confrontando una singola fotografia con questo vasto indice di immagini (riportando link e informazione associate). Il rischio più significativo posto da Clearview AI è la perdita permanente dell'anonimato negli spazi pubblici. Per essere presenti nel database non è necessario che un utente abbia pubblicato una propria foto online; se una terza parte cattura la loro immagine e la carica sul web pubblico, i dati vengono raccolti. Ciò consente un "riconoscimento permanente" in cui qualsiasi persona può essere identificata in qualsiasi momento dalle autorità utilizzando una singola foto.


FOG DATA SCIENCE
Fog Data Science opera acquistando miliardi di segnali di geolocalizzazione dalle applicazioni per smartphone di uso quotidiano. Attraverso la sua interfaccia, nota come "Reveal", l'azienda fornisce alle forze dell'ordine un database ricercabile degli spostamenti dei dispositivi nel tempo. Ciò consente alle autorità di effettuare "ricerche per area" per vedere quali dispositivi erano presenti in una posizione specifica o per tracciare gli spostamenti storici di un dispositivo specifico. Poiché i dati vengono acquistati da broker commerciali anziché essere richiesti tramite mandato a un fornitore di telecomunicazioni, le forze dell'ordine spesso utilizzano queste informazioni di "Advertising Intelligence" (ADINT) per aggirare i requisiti tradizionali del Quarto Emendamento (che prevedono un mandato). 


PALANTIR GOTHAM
Palantir Gotham è una piattaforma di analisi dati sviluppata da Palantir Technologies. Integra enormi quantità di dati (finanziari, telefonici, social, ecc.). Usata da agenzie governative e forze dell’ordine per intelligence e indagini. Permette di individuare relazioni tra persone, eventi e luoghi. Utilizzata anche in ambito militare e antiterrorismo. Criticata per opacità e rischio di sorveglianza predittiva e profiling di massa.


GEOLITICA (EX PREDPOL)
Software di "predictive policing" inizialmente chiamato Predopol (oggi Geolitica) basato su modelli statistici. Analizza dati storici sui crimini per prevedere dove potrebbero avvenire. Usato da diversi dipartimenti di polizia (soprattutto negli USA).
Si basa su algoritmi e machine learning. Criticato perché può rafforzare bias e discriminazioni esistenti. Accusato di indirizzare la sorveglianza in modo sproporzionato su certe comunità.


DARKTRACE
Darktrace è una piattaforma di cybersecurity basata su intelligenza artificiale. Sviluppata da Darktrace. Monitora reti e sistemi per rilevare anomalie e possibili attacchi. Utilizzata da aziende e governi per difesa informatica. Può analizzare comportamenti degli utenti in tempo reale. Criticata per potenziale uso invasivo nel monitoraggio interno dei dipendenti. Per approfondire: La Darktrace Lancia Antigena (Enterprise Immune System)

venerdì 8 maggio 2026

Come Sarao Provocò Flash Crash Dei Mercati: Spoofing e Iceberg Orders

Oggi parliamo della storia di Navinder Singh Sarao, ovvero un trader britannico noto per essere stato coinvolto in uno dei casi più emblematici di manipolazione del mercato attraverso il trading ad alta frequenza (HFT) mediante tecniche di spoofing, ordini iceberg e limite. Venne accusato di aver contribuito in modo determinante al "Flash Crash" del 6 maggio 2010, un improvviso crollo dei mercati statunitensi che durò poco più di mezz'ora cancellando temporaneamente quasi 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato. Sarao operava da casa sua, nei sobborghi di Londra, studiando oder book e usando software personalizzati (bot). 


BOT PERSONALIZZATO
Il suo bot ad alta frequenza (HFT) utilizzava 3 principi cardine:
1) Restare sempre in fondo alla coda dell'order book.
2) Cancellare gli ordini, se la coda davanti è troppo corta.
3) Possibilità di muovere facilmente gli ordini su e giù nel book.


SPOOFING
Vediamo le tecniche utilizzate. Sicuramente la predominante è lo spoofing. Inserimento di grandi ordini sul mercato con l'intenzione di cancellarli prima che vengano eseguiti (ordini fantasma sostanzialmente). Tramite questa tecniche è possibile manipolare order book per dare un'illusione di domanda o offerta, spingendo i prezzi in una direzione desiderata.
Sarao piazzava grandi ordini di vendita (per milioni di dollari) sopra il prezzo di mercato per far sembrare che ci fosse un’enorme pressione di vendita, inducendo altri trader a vendere. Una volta che il prezzo scendeva, cancellava gli ordini e comprava a prezzo più basso.


ORDINI ICEBERG
Gli iceberg orders mostrano solo una piccola parte dell’ordine nel book (la “punta”), mentre il grosso rimane nascosto (ad esempio acquistare dopo il crollo). Visibilità massima su ordini finti, buy con ordini reali dopo il crollo.


