Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)
Visualizzazione post con etichetta Proof Of Stake. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Proof Of Stake. Mostra tutti i post

venerdì 16 febbraio 2024

Cos'è Il Restaking? Migliori Piattaforme Per Eingenlayer

Eingenlayer potrebbe essere un forte trend nel 2024, non solo per ciò che offre ma anche in ottica airdrop. Sostanzialmente viene utilizzata la sicurezza di Ethereum (staking) per validare AVS (un bridge, un sequencer, etc): i validatori di ETH mettono in sicurezza un protocollo (senza necessità di creare altri nodi ed avere validatori propri). Di quali protocolli si sta parlando? Layer1, layer2, rollup, etc (sia mondo EVM che non EVM). Ad esempio Altlayer, Ankr, Everstake, Hyperlane, Ethos, Blockdaemon, etc utilizzano tutti l'infrastruttura di Eigenlayer. Sostanzialmente gli ETH messi in staking vengono riutilizzati per mettere in sicurezza altri servizi/protocolli (è come se quegli ETH fossero messi in leva). Stakers ottiene un Liquid Staking Token (LST), sceglie un nodo operatore e quindi un AVS (se fosse un bridge, lo stakers guadagna dalla staking di ETH + le fee dell'AVS scelto in questo caso quelle del bridge). Non per forza devono essere ETH nativi. Tramite questo meccanismo il protocollo che sfrutta Eigenlayer non ha la necessità di:

1) Avere un suo token per lo staking
2) Avere un suo nodo
3) Avere dei suoi validatori

Sia su Ethereum che sull'AVS c'è lo slashing, se un validatore si comporta in modo fraudolento. Questo sistema (per i protocolli) comporta il dover avere 32 ETH sul nodo. 
Tuttavia è stato creato un servizio di restaking che sfrutta il "liquid staking" di vari protocolli. Sostanzialmente tu vendi ETH per un suo derivato liquido (che ne traccia il prezzo) quindi ottieni una rendita. A sua volta questo derivato liquido lo vai a mettere in staking nei pools di Eigenlayer o su altri protocolli. Alcuni protocolli di staking liquido stanno eseguendo un "vampire attack" nei confronti di Eigenlayer dove sostanzialmente depositando da loro guadagni, oltre alla rendita, anche i punti di Eigenlayer. Inoltre ogni protocollo ha introdotto un propro sistema di punti (miles, carote, perle, etc) che probabilmente verranno convertiti nel loro token quando verrà lanciato in futuro. Esattamente, la parola magica è airdrop. A cosa servono i punti? Con la promessa di un futuro airdrop, i protocolli attraggono liquidità da loro.

Quali sono i vantaggi del restaking?
1) Rendita doppia: staking liquido su un protocollo, restaking su un secondo protocollo
2) Farming di punti Eingelayer+protocollo che si sta utilizzando
3) Eventuale doppio/triplo airdrop: Eigenlayer+protocolli che si sta utilizzando
4) Airdrop random di altri protocolli che useranno infrastruttura di Eigenlayer per costruire layer1, layer2, rollup, servizi di nodi, etc (Altlayer ha già premiato con un ricco airdrop gli stakers di Eigenlayer, Renzo Protocol e Kelp DAO!)

Quali protocolli di restaking conviene utilizzare? Noi vedremo alcuni di questi interessanti per doppio airdrop.


CAPPED POOLS (SWELL NETWORK + EIGENLAYER)
Swell Network puoi utilizzarlo sempre come liquid staking e ti permetterà di accumulare perle che ti garantiranno il loro airdrop. Tuttavia se vuoi sfruttare il restaking dovrai depositare i tuoi swETH nei pools di Eigenlayer che ti ricordo possono essere utilizzati solo in determinati periodi dell'anno (ora sono aperti dal 5 febbraio al 9 febbraio, poi riapriranno prossimi mesi). 
1) Swell Network ETH --> swETH (devi depositare facendo restaking su Eingenlayer. Rendita + Eingenlayer Points + Perls)


UNCAPPED POOLS (DEPOSITI SEMPRE APERTI)
Gran parte dei derivati liquidi di ETH puoi comprarli direttamente sui siti citati sotto. Tuttavia dove lo swap non è presente (Kelp DAO, Puffer Finance), potresti comprare it anche su Uniswap
1) Renzo Protocol ETH --> ezETH (rendita + Eigenlayer Points + ezPoints)
2) EtherFi ETH --> eETH (rendita + Eigenlayer Points + EtherFi loyalty points)
3) Puffer Finance (backed by Binance) ETH --> stETH (Lido) or wstETH (Wrapped Liquid Staked ETH) --> pufETH (rendita + Eigenlayer Points + Carote)
4) KelpDAO ETH --> ETHx (Stader) or stETH (Lido) or sfrxETH (Staked Frx Ether) (rendita + Eigenlayer Points + Miles)

Altri LRT: MitosisZircuitKarak Network (CykKc kugE8 QCqxx 8nU2d a7Ndi).

Ricorda che utilizzando questi protocolli potresti ricevere diversi airdrop. Tuttavia tieni presente che il restaking comporta dei rischi perchè userai almeno 2 protocolli (il nativo di liquid staking + Eigenayer pool). Inoltre azioni sulla mainnet di Ethereum, dove dovrai pagare una decina di dollari di fee. Articolo è solo a scopo informativo, non è da intendersi come spinta all'investimento.

domenica 22 gennaio 2023

Caratteristiche Hardware Validatore: Min Staking, CPU, RAM, Storage (Proof Of Stake)

In questo articolo vedremo quali sono i requisiti minimi per far partire un full node (validatore) sulle principali blockchain con algoritmo di consenso Proof Of Stake. Ricordo che per queste blockchain, lo staking è fondamentale per validare transazioni e per mettere in sicurezza un network. Le cripto sono pre-minate (a differenza dell'algoritmo di consenso di Bitcoin che è il Proof Of Work). Questi pre-requisiti hardware influenzano la decentralizzazione di una blockchain: tanto più è difficile diventare validatore e costoso mantenere un nodo, tanto più una blockchain tende ad essere meno decentralizzata. Poi ci sono le eccezioni, ad esempio Solana ha circa un migliaio di nodi (non pochi) ma è forse la blockchain con i requisiti hardware più alti (anche se per la verità sono pochi i validatori a validare le transazioni). Ci sono anche blockchain che hanno un numero massimo di validatori (ad esempio Cosmos che ne ha 150). Un altro aspetto da tenere in considerazione è avere una connessione veloce. Ovviamente queste caratteristiche possono variare nel tempo quindi sono solo indicative e non definitive. I parametri da tenere in considerazione sono:
-CPU (si riferisce al processore quindi all'elaborazione delle operazioni sotto forma di informazioni. Inizialmente per migliorare le prestazioni, venia semplicemente aumentata la frequenza della CPU, tuttavia questo portava un maggiore surriscaldamento e consumo di energia quindi si è scelto di aumentare il numero dei core. Il core è appunto un componente fisico della CPU ed è l'unità più piccola di elaborazione in grado di svolgere i calcoli necessari all'esecuzione di un certo compito. DualQuad ed Octo core è il numero di processori in grado di dividersi un certo compito quindi una CPU multi-core raggiunge prestazioni migliori, consuma meno energia e produce meno calore)
-RAM (Random Access Memory è una memoria volatile in cui vengono immagazzinate le informazioni per l'esecuzione di un programma. All'aumentare della RAM aumentano le applicazioni che è possibile avviare contemporaneamente senza che il device si blocchi o rallenti)
-Storage SSD (con SSD ci si riferisce allo spazio di archiviazione. Successori degli HDD, sono più veloci, leggeri e duratori. Altra differenza è che usano meno l'alimentazione)
-Balance (è il minimo da mettere in staking per avviare un nodo validatore ed è variabile in base alla blockchain)

