Visualizzazioni Totali

TRA I PRIMI IN ITALIA A PARLARE DI BITCOIN (DAL 2012!): PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SULLE NOVITA' TECNOLOGICHE DEL WEB SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK (LINK A SINISTRA)
Visualizzazione post con etichetta Matematica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matematica. Mostra tutti i post

mercoledì 26 agosto 2020

Articoli Fisica, Matematica ed Elettronica Applicati Alla Realtà (Indice Completo)

In quest' articolo vedremo molte applicazioni informatiche (e non solo) applicate alla realtà. Si parlerà anche di Buchi Neri ed altri fenomeni naturali (software, app e non solo).
Esso verrà aggiornato di tanto in tanto.

Riporto anche le altre sezione del blog:



FISICA DEI VIAGGI NEL TEMPO, SPAZIO E TELETRASPORTO


INFORMATICA ED ELETTRONICA APPLICATA ALLA REALTA'


MATEMATICA


ONDE RADIO ED ELETTROMAGNETICHE


TELECOMUNICAZIONI

venerdì 5 aprile 2019

Come Funziona ImageJ: Calcolo Di Aree, Convoluzione, Scaling, Fourier

ImageJ consente di analizzare, processare, modificare e visualizzare immagini. Essendo basato sul multithreading consente di effettuare operazioni in parallelo con altre, dunque può aprire qualsiasi numero di immagini simultaneamente, limitato soltanto dalla memoria RAM disponibile nel computer. Inoltre supporta molti plugins in java.

Le estensioni supportate sono:
JPG
RAW
BMP
TIFF
GIF
FITS
DICOM

Tra le funzioni più interessanti la misura di distanze, angoli, aree. E' possibile creare anche istogrammi di densità e tracciare delle linee profilo (tra punti definiti). Supporta le funzioni di elaborazione standard delle immagini, operazioni di tipo logico e aritmetico tra immagini, regolazione di luminosità e contrasto, analisi di Fourier, convoluzione, incremento della nitidezza, lo smoothing, riconoscimento dei contorni, morfologia matematica. Esegue anche operazioni come lo scaling (trasformazione lineare che aumenta o riduce in proporzione in tutte le direzioni di un fattore scala...gli oggetti), rotazione e riflessione. Per installarlo è necessario ovviamente il file di configurazione di ImageJ, il file .class, il Java Runtime Environment, Java stesso. Per i plugins, ovviamente un compilatore Java.
Per scaricarlo: ImageJ (Download)
Qui trovate un'ottima guida in italiano: Image Processing (ImageJ)
Per il calcolo dell'area di un'immagine: Calcolo Area e Dimensioni (ImageJ)
Per inserire il proprio plugin Java di ImageJ in una pagina web: Guida Applet Plugin Java (ImageJ)

giovedì 1 novembre 2018

Come Funzionano Gli Analizzatori Di Spettro: FFT e Leakage Spettrale (SpectraPlus)

