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giovedì 19 agosto 2021

Come Configurare Avalanche Con Metamask (Avax)

Metamask è configurabile con molte chain: nasce di default per Ethereum ed anche per quelle compatibili che sono nate negli ultimi mesi (xDaiBinance Smart Chain e Polygon). Ad esempio Solana non è compatibile con Metamask e si usa Sollet, per Terra invece si usa Terra Station. Per Cosmos, Crypto.org, Kava, Osmosis si usa Keplr. Per Zilliqa invece Zilpay.
Avalanche è una blockchain che permette di eseguire smart contract e con una DeFi che si sta pian piano sviluppando (Benqi, Beefy Finance, Pangolin, Joe Trader, Snowball sono le piattaforme più note ma nei prossimi mesi dovrebbero approdare anche Curve ed Aave). Faccio un breve sunto su Avalanche, a fine articolo illustro la configurazione con Metamask che è un po' più complessa del solito (qualora l'exchange non supportasse il prelievo diretto sulla c-chain che serve per la Defi).


COS'E' AVALANCHE?
Avalanche nasce nel 2020 e si tratta di un network abbastanza complesso, nel quale Avax è il token di riferimento, che permette di accedere a diversi tipi di funzionalità, dagli smart contract alla tokenizzazione di NFT ed asset finanziari esterni a questa blockchain. Sulla mainnet è possibile creare delle blockchain (pubbliche o private) interne al progetto, con regole proprie e con meccanismi di funzionamento decisi secondo smart contract. 
Il protocollo di Avalanche permette agli sviluppatori di realizzare propri contratti, con una piattaforma abbastanza scalabile e che consente operazioni in tempi inferiori al minuto (il costo medio, ora come ora, per ogni operazione è di circa 28 cent di dollaro). 
Questa blockchain puà integrare il formato Erc20 di Ethereum. Include però anche la possibilità di creare i Fixed-Cap Assets, ovvero token fungibili tra loro che hanno un massimo minting (supply) ed anche Variable-Cap Assets, il cui numero massimo in circolazione può essere modulato nel tempo.
Come detto è anche possibile creare delle subnet, ovvero delle sotto-blockchain, pubbliche o private, che si appoggiano sulle regole di base del progetto, ma che hanno una gestione separata e con regole proprie (in futuro ci sarà un'integrazione).
Avax viene utilizzato per pagare le commissioni sul network (gas). L’aspetto più interessante è che questo token viene in parte bruciato durante il pagamento delle commissioni. Il che, nel tempo, dovrebbe contribuire a renderli più scarsi e dunque, a domanda costante, ad aumentarne il valore di mercato.Avalanche funziona con una tripla blockchain dove si creano e si scambiano asset, una che coordina le subnet e quella che invece fa girare gli smart contract. A differenza di altri network, le regole di uno smart contract possono essere molto personalizzabili e restrittive, in quanto è possibile stabilire delle regole che siano in accordo con le leggi del paese dove il titolo è quotato, o dove si trovano le borse di riferimento. La duttilità di Avalanche come network la rende molto diversa e soprattutto utile anche nella realtà. Come oracolo che fa da ponte tra dati reali e mondo digitale è stata scelta la rete di oracoli di Chainlink. Come già detto, la chain è costituita da tre diversi sottogruppi che vengono poi coordinati a livello di network centrale. 
Il network principale è il punto di riferimento e permette alle sotto-chain di comunicare. 
Nell' "Exchange Chain" gira il Protocollo di Consenso del network. È inoltre su questa specifica blockchain che avviene la creazione di asset da parte degli utenti e soprattutto lo scambio degli stessi. 
Nella "Platform Chain" avviene il coordinamento tra diversi Validator. Qui inoltre andremo a creare le sotto-blockchain private o pubbliche, cosa che hanno la libertà di fare tutti i nodi del progetto e anche utenti privati e aziende.
Infine nella "Contract Chain" si gestiscono gli smart contract e le macchine virtuali. Anche questa parte della blockchain complessiva di Avalanche gira sul protocollo di consenso Snowman.


CONFIGURAZIONE DI AVALANCHE CON METAMASK (X-CHAN E C-CHAIN)
Questa parte della guida riguarda i prelievi da quegli exchange che supportano Avax solo nel suo formato nativo (indirizzi: X-avax10). Se il tuo exchange supporta il prelievo diretto sulla c-chain puoi evitare di scaricare il wallet di Avax (che comunque puoi usarlo per lo staking on chain) ed usare solo Metamask (dopo questo paragrafo trovi anche questa configurazione, molto più semplice, in quanto si usa solo Metamask).
Per prima cosa scarichiamo Metamask e configuriamo la rete, inserendo i dati in "RPC Personalizzata". Io consiglio di utilizzare un wallet ex novo con solo la chain di Avalanche perchè andremo poi ad inserire la chiave privata di questo...in un altro wallet da interfacciare con Metamask (parliamo del wallet ufficiale di Avax però rimane pericoloso importare la private key in più wallet).
Quali dati andrò ad inserire in "RPC Personalizzata"?

Network Name: Avalanche Network
New RPC URL: https://api.avax.network/ext/bc/C/rpc
ChainID: 0xa86a
Symbol: AVAX
Explorer: https://cchain.explorer.avax.network/

La configurazione su Metamask è finita, il problema è che in questo caso, avrò il classico indirizzo di Ethereum (che poi, come sappiamo, è lo stesso della BSC e di Polygon). In realtà gli indirizzi di Avalanche sono completamente diversi. Non a caso, se proverai a fare il prelievo di Avax da alcuni exchange inserendo il classico indirizzo 0x di Eth, l'exchange ti dirà di controllare l'indirizzo perchè è sbagliato (gli address di Avalanche sono tipo questo: X-avax10...).
A questo punto, vai su Avax Network (Wallet) ed importa la tua chiave privata di Metamask (la trovi in impostazioni, ovvero i 3 puntini verticali in alto a destra, dopo aver schiacciato su "dettagli account" ed "esporta chiave privata"). Su Avax Network, schiaccia su "access wallet" e poi "private key".
Nel wallet ufficiale di Avax, in alto a destra leggerò il mio indirizzo (sarà a questo address che posso inviare i miei Avax dagli exchange).
Una volta arrivati nel wallet, questi Avax finiranno in "X-Chain (Exchange)". Per inviarli su Metamask, vado su "cross chain", setto in source chain "X-Chain (Exchange)" e in destination chain "C-Chain Contract". Setto l'importo, poi "confirm" e "trasfers".
A questo punto, i miei Avax (e comunque tutti i token che riceverò a quell'indirizzo), mi finiranno in Metamask e su Avax Wallet (dove ho importato la private key).
Ricordo brevemente, le funzionalità delle tre chain:
1) X-Chain (dove possono essere scambiati: indirizzo tipo X-avax10. Quando invio da un exchange finiranno qui)
2) P-Chain (stake e validatori)
3) C-Chain (per le Dapps e smart contract: indirizzo tipo 0x. Questo serve per interfacciarsi alla DeFi quindi a Metamask)

In mesi di utilizzo a volte è capitato che i token trasferiti da una chain all'altra "scompaiano" nel nulla. Non che vengano persi ma malgrado la transazione sembra andare a buon fine rimangono bloccati e non compare il saldo (soprattutto quando si trasferisce da X-Chain a C-Chain quindi su Metamask). Vedendo l'explorer si noterà che i token sono stati effettivamente spediti però non compaiono più da nessuna parte (nè nella Chain-X nè nella nuova dove sarebbero dovuti arrivare).
Per risolvere questo problema, basta andare su "Advanced" (in basso a sinistra), "Chain Import" e schiacciare su "Import C" (o "Import X" o "Import P" se il problema compare su altre chains).
Fatto ciò i token vengono "sbloccati".


PRELIEVO DIRETTO SULLA C-CHAIN
Ormai la maggior parte degli exchange supportano il prelievo diretto sulla C-Chain (Metamask sostanzialmente). Ti basta scaricare Metamask, configurare la rete di Avax con i dati di sopra e poi fare il prelievo sulla C-Chain (indirizzo 0x tipo Ethereum) senza utilizzare il doppio wallet!