Vediamo le principali:

Ethereum: CPU Cores (4), RAM (8-16 GB), SSD (600 GB), Balance (32 ETH + fees)
Binance Smart Chain: CPU Cores (8), RAM (16 GB), SSD (1000 GB), Balance (10.000 BNB)
Solana: CPU Cores (12-16), RAM (128-256 GB), SSD (2000 GB), Balance (1.1 SOL/Day)
Cosmos: CPU Cores (4), RAM (16 GB), SSD (500 GB), Balance (21.500 ATOM)
Avalanche: CPU Cores (4-8), RAM (4-16 GB), SSD (200 GB), Balance (2000 AVAX)
Polygon: CPU Cores (8), RAM (32 GB), SSD (2500 GB), Balance (1 MATIC)
Cardano: CPU Cores (4), RAM (16 GB), SSD (160 GB), Balance (500 ADA)
Polkadot: CPU Cores (4-8), RAM (32-64 GB), SSD (500 GB), Balance (350 DOT)
Cronos Chain: CPU Cores (4), RAM (4 GB), SSD (25 GB), Balance (No Min Stake)
VeChain: CPU Cores (4), RAM (8 GB), SSD (500 GB), Balance (25.000.000 VET)
Tron: CPU Cores (8-16), RAM (32 GB), SSD (1500 GB), Balance (9.999 TRX)
Near: CPU Cores (4-8), RAM (8 GB), SSD (200 GB), Balance (67.000 NEAR)
Aptos: CPU Cores (4), RAM (8 GB), SSD (300 GB), Balance (1.000.000 APT)
Algorand: CPU Cores (2), RAM (4 GB), SSD (100 GB), Balance (0.1 ALGO)
Harmony: CPU Cores (4), RAM (16 GB), SSD (1500 GB), Balance (10.001 ONE)
Fantom: CPU Cores (4), RAM (16 GB), SSD (1500 GB), Balance (500.000 FTM)
Mina: CPU Cores (8), RAM (16 GB), SSD (100 MB), Balance (-)

La blockchain dai requisiti più elevati è sicuramente Solana. Fanno da contraltare Algorand in generale e Mina Protocol per quanto riguarda lo spazio di archiviazione (questa blockchain pesa solo 21 KB!).

venerdì 18 marzo 2022

Come Scegliere Un Validatore Per Lo Staking?

Lo staking on chain permette di mettere in sicurezza una blockchain. Più validatori ci sono, più questa è decentralizzata e più è sicura. Io che fornisco i miei token sono un delegatore e fornisco potenza di voto ad un validatore che potrà votare nella DAO o effettuare proposte nella stessa. Nella DAO si decide sul futuro del protocollo, eventuali integrazioni, incentivi, fee di prelievo in un pool (se si tratta di una piattaforma di farming, etc). Fornendo "vote power" e capacità di convalidare transazioni, io riceverò delle ricompense: infatti parte di questo guadagno, il validatore lo gira al delegatore (cioè a noi). Per diventare validatori sono necessari grandi quantitativi di token o potenza hardware non indifferente (vedi Solana). Inoltre il macchinario deve rimanere sempre online, pena lo slashing.
Se invece vuoi semplicemente "delegare", ovvero fare staking, non devi fare altro che scegliere un validatore e fare il claim quando vuoi. Ricordo che si tratta di APR. Non c'è l'autocompound (APY).
Qui puoi approfondire sullo staking liquido per ricevere doppie ricompense: Cos'è Il Liquidity Staking?


L'UNICO RISCHIO: LO SLASHING
Lo staking on chain è più sicuro dello staking su exchange (perchè comunque devi fidarti di una terza parte, l'exchange appunto) o del lending (deposito la mia liquidità e percepisco un interesse annuale. Anche qui mi devo fidare della piattaforma che sto usando e la stessa presenta anche il rischio di insolvenza se i prestiti non vengono restituiti). L'unico rischio dello staking on chain è lo slashing, punizione quando il validatore si comporta male.
Qui bisogna fare una precisazione. Di solito lo slashing colpisce solo il validatore (non te che stai delegando, mettendo in staking) ma ci sono anche alcune blockchain dove viene punito anche chi delega, considerando responsabile delle sue infrazioni.
In poche parole, lo slashing comporta la perdita di una % dei token presenti sul nodo del validatore (una sua parte ed anche quella di coloro che hanno delegato da lui) in base all'infrazione commessa. Infrazioni potrebbero essere: creare una doppia chains non valida, convalidazioni di transazioni non valide, provare ad eseguire un double spending, nodo offline per giorni, etc Per casi gravi, il validatore può essere blacklistato ed espulso dalla rete (jailing).
Un altro modo per subire slashing sono le proposte fatte nella governance, dove per eseguire è necessario un deposito. Puoi scegliere una delle seguenti opzioni quando voti una proposta:

1) Si
2) No
3) No With Veto
4) Abstain

Se si vota "Abstain", si sceglie di non votare sulla proposta ma si accetta l'esito della proposta.
"No With Veto" dovrebbe essere usato solo se ti opponi fermamente ad una proposta. Tale votazione comporterà il rifiuto della proposta se raggiunge la soglia minima del 33,4% dei voti espressi, anche se la proposta ha ottenuto la maggioranza "Sì" (>50%). Inoltre, il proponente (e tutti coloro che hanno depositato per inizializzare la proposta) subiranno lo slashing perdendo il loro deposito.
Ad esempio, se il 60% degli elettori ha votato "Sì" su una proposta ma il 35% degli elettori ha votato con "No With Veto", la proposta verrà respinta. In questo caso, di solito, i depositi per la proposta vengono bruciati o finiscono in un community pool. "No With Veto" dovrebbe essere utilizzato solo quando si ritiene la proposta folle e con effetti che potrebbero danneggiare il protocollo stesso.
Su alcune blockchain si viene slashati, anche se la proposta non raggiunge il quorum. 
In generale parlando di slashing quali blockchain puniscono, oltre che il validatore, anche il delegatore? Terra, tutto l'ecosistema Cosmos (Osmo, Juno, Secret Network, Regen, etc), Polkadot. Queste sono le principali. I tempi di sblocco variabili da qualche giorno sino a 28 giorni, servono per verificare che il validatore non abbia commesso infrazioni. Potrebbe capitare che il suo comportamento non venga notato, faccia unstaking dei suoi token e fugga via. Invece i tempi di sblocco garantiscono un'ulteriore controllo quindi sicurezza della chain. Di solito, lo slashing è abbastanza raro, in quanto il validatore stesso ha i suoi token nel nodo ed essere slashato, come abbiamo visto, porta alla perdita di una parte di questi.