Tramite un analizzatore di spettro è possibile svolgere l'analisi dello spettro dei segnali posti al suo ingresso. Si tratta di strumenti a banda stretta, quindi soggetti a poco noise e con una sensibilità elevata. Tramite questi software è possibile eseguire l’analisi digitale dei segnali che, acquisendo detti segnali con una scheda audio inserita nel computer, consentono di calcolare lo spettro.
Cioè in tempo reale è possibile osservare la scomposizione in frequenza di un segnale, nella pozione di spettro compresa tra il limite inferiore della scheda audio e 22 kHz. Tra i software migliori, anche se datati (almeno per quanto riguarda le prime versioni), troviamo SpectraPLUS, SpectraPRO e SpectraRTA. Più precisamente SpectraPLUS e SpectraPRO consentono di trasformare il PC in un analizzatore di spettro FFT con possibilità di sintesi dei terzi di ottava; SpectraRTA trasforma invece il computer in un analizzatore in tempo reale a banda % costante in ottava e frazioni di ottava.
L'audio è presentato mediante: forma d’onda, spettro FFT, waterfall, sonogramma.
L’FFT consente il passaggio fra un segnale nel tempo (“forma d’onda”) e la sua rappresentazione in frequenza (“spettro”), con risoluzione a bande costanti da 0 Hz (DC) alla frequenza di Nyquist.
Il numero di punti processati deve essere sempre una potenza di 2, ad esempio 2048, 4096, 8192, etc.
L’FFT produce uno spettro complesso, ciascuna frequenza è formata da un valore costituito da una parte reale o immaginaria (Pr, Pi), o, in modo equivalente, da modulo e fase. In molti casi la fase è considerata priva di importanza, e si visualizza solo lo spettro del modulo quadrato del segnale.
Il cosiddetto Autospettro del segnale si ottiene invece moltiplicando, a ciascuna frequenza il valore complesso P(f) per il suo complesso coniugato P’(f). In altri casi invece è importante anche l’informazione ottenuta dalla fase. Una delle premesse dell’analisi di Fourier è che il segnale analizzato deve essere un periodo esatto di una forma d’onda periodica. Il mancato raccordo fra ultimo campione del blocco analizzato e primo campione del blocco idealmente successivo (identico a quello analizzato, visto che il segnale è assunto periodico), si traduce in uno spettro contaminato da rumore a larga banda ("Leakage" o "Effetto di Bordo").
Per analizzare una arbitraria forma d’onda non avente periodo coincidente con il numero di campioni N, o un segnale assolutamente aperiodico, occorre dunque “finestrare” il segnale contenuto nel blocco, portandolo gradatamente a zero agli estremi (perchè il segnale non inizia e finisce con la stessa fase) ed enfatizzando il segnale centralmente. Si usano a questo scopo varie “window” (“Hanning”, “Hamming”, “Blackmann”, etc) Ottenuta una sequenza di spettri FFT nel tempo, si possono fare medie esponenziali (Fast, Slow) o lineari (Leq). Oppure si può visualizzare l’evolvere dello spettro nel tempo secondo le modalità grafiche dette waterfall e spettrogramma. Inoltre, con SpectraPLUS e SpectraPRO è possibile  utilizzare l'hard disc del computer come un registratore digitale (2 canali, 44100 Hz  di campionamento), per ascoltare, analizzare ed eventualmente eseguire operazioni di filtraggio dei files audio memorizzati. Il filtraggio può essere eseguito secondo i classici criteri di passa-basso, passa-alto, passa-banda enotch filter (ovviamente è possibile eliminare una banda di frequenze dal segnale audio e riascoltare quindi il risultato della operazione eseguita). Tutti e tre i programmi riconoscono automaticamente la scheda audio installata nel sistema Windows: non necessitano quindi di driver particolari. Dal momento che il software utilizza per l’acquisizione la scheda audio del PC, è dalle caratteristiche di quest’ultima che dipende in larga parte la  bontà di quanto successivamente elaborato.
Una scheda audio ideale, dovrebbe avere una risposta in frequenza, piatta da nel range 0-22 kHz, un'elevata linearità dinamica, un basso rumore ed una bassa diafonia.
E' bene inoltre ricordare che, a causa della assenza di filtri anti-aliasing, qualsiasi componente in frequenza che dovesse essere presente oltre la massima frequenza di analisi impostata nel software (Frequenza di Nyquist), verrebbe ribaltata nella zona di analisi generando appunto Aliasing (cioè "fantasmi" frequenze inesistenti o distorte). Nel dubbio conviene quindi impostare nel programma, la banda di analisi massima consentita (normalmente 22050 Hz). Per scaricare i programmi: SpectraPlus (Download)

giovedì 4 ottobre 2018

Come Svolgere Un'Indagine Geoelettrica Con Electre II, Prosys e Res2Dinv

In quest'articolo vedremo come svolgere un'indagine Geoelettrica nel sottosuolo usando alcuni software. Ovviamente per motivi di spazio è impossibile trattare le decine e decine di funzioni che ogni software offre quindi ci limiteremo a vedere le funzioni principali (poi il tutto va gestito secondo le proprie esigenze). Sostanzialmente la Geoelettrica, tramite elettrodi di corrente, immette corrente nel sottosuolo. Poi tramite elettrodi di potenziale ne misura la risposta (resistività elettrica che rappresenta l'inverso della conducibilità). Essa sfrutta le leggi di Ohm su resistenza (di un materiale di farsi attraversare dalla corrente) e resistività (attitudine di un materiale ad opporsi al passaggio delle cariche elettriche).
Le configurazioni Geoelettriche vanno scelte a seconda delle esigenze e delle profondità da raggiungere. Ci sono varie configurazioni in cui vengono invertiti di posizione gli elettrodi:

-Wenner (elettrodi di corrente all'estremità e quelli di potenziale all'interno)
-Schlumberger (simile a Wenner ma cambia la spaziatura tra gli elettrodi, cioè la distanza "a")
-Dipolo Dipolo (elettrodi di corrente e di potenziale a coppie)
In realtà le configurazioni sono pressocchè infinite: Polo-Polo, Polo-Dipolo e così via.
Va sottolineato che va sempre scelto il giusto compromesso tra profondità da raggiungere e rumore (Noise) associato che dipende anche dalla configurazione adottata.
Sempre a livello di configurazioni, il numero è pressocchè infinito perchè per ottenere i parametri cercati basta calcolare il coefficiente geometrico, a seconda della situazione presentatasi.
Le misure effettuate saranno diverse, per via di errori e noise. A questo proposito ci serviremo di software che tramite Processing ed Inversione forniranno un modello il più vicino possibile alla realtà.
Per i software, andate qui: Iris Instrument (Electre II, Prosys, Res2Dinv)
Invece Surfer, lo trovate qui: Golden Software (Surfer)

ELECTRE II
Per scegliere le configurazioni da utilizzare si può usare il software Electre II. Andando a "New", scegliere un nome e poi trovare "Switch 48 (Cable Set Name)" scegliendo la modalità "Rho Mode" o "Rho And IP Mode" (polarizzazione indotta).
"Time" (ms) è il tempo di acquisizione (per la Geoelettrica va bene anche 500 ms, cioè 0.5 secondi. Per l'IP invece 1000 ms).