Qui trovi altri articoli inerenti Metamask e DeFi:

venerdì 13 agosto 2021

Come Funzionano I Dex (AMM-Automated Market Maker)

Riguardo come avvengono gli ordini limite sugli exchange ne avevamo già parlato qui: Come Leggere Un Order Book e La Depth Chart (Exchange Cripto), oggi parliamo degli AMM (Automated Market Maker) che sono sostanzialmente dei Dex (exchange decentralizzati). Il riferimento è ad Uniswap, 1inch, PancakeSwap, Open Ocean, Quickswap, Raydium, Zilswap, etc
In generale si tratta di servizi automatici, attivi 24 ore su 24, disposti a quotare sempre il prezzo tra due asset. Alcuni usano una formula semplice come Uniswap, mentre altri tipo Balancer utilizzano soluzioni più complicate. Usando un AMM, non solo puoi comprare e vendere, ma puoi anche fare da banco fornendo liquidità ad una pool diventando un market maker (ricevendo fee sugli scambi degli utenti).


FORMULA AMM
Un AMM si basa su una formula matematica per prezzare gli asset. Invece di usare un order book come gli exchange tradizionali (cioè setto un ordine di vendita o di acquisto e qualcuno compra o offre quel token), gli asset vengono quotati tramite un algoritmo. Questa formula può variare a seconda di ogni protocollo. Per esempio, Uniswap utilizza 

x * y= k

Dove x rappresenta la quantità di un token nel pool di liquidità e y la quantità dell'altro che verrà scambiato. Invece k è una costante fissa, quindi la liquidità totale del pool deve sempre rimanere la stessa. Sostanzialmente si tratta di un'iperbole.
K è una costante anche se continua a crescere a causa delle fee sulle trade. Se ipotizziamo che Cake ed Link abbiano lo stesso prezzo e li metto in una pool, avrò 50 e 50%. Ad esempio 10 Cake e 10 Link. Ovvero 1 Cake=1 Link. Se io voglio comprare da questo pool 1 Link, in cambio di 1 Cake, cosa succederà? Avremo una diminuzione di token Link ed un aumento di token Cake (11 Cake e 9 Link). Se all'inizio x/y=1 (10/10=1), in questo caso avrò 11/9=1.22 (cioè un Link varrà più di un Cake ed effettivamente io ho acquistato Link quindi il prezzo dovrebbe aumentare). Stessa cosa vale al contrario. Se avessi venduto 1 Link e comprato 1 Cake avrei avuto 9/11=0.81 (ovvero 1 Link vale meno di 1 Cake e non è più in rapporto 1:1).
Altri AMM utilizzano formule differenti per i casi d'uso specifici a cui si rivolgono. Il fattore comune tra tutte le piattaforme, però, è il fatto che determinano i prezzi algoritmicamente. 
Un altro meccanismo è quello di Curve che utilizza pool di stablecoin o comunque con asset senza impermanent loss (perchè i due asset hanno valore costante). Questo meccanismo abbassa anche lo slippage rispetto ai classici AMM. L'effetto negativo riguarda la perdita del peg di una delle stablecoin che porterebbe uno slippage elevatissimo. Come si può vedere nell'immagine sopra, il grafico di Curve assomiglia al lato di un ottagono e mostra una curva di legame unica e permette di acquistare senza subire lo slippage. Se si nota invece la l'iperbole di Uniswap si vede che man mano viene acquistato il prezzo di un token e più il prezzo sale, teoricamente all'infinito. La formula utilizzata da Curve, è quella di sotto, dove Xi è la quantità di stablecoin, Wi il peso normalizzato. Curve ha poi combinato due invarianti con lo scalare S per ottenere un invariante che tenga conto delle proprietà delle stablecoin (ovvero non variare di prezzo). Se manteniamo C costante otteniamo una funzione che è equivalente al prodotto costante invariante (quando S =0) e che si avvicina alla somma costante invariante quando S tende all'infinito. A differenza di Uniswap o Balancer, Curve non cerca di mantenere i valori degli asset sempre uguali o proporzionali tra loro (cioè bilanciati). Ciò consente a Curve di concentrare la liquidità vicino al prezzo ideale (in un rapporto 1:1) per avere liquidità dove è più necessaria.
Balancer ha un meccanismo molto più complesso per prezzare gli asset e per depositi e prelievi. Tutti gli AMM utilizzano un algoritmo per gestire la liquidità, ma tradizionalmente gli AMM utilizzano una formula di prodotto costante che limita i pool di liquidità a due attività con un rapporto 50 e 50. Ad esempio, in un pool di liquidità di Dai ed ETH, man mano che si verificano operazioni che disturbano l'equilibrio DAI to ETH, il contratto del pool faciliterà le operazioni di contro-bilanciamento, riportando il rapporto 50 e 50.
Ciò che rende Balancer diverso è che i suoi pool intelligenti utilizzano una formula media costante, che consente più di due risorse e pesi al di fuori del 50 e 50. I pool di bilanciamento sono in grado di includere fino a 8 token di qualsiasi quantità. La formula della media costante consente anche strutture tariffarie adattive che possono reagire alle forze di mercato come la volatilità e la domanda. 
Per saperne di più: Balancer Whitepaper (Math)


COME AVVENGONO GLI SCAMBI
Anche un AMM presenta coppie di Trading, ad esempio, BNB/BUSD. Tuttavia, non è necessario avere una controparte (un altro trader) dal lato opposto per effettuare l'operazione. Al suo posto, interagisci con uno smart contract (ecco perchè prima di qualsiasi operazione eseguo uno o più smart contract). Su un exchange decentralizzato, le operazioni avvengono direttamente tra wallet degli utenti. Se vendi BNB per BUSD su Binance, c'è qualcun altro dalla parte opposta della negoziazione che compra BNB con BUSD (transazione peer-to-peer: P2P). Invece, gli AMM sono peer-to-contract (P2C). Qui le operazioni avvengono tra utenti e smart contract. Dato che non esiste un order book, su un AMM non troverai alcun tipo di ordine limite (anche se 1inch su Ethereum ha qualcosa di simile). Il prezzo di un asset che vuoi comprare o vendere è determinato da una certa formula. 


CHI FORNISCE LA LIQUIDITA'?
Ma se è tutto decentralizzato, la liquidità che compro o vendo, da dove salta fuori? La liquidità nello smart contract viene fornita dagli utenti stessi chiamati fornitori di liquidità (LP) che hanno incentivi a fare ciò. I fornitori di liquidità aggiungono fondi ai pool (utilizzati per negoziare e fare scambi). Come ricompensa per la liquidità fornita al protocollo, gli LP ricevono rewards dalle operazioni che avvengono nel loro pool (commissioni di trade) ed altre dal liquidity mining (di solito il token della piattaforma stessa). Ad esempio posso fornire liquidità nel pool di BTC/USDC: mettendo 50% e 50% (e riceverò commissioni su queste trade e in più il token della piattaforma dove sto fornendo liquidità). Esistono pure pool con 3 o 4 asset (tipo su Curve) o con % diverse (tipo su Balancer).


SLIPPAGE
A causa del funzionamento degli AMM, più liquidità è presente nel pool, meno sarà il potenziale slippage su grandi ordini. A sua volta, questo potrebbe attirare maggiori volumi sulla piattaforma. I problemi di slippage variano a seconda della struttura adottata dagli AMM, ma è senza dubbio un fattore da tenere in considerazione. 
Semplificando le cose, il prezzo è determinato da come cambia il rapporto tra i token nel pool di liquidità dopo un'operazione. Se il rapporto cambia in modo significativo, lo slippage sarà considerevole.
Qui puoi approfondire su un problema che capita spesso sugli AMM: "Insufficient Output Amount" Su Pancake/Uniswap? Ecco Come Risolvere


POSSO COMPRARE TUTTI I TOKEN DI UN POOL?
Ipotizziamo un pool BNB/BUSD, potrei svuotare tutti i BNB presenti nel pool? No.
In primo luogo dovremmo pagare un prezzo esponenzialmente più alto per tutti i vari BNB comprati, ma non riusciremmo comunque a comprare l'intera quantità presente nel pool. Perché? A causa della formula x * y = k.
Se x o y  scendono a zero, quindi ci sono zero BNB o BUSD nel pool, l'equazione non ha più senso.