COME SCEGLIERE IL VALIDATORE
Ci sono alcuni consigli da seguire per scegliere il validatore, vediamoli:

1) Non centralizzare. Evitare di scegliere i primissimi nella lista, dando troppo potere di voto a quel validatore. Ci sono alcune blockchain tra cui Polkadot che pagano ricompense sino ad un certo quantitativo di token sul nodo. Se il nodo viene "saturato", chi arriva dopo, non riceve ricompense

2) Non scegliere i nodi degli exchange. E' sempre connesso ai motivi di sopra (se notate gli exchange che hanno nodi da validatore sono in top ten), inoltre in molti airdrop (vedi Cosmos) i validatori degli exchange vengono esclusi

3) Non scegliere validatori a 0 fee (il motivo riguarda sempre il mondo Cosmos e in parte dove c'è questo incentivo degli airdrop di nuovi progetti agli stakers)

4) Controllare la "posta in gioco" messa dal validatore. Più token ci ha messo e maggiore sarà la sua attenzione a non finire offline e in generale a non subire slashing

5) Non scegliere validatori troppo lontani dalla top ten. Ok, è una forma di centralizzazione però scegliere il validatore numero 90, potrebbe essere più pericoloso di uno che sta nei primi 20. Pochi token messi in gioco, magari finisce spesso offline ed è poco affidabile: ciò porterebbe allo slashing (se sei su blockchain tipo Ethereum, Solana, Tron, Tezos, etc non lo subiresti in quanto colpirebbe solo il validatore)


mercoledì 27 ottobre 2021

Che Differenza C'è Tra Staking e Lending (Interessi)?

Come è stato già scritto in vecchi articoli le criptovalute possono essere minate (Bitcoin, Litecoin, Bitcoin Cash, Monero, Ethereum 1.0, etc) o sono pre-minate (Ethereum 2.0, Atom, Algorand, Bnb, Solana, Luna, etc). Nel primo caso si parla di Proof Of Work, nel secondo di Proof Of Stake
Iniziamo dallo staking, poi a fine articolo verrà illustrato anche il lending.


STAKING ON CHAIN
Dunque è possibile fare staking solo su criptovalute che usano il Proof Of Stake, banalmente non posso fare staking su Bitcoin o Litecoin. Su quelle Proof Of Work, posso al limite ricevere interessi (rendita da lending) ma non posso metterle in staking.
Su Ethereum posso sia ricevere interessi che metterla in staking (perchè da quanto si sta costruendo la chain Proof Of Stake, Ethereum ad oggi potremmo considerarla ibrida).
Ma cosa vuol dire fare staking? Per fare staking e diventare validatore servono di solito una buona connessione, un buon hardware e un certo quantitativo di token (questo in linea di massima ma dipende dalla blockchain). Non tutti possono permettersi di diventare validatore ma posso fare staking anche da "semplice" delegatore dando potenza di voto ad un validatore (potenza di voto che serve per la governance del protocollo). Il validatore ottiene ricompense di staking più alte di un semplice delegatore. Lo staking non è un prestito.
Lo staking serve per mantenere la rete sicura (impedire la compromissione delle transazioni, il double spending, etc), chiaramente se un validatore si comporta male può essere slashato (perdita parziale di alcuni token) ed essere addirittura espulso. Da dove escono le ricompense di staking? Il validatore convalida le transazioni, noi gli diamo "potenza di voto" e parte delle fee di rete le gira anche a noi che abbiamo scelto il suo nodo.
Quando metto in staking, io sceglierò il validatore in base a:
1) Quanti token ci sono sul suo nodo (alcune blockchain scoraggiano di "accentrare" troppo il "potere" quindi potrebbe mettere delle limitazioni: oltre una certa soglia, non si ricevono rewards quindi si deve scegliere qualcun altro)
2) Fee (ogni validatore può settare commissioni diverse che vengono scalate da quelle di staking)
3) Slashing (penalità di un validatore)
Ricordo che ogni blockchain ha un proprio wallet per fare staking (TerraStation per Terra, Sollet per Solana, Keplr per Cosmos, Osmo, Kava, Secret, etc), Polkadot.js per Dot oppure ci sono servizi che racchiudono più blockchain (ad esempio Atomic, Trust Wallet, Moonstake, etc).
Se vuoi approfondire sullo staking vai qui: Il Proof Of Stake e Il DPOS: Ruoli Dei Delegatori, Validatori e Voti


STAKING SU EXCHANGE (DIFFERENZE)
Qual è la differenza tra staking su blockchain e quello fatto sugli exchange? Concettualmente si riceve sempre una ricompensa ma molto spesso fare le cose in proprio permette di ricevere rewards leggermente più alte (soprattutto se si sceglie un validatore a 0 fee). Inoltre va considerato che nello staking su blockchain sono proprietario delle mie crypto (ho le chiavi private del mio wallet), invece in quello fatto su exchange no (se l'exchange scamma, non potrò recuperare le mie cripto in staking). Va però considerato che lo staking su blockchain, pur essendo privo di rischi nel 99% dei casi, presenta la possibilità di slashing se il validatore si comporta male (alcune blockchain quali Polkadot e Cosmos puniscono anche il delegatore che ha scelto il nodo di quel validatore, anche se non ha colpe). Inoltre, di solito, le crypto hanno tempi di sblocco prima di tornare disponibili (dipendono dalla blockchain che si utilizza).
Anche quello su exchange può presentare tempi di sblocco ma di solito sono al massimo di 48 ore.
Se pensi che lo staking su blockchain sia troppo complicato, puoi affidarti a quello su exchange e a questo proposito ti consiglio Crypto.com (Iscrizione) e qui una sua guida Tutte Le Funzioni Di Crypto.com: Bonus, Syndicate, Supercharger e Carte Con Cashback.
Su Binance, il Lending è chiamato earn, anche qui puoi trovare una guida: Tutti I Prodotti Di Binance: Trade, Savings, Staking, Launchpool, Mining Pool e Carta