Vediamo altre funzioni:
-Qmax % (permette di settare l'errore massimo concesso. Ad esempio del 7%. I cicli continueranno sino a che l'errore non sarà inferiore alla soglia prestabilita) 
-Stack Min/Max (indica quante volte va ripetuta la misura. Ipotizzando di avere eventuali outlier cioè punti problematici derivanti da errori conviene fare più misure, tipo 3-10)

Nello stesso quadrante è possibile scegliere le varie configurazioni elettrodiche andando su "Array Type" (dipolo-dipolo, polo-polo, Wenner, etc) e settare la spaziatura.


PROSYS
Per il Processing (correzione di errori derivanti dalle misure) si può usare Prosys.

-File/open/apro il file (primo e secondo sono elettrodi di corrente, terzo e quarto di potenziale, poi Potenziale Indotto e Potenziale Spontaneo).

-File/Display Action: Dev (errore), M (caricabilità apparente), I (posso aggiungere opzioni al foglio iniziale)

A grandi linee vanno eliminati i dati con corrente I=0 (da Processing/Filtring settare 0.1. Così facendo verranno eliminati i files con I=0, in questi casi il potenziale V sarebbe infinito, cioè 10.000 Volt).
L'errore Dev va settato secondo le esigenze, invece la Resistività almeno di 0.1 perchè non posso avere valori negativi. Come esportare i dati filtrati? File/Export/Res2Dinv (otterrò dei files .dat).
Tramite questo software si potrà procedere all'inversione dei dati.


RES2DINV
Installato il software Res2Dinv, andare su File/Read Data File (prendere i files .dat processati in precedenza). Poi andate su Inversion. Qui avrete tantissime funzioni, scegliete ad esempio Least Squares Inversion (inversione ai minimi quadrati, tecnica che serve per minimizzare gli errori tramite iterazioni del software. Otterremo un file .inv A questo punto tramite la funzione Edit è possibile correggere/eliminare eventuali outlier tramite la funzione Exterminate Bad Datum Points).
Ma in realtà potrete utilizzare anche altre funzioni quali metodi d'inversione combinati, Robust Inversion, Display Model Blocks Sensitivity, Jacobian Matrix Calculation, etc
Andando a Display si può avere un riepilogo delle configurazioni utilizzate, della spaziatura e delle iterazioni svolte dal software. Fatto ciò sarà possibile salvare i dati in formato XYZ (software 3D) o Surfer.


SURFER
Usando Surfer, dovrete scegliere quali scala utilizzare (se logaritmica o meno), mappa di base o Blank Function, infine le sezioni che intendete salvare (conducibilità, resistività, IP, etc). Otterrete dei files .dat (a seconda di cosa avete scelto), ad esempio modreslog.dat rappresenterà la resistività. Grid/Data per aprire e configurare il file (modreslog.dat), dopo di ciò otterrete un file .grid (formato di Surfer).
Invece Grid/Data e poi Blank se avete scelto da Res2Dinv la Blank Function (aprite il file .grid ottenuto, poi cliccate su modreslog.bln e salvate il nuovo file blank.grid).
A questo punto andate su Map/New Countor Map e scegliete il file modreslog.grid originale o quello lavorato tramite la funzione Blank (blank.grid).
Schiacciando sulla Mappa di resistività ottenuta e poi su Properties potrete modificare colori, scala, contorni e quant'altro.

venerdì 26 gennaio 2018

Guida Al Fortran: Variabili, Array, Costanti, Operazioni, Comandi Di Controllo

Essendo stato sviluppato nel 1954, il Fortran fu uno dei primi linguaggi di programmazione. Seppur concettualmente datato, oggi, è ancora molto utilizzato in ambito scientifico. Venne ideato principalmente per scrivere software che eseguivano calcoli matematici. Nel tempo sono comparse moltissime versioni, sino al Fortran 2008. Qui si parlerà principalmente del Fortran 77, dando alcune nozioni di base, del resto con un articolo è assolutamente impossibile parlare di un programma vasto come il Fortran (che dalla sua nascita ha anche subito più modifiche come visto).
Per tutto il resto si rimanda a corsi specifici o libri di testo ("Come programmare con il Fortran" Coen, 1969. "Uno strumento per il calcolo scientifico", "Fortran 77: manuale di riferimento" Fornaro, 1998", "Il linguaggio Fortran").


