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martedì 21 dicembre 2021

Cos'è Il Buyback Nelle Crypto? Il Caso Yearn Finance

Il concetto di Buyback nasce principalmente dai mercati azionari: una società acquista, dal mercato, le sue stesse azioni. A quale scopo? Ridurre sul mercato l'offerta delle stesse (supply). Ovviamente questo concetto è applicabile anche al mondo delle criptovalute ed anche in questo caso abbiamo una riduzione dell'offerta. Questo meccanismo ne "gonfia" il prezzo nel tempo e a volte serve anche ad evitare che grosse balene aumentino troppo la loro quantità in holding. Secondo opinione comune, il Buyback avrebbe anche una connotazione negativa perchè "centralizza" i tokens nelle mani degli stessi founders (che tendenzialmente però potrebbero distribuire una parte ad holders e stakers dando maggiori incentivi all'holding del token stesso o addirittura bruciarli tramite burn) e ne gonfia il prezzo in modo "artificiale". 

Chiaramente ci sono diversi scenari:
1) L'holder potrebbe essere spinto a vendere il token proprio a causa dell'aumento del prezzo
2) Vale però anche il contrario: l'hype che si genera potrebbe far entrare nuovi investitori e retail, sapendo appunto che sta avvenendo un Buyback (che dovrebbe aumentare il valore nel tempo, a parità di domanda)

Il Buyback non è una cosa nuova, in quanto è stato effettuato da Binance per Bnb o da Nexo per il token omonimo. In particolare, Nexo considerava sottovalutato il valore del suo asset quindi decise di diminuire l'offerta sul mercato (apportando una correzione al prezzo).
Ultimamente anche Yearn Finance, piattaforma di Yield Farming, ha iniziato un'operazione di questo tipo per il suo token YFI che ha raggiunto il massimo della sua supply (36.666). E' stato riacquistata lo 0.77% della supply.

Uno del team ha scritto in modo ironico: "Non importa quanto bene nasconderete i vostri YFI, stiamo venendo a prenderli"
L’avvio di questa campagna potrebbe avere ripercussioni positive, nel lungo termine (anni), sul prezzo YFI. Altro aspetto importante è che il programma di Buyback sarà anche a favore degli holders, che in un cambio radicale di tokenomics avranno ritorni economici maggiori utilizzando la loro dapp. Ciò ha spinto gli acquisti anche da parte di soggetti terzi. L'ecosistema Yearn è controllato dai titolari del token YFI che presentano e votano riguardo il futuro del protocollo. Le proposte che generano un sostegno di maggioranza (>50% dei voti) sono implementate da un portafoglio multi-firma di nove membri . Le modifiche devono essere firmate da sei dei nove firmatari del portafoglio per essere implementate. Il progetto venne avviato con una supply di 30.000 YFI distribuiti a sorpresa agli early adopters della piattaforma in base alla liquidità fornita nei vari vaults. Yearn Finance vanta $ 5,24 miliardi di valore totale bloccato (TVL) e detiene il 6,79% del token di governance Curve Finance, veCRV, secondo i dati di yearn.vision. Curve Finance  (CRV) è un pool di liquidità decentralizzato costruito su Ethereum, simile a Uniswap ma focalizzato sullo scambio di stablecoin. A causa dell'importanza sistemica delle stablecoin nella DeFi, il potere di voto di Yearn Finance nella governance di Curve è significativo. Yearn è attualmente il secondo detentore di veCRV, secondo i dati di Dune Analytics, ciò significa che hanno molta influenza nelle decisioni di governance di uno dei dex più grossi al mondo. La votazione per il Buyback è andata in scena dal 7 al 12 dicembre, successivamente Yearn ha acquistato $7.526.343 di YFI dal mercato spot (282,4 YFI ovvero 0,77% dell'offerta totale, ad un prezzo medio di $ 26.651). In seguito avverranno altri acquisti ed ancora più aggressivi. Adam Cochran, partner di Cinneamhain Ventures, ha fatto notare che Yearn sta cercando di distribuire una commissione ai possessori, simile al modello veCRV e al modello xSushi. Cochran ha aggiunto:

"Penso che sia probabile che quando Yearn passerà ad un modello veYearn, coloro che stanno nella DAO inizieranno ad accumulare YFI allo stesso modo in cui fanno CVX e CRV"