LENDING
Il lending permette anche di guadagnare una rendita passiva ma non c'entra nulla con lo staking. Esso vuol dire fornire liquidità su una piattaforma e ricevere un certo interesse. Il lending si può fare su qualsiasi cripto supportata sulla piattaforma che andremo a scegliere. Io fornisco liquidità, qualcuno chiede un prestito (borrowing) che poi dovrà ripagarlo con gli interessi. Parte di questi interessi, vengono girati dalla piattaforma a chi fornisce liquidità. I prestiti vengono elargiti anche ad exchange, dove la piattaforma fa da market maker (operazioni di arbitraggio) e fa da liquidity provider in DeFi.
Ma perchè qualcuno dovrebbe chiedere un prestito? Magari perchè ha bisogno di liquidità e non vuol utilizzare le sue crypto volatili (tipo Bitcoin o Ethereum) quindi decide di bloccarle come collaterale ricevendo in cambio il 60% della somma bloccata. Ovviamente chi chiede il prestito deve fare attenzione alla soglia di liquidazione (il collaterale bloccato fa da "garanzia" ma se questo crolla di prezzo potrei non essere più invogliato a ripagare il prestito, per questo motivo sussiste la liquidazione). Ovviamente questo è tutto un altro discorso e non c'entra nulla con il deposito di liquidità che serve per ricevere interessi. Se voglio avere una rendita cosa devo fare? Semplicemente scelgo la piattaforma, trasferisco le mie cripto ed inizio a guadagnare un certo interesse annuale (APY). E' un "deposita e dimentica" senza curarsi di niente e di nessuno (ciò che guadagno come interesse viene automaticamente aggiunto al mio balance).

Le principali piattaforme di Lending (occhio che sono piattaforme centralizzate quindi in caso di insolvenza, potrebbe non essere più possibile recuperare i propri asset!) sono:
Celsius Network (su Celsius tutti i prelievi sono free, in seguito verrà aggiunta anche la possibilità di fare trade. Si tratta della piattaforma di Lending centralizzata con più liquidità bloccata e quella che supporta più crypto. Oltre a quelle sotto, abbiamo: Ripple, Bitcoin Cash, Litecoin, Cardano, Stellar, Luna, EOS, OMG, 0x, Zcash, Bnb, Ethereum Classic, Tether Gold, BAT, Chainlink, Kyber Network, Polygon, Synthetix Network, Pax Gold, Uma, Uniswap, Mana, Bancor, AAVE, Polkadot, Sushi, 1inch):
Per iscriverti: Celsius Network

BlockFi (altra piattaforma di lending centralizzata regolamentata nella città di New York, è anche possibile fare trade):
Per iscriverti: BlockFi

Ledn (è possibile depositare solo USDC e BTC, le trade sono free. Non ci sono fee interne sui prelievi di BTC ma solo quelle di rete, per USDC il prelievo è di 10 USDC):
Per iscriverti: Ledn

Hodlnaut (le trade sono free, i prelievi prevedono 10$ per le stable, circa 10$ per Ethereum e 20$ per Bitcoin. Questa piattaforma essendo più recente è molto meno affidabile delle prime 3 che presentano rischi un po' più bassi):
Per iscriverti: Hodlnaut

Nexo (altra piattaforma di Lending con anche carta cashback, sino a 5 prelievi free detenendo il token Nexo, altrimenti solo un prelievo free al mese):
Per iscriverti: Nexo

venerdì 4 giugno 2021

Ethereum Supererà Bitcoin? Il Burn, Il Proof Of Stake e La Svolta Green

A seguito delle dichiarazioni di Elon Musk (che ha twittato dicendo che Bitcoin è poco green quindi sarebbe stato tolto come mezzo di pagamento per comprare Tesla) e del governo cinese che ha vietato il mining l'ennesima volta (c'erano state dichiarazioni simili anche in passato), Bitcoin ha ricevuto una battuta d'arresto ritracciando e provocando un gigantesco dump nel mercato delle criptovalute. Curiosamente il dump era stato anticipato il 18 maggio da un utente su 4chan.
Dopo l'annuncio di Elon Musk, tra gli utenti di Twitter, Reddit e Telegram, è iniziato il toto-crypto per cercare di capire quale criptovalute sarebbe stata accettata da Tesla.
Cardano? Dogecoin? Matic? Magari il futuro Ethereum?
Tornando al mining di Bitcoin, uno studio dell'Università di Cambridge ha evidenziato che lo stesso apporta un consumo annuale energetico simile ad una nazione come l'Argentina. Secondo la banca Goldman Sachs potrebbe esserci un sorpasso in termini di capitalizzazione di Ethereum nei confronti di Bitcoin, grazie al passaggio da Proof Of Work a Proof Of Stake.
Tramite il Proof Of Stake per validare le transazioni non sarà più necessaria la potenza di calcolo ma un algoritmo che in maniera casuale sceglie il validator, ovvero colui che validerà la transazione (servono 32 Eth per partecipare al meccanismo di validazione).
L'opzione permetterà così agli utilizzatori dell’infrastruttura Ethereum di non dover concentrarsi più sull’incremento della potenza di calcolo, come avviene nel modello Bitcoin, ma di passare alla validazione tramite soggetti interni alla piattaforma in modo da snellire le procedure per l'approvazione e i consumi energetici.
Come per tutte le altre criptovalute, anche Ethereum, permette un’elevata sicurezza delle transazioni grazie alla decentralizzazione ma, ad oggi, oltre al problema energetico, sussiste anche quello della scalabilità (Ethereum è molto costosa come rete).
Le tariffe energetiche in Italia non hanno mai permesso lo sviluppo di ampie mining farm. Per approfondire: Ethereum Si Avvicina A Bitcoin Grazie Alla Svolta Green
Prima delle grandi novità che verranno apportate ad Ethereum con l'abbassamento delle fee e la deflazione dei suoi asset (layer2, Berlin, London upgrade), la situazione dei mercati rimane molto incerta con il trend di Bitcoin che rimane in ribasso (malgrado storni rialzisti).
Ma Ethereum potrà trarre giovamento (a livello speculativo) dai futuri aggiornamenti? Premettendo che è impossibile fare previsioni a lungo termine, si può dire che con Bitcoin a 39,000 dollari circa (nel momento in cui scrivo) con una market cap di 730 miliardi e con Ethereum a 2,840 dollari, se Eth raggiungesse la market cap di Bitcoin avrebbe un valore di circa 6,270 dollari.
Il rapporto, al giorno d'oggi, evidenziato dalla dominance relativa dei due asset è di circa 2,21 (40,1% per Bitcoin e 18,1% per Ethereum).
Ovviamente non ha senso fare simili predizioni perchè non solo la market cap (quindi il valore) di Bitcoin varia nel tempo ma anche la supply di Ethereum sarà molto diversa. 
Inoltre a chi "ruberà" i capitali Eth? Solo a Btc o anche al resto delle altcoin? Tra qualche mese (massimo 1 anno) lo scopriremo.

mercoledì 2 dicembre 2020

Come Fare Staking Con Ethereum 2.0

E' risaputo ormai da 1 anno che la seconda criptovaluta più capitalizzata cambierà il suo algoritmo di consenso: da Proof Of Work a Proof Of Stake. Sostanzialmente non servirà più minare per produrre Ether. Passando a POS sarà possibile anche mettere Ether in staking e guadagnare delle ricompense variabili (in base al servizio scelto e al ruolo svolto. Dal 2 al 20% annuo). Perchè? Be' il Proof Of Stake premia tutti coloro che partecipano al corretto funzionamento del network (convalida di transazioni, raggiungimento del consenso, etc).
I premi da dove escono fuori? Dalle fees di transazioni (gas).
Premi e penalità quindi saldo messo in staking è aggiornato ogni 6 minuti e mezzo (epoca). Lo staking è iniziato l'1 dicembre 2020.
Come si può vedere su Beaconcha (StakingServices) anche Binance supporterà lo staking di Ethereum 2.0.