NOZIONI DI BASE
I programmi scritti in un linguaggio di programmazione ad alto livello devono essere tradotti nel loro
equivalente in linguaggio macchina per poter essere eseguiti. Esistono due modalità per la traduzione di un programma in linguaggio macchina: l’interpretazione e la compilazione. Nel primo caso la traduzione e l’esecuzione vanno di pari passo: un interprete traduce un’istruzione per volta e, in assenza di errori, la esegue immediatamente. Nel secondo caso un compilatore traduce tutto il programma, generando un programma in linguaggio macchina equivalente a quello originale, che può essere conservato in memoria. La compilazione talvolta prevede due passaggi: prima il programma viene tradotto in linguaggio assembly e poi l’assembler traduce in linguaggio macchina.
Sia gli interpreti che i compilatori sono a loro volta programmi, spesso originariamente scritti in un linguaggio di programmazione, tradotti in linguaggio macchina e definitivamente memorizzati sul computer. Con il termine implementazione, di un programma scritto in Fortran si intende la sequenza di operazioni da svolgere per arrivare all’esecuzione del programma (in base alla sua funzione).
Per questo linguaggio di programmazione, le operazioni da svolgere sono due: compilazione e collegamento. Compilatori ed interpreti: Compilers. Dal sito ufficiale: G95 Fortran (Windows)


ESEMPIO PROGRAMMA AREA
C Programma che calcola l’area di uno o più triangoli
C usando la formula dell'area

Area Program
REAL A,B,C,SP,AREA
INTEGER LEGGI
10 PRINT∗, ’immettere le lunghezze dei lati’
READ∗, A,B,C
SP=(A+B+C)/2.
AREA=SQRT(SP∗(SP-A)∗(SP-B)∗(SP-C))
PRINT∗,’area= ’, AREA
PRINT∗,’ancora? (1/0= si/no)’
READ∗,LEGGI
IF(LEGGI.EQ.1) GOTO 10
STOP
END

Lo scopo del programma è calcolare l’area di uno o più triangoli con la formula

ps(s − a)(s − b)(s − c)

dove a, b, e c sono le lunghezze dei lati e s e il semiperimetro.
Nel programma usiamo i nomi A,B e C per a, b e c e SP per s.

– L’istruzione PROGRAM AREA dà il nome al programma;
– Le istruzioni REAL A, B, C, SP, AREA (sono variabili) e INTEGER LEGGI mettono in evidenza che A,B,C,SP e AREA rappresentano grandezze a valori reali, mentre LEGGI identifica una grandezza a valori interi (integer). I reali sono del tipo 1.0, invece gli interi senza decimali.
-SQRT è la radice quadrata
Qui finisce la sezione DICHIARATIVA.

– Le istruzioni caratterizzate dalla parola chiave PRINT∗, sono istruzioni di scrittura a schermo: le stringhe racchiuse fra apici (come ‘immettere le lunghezze dei lati’) vengono trascritte su schermo, mentre delle variabili come AREA viene stampato il valore.
Questa è la sezione ESECUTIVA.

– Le istruzioni caratterizzate dalla parola chiave READ∗, sono istruzioni di lettura: i dati vengono scritti sulla tastiera separati da virgole o spazi bianchi, su una o più righe;
– L’istruzione IF (LEGGI.EQ.1) GOTO 10 realizza una situazione di scelta: se il valore della variabile LEGGI è uguale a 1, viene eseguita l’istruzione GOTO 10, per effetto della quale l’esecuzione del programma riprende dall’istruzione 10 PRINT∗, ’immettere le lunghezze dei lati’; altrimenti l’esecuzione prosegue con la successiva istruzione STOP che fa fermare il programma.
Ovvero, dopo aver calcolato l’area di un triangolo, il programma chiede se si deve continuare; in caso affermativo, si leggono le lunghezze dei lati di un nuovo triangolo, altrimenti ci si ferma.
– L’istruzione END che indica la fine del programma.


STRUTTURA
Dunque, ricapitolando, abbiamo:
1) Sezione dichiarativa
E' posizionata all’inizio e contiene istruzioni non eseguibili quali: nome del programma preceduto dal testo program; dichiarazione delle variabili.
2) Sezione esecutiva
Rappresenta il corpo del programma e contiene le istruzioni eseguibili necessarie per effettuare le operazioni per le quali il programma stesso è stato ideato.
3) Sezione conclusiva
Contiene le istruzioni che interrompono il programma quali:
-stop che interrompe il programma in esecuzione
-end program dice al compilatore che il programma è terminato in fase di compilazione


DICHIARAZIONI DI VARIABILI, VETTORI, FUNZIONI MATEMATICHE, OPERATORI, ISTRUZIONI
Variabili (valori di default)
1) Iniziali con lettere da I a N sono variabili intere, 4 byte in precisione singola
2) Iniziali con lettere da A a H oppure da O a Z sono variabili reali, 4 byte in precisione singola


Variabili scalari (definizioni)
Abbiamo 5 tipi di variabili:
INTEGER A La variabile A è definita intera.
Aggiungere *8 o *16 dopo INTEGER per la precisione doppia o quadrupla.
REAL A La variabile A è definita reale.
Aggiungere *8 o *16 dopo REAL per la precisione doppia o quadrupla.
COMPLEX A La variabile A è definita complessa.
Aggiungere *16 COMPLEX per la precisione doppia.
CHARACTER*N A La variabile A è definita come una variabile stringa.
La lunghezza in byte della stringa e' data dal numero intero N.
LOGICAL A La variabile A e' definita come una variabile logica che può assumere solo due valori TRUE o FALSE
A=.TRUE.
A=.FALSE

Spieghiamo un po' di termini: “integer” and “real” hanno lo stesso significato per le variabili e per numeri.