IMPERMANENT LOSS
E' un fattore che abbiamo già trattato altrove ma va sempre ricordato.
L'Impermanent Loss avviene quando il rapporto di prezzo dei token depositati (come LP) cambia di molto dopo averli depositati nel pool. Più grande è il cambiamento, maggiore sarà la perdita. È per questo che gli AMM funzionano al meglio con coppie di token con valori simili, come le stablecoin (USDT/DAI o USDC/BUSD, etc) o i Wrapped token (BTC/WBTC o ETH/WETH, etc Puoi approfondire qui: A Che Servono Wrapped Bitcoin, Wrapped Ether e BTCB Sulla BSC?). Se il rapporto di prezzo della coppia rimane in un range relativamente piccolo di variazione, questa perdita è comunque trascurabile (a fronte dell'APY ricevuto per aver fornito liquidità).
Invece, se il rapporto subisce variazioni notevole, i fornitori di liquidità potrebbero guadagnare maggiormente conservando semplicemente i token nel proprio wallet, piuttosto che aggiungere fondi ad un pool. Ovviamente le perdite sono momentanee sino a quando non prelevo. Se i miei due token iniziano a convergere come all'inizio (erano 50 e 50%, ad esempio 1000 e 1000$), la perdita si annulla. Se invece prelevo quando la divergenza è elevata (a causa di grosse variazioni di prezzo dei due token sia verso l'alto che verso il basso), la perdita diviene permanente.


RUG PULLS
Oltre ad eventuali bug degli smart contract, uno dei problemi più grandi di questi dex e in generale dei pools di liquidità sono i Rug Pulls.
Sostanzialmente creo un token con supply di 1.000.000.000, vado a creare una coppia di scambio su PancakeSwap ed inserisco tutti i miei token più 10 BNB (così facendo sto settando anche il prezzo di acquisto del mio token, visto che tutti quei token valgono 10 BNB). Faccio un po' di pubblicità e la gente compra alcuni dei miei token. Ipotizziamo che rimangano 500.000.000 di token e 30 BNB vengano aggiunti al pool grazie agli acquisti del token. Io creatore del token posso usare i miei token LP svuotando il pool di liquidità e guadagnando 20 BNB rendendo tutti i token immessi sul mercato senza valore (poiché non c'è più liquidità con cui scambiarli. Il pool si riequilibria 50 e 50 e va a 0).
I token LP di chi ha fornito liquidità dovrebbero avere un blocco temporale di terze parti o essere bruciati. L'opzione di blocco temporale credo sia la migliore perché offre al team di sviluppo la possibilità in futuro di spostare la liquidità su un altro protocollo proteggendo anche gli utenti.
Se io immetto il mio token in coppia con BNB ed inserisco 100,000 dollari di liquidità (50,000 del mio token e 50,000 di BNB), anche con un acquisto di 10,000 dollari il mio token farà a grandi linee un rialzo di circa il 20% (va considerato però che meno liquidità immetto e maggiore sarà lo slippage rendendo difficoltosi gli acquisti).
Altri metodi di truffa sono i classici "Pump & Dump", in cui il team di sviluppatori, e talvolta loro amici e colleghi, otterranno una parte iniziale della supply del token, o almeno avranno la possibilità di acquistarli ad un costo molto basso.
Dopo che tutte le allocazioni iniziali sono state distribuite, il resto dei token viene aggiunto ad un pool di liquidità e il team inizierà a pubblicizzare e convincere le persone ad acquistare i token affinchè aumenti rapidamente il prezzo. Una volta che tutti i primi holders inizieranno a fare soldi, questi cominciano a vendere le loro posizioni, facendo crollare il valore.
Un buon modo per proteggersi da questa truffa è guardare l'elenco degli holders e vedere quanti wallet stanno detenendo grandi posizioni. Le persone che detengono il 2% o più, potrebbero facilmente far crollare il prezzo vendendo le loro posizioni, quindi cerca quanti ce ne sono e se hanno acquistato i loro token dalla coppia di scambio o se gli sono stati assegnati dall'account del deployer.
È anche importante tenere conto degli indirizzi di eventuale Burn. Alcuni dev conieranno una quantità eccezionalmente ampia di token e ne bruceranno la maggior parte, per nascondere l'effettiva % di offerta circolante che detengono i grandi portafogli. Se vedi un indirizzo dedito al burn che contiene una porzione significativa di un token premined, devi chiederti perché? Se i dev volevano una quantità inferiore di token, perché non usarne direttamente di meno?
Un'altra tecnica è la modifica di codice dello smart contract, settando l'impossibilità a chiunque di poter vendere i token, tranne che a sè stesso (sostanzialmente i token possono essere comprati e non venduti). Oppure diranno che devi pagare un importo X per sbloccare la possibilità di vendere i token. 
Una grande bandiera rossa è quando il progetto non rilascia il codice sorgente per lo smart contract (o se è rilasciato su Github, magari viene eseguito in modo diverso sulla blockchain. Se non viene convalidato su  blockchain explorer, molto probabilmente è diverso da come dovrebbe essere).
Per eseguire dei checks sui token, puoi andare a quest'articolo: Riconoscere Scam e Rug Pulls Di Token (Smart Contract)


Altri articoli:

sabato 7 agosto 2021

Come Leggere Un Order Book, La Depth Chart ed Ordini (Exchange Cripto)

L’order book su un'exchange è l’elenco di tutti gli ordini di buy e di sell (limite) di un pair piazzati sulla piattaforma. Ad esempio la coppia (pair) BTC/USDT rappresenta un mercato. Selezionando il pair che ci interessa, ad esempio BTC/USDT, possiamo visualizzare gli ordini di acquisto e vendita relativi a quella coppia. Il prezzo nell’order book è sempre espresso nella valuta di destra. Quindi nel primo caso abbiamo il prezzo di Bitcoin espresso in USDT (dollari), se ho BTC/BNB (sarà espresso in BNB). Si tratta di ordini limite, dove viene settato un prezzo di vendita e di acquisto quindi si tratta di ordini non eseguiti. Gli ordini presenti nell’order book, in quanto limit order, saranno eseguiti solo nel momento in cui un certo prezzo viene "fillato" (raggiunto). Il prezzo è deciso dall’utente. Sostanzialmente posso inserire un ordine di vendita di 1000 dollari di BTC (Ask Price) se questo raggiunge i 40,000 dollari (se siamo sopra i 40,000 non verrà venduto ad esempio) oppure un buy appena BTC arriva a 45,000 dollari (si tratta quindi di ordini non ancora eseguiti). Qualsiasi ordine può essere annullato dall’utente. Se i limit order sono degli ordini in attesa di essere completati in futuro, i market order sono ordini istantanei che vengono completati al miglior prezzo di mercato (in quel preciso momento). Le candele che vediamo nei grafici servono per farsi un'idea sul futuro andamento del prezzo, facendo delle ipotesi (le candele hanno una durata diversa:1 minuto, 5 minuti, 1 ora, 1 giorno, 1 settimana, 1 mese in base al timeframe settato).
L'order book è mostrato in ordine di prezzo e si divide in un lato "vendite" (colore rosso) e un lato "acquisti" (colore verde). 
Generalmente al centro, tra il lato sell e il lato buy è indicato lo spread e l’ultimo prezzo. Il prezzo più economico è sempre il primo della lista, collocato appena sopra lo spread. Leggendo i prezzi, noterete che sono inseriti in ordine crescente, dal prezzo più basso al prezzo più alto (richiesta: ordini di acquisto). Non solo gli ordini vengono letti dal basso verso l’alto, ma vengono anche eseguiti in quest’ordine, uno alla volta. Gli ordini di vendita rappresentano la domanda, invece gli ordini di acquisto rappresentano l’offerta. Per l'offerta (ordini di vendita) si leggono dall’alto verso il basso, cioè a partire dal prezzo più alto. Il prezzo più alto è sempre il primo della lista, collocato appena sotto lo spread. Leggendo i prezzi, si può notare che sono inseriti in ordine decrescente, dal prezzo più alto al prezzo più basso. La differenza tra domanda e offerta è lo spread. Quanto più piccolo è lo spread, tanto migliore è il mercato di quella criptovaluta (lo spread è la differenza tra miglior prezzo di acquisto e di vendita. Se compro e dopo 1 secondo rivendo e mi ritrovo con -2% in meno, quello è lo spread). Sostanzialmente questi ordini limite ci indicano a quanto gli utenti dell’exchange sono disposti a vendere o comprare, ad esempio è possibile leggere la somma di tutti gli ordini fatti ad un determinato prezzo.  Se prendiamo come riferimento un ordine di vendita/acquisto ETH/BTC, vediamo la media del prezzo di ETH prezzato in BTC, il quantitativo di ETH che i traders provano a vendere a quel prezzo e poi il totale del quantitativo di ETH sempre prezzato in BTC. Sostanzialmente se 1 ETH vale 3000 dollari ed avessi messo ETH/USDT, a sinistra (in rosso) vedrei il prezzo di vendita in USDT (dollari), il quantitativo di ETH venduti a quel prezzo (ipotizziamo 2) e il totale (ovvero 6000 USDT). Il quantitativo di ETH offerti ad un certo prezzo non sono di un singolo utente ma possono essere anche di più persone.
Gli ordini di vendita vengono completati uno alla volta partendo dal più basso, ovvero il più conveniente. Gli ordini di acquisto vengono completati partendo dal più alto. Man mano che ogni ordine viene completato, si passa al successivo. L’ultimo ordine di vendita e l’ultimo ordine di acquisto sono sempre i più vantaggiosi, rispettivamente per chi sta comprando e per chi sta vendendo. Quando gli ordini di vendita vengono completati per ogni riga, il prezzo aumenta perché qualcuno sta comprando. Ma mano che gli ordini di acquisto vengono completati, il prezzo scende perché la gente sta vendendo. Se su una riga ho 10 ETH venduti a 3000$, poi 2 venduti a 3001$, se un ordine compra 9 ETH a 3000$ il prezzo non si muove. Tuttavia se vengono comprati 11 ETH a 3000$ e 3001$, il prezzo va su a 3001$ (ultimo ordine di mercato). Chiaramente se qualcuno vende 1 secondo dopo, il prezzo si modificherà di conseguenza.
L’order book genera un grafico chiamato Depth Chart, che riassume graficamente la domanda e l’offerta, con il volume necessario per muovere il prezzo. L’asse delle x indica il prezzo, mentre l’asse delle y la quantità. In verde vediamo il totale dei volumi degli ordini di acquisto, in rosso il totale degli ordini di vendita. Un buy wall si verifica quando viene piazzato un grosso numero di ordini per comprare una determinata criptovaluta nel momento in cui raggiunge un certo valore. Invece, un Sell Wall identifica un grosso numero di ordini di vendita ad un certo prezzo.