Bisogna fare chiarezza su cosa vuol dire mettere, in staking, Ether. E' possibile:

1) Diventare un validatore (servono almeno 32 Ether)
2) Partecipare solo allo staking pool (qualsiasi importo)

Il validatore diventa un full node ed ha diritto di voto. Per non centralizzare la rete non ci sarà nessun vantaggio dall'avere più di 32 Ether. Va considerato che per diventare validatore non bastano solo i 32 Ether ma bisogna avere anche hardware adeguato per convalidare le transazioni. Se un validatore si comporta male (prova a fare double spending, convalida transazioni compromesse, etc) viene penalizzato sino a subire lo "slashing" (l'espulsione dalla rete avviene se il quantitativo di Ether scende sotto i 16, gli Ether rimanenti possono essere poi ripresi).
Si subiscono penalizzazioni anche se il proprio nodo finisce offline (bisogna garantire la piena operatività del nodo con un periodo di attività maggiore del 50%). Di che penalizzazioni si tratta? Se nel periodo in cui il nodo rimane offline avrei guadagnato 0,1 Ether di rewards, non solo non ne otterrò ma subirò anche una penalizzazione di 0,1 Ether (scalati dal mio saldo totale messo in staking).
Tendenzialmente le punizioni sono più severe se nel mio periodo offline rimane online solo 1/3 dei validatori (rimanere offline porta alla perdita del 50% degli Ether, ovvero 16, in circa 3 settimane).
Se il mio quantitativo messo in staking arriva in prossimità dei 17 Ether, conviene aggiungere altri Ether, pena l'espulsione dal network. Ripeto, parliamo di nodo finito offline. Penalizzazioni per infrazioni gravi possono portare ad espulsioni abbastanza veloci. Meno gravi sono le penalizzazioni per aver ostacolato il consenso in modo involontario. Il minimo di slashing è 1 Ether (questo quantitativo aumenta di molto se l'azione è coordinata: se più persone "sbagliano" o tentano di frodare, la punizione è molto più severa perchè si tende a punire le azioni premeditate).
E' possibile anche uscire dal ruolo di validatore ma gli Ether rimarranno bloccati per almeno 1 anno. Se si perde la chiave di prelievo non è più possibile accedere ai fondi bloccati.


STKR ED ANKR
Se invece non si ha la possibilità di diventare un full node, tra i migliori staking pool abbiamo STKR gestito dal team ANKR. ANKR è un Erc20 creato nel 2017 che fornisce infrastruttura cloud (nodi, api e quant'altro). STKR è un micropool gestito da un provider validatore (full node). Gli stakers forniscono liquidità da 0,5 a 1000 Ether ricevendo rewards variabili (lo slashing è a carico del nodo, non di chi mette semplicemente in staking).
Grazie a questo staking pool, nel breve periodo avremo anche liquidità utilizzabile: aETH (questo è un token in rapporto 1: 1 con Ether ma che aumenta nel tempo in base alle rewards ricevute).
In qualsiasi momento sarà possibile scambiare aETH su dex decentralizzati (1inch, Uniswap, etc) per Ether (riavendo indietro quindi Ether).
Per eseguire lo staking ed inviare gli Ether è possibile utilizzare Metamask (estensione per browser; si tratta di un wallet Ethereum decentralizzato con password e seed. Una guida completa la trovate qui: Come Funziona Metamask: Aggiungere Token, Regolare Gas, Cambiare Network).
Ovviamente è anche possibile diventare un validatore completo su STKR stesso: se non si ha hardware adeguato, basta noleggiarlo su ANKR. Il provider riceve maggiori ricompense rispetto a chi fa solo staking ma oltre a mettere almeno 32 Ether, deve anche iniettare ulteriore liquidità in Ether o Ankr (ovvero una sorta di assicurazione che va da 1.6 a 2 Ether o 100.000 Ankr) e si accolla le responsabilità per comportamenti scorretti (slashing).
Il grande vantaggio di staking pool del genere è che posso "ritirare" quando voglio gli Ether messi in staking (utilizzerò il token che mi è stato fornito, ovvero aETH, bETH, rETH, etc dipende sostanzialmente dalla piattaforma che sto usando e lo traderò negli exchange che li supportano riottenendo indietro i miei Ether).


BINANCE
Binance (Iscrizione) bloccherà gli Ethereum messi in staking sino al lancio del nuovo Ethereum 2.0 (l'attesa può essere anche di oltre 2 anni) e ricompenserà con un token equivalente chiamato bETH (token 1:1 che permetterà in seguito il reedem del nuovo Ethereum; ciò che farà fede sarà il saldo di bETH nel momento dello scambio e non il quantitativo messo in staking in passato. bETH avrà più o meno lo stesso valore di Ether). Per lo staking: Ethereum (Binance Staking)
Aggiorno l'articolo a gennaio 2021, in quanto molti avranno notato che il valore di bETH è leggermente più basso di quello di ETH. Tuttavia è possibile metterlo a sua volta in staking su Beefy.finance
Qui trovate varie guide su come configurare la Binance Smarth Chain, Metamask ed anche articoli sul funzionamento di Beefy Finance: Migliori Progetti Sulla Binance Smart Chain (Exchange, Yield Farming, Lending, NFT e Giochi)Configurare Metamask Con La Binance Smart Chain e Cos'è Lo Yield Farming? Le Piattaforme Migliori (Ethereum e BSC)


COINBASE ED ALTRE SOLUZIONI
Lo staking sarà supportato anche da Coinbase. Altre soluzioni sono RocketPool e StakeWise.
Come si sarà capito, i possessori di Ethereum che scelgono di mettere in staking le proprie monete non potranno ritirarle o trasferirle fino a dopo l'avvio della Fase 1, un processo che potrebbe richiedere anni (però come detto quando si riceve Ether "tokenizzato" è possibile scambiarlo nei mercati secondari). Diverse società, tra cui Darma Capital, stanno pianificando di offrire uno staking intermedio che consentirebbe agli utenti di continuare ad accedere al proprio capitale.