ORDINI LIMITE
Sarao utilizzava ordini limite (limit orders) per controllare dove i suoi spoofing orders venivano posizionati nel book. Questo gli permetteva di creare l’illusione di una pressione sul mercato senza effettivamente rischiare che quegli ordini venissero eseguiti.


FLASH CRASH DEL 2010
In un mercato già fragile di suo (a causa della crisi del 2008), il 6 maggio 2010, Sarao intensificò la sua operatività mediante spoofing. Piazzò 2100 ordini per un controvalore di oltre 120 milioni di dollari, in circa 5 minuti i suoi ordini vengono cancellati e rimessi oltre 600 volte. Dopo 4 ore, sono stati scambiati oltre 60000 contratti, Sarao incassò circa 1 milione di dollari.
I suoi ordini "fantasma", da un controvalore totale di 35mila miliardi di dollari, fecero partire una reazione a catena tra algoritmi di HFT (trading ad alta frequenza con bot che eseguono operazioni in millisecondi: milioni di trade in pochi secondi) e fondi quantitativi, creando un collasso istantaneo della liquidità (alcuni stock exchange bloccarono le operazioni). I prezzi degli asset scesero per poi risalire rapidamente, in quello che divenne il primo devastante Flash Crash della storia. Sarao guadagnò 50 milioni di dollari.


ARRESTO
Sarao, venne scoperto da altri traders e arrestato nel 2015. Nel 2016 si è dichiarato colpevole di frode e manipolazione del mercato ma per collaborazione con la SEC ricevette solo 1 anno di domiciliari.

domenica 3 maggio 2026

Cos'è Il Reentrancy Attack: Come Vengono Drenati I Pools (DeFi)

Il Reentrancy Attack è un tipo di vulnerabilità molto pericolosa negli smart contracts in cui un attaccante sfrutta una chiamata ricorsiva di un contratto prima che la sua precedente transazione sia completamente eseguita. Sostanzialmente viene sfruttata una funzione del contratto che effettua chiamate esterne ad altri contratti ma non aggiorna immediatamente lo stato del contratto prima di completare queste chiamate esterne. L'attaccante richiama la stessa funzione più volte (in modo ricorsivo, tipo loop) prima che lo smart contract possa aggiornare il suo stato, eseguendo così più prelievi (o operazioni che non dovrebbero essere possibili).


COME AVVIENE L'ATTACCO
Il contratto ha una funzione che permette agli utenti di prelevare fondi (ad esempio, una funzione withdraw), in base al loro saldo. Il contratto effettua una chiamata esterna per trasferire fondi a un altro indirizzo (ad esempio, usando la funzione send). Lo stato del contratto non viene aggiornato immediatamente: la chiamata esterna avviene, permettendo all'attaccante di eseguire azioni prima che il saldo venga ridotto. L'attaccante, grazie alla possibilità di usufruire di una chiamata esterna, esegue nuovamente la funzione di prelievo, causando così più prelievi prima che il saldo venga aggiornato.
Se consideriamo uno smart contract di un wallet che consente agli utenti di depositare e prelevare fondi, un attaccante può sfruttare questo contratto utilizzando questa funziona ricorsiva. Gli utenti possono depositare fondi nel contratto e prelevarli tramite la funzione withdraw, che invia i fondi all'utente e poi aggiorna il suo saldo. L'attaccante crea un contratto che sfrutta la funzione withdraw per richiamarla più volte. L'attaccante richiama la funzione attack nel contratto malevolo, depositando fondi nel contratto vulnerabile. La funzione withdraw del contratto vulnerabile invia i fondi all'indirizzo dell'attaccante, il quale può eseguire un'altra chiamata ricorsiva a withdraw prima che il saldo venga aggiornato. In questo modo, l'attaccante può ripetere l'operazione più volte, prelevando fondi multipli rispetto al suo saldo spettante. Ogni volta che l'attaccante richiama la funzione withdraw, il contratto vulnerabile non ha ancora aggiornato il saldo dell'attaccante. Ciò consente all'attaccante di prelevare ripetutamente più fondi di quelli realmente depositati. Ipotizza di depositare 1 ETH nel contratto, quando l'attaccante chiama la funzione withdraw per la prima volta, riceve 1 ETH, ma lo stato del contratto non è ancora aggiornato. L'attaccante richiama ricorsivamente withdraw e riceve altri 1 ETH e così via. Ogni ciclo di chiamate drena fondi dal contratto (di altri utenti), che non riesce ad aggiornare correttamente il saldo dell'attaccante in tempo reale.


PREVENIRE QUESTI ATTACCHI
Per prevenire questi pericolosi attacchi, la regola fondamentale è aggiornare lo stato del contratto prima di effettuare qualsiasi chiamata esterna cioè basta spostare la riga che aggiorna il saldo dell'utente prima della chiamata esterna. Funzioni di check controllano le condizioni (ad esempio, se l'utente ha abbastanza saldo).