A partire dal 15 dicembre, Yearn ha generato $ 47,4 milioni di entrate negli ultimi 180 giorni e viene scambiato con un rapporto prezzo/utili di 7,65 volte, secondo i dati di Token Terminal.
Con lo 0,77% della supply riacquistata pochi giorni dopo l'implementazione di xYFI, la potenziale adozione del modello veYearn che incentiva i DAO ad accumulare YFI, potrebbe essere bullish per la sua market cap. Per fare un confronto sull'importanza del primo Buyback di YFI, Ethereum ha bruciato circa 1,2 milioni di ETH, che rappresentano l'1,01% della sua offerta attuale, dall'implementazione di EIP-1559 all'inizio di agosto. Vale la pena notare che ETH non ha un limite di offerta come YFI, sebbene possa essere inflazionistico o deflazionistico a seconda delle dinamiche di mercato in un dato momento. Come da riflesso, tutti i token (molti di questi, scam) che comparvero tra luglio ed agosto 2020 (seguendo la scia di YFI, imitandone nome e progetto) hanno fatto grossi rialzi negli ultimi giorni.

venerdì 23 aprile 2021

Perchè Vengono Bruciati Token? USDT Burned At Tether Treasure

Secondo dati on chain ufficiali, Binance in determinati periodi dell'anno, brucia circa il 20% di Bnb derivanti dai profitti del suo exchange. Ciò serve per dare valore al proprio token che altrimenti diminuirebbe come prezzo, proprio perchè l'immissione sul mercato di Bnb è praticamente infinita (ricordo che Bnb è fondamentale nell'ecosistema Binance grazie alle sue mille funzioni: trade, carte di credito, launchpad, launchpool, interessi di staking, etc Qui per approfondire: Tutti I Prodotti Di Binance: Trade, Savings, Staking, Launchpool, Mining Pool e Carta). 
Anche per Ethereum il meccanismo e i motivi dei burn sono simili (anche se il tutto è meno trasparente in quanto il network è completamente decentralizzato).
A volte però capita di vedere anche delle stablecoin bruciate. Ciò succede soprattutto con USDT (Tether) ma in realtà anche con altre stablecoin. Dunque si può leggere:

"220,000,000 USDT (220,210,301 USD) burned at Tether Treasury"

Ma cosa vuol dire questa cosa? Perchè bruciare milioni e milioni di dollari? Come si spiega questo fenomeno? Del resto una stablecoin è una stablecoin quindi non c'è bisogno del burn affinchè mantenga il suo valore nel tempo.
Circa 1 anno e mezzo fa, il CTO di Bitfinex e Tether (Paolo Ardoino), a seguito di uno di questi eventi, spiegò che erano stati coniati per un errore accidentale 5 miliardi di USDT durante un trasferimento sull'exchange Poloniex. Come si sa, le Stablecoin dovrebbero essere ancorate in un rapporto 1:1 con il dollaro. Se ho 5 miliardi di USDT, da qualche parte ci saranno custoditi 5 miliardi di USD (dollari reali).
Questo vale per tutte le stablecoin, tranne per Dai (e Vai sulla Binance Smart Chain) visto che sono completamente "virtuali" (e un po' più volatili, infatti il loro valore è mantenuto sul dollaro grazie ad una rete di oracoli).
L'altro motivo per cui vengono bruciate stablecoin è quando devono essere spostate da una chain all'altra. Tether Treasury ha come formato originario l'Omni, chiaramente quando vengono creati USDT per la chain Erc20 o Trc20 (Tron) ne vengono bruciate grandi quantità (altrimenti si avrebbe un soprannumero di USDT non "coperti" che falserebbero anche la capitalizzazione di mercato...globale. Non solo di USDT).
Ardoino comunque ha spiegato che di solito vengono bruciati USDT solo per le reti Omni e Trc20 perchè per gli Erc20 c'è continua richiesta (quindi quelli "autorizzati" vengono detenuti dalla società stessa ma non emessi, sino a futura richiesta da parte del mercato).
I token di Ethereum vengono bruciati su indirizzi di questo tipo: 0x000000000000000000000000000000000000dead o 0x0000000000000000000000000000000000000000