CONCLUSIONI
Staking permette di ottenere grandi rewards (maggiorate anche per chi fa da validatore), tuttavia il problema rimane bloccare Ethereum per diversi anni. Se si vuole holdare Ethereum a lungo termine senza vendere rimane una buona soluzione ma bisogna sempre fare attenzione ad eventuali cigni neri (eventi inaspettati che fanno crollare tutto) quindi bisogna investire solo ciò che si è disposti a perdere.
Chi fa solo staking, come detto, non corre neanche il rischio di penalità (furti di cripto sono per altro impossibili).
Ricordo che alcuni token di ETH stanno utilizzando il Layer2 (che annulla praticamente le fee), qui per approfondire:

martedì 1 dicembre 2020

Il Proof Of Stake e Il DPOS: Ruoli Dei Delegatori, Validatori e Voti

L'utilizzo di Proof Of Work permette, grazie alla potenza computazionale, di risolvere blocchi e confermare transazioni (ottenendo rewards). Questo processo richiede tempo ed energia (elevate risorse di calcolo). Quali criptovalute utilizzano questo sistema? Bitcoin, Ethereum 1.0, Bitcoin Cash, Bitcoin SV, Litecoin, Monero, Dash, ZCash, Ethereum Classic, Dogecoin, Digibyte, Ravencoin, Bitcoin Gold, Bitcoin Diamond, HyperCash, Lbry Credits, Haven Protocol, Namecoin, Gridcoin, Counterparty, etc


PROOF OF STAKE
Sicuramente più aggiornato ed evoluto è l'algoritmo Proof Of Stake che si sorregge tramite un meccanismo di partecipazione ("Stake"), ovvero sulla quantità di token posseduti dagli utenti facenti parte del nodo. I blocchi della Proof Of Stake, a differenza dei blocchi della Proof Of Work, non vengono estratti, ma coniati. Ma come può funzionare un sistema del genere se non si utilizzano energia e computer? I partecipanti alla rete metteranno in gioco i loro token (Stake). Per semplificare il concetto: chi ha più Stake ha maggior potere di voto. Il Proof Of Stake viene generalmente applicato alle criptovalute pre-minate. L'unico incentivo per i miners in questo sistema è rappresentato dalle commissioni di transazione associate allo specifico blocco coniato. Inoltre alcuni protocolli fanno pagare fee anche ai delegatori che si "appoggiano" ai validatori aumentandone la loro potenza.
Per diventare validatore ovviamente servono tanti token (ad esempio 32 Ether per il futuro Ethereum 2.0), invece i delegatori (holders) possono mettere in Stake un numero molto minore di token appoggiandosi a questi, ricevendo delle rewards (esse dipendono dalla % di Staking Rewards e dalla somma messa in gioco).
I nodi dei validatori devono essere attivi 24 ore su 24, inoltre devono essere sicuri ed affidabili. I delegatori invece non devono far nulla: se non delegare appunto i loro token a dei validatori (aumentandone il loro potere decisionale). Per loro finisce lì.
I validatori devono anche votare, partecipando alla governance del protocollo, stare attenti a tentativi di hackeraggio, etc. Ovviamente se un validatore si comporta male, viene messo al bando dal resto della rete e potrebbe perdere anche i suoi token. Cosa potrebbe fare? Confermare transazioni non valide, provare un double spending, etc
Nella gran parte dei casi (ad esempio Cardano, Algorand, etc), i delegatori non hanno alcuna colpa, se nel loro nodo, il validatore commette infrazioni. 
Discorso diverso invece sulla blockchain di Atom (Cosmos) dove il validatore va scelto con attenzione (perchè si è responsabili di eventuali infrazioni). Del resto non è un discorso sbagliato perchè si sta dando potenza di voto ad un validatore. Se un validatore si comporta male, alcuni suoi token verranno bruciati (stesso discorso per tutti quelli dei suoi delegatori).
La blockchain di Polkadot (Dot) ad esempio, comprende diversi compiti: nominatori (nodi che posseggono i token ed eleggono i validatori), validatori (convalidano transazioni quindi ricevono le commissioni del network), collators (recuperano tutte le transazioni sparse nel network perchè Dot utilizza lo "sharding" che le frammenta in tanti piccoli pezzi permettendo velocità maggiori; dopo di che elaborano le transazioni e le passano ai validatori) ed infine i fishermen (controllano che i nodi funzionino e che si comportino bene, in caso contrario informano i nominatori che possono togliere parte dei token o tutti...ai validatori).
Queste penalizzazioni sono chiamate "slashing" (un po' come quello che succede con Cosmos) e i nominatori che forniscono potenza di voto ai validatori mettendo staking dei Dot, sono ugualmente responsabili di eventuali infrazioni del validatore gestore del nodo (se si comporta male).
Dunque conviene fare attenzione scegliendo validatori con un bel po' di Dot in staking (improbabile che commettano infrazioni rischiando di perdere tutti i Dot messi sul nodo) ma nodi non saturati da troppi nominatori (le maggiori rewards finirebbero a chi mette più Dot in staking sul nodo).
Alcune cripto come Algorand, ove supportato, permettono lo staking in automatico (i token rimangono nel proprio wallet, inoltre non esiste un minimo per prendere rewards). 
Qtum funziona più o meno allo stesso modo.
Invece ad esempio Zilliqa o Cardano prevedono lo spostamento dei token che verranno anche "congelati" per qualche giorno (non saranno prelevabili). Le fee per lo staking rewards sono variabili.
Quali criptovalute utilizzano questo sistema? Ethereum 2.0, BNB, Stellar, Cosmos, Algorand, Cardano, Ontology, Qtum, Celo, Waves, Egold, ThorChain, Orchid, Solana, etc


DELEGATED PROOF OF STAKE 
Il sistema Delegated Proof Of Stake è leggermente diverso dal sistema Proof Of Stake. Quest’ultimo infatti, per convalidare una transazione, prevede un coinvolgimento dell’intero network.
Con questo algoritmo invece, il potere è a carico di un numero limitato di delegati. Questi delegati, eletti dall’intera rete con un sistema di consensi (consensi che a loro volta hanno un peso che dipende dal numero di token posseduti da coloro che votano i delegati), provvedono alla convalida e alla sicurezza delle transazioni.
Alcuni sistemi di questo tipo utilizzano 101 delegati dislocati nel mondo che mantengono online un nodo dove gira il client della cripto.
Il software permette di mantenere la rete decentralizzata, convalidare transazioni, emettere nuova moneta e ricompensare i delegati per il loro servizio. Si diventa delegati tramite un sistema di voto basato sulla quantità di moneta posseduta (Stake). 
Quindi, a differenza del POS, qui i delegatori (avendo una certa reputazione quindi potere di voto variabile in base ai token immessi nella rete) eleggono terze parti che ne fanno anche le loro veci.
Si tratta di blockchain più veloci della POS e POW, probabilmente anche più sicure (se un delegato si comporta male, oltre a perdere i suoi token, non verrà più eletto; stesso discorso per chi fa da elettore).
Nella rete di Tron si parla di "super rappresentanti". 
Secondo alcuni questo sistema dovrebbe chiamarsi Proof Of Authority.
Anche qui, nella maggior parte dei sistemi di staking, per il semplice holders che mette in staking non ci sono rischi se chi ne fa le veci si comporta male (sono i casi di Tron, Tezos, etc) nè le coin possono essere rubate.
I token messi in staking su Tezos rimangono nel proprio wallet, quelli di Tron invece no.
Questo algoritmo è usato da: Binance Smart Chain, EOS, Tron, Tezos, Icon, Lisk, Terra, Band Protocol, Hive, Steem, Elastos, Ark, etc