Regole per la definizione delle variabili:
-Il primo carattere di una variabile deve essere una lettera.
-I caratteri seguenti possono essere una combinazione di caratteri e numeri.
-Non sono ammessi caratteri speciali.
-Non si possono usare più di 6 caratteri per ogni nome di variabile.
-Gli spazi vuoti non sono ammessi.
-Se non esplicitamente dichiarato le variabili il cui nome inizia con le lettere I, J, K, L, M, or N sono
dichiarate come integer mentre le variabili real sono quelle che iniziano con una delle rimanenti lettere.
-Un singolo nome deve essere utilizzato per ogni variabile.
-Prima che una variabile possa essere usata in un calcolo deve essere inizializzata!
-I comandi Fortran non possono essere usati come nomi di variabili (READ, WRITE, STOP, etc.)


Variabili dimensionate (Array): vettori e matrici
Per le grandezze scalari, il compilatore associa una locazione di memoria ma se abbiamo a che fare con vettori e matrici o con variabili a tre o più dimensioni (massimo 7)?
Per questi motivi sono state introdotte le variabili dimensionate (il termine tecnico è array).
Useremo un'istruzione dichiarativa, caratterizzata dalla parola chiave DIMENSION, tramite la quale si danno al compilatore tutte le informazioni necessarie per allocare la memoria e tradurre poi nel modo corretto le istruzioni eseguibili che coinvolgono elementi dell’array.

DIMENSION A(N1),B(N2,N3)
Le variabili A e B sono definite come vettori di dimensioni N1 e N2 x N3 rispettivamente.

DIMENSION Y(3),M(4,2)
Essa dice al compilatore che Y è un vettore composto da 3 elementi e M è una matrice di 4 righe e 2 colonne. Il compilatore assegna a Y tre locazioni di memoria consecutive in cui sono memorizzati gli elementi di Y: nella prima c’è l’elemento di indice 1, nella seconda quello di indice 2 e nella terza quello di indice 3. Per la matrice M il compilatore riserva invece 8 locazioni di memoria consecutive, nelle quali dobbiamo immaginare la matrice memorizzata per colonne, come descritto nello schema seguente:

locazione: 1 2 3 4 5 6 7 8
indici: (1,1) (2,1) (3,1) (4,1) (1,2) (2,2) (3,2) (4,2)

In assenza di dichiarazioni, Y è un vettore reale e M è una matrice intera, con il che si intende che tutti gli elementi di Y sono reali e tutti gli elementi di M sono interi.
Se si deve creare un vettore in cui memorizzare quanti abitanti di un paese sono nati negli anni dal 1995 al 2012, può essere comodo usare gli indici da 1995 a 2012 invece che da 1 a n.
In Fortran è possibile dire al compilatore che gli indici non partono da 1, esprimendo esplicitamente nella dichiarazione dell’array il primo e l’ultimo valore che l’indice può assumere.

Ad esempio
INTEGER ABITANTI(1995:2012)

Di fronte a dichiarazioni come queste, il compilatore è comunque in grado di contare il numero di elementi dell’array e allocare la memoria necessaria. Un elemento di array può essere usato in un programma alla stregua di una variabile scalare perchè ad esso corrisponde una locazione di memoria il cui indirizzo è univocamente associato all’indice (o agli indici) che lo contraddistingue. Per fare riferimento a un elemento di array si usa il nome dell’array seguito da tanti indici quante sono le dimensioni dell’array separati da virgole e racchiusi fra parentesi. Un indice è una costante, una variabile o un’espressione di tipo intero.

Consideriamo il seguente programma MEDIA ARITMETICA, che calcola e stampa la media dei voti riportati da un certo numero di studenti in un corso di laurea il cui regolamento prevede 17 esami.