Se vuoi saperne di più sulle chain: Quale Chain Scegliere? Erc20? Bep20? Bep2? Trc20?
Se invece ti interessa approfondire token deflazionistici che si autobruciano quando vengono comprati, spostati e venduti, vai qui: Cosa Vuol Dire Cripto Deflazionistiche? Indexed Deflationary Token e Come Funziona Il Proof Of Burn: Cripto Bruciate ed Eater Address

giovedì 4 febbraio 2021

Cosa Vuol Dire Cripto Deflazionistiche? Indexed Deflationary Token e Burn

Bitcoin spesso viene considerato un asset deflazionistico, vista la sua scarsità (21 milioni). Tecnicamente però sarebbe più corretto parlare di criptovaluta ad inflazione decrescente perchè il mining prosegue, anche se le rewards per ogni blocco risolto si dimezzano ogni 4 anni (Halving).
In questo articolo invece parleremo davvero di token deflazionistici, ovvero che riducono in automatico la propria supply quando si svolgono transazioni. Non si parla appunto di un burn prestabilito di token (quello che per intenderci viene svolto di tanto in tanto su Ethereum, BNB, Pancake, TWT, etc) ma di una riduzione di supply ogni volta viene eseguita una transazione. Gli effetti del burn si apprezzano sempre a lungo termine, se eseguiti con costanza. Quando un protocollo inizia a burnare token (manualmente o in modo automatico a causa delle transazioni), spesso il prezzo ne risente positivamente a causa della notizia positiva ma in realtà, tecnicamente parlando, cambia poco nel breve termine. I burn sono efficaci con il passare degli anni, nel breve termine sono sempre le notizie e l'eventuale speculazione a farla da padrone. Ovviamente burnare token non vuol dire che il prezzo sale all'infinito e nè che sicuramente salirà perchè il prezzo dipende sempre dalla domanda. Un bene può essere anche raro (deflazione: scarsa supply) ma se non lo compra nessuno, il prezzo scende, anche se c'è burn. A parità di domanda (o se questa aumenta), il burn porta ad aumenti del prezzo perchè l'offerta sul mercato è minore.
Alcuni esempi che utilizzano/utilizzavano il burn sono Hype (token che poi si è rivelato uno scam in appena una settimana), Super Black Hole (con un tasso di burn del 20% ed oltre il 50% della supply...bruciata in appena 6 mesi dal lancio. Ovvero oltre 1 milione di token) e gli altri che poi vedremo. Questi nella tabella sono nati prima del 2020, sotto entreremo nel particolare su alcuni più recenti, soffermandoci su Bomb che fu uno dei primi della storia.


BOMB (BOMB)
Uno dei primi esempi fu il token Bomb dove per ogni transazione on chain viene "bruciato" l'1% (sino al 50% sotto alcune condizioni), ad esempio se X manda 100 di questi token a Y, quest'ultimo ne riceve 99 perchè 1 token (1%) viene bruciato.
Questo token Erc20 è stato programmato anche per non riconoscere i decimali, per esempio se X manda 2 di questi token a Y, questo non ne riceverà 1.98 ma verrà arrotondato per difetto a 1.
Chiaramente le transazioni sugli exchange sono le uniche che non provocano il burn perchè off chain. Ogni volta però che il token viene spostato da un wallet ad un altro, depositato su un'exchange, etc avviene questo processo di "burn" del token. Teoricamente, se il token è scambiato, la supply diminuisce nel tempo. Questo token non è stato pensato per gli scambi quotidiani ma per vedere se una gestione di questo tipo fosse sostenibile o meno rispetto al modello inflazionistico.
Da una supply di circa 1 milione, oggi siamo a 912.000 di supply totale. Il valore più alto venne raggiunto a giugno 2019 (circa 14,60 dollari), nel momento in cui scrivo il token è scambiato a 86 centesimi (malgrado il burn e l'abbassamento di supply, il token è crollato di valore perchè dipende sempre e comunque dalla domanda).