Sei interessato ad usare il Layer2 che abbassa il gas ETH? Dai un'occhiata a questi articoli:

sabato 18 gennaio 2020

Qual è La Differenza Tra Proof Of Work e Proof Of Stake? Criptovalute

Chi è nel settore delle criptovalute avrà sicuramente sentito parlare di Proof Of Work (PoW) e Proof Of Stake (PoS). In realtà i settori di impiego sono molto più ampi (soprattutto per il Proof Of Work).
Le criptovalute necessitano di algoritmi informatici responsabili del "consenso distribuito".
Il Proof Of Work nasce nel 1993 ed aveva lo scopo principale di dissuadere gli attacchi DDoS e limitare lo spam nelle caselle di posta elettronica.
Per approfondire: Hashcash e Le Sue Funzioni: Dai Filtri Antispam Ai Bitcoin (Proof Of Work)


PROOF OF WORK
Il Proof Of Work è un algoritmo che viene utilizzato anche dalla maggiorparte delle criptovalute quali Bitcoin, Litecoin, Monero, Bitcoin Cash, Bitcoin SV, Ethereum (anche se probabilmente cambieranno algoritmo di consenso, passando a Proof Of Stake tra 2020 e 2022) per raggiungere la decentralizzazione tra diversi nodi nel processo di aggiunta di un blocco specifico alla blockchain.
Hashcash (SHA-256) è la funzione Proof Of Work utilizzata dal Bitcoin.
Come si sa, i miners risolvono dei problemi matematici estremamente complessi e computazionalmente difficili per poter aggiungere blocchi alla blockchain e confermare le transazioni. Generalmente i miners si spostano dove si paga meno corrente elettrica, questo potrebbe portare ad una certa centralizzazione (molte mining farm erano in Cina), anche se comunque sussiste una buona distribuzione geografica.
Ogni blocco minato porta una certa ricompensa, ogni transazione confermata porta un ricavo mediante la "fee" (la transazione finisce nel blocco ma questo blocco ha uno spazio limitato, superato ciò finisce in un altro blocco concatenato al precedente mediante l'hash). Dunque come si capisce non ho bisogno di terze parti, non ho bisogno di banche. I miners stessi fanno funzionare la blockchain. Chiaramente ogni volta che viene generato un nuovo blocco, ho bisogno del consenso degli altri miners che dicono se è valido o meno. Questo processo richiede tempo ed energia (risorse computazionali elevate) ma le entrate derivano appunto da: ricompense per blocco minato e costo di transazione. Questo sistema è utile contro gli attacchi DDoS: non è importante la quantità di criptovalute possedute, ciò che conta è solo la potenza computazionale. Per svolgere un attacco alla rete Bitcoin avrei bisogno di tantissima potenza computazionale (cosa possibile) ma dovendo spendere tantissima energia renderebbe il tutto poco profittevole. In poche parole i Sybil Attacks sono quasi impossibili da svolgere perchè poco profittevoli. Tanto più lunga è una chain, tanto più difficile è realizzare il 51% attack perchè risulta molto difficile invertire una transazione. L'idea sarebbe compiere un attacco del 51% , cioè un utente o un gruppo di utenti che controlla la maggior parte della rete, tutto questo si attua creando più account (macchine/nodi). Gli aggressori avrebbero abbastanza potere per controllare la maggior parte degli eventi nella rete e potrebbero invertire le transazioni, eseguire double spending (cioè spendere 2 volte la stessa quantità di Bitcoin) o monopolizzare la generazione di nuovi blocchi ricevendo ricompense poiché in grado di impedire agli altri miners di completare i blocchi. Supponiamo che X abbia mandato dei soldi a Y usando la Blockchain. X è coinvolto nel caso di un attacco del 51 %, Y no. Questa transazione è inserita nel blocco. Ma gli aggressori non lasciano trasferire i soldi. Si forma una biforcazione nella catena. Inoltre, i minatori si uniscono a uno dei rami. E poiché hanno la maggior parte del potere computazionale, la loro catena contiene più blocchi. Nella rete si forma un ramo più lungo e uno più corto (quello lecito) che viene rifiutato. Quindi la transazione tra X e Y non ha luogo (Y non riceve i soldi). Tuttavia quest'attacco non è un'opzione redditizia perchè richiede un'enorme quantità di energia di mining. Ed anche se ciò andasse a segno, la rete viene considerata compromessa, il che porta al deflusso degli utenti (vendita di Bitcoin). Ciò inevitabilmente fa crollare il prezzo quindi Bitcoin perderebbe di valore. Ovvero è un cane che si morde la coda. Ovviamente va sottolineato che questo tipo di attacchi sono quasi impossibili da realizzare se l'hashpower è elevato ma se è molto basso sono più fattibili. I fork sono molto costosi da eseguire quindi ma in caso di biforcazione di una chain, qual è la chain valida? Quella che ha maggiore hashpower. D'altro canto sarebbe altrettanto difficile corrompere i miners perchè anche in questo caso bisognerebbe corrompere il 51% di hashpower. In generale se un miner si comporta male, viene beccato dagli altri quindi sprecherebbe tempo, energia e risorse (senza ricevere ricompense). I nodi essendo anonimi non possono portare all'espulsione dal network del miner malevolo ma come detto verrebbe subito bloccato. Va aggiunto che è molto difficile saturare il network, proprio perchè è fatto in modo tale da resistere ad attacchi Spam: all'aumentare delle transazioni, aumenta il costo delle fee.