PROGRAM MEDIA ARITMETICA
∗ Programma che calcola la media dei voti riportati da uno o più
∗ studenti per un numero massimo di esami pari a 17
PARAMETER (NM=17)
INTEGER V(NM)
10 PRINT∗, ’immettere il numero N di esami superati’
PRINT∗, ’Attenzione: N deve essere <=’,NM
READ∗, N
PRINT∗, ’immettere i voti’
READ∗, (V(I), I=1,N)
SMEDIA=0.
DO 100 I=1,N
SMEDIA=SMEDIA+V(I)
100 CONTINUE
SMEDIA=SMEDIA/N
PRINT∗,’media= ’, SMEDIA
PRINT∗,’ancora? (1/0= si/no)’
READ∗,LEGGI
IF(LEGGI.EQ.1) GOTO 10
END

Per ogni studente si legge il numero n ≤ 17 di esami superati e i relativi voti, che vengono memorizzati in un vettore V. L’istruzione READ∗, (V(I), I=1,N) è la traduzione Fortran dell’istruzione “Leggi v1, . . . , vn”, tramite la quale si leggono tutti i voti di uno studente.

Le istruzioni:
DO 100 I=1,N
SMEDIA=SMEDIA+V(I)
100 CONTINUE
sono la traduzione FORTRAN del ciclo Per i = 1, ... , n
Poni media = media + vi

Nelle istruzioni PRINT che precedono la lettura di N abbiamo fatto in modo che il valore (17) della costante NM venga visualizzato sullo schermo prima che l’utente inserisca il valore di N.


Costanti intere, reali, esponenziali, complesse
Le intere non hanno punti (ad esempio 0 oppure 7 o ancora 777 o ancora -5)
Nelle reali invece compare il decimale (ad esempio 0.1 o ancora -0.57) rappresentato da un punto e non dalla virgola. L'esponenziale è evidenziato dalla E (4.E3).
Una costante complessa è data da una coppia di costanti reali separate da una virgola e racchiuse fra parentesi tonde: la prima costante rappresenta la parte reale del numero e la seconda la parte immaginaria. Ad esempio, la costante (–0.2, 2.4E–2) identifica il numero complesso –0.2+0.024i).


Costanti logiche e carattere
Le logiche sono semplicemente .TRUE e .FALSE
Carattere invece: 'immettere il perimetro del triangolo' oppure 'immettere la lunghezza dell'ipotenusa' (insomma ciò che il programma stampa sullo schermo).


Operazioni aritmetiche
A + B
A - B
A * B
A / B
A**B

Abbiamo semplicemente: la somma di A più B, la differenza tra A e B, la moltiplicazione di A e B,
la divisione di A e B e l'elevamento di A alla potenza B. L’ordine con cui vengono scritte definisce il modo di operare nelle operazioni matematiche. Prima il contenuto in parentesi da sinistra a destra.
Esponenziale sempre da sinistra a destra. Ad esempio Y=A**B**C darà lo stesso risultato di Y=A**(B**C). Moltiplicazioni o divisioni da sinistra a destra. Addizioni o sottrazioni da sinistra a destra.


Funzioni matematiche
ABS(A) Valore assoluto di A
ASIN(A) Arcoseno di A
ACOS (A) Arcocoseno di A
ATAN(A) Arcotangente di A
COS(A) Coseno di A
SIN(A) Seno di A
TAN(A) Tangente di A
EXP(A) Esponenziale di A
LOG(A) Logaritmo naturale di A
LOG10(A) Logaritmo naturale di A in base 10
SQRT(A) Radice quadrata di A
MIN(A,B) Ritorna il valore minimo tra A e B
MAX(A,B) Ritorna il valore massimo tra A e B


Operatori logici
A e B sono variabili logiche
A.AND.B vero se sia A sia B sono vere
A.OR.B vero se A è vera oppure lo e' B.
A e B variabili o espressioni numeriche
A.EQ.B vero se A è uguale a B
A.GT.B vero se A è maggiore di B
A.GE.B vero se A è maggiore o uguale a B
A.LT.B vero se A è minore di B
A.LE.B vero se A è minore o uguale a B


Comandi di controllo
STOP Sospende l'esecuzione
CONTINUE Continua l'esecuzione
END Termina il programma
IF(esp) cmd Se l'espressione esp è vera allora il comando cmd viene eseguito
IF(esp) THEN
cmd1
cmd2
....
ENDIF Se l'espressione esp è vera allora i comandi cmd1, cmd2, ... fino al comando ENDIF sono eseguiti.

IF(esp) THEN
cmd1
ELSE
cmd2
ENDIF Se l'espressione esp è vera allora i comandi cmd1 fino a ELSE sono eseguiti, altrimenti sono eseguiti i comandi cmd2 fino a ENDIF.

IF(esp1) THEN
cmd1
ELSEIF (esp2)
cmd2
ENDIF Se esp1 è vera i comandi cmd1 sono eseguiti se invece è vera l'espressione esp2 sono eseguiti i comandi cmd2.

DO INDX=N1,N2,INCR
comandi1
ENDDO Ripete i comandi1 fino a che l'indice INDX non supera il valore N2.
Il primo valore di INDX (intero) è N1 (intero) ad ogni ripetizione del comando questo valore viene incrementato del valore INCR (intero) fino a quando non è maggiore di N2 (intero).
Se INCR non è esplicitato viene utilizzato il valore di default INDX=1.
INCR può anche assumere valori interi negativi.
In questo caso N2 sarà minore di N1 e la ripetizione dei comandi terminerà quando il valore di INDX sarà minore di N2.