TIPI DI ORDINE
Coloro che eseguono ordini limite sono "market maker" (prezzo è mosso solo se ordine è eseguito), invece chi compra a mercato "market taker" (loro muovono il prezzo). Se un exchange ha poca liquidità il prezzo si muove più facilmente a parità di grandezza di ordini eseguiti. Se la domanda (market) è maggiore dell'offerta a mercato e di quella sul book, i prezzi salgono. Se invece offerta a mercato è maggiore della domanda a mercato e della domanda sul book, i prezzi scendono. Vanno fatte distinzioni tra mark price (prezzo fair/giusto), last price (ultimo prezzo di vendita/acquisto) ed index price (media fatta su più exchange).

-Ordini a mercato (compro o vendo al miglior prezzo di mercato)

-Ordini limite (acquisto a prezzo più basso, vendita ad un prezzo più alto di quelli a mercato). Setto prezzo e quantitativo che voglio comprare/vendere

-Stop loss (a che prezzo chiudo la mia posizione in perdita, conviene inserire il mark price per evitare di beccare uno stop loss su un flash crash)

-Take profit (a che prezzo vado a chiudere in profitto la mia posizione, conviene settarlo sul last price perchè potrebbe chiudermi in profitto su uno spike rialzista)

-Conditional (trigger price ovvero quando viene eseguito l'ordine, anche se la posizione non è stata ancora aperta. Posso inserire un ordine di buy a mercato ad un prezzo più alto, magari perchè immagino che oltre quella soglia di prezzo possa innescarsi un movimento rialzista; o anche shortare ad un prezzo inferiore)

-Ordini chase (è un ordine limite settato al miglior prezzo di mercato ask/bid o ad una certa distanza da esso che varia continuamente sino a quando viene eseguito. Limita lo slippage per grossi ordini perchè se comprassi grossi quantitativi che muovono il prezzo comprerei ad un prezzo man mano più alto; utile anche per comprare sui flash crash settando una certa distanza in dollari dal prezzo migliore o se si fa arbitraggio)

-Ordini TWAP (utile per grossi ordini per limitare lo slippage. Ad esempio se devo comprare 50 BTC, posso settare tanti piccoli ordini in un certo intervallo di tempo entro 10 ore ad esempio. Ogni tot secondi vengono comprati ad esempio 0.06 BTC sino alla scadenza delle 10 ore e del quantitativo di BTC scelto. Posso inserire anche random order che eseguirebbe buy variando gli acquisti: 0.060 BTC, 0.059 BTC, 0.062 BTC, etc questa operatività serve per evitare di essere individuato da bot che potrebbero appunto individuare questo tipo di ordini cercando contromisure)

-Ordini iceberg (anche in questo caso vale per grossi quantitativi, sostanzialmente setto il quantitativo totale da comprare e la grandezza di ogni ordine; vengono eseguiti tanti ordini limite al miglior prezzo al top dell'order book o ad una certa distanza da esso. Posso settare anche un prezzo limite di entrata. Tramite questa operatività andrò a comprare 50 BTC con piccoli ordini, evitando lo slippage e che gli altri traders vedano il grosso ordine in acquisto) 

-Ordini scaled (setto un range di prezzo della cripto che voglio acquistare e il quantitativo. Ad esempio 2k-3k come prezzo di ETH ed 1 ETH da comprare. Posso settare una % ad esempio acquistare 0.2 ETH a 3k, un altro 0.2 ETH a 2.8k, 0.2 ETH a 2.6k e così via. Posso variare anche % di acquisto di quell'ETH in base al prezzo o settando funzioni di default tipo ratio che mi aumenta il quantitativo da comprare quando il prezzo scende. Sono ordini limite)

-Traling stop (si tratta di una chiusura su una posizione aperta, calcolato dal massimo locale a scendere a causa di un ritracciamento, posso settare ad esempio la chiusura appena la mia posizione cala di 150 USDT dal massimo locale o di una certa %. Se l'ordine non viene eseguito e si realizza un nuovo "high" ovvero un nuovo massimo locale, lo stop seguirà il movimento e rimarrà attivo con stop loss in USDT o in % calcolato sul nuovo massimo. Esso può essere inserito su un prezzo di attivazione. In generale possono essere sia stop loss che take profit che appunto seguono il trend)


Se non sai come funzionano i Dex vai qui: 

Per guide complete per Binance e Crypto.com (con tutti i prodotti e le funzioni spiegate), vai qui:

lunedì 2 agosto 2021

Tipi Di Seed e Recupero Delle Chiavi Private (Wallet)

In questo articolo vedremo come convertire i vari seed e come recuperare, dal seed, le chiavi private.
Lo standard BIP39 è utilizzato per la generazione del seed (generazione del mnemonic e conversione in un seed binario). Dal seed è possibile ricavare le private key (ricordo che quando si ricevono delle cripto, l'indirizzo di ricezione, è derivato da una chiave pubblica a cui è associata sempre una chiave privata. Per motivi di privacy alcuni wallet cambiano sempre indirizzo di ricezione quindi private key. Ma immaginate che fatica sarebbe salvarsi un centinaio di private key? Stesso discorso per i wallet che supportano più cripto. Ecco spiegato il motivo per cui è stato inventato il seed).
Ma cos'è il seed? Si tratta di 12, 18 o 24 parole associate alle nostre cripto. "Fisicamente" parlando, le cripto non risiedono nel wallet (come potrebbe essere per i nostri euro su un conto bancario o Paypal) ma sono associate a questa sequenza di parole (e alla private key). Perso il seed, le nostre cripto sono perse (molto probabilmente) per sempre. Trattandosi di wallet non custodial non è possibile recuperarlo da nessuna parte. Per questi motivi è fondamentale stamparlo/salvarlo fisicamente (e custodirlo gelosamente). Chiaramente il seed non è vincolato a nessun wallet ma può essere importato in qualsiasi wallet non custodial che lo supporta.