PROOF OF STAKE
Il Proof Of Stake costituisce un metodo alternativo mediante il quale i nodi raggiungono il consenso.
Quali criptovalute lo stanno implementando? Cardano, Stellar, Neo, Polkadot, Neo, Neblio, Reddcoin, Qtum e probabilmente il futuro Ethereum 2.0 (Ethereum Passa Da Proof Of Work a Proof Of Stake: Cosa Succederà?). Viene utilizzato perché il PoW richiede troppa energia quindi le spese sono elevate. Molti studi oggi paragonano il costo dell’elettricità per la gestione e il funzionamento di un network Proof Of Work come quello Bitcoin a quello di alimentazione energetica di nazioni quali l'Irlanda. Il Proof Of Stake, invece, utilizza molta meno energia ed è quindi molto più ecologico del Proof Of Work. Non è necessario hardware per minare ma basta un nodo validatore e il quantitativo di token necessari per avviarlo. Uno dei difetti è sicuramente la maggiore centralizzazione perchè i token essendo già coniati vengono centralizzati nelle mani di pochi: team, community pool per sviluppi futuri, vendite private, etc Exchange ed early adopters possono influenzare pesantemente il network.
Nel modello di consenso Proof Of Stake, più grande è la partecipazione ("Stake"), ovvero la quantità di token posseduti sul network, maggiori sono le probabilità che questo sia sicuro. Tuttavia esso come detto tende ad essere centralizzato: basta comprare sempre più token, metterli in staking e guadagnare sempre più ricompense per avere un potere decisionale via via crescente.
I blocchi del Proof Of Stake, a differenza dei blocchi del Proof Of Work, non vengono minati, ma coniati. I validatori che possiedono una partecipazione significativa nei sistemi Proof Of Stake vengono selezionati su base pseudocasuale per coniare i blocchi e aggiungerli alla blockchain. Ma come può funzionare un sistema di questo tipo, se non si usa energia e supercomputer? I validatori, cioè i partecipanti nel network, metteranno in gioco il loro "Stake" sotto forma di token (se Cardano si metterà Ada, su Cosmos si metterà Atom e così via). Per semplificare il concetto: chi ha più Stake (criptovalute) ha maggiore potere di voto. Il Proof Of Stake è applicato generalmente alle criptovalute pre-minate, così da consentire all’utente di accedervi mettendole in staking. Ciò significa che l’offerta complessiva delle criptovalute Proof Of Stake rappresenta un numero standard e che non vi è alcun premio per la creazione dei blocchi, come avviene invece nel Proof Of Work. L’unico incentivo per i validatori in questo sistema è rappresentato dalle commissioni di transazione associate allo specifico blocco coniato. Validatori che si comportano male subiscono lo "slashing" (cioè perdono una % dei token in staking). Le transazioni sono finalizzate se si trova l'accordo con il 66% dello stake totale dei vari validatori (che sono d'accordo nel validare quel blocco). Se qualcuno accumulasse almeno il 33% dello stake potrebbe alterare questo processo (non potendosi raggiungere il 66% non si avrebbe la maggioranza di consenso, questo potrebbe anche fermare la chain, sino a quanto non si ritrovi il 66% di consenso dei partecipanti). Una transazione è finalizzata ed aggiunta al blocco quando si raggiunge l'accordo sempre con il 66% dei partecipanti. Il controllo della rete avviene quindi detenendo il 66% del quantitativo in staking ma per la censura e il blocco della chain basterebbe il 33% di consenso tra i vari validatori. 
Per saperne di più: Proof Of Stake e Il Delegated Proof Of Stake (Delegatori, Nominatori e Voti)
Chiudo con una curiosità, citando il Proof Of Research inerente i software di calcolo distribuito che concettualmente è una via di mezzo tra Proof Of Stack e Proof Of Work (per via dell'utilizzo di GPU e potenza computazionale).
Per approfondire: BOINC, Il Gridcoin e I Software Di Calcolo Distribuito (Proof Of Research)

mercoledì 8 gennaio 2020

Ethereum Passa Da Proof Of Work a Proof Of Stake: Cosa Succederà?

Ethereum e il suo ideatore, Vitalik Buterin, stanno progettando di passare da un sistema di Proof Of Work a uno Proof Of Stake (qui puoi leggere le differenze sostanziali: Qual è La Differenza Tra Proof Of Work e Proof Of Stake?). Dunque il mining non farà più parte di Ethereum. I costi energetici del POW a loro dire porterebbero ad una costante pressione al ribasso sul valore della valuta digitale.
Gli sviluppatori sono piuttosto preoccupati per questo problema (ma anche per quello inquinamento) e la comunità di Ethereum vuole sfruttare il Proof Of Stake per una forma di consenso distribuita più "verde" e quindi meno costosa. Inoltre, i premi per la creazione di un nuovo blocco sono diversi: con Proof Of Work, il minatore potrebbe potenzialmente non possedere nessuna valuta digitale che sta estraendo. Con il Proof Of Stake, i forgers (così vengono chiamati o validatori) sono sempre quelli che possiedono le monete coniate. La ricompensa per ogni validatore sarà dal 2 al 15%.
Il problema principale però potrebbe essere quello della sicurezza perchè se abbiamo visto che il Proof Of Work è inattaccabile, il discorso qui è molto diverso.
Infatti una rete di questo tipo potrebbe essere più economica da attaccare. Per risolvere questo problema, Buterin ha creato il protocollo Casper, progettando un algoritmo che in alcune circostanze fa in modo che un validatore "criminale" potrebbe perdere il suo deposito (nel caso creasse un blocco non valido).

Buterin: "La finalità economica raggiunta con Casper richiede ai validatori di inviare depositi per partecipare ed è in grado di togliere i loro depositi se il protocollo determina che hanno agito violando le regole ("Slashing Conditions")"

Ciò però porta ad una centralizzazione della rete quindi ad un "controllo". D'altro canto se qualcuno comprasse il 51% delle criptovalute Ethereum in circolazione, il sistema reagirebbe deprezzando la moneta quindi non sarebbe conveniente. Al fine di promuovere il passaggio di Ethereum da un algoritmo di consenso Proof Of Work ad uno Proof Of Stake, la community sta utilizzando la difficulty bomb ovvero un meccanismo che aumenta gradualmente la difficoltà di creazione di nuovi blocchi.
La transizione da Ethereum 1.0 a 2.0 avverrà tramite la creazione di una nuova blockchain chiamata Beacon Chain. La verifica e la convalida dei nuovi blocchi di transazioni avverrà tramite convalidatori di blocchi, i quali verranno selezionati in base al già citato Stake (esso sarà determinato dalla somma di ETH che mettono in gioco). Per esempio, qualcuno che ha depositato 96 ETH avrà il triplo del peso di voto rispetto a qualcuno che ha depositato la somma minima per lo staking (che è 32 ETH).
Essi vanno depositati in uno smart contract speciale basato sulla vecchia blockchain di Ethereum (1.0).
Se tutto va come previsto, comitati di co-validatori casuali verranno selezionati per proporre nuovi blocchi ed eventualmente riceveranno ricompense per la produzione di blocchi.
Il tutto comunque è ancora in divenire e da definire.


ALTRI ARTICOLI
Come Guadagnare Criptovalute Gratis
Come Guadagnare Ethereum Gratis