STATERA (STA)
Anche in questo caso parliamo di un Indexed Deflationary Token. Fondamentalmente l'idea è di bruciare il token Statera dopo ogni transazione, riducendo la sua offerta. La fornitura invece viene aumentata grazie ad un balancer pool (composto da Wrapped Bitcoin → 10%, Chainlink → 10%, Synthetix → 10%, Ethereum → 30% e Delta Token composto da Statera / Ethereum → 40%).
Il token Delta consente la deflazione in tutti gli scambi effettuati.
In altre parole, si tratta di pool in cui fornendo liquidità (su Uniswap) si viene ricompensati con Delta (il valore del token dipende da Ether e Statera).
Nei 5 pool, tutti i token devono mantenere una quota bilanciata tramite smart contract.
Quando il rapporto di un token aumenta rispetto agli altri, il pool si riequilibrerà vendendo il token che ha guadagnato valore. 
Cosa succede se il prezzo del token Delta oscilla? Una sorta di arbitraggio distrugge o crea token Delta in base alle esigenze. Se mando Statera a qualcuno, a causa del meccanismo di "burn", la supply diminuisce ma allo stesso tempo teoricamente il valore aumenta. Grazie a ciò, inoltre, il volume degli scambi di Statera è destinato ad aumentare. Come detto all'inizio, il wallet funge da pool di liquidità e consente di guadagnare commissioni (fornite ai liquidity provider).
Se invio 200 Statera in una transazione, verrà bruciato l'1% (2 Statera). Questo riduce l'offerta di Statera e teoricamente dovrebbe aumentare il suo prezzo (perché riduce l'offerta).
Come sappiamo, però, il prezzo aumenta se c'è domanda. Ma come possiamo essere sicuri che la domanda aumenti? Questo avviene grazie ai Balancer Pools. STA è in un pool con WBTC, ETH, SNX e Link. Quindi, se la domanda di questi aumenta, STA viene acquistata per bilanciare il pool. Ogni volta che uno qualsiasi dei cinque token varia in %, il pool venderà o acquisterà STA per ri-bilanciarsi.
Statera si ridurrà a 0 negli anni? Un membro del team apparentemente anonimo ha detto:

"In teoria sì. In realtà no, si tratta di un asintoto, quando si avvicina allo 0 inizia a rallentare e può arrivare a 0 all’infinito, ma moriremo comunque"


L'ATTACCO A BALANCER NEI POOL DI STATERA E STONK
Nello scorso giugno, Balancer (dex che permette di scambiare token ai migliori prezzi sul mercato, grazie ai suoi pool dove l'utente fornisce liquidità; i pools vengono mantenuti bilanciati in determinate proporzioni fornendo opportunità di arbitraggio; la novità introdotta da Balancer sono pools misti con % diverse dal classico 50%) è stato vittima di un sofisticato hack che è riuscito ad ingannare il protocollo prelevando token per 500k $ grazie a due token deflazionari: Statera appunto e Stonk.
Il CTO di Balancer Mike McDonald ha affermato che il pirata informatico aveva preso in prestito il token WETH per un valore di 23 milioni di dollari, grazie ad un prestito flash su dYdX (piattaforma DeFi di Trading).
In seguito lo ha quindi scambiato con Statera che come detto in precedenza riduce il suo quantitativo dell’1% ogni volta che viene scambiato.
Il malintenzionato ha eseguito lo scambio tra WETH e STA 24 volte, svuotando il pool di liquidità STA fino a quando il saldo non è risultato quasi nullo (0,000000000000000001 STA=1 weiSTA). In poche parole, per ogni scambio, il Balancer Pool ha ricevuto l'1% in meno di Statera rispetto a quanto previsto. Poiché il saldo di Statera era vicino allo 0, il suo prezzo rispetto ad altri token è notevolmente aumentato, consentendo agli aggressori di utilizzare STA per scambiare altri token nel pool di mining a un prezzo molto basso.
Poiché Balancer "pensava" che egli avesse ricevuto la stessa quantità di STA, ha rilasciato WETH in quantità equivalenti al saldo originale (cioè l'attaccante ha scambiato 1 weiSTA in WETH più volte). Oltre a WETH, egli ha eseguito lo stesso attacco usando WBTC, LINK e SNX, tutti scambiati con i token Statera.
Poco dopo è stato attaccato anche il pool di Stonk, altro token deflazionistico che usa il meccanismo del burn (a seguito dell'hack, il protocollo del token è stato modificato diventando inflazionistico).
Il passaggio finale ha visto i criminali rimborsare il prestito ricevuto da dYdX. L'hacker ha poi rapidamente aumentato la sua quota nel Balancer Pool depositando alcuni weiSTA. Quindi ha scambiato il token Balancer Pool raccolto con 136k STA tramite Uniswap V2, e poi ha scambiato di nuovo 136k STA con 109 WETH. Tutti i fondi rubati sono stati trasferiti al seguente indirizzo:

0xbf675c80540111a310b06e1482f9127ef4e7469a 

A seguito dell'attacco, Balancer Pool ha perso quasi $500k, mentre l'hacker ha ottenuto quasi $425k di token:

455 WETH (valore di $ 100k)
2,4 m STA (valore di $ 100k) e convertito in 109 WETH (valore di $25k)
11.36 WBTC (valore di $100k)
60.9k SNX (valore di $100k)
22.6k LINK (valore di $100k)

L’identità dell’hacker rimane un mistero, ma gli analisti di 1Inch, un aggregatore di exchange decentralizzati, hanno affermato che lo stesso ha coperto bene le proprie tracce: ETH utilizzato per pagare commissioni di transazione e distribuire smart contract è stato riciclato attraverso Tornado Cash, un servizio di mixer basato su Ethereum.

1inch: "La persona dietro questo attacco è un ingegnere di smart contract molto esperto con una vasta conoscenza e comprensione dei principali protocolli DeFi"

Statera si è detto dispiaciuto e che il protocollo non era stato pensato per questo tipo di attacchi, aggiungendo anche di non essere in grado di rimborsare le vittime colpite dall’hacker. Balancer ha rimborsato tutte le vittime dell'hack, inserendo però nella blacklist tutti i token deflazionari, incluso Statera. In un altro audit, McDonald ha affermato che il team farà ulteriori ricerche su come è avvenuto l’hacking e se esistono vulnerabilità simili con altri token listati.


THUGS.FI (THUGS)
Si tratta di un'ecosistema costruito sulla Binance Smart Chain (BSC), che si occupa anche di giochi e NFT. Preciso che giochi e NFT vengono citati dai founder da diversi mesi, tuttavia pare che il progetto non stia andando progredendo molto (inoltre alcuni dei loro token hanno subito grossi dump negli ultimi tempi). In questo articolo si sta citando la dinamica di funzionamento di questi token, non sono assolutamente consigli di investimento (anche perchè bisognerebbe fare prima le proprie ricerche).
Il token non inflazionistico è chiamato Thugs e la sua fornitura circolante continua a diminuire a causa del meccanismo di burn integrato.
Questo token consente agli utenti di partecipare a vari pools. Mettendo in staking i token (Guns, Hoes, Thugs, etc) si ottengono questi stessi token.
Thugs e Cred sono deflazionari e vengono bruciati quando sono venduti sulla piattaforma o spostati altrove. Ciò avviene anche quando gli utenti aggiungono/rimuovono liquidità.
È importante notare che non esiste un burn fisso ma il tasso di combustione si autoregola a seconda del prezzo del token Thugs. Di conseguenza, quando il prezzo del token è basso, la velocità di combustione è superiore rispetto ai momenti in cui il prezzo è alto.
Inserendo Thugs nel pool si guadagna Cred (Street Credit), invece il token Guns alimenterà il gioco Gangwar che permetterà anche di ricevere NFT come ricompense.
Traphouse, un contratto Binance Smart Chain chiamato Original Gangster, è la piattaforma per lo staking e il Yield Farming
Qualsiasi utente può fornire liquidità su StreetSwap (l'exchange a loro collegato) unendo due token con lo stesso valore in dollari. Pertanto, la quantità di ciascun token dipende dal suo prezzo corrente. In qualità di fornitore di liquidità, si ottengono gettoni LP, che possono essere investiti su Traphouse e messi in staking. Attualmente, gli stakeholder condividono il 17% delle commissioni della piattaforma (la % è variabile).


SPONGE FINANCE
Anche in questo caso parliamo di un progetto sulla BSC, nato da circa 1 mese (quindi ancora più nuovo rispetto a Thugs.Finance). Il meccanismo che c'è dietro qui è ancora più particolare perchè, oltre a bruciare lo 0.16% di ogni transazione, il 5% delle transazioni viene distribuito agli holders.
Quindi se ipotizziamo di avere 10 Sponge (SPG) e non li muoviamo (o vendiamo), questi aumenteranno piano piano nel tempo (magari 10.1, poi 10.15, etc). Chiaramente questo dipende dal numero di transazioni. Il prezzo? Lo fa sempre la domanda e l'offerta.
Tuttavia questo meccanismo di burn e di distribuzione dei proventi delle transazioni è davvero particolare. La supply è di solo 100.000. Circa l'80% della stessa è farmata nei pool di Tenet.
E' possibile comprare il token anche su Pancakeswap.finance (aggiungendo il contract del token ricercandolo su bscscan.com).