GOTO nmr Invia l'esecuzione al comando induviduato dal numero di linea nmr.


Comandi di input -- output
READ(5,1000) A,B Leggi dall'unità 5 i valori delle variabili A e B secondo il formato definito dal comando 1000
READ(5,*) A,B Come sopra. Il formato adesso è libero, fissato dalla dichiarazione delle variabili A e B
READ(5,'(f10.5,1x,f10.5)') A,B Come sopra. In questo caso il formato di lettura è specificato nel secondo argomento del comando READ
WRITE(8,1000) A,B Scrivi sull'unità 8 i valori delle variabili A e B secondo il formato definito dal comando 1000. L'utilizzazione dei formati eè analoga a quella del comando READ.
OPEN (UNIT=8,FILE='fn.dat',STATUS='OLD') Apri l'unità numero 8, il cui nome è fn.dat e il cui status OLD dice che esiste già. All'unità può essere assegnato qualsiasi numero intero.
Il nome del file può essere assegnato anche con una variabile stringa. Le possibili opzioni di STATUS sono: OLD, il file già esiste, NEW, il file viene creato durante l'esecuzione, UNKOWN, se il file non esiste viene creato.


Formati di lettura e scrittura
FORMAT E' il comando che indica il formato di scrittura e/o lettura.
I4 Per numeri interi. Il 5 indica che sono allocati 4 spazi per la lettura/scrittura, uno di questi è utilizzato per il segno.
F10.4 Per numeri reali. Sono allocati dieci spazi di cui 4 per i decimali. Bisogna considerare che in questi 10 spazi sono inclusi il punto ed il segno.
E12.5 Per numeri reali espressi in notazione scientifica. Sono allocati 12 spazi di cui 5 per i decimali. Nei 12 spazi sono inclusi il punto, il segno, il segno dell'esponente, la E dell'esponente e due cifre dell'esponente. A10 Per caratteri stringa. Sono allocati 10 caratteri.


Sottoprogrammi
FUNCTION name (A,B) La FUNCTION restituisce al programma principale un solo valore numerico che è associato al nome della function (nell'esempio name).
Nella FUNCTION deve essere presente il comando: name= variabile
Il comando RETURN riporta l'esecuzione al programma principale.
A e B sono variabili definite nel programma principale che vengono passate alla FUNCTION.
SUBROUTINE name (A,B) La SUBROUTINE restituisce al programma principale varie quantità. Le quantità calcolate nella SUBROUTINE che devono essere restituite al programma principale vengono passate nell'argomento della SUBROUTINE, insieme alle variabili di ingresso.
COMMON /name/ A,B E' un modo per mettere in comune variabili (A e B nell'esempio) tra vari sottoprogrammi e programma principale. Ogni volta che il valore numerico di A e B verrà modificato, questa modifica sarà registrata in tutti i sottoprogrammi in cui il COMMON/name/ è presente.

giovedì 14 dicembre 2017

Cos'è Matlab: Matrici ed Operazioni Eseguibili (Guida)

Matlab (cioè Matrix Laboratory) è un ambiente di calcolo nato originariamente nel 1984 e sviluppato per gestire oggetti di tipo matriciale. La struttura di base è la matrice per la quale sono già predefinite numerosi tipi elementari (identità, matrice nulla, matrice unità, etc) funzioni algebriche e quant'altro.
Il software fa largo uso di librerie di calcolo (in particolar modo di algebra lineare) per risolvere
problemi numerici.

Scaricato il software (Matlab (Download)) basta schiacciare sull'icona per avviarlo.
All’avvio appare il Desktop di Matlab che contiene le finestre:
1) dei comandi (command window)
2) dello spazio di lavoro (workspace window)
3) della directory corrente (current directory)
4) della storia dei comandi (command history)

La finestra workspace elenca tutte le variabili presenti nello spazio di lavoro insieme ad alcune informazioni su di esse (dimensioni,tipo, memoria, etc).
E’ possibile modificare il valore di una variabile utilizzando l’apposito workspace array editor.
La finestra Command History contiene una lista dei comandi digitati con funzioni di copia ed incolla.
Tramite la finestra Current Directory è possibile spostarsi tra le cartelle come con un qualsiasi File
Manager.

Per terminare la sessione di lavoro basta digitare il comando quit dal prompt.
Nella command window vengono digitati i comandi:

– valutazione di un’espressione
– assegnazione di un valore ad una variabile
– esecuzione di una funzione

E poi eseguiti tramite il tasto invio.