TIPI DI SEED
I più noti sono il BIP32 e il BIP39 ma esistono anche il BIP44, BIP49 e BIP141 Tipicamente, la maggior parte dei wallet per criptovalute utilizza i primi tre.
Qualsiasi portafoglio che riporti la dicitura "BIP 32/39/44 compatibile" genererà una frase da 12 a 24 parole creando in modo deterministico un seed da 512 bit. Quest’ultimo verrà dunque utilizzato per creare una master key di tipo BIP32. Da essa infine, verranno poi create le chiavi private.
Per saperne di più: BIP39 (Github)


IAN COLEMAN
L’utilizzo di differenti implementazioni dei seed nei principali wallet può portare a problemi: i wallet hardware Trezor e Ledger Nano S supportano seed BIP39 e 44. Electrum (wallet non custodial software tra i più noti per BTC) invece, usa il BIP32. 
Dunque alcuni portafogli come Ledger utilizzano una passphrase di 24 parole, altri invece, come Exodus, sono in grado di leggere una passphrase di 12 parole. Come risolvere?
Per questo motivo dunque, potrebbe essere necessario convertire il proprio seed BIP39 o BIP44 nella Master Key BIP32, sfruttando alcuni generatori, come quello di Ian Coleman (le operazioni possono essere fatte anche offline).
Utilizzando questo strumento, infatti, è possibile ottenere tutte le informazioni necessarie per recuperare i fondi associati al wallet semplicemente digitando il seed. In primo luogo, l’applicazione ricaverà gli indirizzi e le chiavi private, i quali potranno essere utilizzati per recuperare i fondi (anche tramite chiavi private).
Il tool per recuperare dal seed le private key o per fare le conversioni è: IanColeman (BIP39 Converter).
Ad esempio Trust Wallet utilizza un seed di 12 parole e sono presenti centinaia di cripto/token. Non è possibile recuperare la chiave privata di ognuna ma si può ricavare dal seed tramite il tool visto sopra.
Cosa fare quindi se un wallet sta "chiudendo"? La cosa più banale è effettuare il prelievo, controllando sui vari exchange dove quei token sono listati. In secondo luogo è possibile, dal seed, recuperare le chiavi private per ogni token che si possiede.
Nel tool dovrete settare la lunghezza del vostro seed e digitarlo (BIP39 Mnemonic). In coin mettete la cripto in cui intendi recuperare la private key. Per Ether puoi settare BIP32, per BTC invece BIP49 per segwit o BIP84 (nella sezione Derivation Path). Questi valori dipendono sostanzialmente dal vostro wallet. Sse non sapete quale utilizzare è possibile andare per tentativi sino a trovare il vostro indirizzo in "derived addresses" (qui appunto sarà presente l'indirizzo pubblico e la corrispondente chiave privata che poi potrà essere importata dove preferisci).
Qui per saperne di più sul progetto e per scaricare il tool (meglio svolgere le operazioni offline): IanColeman (GitHub)


ATTENZIONE!
Questa guida è solo a scopo informativo. Soprattutto se non si è esperti, prima di svolgere qualsiasi operazione, bisogna informarsi e capire come funziona il tutto.
Noi non abbiamo nessun collegamento con Ian Coleman (il tool comunque è consigliato anche da molti wallet non custodial per il recupero delle private key).

giovedì 29 luglio 2021

Bridge Cross Chain Tra Le DeFi: ETH, Layer2, Solana, Terra

In quest'articolo vedremo alcuni bridge cross chain per trasferire liquidità da una piattaforma all'altra, soffermandoci ovviamente sulle principali: Ethereum, Binance Smart Chain, Polygon, Solana e i vari Layer2 (Arbitrum, Optimism, Zksync, Mantle, Manta, Linea, Base, opBNB, Zora, Scroll, zkEVM, etc). Ricordo che per Ethereum, Polygon, Binance Smart Chain e i Layer2 va utilizzato Metamask. Invece per Solana Phantom, infine per Cosmos, Osmosis, Kava, Crypto.org Keplr.
Sotto riporto alcuni articoli utili per fare chiarezza sulle varie chain (e sapere come funzionano i prelievi), su Metamask, sulle DeFi citate, etc


PRELIEVO DA EXCHANGE A WALLET
Principali exchange da cui prelevare ETH o i token che vi interessano: BinanceBybitKucoinCrypto.comKrakenOKX, Mexc
Ti ricordo che se devi bridgiare su un Layer2 (Arbitrum, Optimism, zkSync, Scroll, Manta, zkEVM, etc) dovrai prelevare ETH che funziona come gas.


DEX CROSS CHAIN E BRIDGE
Uno dei bridge più completi è Owlto Finance che supporta tutti i Layer2, compresi quelli più nuovi tra cui Scroll, Zora, Manta, Mantle, Zora. Sono presenti anche i classici Arbitrum, Linea, Base, Optimism e Zksync: Owlto Finance

Across permette di bridgiare tramite Ethereum, Arbitrum, Optimism, Boba e Polygon e permette anche di guadagnare rewards nel loro token nativo ACX: Across

DeBridge, insieme ad Across, è il bridge più veloce perchè è in realtà uno swap cross chain. Uutile per trasferire liquidità da Ethereum, BNB Chain, Polygon, Arbitrum, Optimism, Linea, Base, Avalanche verso Solana: Debridge Finance

Rango è probabilmente lo swap cross chain che supporta più chain ed anche formati nativi, tra cui Bitcoin. Usabile per BSC, Polygon, Terra, Ethereum, Harmony, Fantom, Sifchain, Osmosis, Arbitrum, Avax, Cosmos, Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin, Solana e molte altre: Rango

Tramite questo bridge è possibile trasferire token (BTC, BCH, Doge, DGB e ZEC) sulle blockchain di Solana, Ethereum, Avalanche, Polygon, Binance Smart Chain, Fantom: Ren (Bridge)

Per portare BTC ed Ethereum su Algorand: Algomint

Da mondo EVM a Solana o Cosmos: Wormhole (Bridge)

Da Ethereum (Dai) a xDai (e viceversa): POA Network (xDai-Dai Bridge)

Bridge Avalanche-Binance Smart Chain-Ethereum-Arbitrum-Polygon: Synapse Protocol

Celer Network per Avalanche-xDai-Ethereum-Binance Smart Chain-OKexChain-Heco-Arbitrum-Optismism-Heco-Fantom: Celer Network (cBridge)

Per portare liquidità da Binance Smart Chain, Ethereum o Harmony su Terra: Terra Bridge

Scambi tra chain native, Erc20 e Bep2 (chain classica di Binance): ThorChain

Scambi tra Bep2 e Bep20: Binance Chain Wallet

Per portare liquidità da Atom/Secret/Juno a Osmosis (sidechains di Cosmos Hub) mediante IBC: Osmosis Zone

Bridge cross chain tra Manta, Arbitrum, Neutron e Celestia: Usenexus

Chain EVM e Cosmos: TFM

Sempre chain EVM e Cosmos: Squidrouter

Altro bridge per IBC: NautilusBridge

Swap Cross Chain Cosmos: IBC Fun



ARTICOLI UTILI

sabato 24 luglio 2021

Come Risolvere Il Trilemma: Scalabilità, Sicurezza, Decentralizzazione


V.Buterin (Ethereum): "Se puntiamo alla velocità e alla scalabilità, dobbiamo rinunciare alla decentralizzazione"

Noi avevamo già parlato del noto problema del Trilemma (CAP, PACELC e Zooko Theorem), oggi vediamo come questo problema venga affrontato nelle blockchain delle criptovalute. I tre problemi da risolvere sono:

1) Scalabilità (un protocollo con transazioni poco costose che sfrutta basse performance hardware è definito scalabile)
2) Decentralizzazione (ci si riferisce al fatto che non c'è un ente o comunque un'azienda a governare la rete ma sono i partecipanti stessi a farla andare avanti. Meno nodi ci sono e più una rete deve essere basata sulla fiducia e questo non va bene. Il nodo più "debole" delle rete deve essere in grado di soddisfare/verificare tutte le regole del network: validità delle transazioni, supply del token, etc)
3) Sicurezza (è comunque connessa alla decentralizzazione)

Sostanzialmente il problema del Trilemma indica che migliorando uno (o due) di questi tre fattori diminuisce l'altro. Ad esempio Bitcoin ed Ethereum sono abbastanza decentralizzati e sicuri ma poco scalabili (ovvero le transazioni non sono molto veloci e sono costose, rispetto ad altre blockchain; Ethereum 2.0 con il passaggio da Proof Of Work a Proof Of Stake, con l'utilizzo di una doppia chain e lo sharding ovvero la frammentazione della blockchain in piccoli frammenti chiamati "shards", prova a migliorare la sua scalabilità senza inficiare la decentralizzazione).

Il nodo di un network richiede tre risorse:
- Larghezza di Banda (Bandwidth): costo per scaricare e trasmettere dati Blockchain
- Elaborazione (Compute): costo di eseguire calcoli e smart contract
- Storage: funzione necessaria per immagazzinare dati, essa ha ovviamente un costo

La performance di una rete (Scalabilità) dipende da due fattori:
- Throughput: trasmissione di transazioni al secondo
- Latency: tempo di processione di una transazione
(fondamentale che per aumentare questi due fattori, i costi rimangano bassi)

Ad esempio BNB, Tron, EOS hanno ottima scalabilità (sono economiche e veloci) ma sfruttando un meccanismo di consenso tramite delegazione sono poco decentralizzate (ci sono pochi nodi). Come detto ad inizio articolo, Ethereum è decentralizzato e sicuro ma poco scalabile (a causa della latenza ovvero bassa velocità e degli altri costi di rete pagati sotto forma di gas; ETH permette 47 transazioni al secondo, spostando Ethereum da un wallet all'altro sono meno costose, 16 transazioni al secondo invece trasferendo Erc20 da un wallet all'altro, circa 10 invece sui dex facendo trade da un token all'altro). 


AUMENTO DELLA SCALABILITA' (LAYER1 E LAYER2)
Per aumentare la scalabilità, ovvero le transazioni per secondo diminuendo il costo di rete, ci si potrebbe affidare:
1) Ad una terza parte ma ovviamente questo aumenta la fiducia "trust" e quindi diminuisce la decentralizzazione e la sicurezza (gli asset trasferiti potrebbero essere rubati)
2) Utilizzare blocchi più grandi e più frequenti (Bitcoin Cash e Bitcoin SV). Ma qual è il problema in questo caso? Il costo del nodo è maggiore e ciò diminuisce gli stessi quindi diminuisce la decentralizzazione e sicurezza (anche EOS, Ripple, Solana soffrono di questo problema). Meno nodi vuol dire meno miners/validatori quindi meno sicurezza
3) All'esecuzione di tutte operazioni su una chain parallela (ad esempio Matic funziona come un Layer2) che diminuisca il trust (fiducia) ed aumenti l'unità di costo per ogni blocco (rendendo le transazioni più economiche). Le operazioni vengono eseguite off-chain (optimistic rollup), sulla catena principale invece vengono scritti solo i risultati. Ciò non inficia la decentralizzazione, aumenta parzialmente la scalabilità ma la criticità potrebbe essere la sicurezza (i dati vengono elaborati in locale e poi riscritti "ufficialmente" sulla blockchain; chiaramente questi dati andrebbero verificati da un altro sequencer del network chiamato "verifier" reso legit da un "fidelity bond" ovvero da un collaterale bloccato che fa da assicurazione. Lo stato delle transazioni prima di essere convalidate vanno sotto un "dispute period" dove eventualmente una "fraud proof" indica che la transazione non è sicura. Questo è uno dei motivi per cui passando dal Layer2 al Layer1 ora come ora è necessario attendere una settimana perchè i dati vengono verificati). Perchè la scalabilità è aumentata parzialmente? Perchè comunque da Layer1 a Layer2 (e viceversa) devo passare da Ethereum (che è poco scalabile). Una volta all'interno del Layer2, la soluzione è perfettamente scalabile.

Un paradosso per il Layer2 è il seguente: "Se il sistema incentiva a lavorare bene, nessuno proverà ad imbrogliare (altrimenti perderebbe il fidelity bond). Ma se nessuno imbroglia non c'è nessun incentivo a diventare un verifier perchè non si fanno soldi ma sarebbe solo una cosa dispendiosa. Ma se nessuno è un verifier potrebbe nascere l'esigenza di imbrogliare e convalidare transazioni non valide quindi il sequencer imbroglia e il sistema non funziona più"

Il Layer2 prova a risolvere questo paradosso tramite il "dispute period" ovvero l'attesa di 7 giorni per il prelievo. Per forzare quest'attesa, l'utente può pagare una fee che finisce nelle mani del verifier che quindi è incentivato a svolgere questo lavoro (verifica delle transazioni). Avviene una sorta di scambio tra utente e verifier: se sto riportando 1 ETH al Layer1, ne riceverò 0.95 (la differenza finisce al verifier che fa anche da "market maker"). Qual è potrebbe essere il problema? Chiaramente la sicurezza perchè se il Layer2 è collegato al Layer1 ho un collegamento diretto comunque con la mainnet (esponendo la rete a maggiori vulnerabilità o bug).


ALTRE BLOCKCHAIN
Abbiamo già citato il fatto che Bnb, Tron ed EOS sono molto veloci ed economiche ma quasi centralizzate (a causa dei pochi nodi). EOS, Ripple e Solana hanno costi molto elevati per l'implementazione di un nodo (questo discorso vale anche per Bitcoin Cash, Bitcoin SV, Dogecoin, Litecoin che hanno adottato la soluzione dei blocchi grossi. Si tratta di blockchain più soggette ad attacchi potendo saturare un blocco con microtransazioni e lasciandolo non disponibile per quelle legit, qui per approfondire: How to Evaluate Bitcoin Cash Based on Block Size).
Invece Polkadot, Zilliqa, Cardano ed Egld utilizzano lo sharding garantendo grandi prestazioni ma a discapito della sicurezza di rete (gli "shards" sono più attaccabili da exploit e vulnerabilità).
Interessante comunque è la soluzione di Solana per risolvere parzialmente il trilemma attraverso la "Proof Of History" che sfrutta un principio delle telecomunicazioni: il multiplexing tramite la divisione del tempo (ovvero una moltitudine di utenti che utilizzano la stessa frequenza radio). Solana ha tradotto questo principio usando:

1) Nodi validatori con un clock che permette la sincronizzazione degli stessi (le transazioni arrivano a nodi casuali ed infine vengono poste in ordine cronologico, creando una catena di blocchi)
2) Questo sistema garantisce velocità molto elevate (50.000 / 80.000 transazioni al secondo) mantenendo la decentralizzazione
3) Proof of Stake con delega: chiunque può creare un nodo validatore  (non ci sono puntate minime ma serve hardware davvero performante e costoso, questo è il problema)
4) Solana non utilizzando lo "sharding" (frammentazione della blockchain) ha una sicurezza maggiore rispetto a Polkadot, Cardano, Zilliqa, Egld (tutte economiche e veloci ma appunto si tratta di un compromesso con la sicurezza, in quanto un "frammento" intercettato potrebbe diventare un vettore d'attacco avendo anche un impatto sul prezzo del token) ma potrebbe andare incontro a saturazione ed attacchi spam (proprio a causa del bassissimo costo di transazione)
5) Turbine Block Propagation (il blocco viene scomposto in tanti frammenti e distribuito ai vari nodi)
Qual è il problema di Solana? Forse la decentralizzazione. Relativamente pochi validatori e una maggiore richiesta di potenza di calcolo rispetto ad altre blockchain. Ma coloro che hanno le risorse necessarie, possono rendere la rete scalabile anche nei periodi di massiccio utilizzo.

Anche Algorand ha provato a risolvere questo problema, sfruttando una tecnica particolare. Sicuramente si tratta di una blockchain economica e veloce (quindi scalabile) ma come fa a raggiungere la scalabilità mantenendo la decentralizzazione? Il focus è sui validatori, che hanno il compito di aggiungere nuove transazioni (nuovi blocchi). Algorand lo fa selezionando i validatori casualmente tra tutti i possessori di token. La rete si basa su un algoritmo che seleziona automaticamente il successivo gruppo di nodi che diventano idonei per l'aggiunta di blocchi. Questo approccio mantiene il decentramento poiché tutti possono essere selezionati dal sistema. Il fatto che nessuno sappia chi saranno i prossimi validatori garantisce la sicurezza, che è un altro elemento importante del trilemma. 
La casualità è un potente strumento per ottenere il decentramento e impedire alla rete un potenziale "attacco del 51%".  L'unico modo per danneggiare la rete Algorand è avere la maggioranza dei token, cosa difficile da eseguire (l'attacco non sarebbe conveniente). Chi è responsabile della scelta dei validatori casuali? Il Pure Proof Of Stake (DPOS). Il fondatore Micali ha spiegato come funziona il sistema:

"In Algorand, facciamo qualcosa di poco ortodosso: essenzialmente, i possessori di token vengono scelti a caso. Se ci pensi, sembra una pessima idea perché se sono una persona cattiva, mi selezionerò più e più volte perché voglio far parte del comitato ogni volta. Anche se rappresento un'intera nazione, estremamente potente, con un'incredibile potenza di calcolo, non ho la capacità di migliorare nemmeno minimamente la mia probabilità che uno dei miei biglietti vinca alla lotteria"
Ciò che Micali vuole dire è che ogni possessore di token sta eseguendo la sua lotteria individuale, che è come partecipare ad una slot machine solo una volta: o vinci o perdi. 
Se vinci un biglietto, sei uno dei 1.000 titolari di token che possono aggiungere il blocco successivo in Algorand e garantire che le transazioni siano accurate. Quindi, tutti partecipano all'estrazione, ma solo 1.000 vincitori sono in grado di convalidare i blocchi successivi. Il sistema è scalabile perché la lotteria avviene in un microsecondo. 

Per un altro noto trilemma del mondo Blockchain vai qui: Il Trilemma Dei Bridge: Asset Nativi, Liquidità Unificata e Finalizzazione Istantanea

Per approfondire su Ethereum:

lunedì 19 luglio 2021

Cos'è Il Flash Crash? Liquidazioni, Arbitraggio, Cash & Carry

Un flash crash si verifica quando il prezzo di una criptovaluta (e in generale di un asset) diminuisce rapidamente in un tempo brevissimo (qualche secondo), per poi risalire velocemente.
Talvolta la volatilità trasforma normali fluttuazioni del prezzo in un improvviso crollo. I titoli che crollano a seguito di un flash crash, normalmente recuperano la maggior parte del loro valore nel minor tempo possibile. Secondo alcuni si tratta semplicemente di estrema volatilità. Tuttavia, le cause dei flash crash andrebbero approfondite perchè le somme di denaro perse degli investitori spesso sono ingenti. La stessa cosa comunque può verificarsi al contrario, con i prezzi che aumentano rapidamente di valore prima di scendere velocemente (un po' quello che succede al listing di un nuovo token). 
Una delle caratteristiche del flash crash è il verificarsi di un brusco movimento di prezzo quando non vi è una ragione fondamentale per una estrema volatilità. Inoltre, la velocità istantanea a cui può verificarsi un flash crash dimostra che questo fenomeno è causato da trader che operano ad alta frequenza utilizzando algoritmi.


ALCUNI ESEMPI
A metà del 2017, il prezzo di Ethereum precipitò da $319 a soli 10 centesimi nel giro di pochi secondi. A differenza di quanto accade a molti titoli dopo un flash crash, Ethereum è riuscito a recuperare tutte quelle perdite durante la stessa giornata. Più precisamente si verificò su Gdax, dove fu un ordine di vendita di diversi milioni a portare il prezzo da 317 a 224 dollari, provocando liquidazioni e 800 ordini "stop loss" (le vendite automatiche, quando il prezzo di un asset di muove in direzione opposta alla propria posizione). 
A febbraio 2021, sempre il prezzo di Ethereum è crollato per un’ora a $700 sull’exchange di criptovalute Kraken, il che rappresenta una delle più grandi correzioni di sempre.
In un’ora di crollo a candela, il prezzo è sceso a $700, cioè un calo del 63% rispetto alla media giornaliera, ma poi il valore della criptovaluta è rapidamente tornato al prezzo recente di $1.749,84, in calo comunque di oltre il 13%.
BTC invece scese di circa 9.500$ a partire da 57.500$, mentre su Coinbase ETH crollò di 400$.
Tuttavia, come si può facilmente capire, le liquidazioni a cascata portarono perdite particolarmente ingenti sul già citato Kraken, con BTC sceso del 22% ed ETH del 64%.


FAT FINGER
Qualche crash è stato causato da errori accidentali, ovvero quando un gestore di fondi ha involontariamente aggiunto uno zero in più al proprio ordine o ha immesso un ordine al prezzo sbagliato, spesso indicato come un errore "fat-finger".


SPOOFING
Vi sono poi dei tentativi da parte dei trader di manipolare il mercato attraverso un metodo illegale noto come "spoofing" (a volte noto anche come "dynamic layering"), nel quale qualcuno piazza grandi ordini di vendita a un prezzo lontano dal valore di mercato corrente, per poi annullarli rapidamente prima che l'asset raggiunga quel prezzo. Ciò crea l'impressione che si stia verificando un grande evento di vendita e spinge anche altri trader ad iniziare a vendere per paura che il prezzo diminuisca. Si verifica uno squilibrio tra la quantità di ordini da vendere rispetto all'acquisto, il che porta al calo del prezzo. La persona che ha piazzato l'ordine di vendita iniziale ha anche ordini per acquistare lo stesso titolo a un valore molto inferiore al valore di mercato, ma annulla l'ordine di vendita prima che il titolo raggiunga il prezzo al quale l’ordine viene eseguito. Questo significa che la persona può quindi acquistare il titolo al prezzo minimo raggiunto in seguito al flash crash e venderlo a un prezzo notevolmente più alto dopo che il titolo risale (ciò porta a profitti abnormi in pochi secondi).


ALGORITMI
Anche i malfunzionamenti dei software possono causare ritardi nella comunicazione dei dati di mercato, il che può portare all'applicazione di prezzi non corretti.
In passato, anche l'aumento del Trading algoritmico e ad alta frequenza ha portato a flash crash. Si tratta di computer superveloci che si basano su algoritmi pre-programmati. Ad esempio, un titolo è scambiato a £1 e un sistema di trading ad alta frequenza dispone di un algoritmo per vendere automaticamente quel titolo se il prezzo raggiunge 90p (per ridurre al minimo le perdite potenziali) o se raggiunge 110p (per realizzare un profitto). Questo significa che se il prezzo del titolo subisce un crollo deciso fino al livello di 90p, anche se brevemente, possono essere attivate intere serie di ordini di vendita automatici, che a loro volta spingono il prezzo più in basso e continuano ad attivare mediante trigger altri algoritmi man mano che i prezzi scendono.
Altri algoritmi comunque hanno ordinato ai loro sistemi di acquistare il titolo se scende al di sotto di 90p (perché è considerato un buon prezzo), così quando gli algoritmi che ordinano l'acquisto delle azioni iniziano a essere attivati mediante trigger, lo squilibrio ricomincia a compensarsi e il tutto si inverte. Il prezzo scende così in basso che gli acquirenti cominciano a superare i venditori e il prezzo recupera.


BASSA LIQUIDITA', ARBITRAGGIO E CASH AND CARRY
Molti flash crash si verificano anche quando ci sono volumi di Trading ridotti perché la bassa liquidità comporta che gli ordini di grandi dimensioni possono quindi amplificare i movimenti dei prezzi.
A volte però la bassa liquidità nei mercati, nei momenti ad alta volatilità, può portare a discrete possibilità di guadagno. Può capitare infatti che i prezzi dei future (derivati) con una certa scadenza si discostino dal prezzo del sottostante spot portando all'arbitraggio (che in generale permette di comprare un asset ad un prezzo inferiore e rivenderlo ad un prezzo più alto). Si parla di "Cash And Carry" (avrò ad esempio uno spread elevato tra acquisto/vendita di 1000 dollari e quello sarà il mio guadagno. Questa strategia si basa sul fatto che lo spread diminuisce nel tempo sino ad arrivare a 0 allo scadenza; come viene applicata? Apro due posizioni identiche long e short, ad esempio 0.2 BTC su entrambi, sino alla scadenza del future).
O ancora può esserci molto spread tra un'exchange e l'altro, quando un token viene listato su un grosso exchange (a causa dell'alta volatilità, bassa liquidità e magari prezzo in discovery).
Un'ottima opportunità di arbitraggio si è avuta al listing di Cardano su Coinbase dove c'era una netta differenza di prezzo con il prezzo di BTC (scambiato a 57,000 su BTC/USDT e a 55,000 su ADA/BTC su Binance).

giovedì 15 luglio 2021

Vaccini Anti-Covid e Green Pass Venduti sul Deep Web

Il Covid ha aumentato l'interesse per i medicinali sul Deep Web, tant'è vero che vengono regolarmente venduti sulla rete di TOR. L’analisi di CybergON, unità di Elmec Informatica dedicata alla cybersecurity, ha effettuato un rapporto inerente la situazione vaccini. Per l’acquisto di 800 fiale di Pfizer bisogna spendere circa 19mila euro (il prezzo iniziale era di circa 34mila euro). Mentre per ottenere 1000 dosi di Sputnik bastano 6.500 euro (in saldo rispetto gli 8000 euro iniziali). 
Ogni dose costa da 65 a 85 euro e sono presenti anche: Moderna, Astrazeneca, Johnson & Johnson e Sinopharm. I cyber criminali garantiscono anche tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerata e certificato di avvenuta vaccinazione.
Insieme ai vaccini vengono vendute le istruzioni per l’inoculazioni, così come i componenti, i contenuti dei trial clinici e report sugli effetti indesiderati. I più venduti comunque, in campo farmaceutico, rimangono però il benzodiazepine (cifre dai 6 ai 3.000 dollari a seconda del prodotto) e le sostanze stupefacenti.
Ormai da qualche settimana sono stati messi in vendita anche i Green Pass falsi.
Il meccanismo di Certificazione verde europeo permette ai cittadini di spostarsi fuori dai confini nazionali, oltre a poter partecipare a eventi sia di natura pubblica che privata. Disponibile per tutti coloro che hanno ricevuto il ciclo completo di vaccinazione contro il COVID-19, il Green Pass ha catturato l’attenzione generando una serie di truffe online, fino ad arrivare alla vendita illecita di Green Pass falsi.
La Guardia di Finanza ha scoperto decine di canali Telegram al cui interno erano iscritte centinaia di migliaia di persone. I canali in questione avevano come principale obiettivo quello di reindirizzare gli utenti verso il Dark Web. La scoperta di questi canali è stata possibile grazie a nuovi strumenti di investigazione che comprendono sia Bot che Avatar. 
I Green Pass falsi, come le versioni originali, riportano dati identificativi del vaccinato con relativo QR Code, appositamente generato, nonché il numero che contraddistingue il lotto di origine della prima ed eventuale seconda dose del vaccino. Ovviamente, nel caso dei Green Pass sul Dark Web tutti i dati sono falsi e in caso di eventuale controllo la persona coinvolta rischia una denuncia penale, alla quale può seguire una causa in tribunale.
I certificati digitali generati dai cyber criminali possono essere recapitati anche a chi risiede nei paesi extra UE come Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera senza nessun problema. A livello di pagamento, invece, sono generalmente richieste criptovalute come Bitcoin e Monero.

sabato 10 luglio 2021

Cosa Vuol Dire "Buy The Rumor, Sell The News": Non Diventare Un Bagholder

Uno dei concetti più importanti a livello finanziario, per quanto non sia una legge scritta (ma molte volte funziona così), è la frase "Buy The Rumor, Sell The News". Come si sa, a seguito di grossi annunci (che siano partnership, listing, etc) un token aumenta di valore perchè tendenzialmente la gente come una reazione a catena tende a comprare. Tuttavia questa frase sta a dirci che quando ormai arriva la "notizia" è troppo tardi. Perchè? Di solito gli aumenti di prezzo avvengono prima, quando ci sono solo "rumor" e non quando la notizia diventa ufficiale. Quando la notizia è ormai ufficiale si accalcano a comprare quell'asset i "Bagholders" ma ormai è troppo tardi perchè il trend di quell'asset sta invertendo quindi questa gente andrà subito in perdita. Ma chi sono i Bagholders? Gente che ha comprato alto e si ritrova subito in perdita. Su costoro pende una spada di Damocle sulla testa perchè appena il token si avvicinerà all'investimento effettuato venderanno più o meno in perdita. Ciò si traduce in un'alta selling pressure sul token stesso (se c'è molta gente che ha comprato "alto" ed è andata subito in perdita). In poche parole, la decisione di acquistare un titolo sulla base di indiscrezioni e poi di venderlo quando le notizie fuoriescono è sicuramente una mossa intelligente.
Quando il trader acquista un asset basandosi su questa speculazione, passato l'evento atteso o diffuso il reportage con la notizia resa pubblica, be il trader vende le proprie posizioni e il mercato si muove.
L'idea alla base è che quella indiscrezione (rumor appunto) porta i traders a credere che quell'asset sia sottostimato come valore quindi acquistano sperando che lo stesso poi aumenti nell'immediato futuro. 
Se la voce è falsa invece, il mercato acquista in eccesso quell'asset in modo che non sia più sottovalutata (e potenzialmente venga sopravvalutata), sino a che avviene comunque la svendita. Solo un evento completamente a sorpresa che supera i rumor farà sì che il titolo sostenga la sua valutazione nel momento in cui la notizia esce. Se l'evento è ancora più positivo del previsto, il valore potrebbe spingersi ancora più in alto. Anche un trader "lento" che percepisce l'aumento, se non vende velocemente, rischia di perdere parte dei profitti. In ogni caso, quando viene fuori un evento di notizie positive e il prezzo sale, entrare in quel momento nel mercato può essere potenzialmente molto pericoloso e il momento peggiore per entrare nel mercato perchè tutti gli altri che hanno acquistato quel token ad un prezzo inferiore potrebbero uscire dal mercato per ottenere un profitto.
Ci sono poche cose nel Trading più frustranti dell'essere fonte di liquidità per altri trader. Uno dei modi migliori per evitare questo destino è attendere un ritracciamento dopo una buona notizia, una breve inversione di direzione del prezzo, per acquistare a un prezzo più basso.

martedì 6 luglio 2021

Quando Si Viene Bannati In Marvel-Sfida Dei Campioni? (MCOC)

Quando si gioca online con altri giocatori può capitare che il proprio account di gioco venga sospeso o definitivamente bannato. Questo capita quando si infrangono i termini di servizio.
Qui vedremo i motivi che possono portare al ban nel game Marvel-Sfida Di Campioni della Kabam.
Se non riesci ad accedere ed hai ricevuto un messaggio che indica che il tuo account è stato temporaneamente sospeso o chiuso in modo permanente, sicuramente hai violato qualche norma imposta dalla Kabam (Terms Of Service), iTunes o Google Play. 
Quali sono le violazioni comuni?

-Nome di utente inappropriato 
-Insulti ad altri giocatori
-Uso di un linguaggio inappropriato
-Revoca (rimborso) degli acquisti 
-Uso di exploit/mod 
-Uso di emulatori o altre applicazioni di terze parti durante il gioco
-Condivisione di account
-Trasferimento di account ad un altro giocatore
-Compravendita di un account

Va sottolineato che l'utilizzo di più dispositivi per accedere al vostro account non costituisce una violazione dei termini di servizio. Anche avere più account sullo stesso dispositivo non costituisce una violazione (anche se alcuni lamentano di essere stati sospesi, altri no ma evidentemente la sospensione è arrivata per altre infrazioni). Non si sa bene in queste situazioni quali sono i criteri che portano alla sospensione, probabilmente i loro algoritmi considerano principalmente il fuso orario e l'IP (qualora su uno stesso account avvengano accessi da zone geografiche diverse a distanza di pochi secondi/minuti o comunque in tempi non reali).
Per capire se un account viene utilizzato da persone diverse (o è stato ceduto/venduto) probabilmente sono considerate informazioni quali:

-Chi ha creato l'account
-La mail di registrazione
-Acquisti effettuati
-Dati comportamentali (che potrebbero indurre a credere che l'account sia stato comprato/condiviso)
-Files scaricati sul dispositivo (eventuali hack)
-Dati raccolti da Google o Apple per infrazioni connesse nei rispettivi store
-L' ID del dispositivo congiuntamente a posizione, fuso orario ed IP

Inutile dire che una condivisione dell'account è evidente nel momento in cui mi loggo da Roma con x IP ed x dispositivo.
Se dopo pochi secondi/minuti quello stesso account logga da Milano/Londra/New York o comunque da zone molto distanti (con altro IP ed evidentemente anche con un altro dispositivo) è evidente che si tratta di un account condiviso.
Discorso diverso invece se mi loggo da Roma e il giorno dopo (dal medesimo dispositivo o da un altro che già uso) mi loggo da Milano/Londra. E' evidente che in questi casi si tratta della stessa persona.
Se un account viene venduto: cambia improvvisamente zona geografica (quindi IP) e dispositivo.
Ovviamente però questo non basta per dimostrare che un account sia stato acquistato perchè potrei trasferirmi in un'altra città (e magari cambiare dispositivo).
Se congiuntamente viene cambiata anche la mail (e/o password) questo è un primo campanello di allarme. Effettivamente quando si segue il cambio mail (tramite il loro Supporto), la Kabam esegue molte verifiche:
-Nome originale del giocatore sull'account
-Quali sono stati i tuoi primi due acquisti con denaro reale su Google o Apple Store? Con incluse data approssimativa e quantità spesa
-eMail ID Kabam originale collegata all'account (Creare Un ID Kabam)
-Città, provincia, stato dove venne creato l'account
-Stima data di creazione dell'account (controllando la cronologia della posta elettronica con la prima mail Kabam ricevuta)


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