ISTRUZIONI ELEMENTARI
Assegnazione del valore 3 alla variabile a:
 >> a = 3
a =
3

Valutazione di un’espressione:
>> b=a*2
b =
6

Le informazioni (dati in forma numerica o alfanumerica) vengono memorizzati nella RAM utilizzando quelle che vengono chiamate nei linguaggi di programmazioni “variabili”.
Una variabile ha due caratteristiche: il nome e il valore (cioè il dato che essa rappresenta e che
viene memorizzato nella RAM).


GESTIONE DEI FILES
>> dir - visualizza il contenuto della directory corrente
>> what – visualizza i files di tipo Matlab nella directory corrente
>> cd – permette di spostarsi nell’albero delle directory
>> pwd – ritorna la directory corrente
>> type nomefile – visualizza il contenuto del file


VARIABILI IN MATLAB
Matlab lavora tramite espressioni, convertendole in variabili, più precisamente qualsiasi dato è trattato come una variabile.
Ogni variabile viene conservata in memoria nel workspace.
Lista delle variabili del workspace: who
Salvare il workspace (o alcune variabili): save <file> <var1> <var2> …
Caricare variabili salvate da disco: load <file>



MATRICI
Per creare una matrice 4 x 4:

>> A = [16, 3, 2, 13; 5 10 11 8; 9 6 7 12; 4 15 14 1]
A =
 16 3 2 13
 5 10 11 8
 9 6 7 12
 4 15 14 1

Vettori riga e colonna:
riga = [1 2 3 4];
colonna = [1;2;3;4];
b=[1,2,3,4]‘;


OPERAZIONI MATRICIALI
Altre funzioni:

Trasposta: A'
Diagonale: diag(A)
Dimensioni di A
Numero righe e colonne: size(A)
Numero righe: size(A,1)
Per i vettori: length(b)

Altre matrici usate:
 Matrice di uno: ones(m,n)
 Matrice di zero: zeros(m,n)
 Matrice identità: eye(n)
 Matrice vuota: X=[]




ELEMENTI DI UNA MATRICE
Singolo elemento:
 >> A(1,2)
3
>> A(end, end)
1

Per una sottomatrice:
>>A(1:3 , 2:4)
ans =
 3 2 13
10 11 8
 6 7 12

Per selezionare la prima riga:
>> A(1,:)
ans =
 16 3 2 13

Per selezionare la prima colonna:
>> A(:,1)
ans =
 16
 5
 9
 4
Sottomatrici (richiamo la 2a e 4a riga):
>> A([2,4],:)
ans =
 5 10 11 8
 4 15 14 1

In questo caso abbiamo considerato la matrice:
A =
 15 3 2 13
 5 10 11 8
 9 6 9 11
 4 15 14 1


Per accedere a intere righe o colonne di una matrice, si usa la wildcard “:”


OPERATORI
Operazioni su matrici:
Operatori +,-,*
* è il prodotto matriciale (righe per colonne)!
A[m*n] * B[n*p] = C[m*p]
Inversa di matrice: inv(A) (Per questa matrice A non esiste)
Se non è invertibile si può calcolare la pseudoinversa: pinv(A)
Determinante: det(A)
Autovalori: eig(A)

Normalmente le operazioni *, / sono operazioni matriciali.
Per eseguire operazioni elemento per elemento si antepone il punto (.) all’operatore.
L’operazione viene eseguita fra i singoli elementi delle matrici.

A[m*n] * B[m*n] = C[m*n]

Ad esempio, se ho:
>>A=[1,2;3,4]
A =
 1 2
 3 4

Per svolgere un operazione matriciale:
>> A*A
ans =
 7 10
 15 22

Invece elemento per elemento:
>> A.*A
ans =
 1 4
 9 16


VETTORI
Tramite i vettori posso rappresentare dei polinomi (un polinomio è descritto dal vettore dei suoi coefficienti) e dei segnali (un segnale è rappresentato mediante la sequenza dei valori che
assume in un insieme di istanti di tempo, quindi mediante un vettore).
E’ possibile definire dei vettori con numeri a intervalli regolari:
c=[1:2:8]

c =
1 3 5 7

d=[1:5,2:2:10,2]
d =
1 2 3 4 5 2 4 6 8 10 2

e=[3.2:-.1:2.5]
e =
3.2 3.1 3.0 2.9 2.8 2.7 2.6 2.5

Ciò è utile per: la selezione degli elementi di una matrice e la generazione di vettori “temporali” equispaziati.


OPERAZIONI TRA POLINOMI
Sono definiti come vettori, se ho: s^4 + 2s^3 - 5s^2 - 2s + 1

>>pol=[1 2 -5 -2 1]
pol=
1 2 -5 -2 1

Calcolo delle radici:
>>roots(pol)
>>ans=
 -5.5745
 2.5836
 -0.7951
 0.7860


Valutazione in un punto:
>> polyval(pol,0)
>> ans=
 9

Prodotto di polinomi (conv), ovvero avendo (s+1) (s+1)= s^2 + 2s +1:
>>pol1=[1 1]; pol2=[1 1];
>>polprod=conv(pol1,pol2)
polprod=
1 2 1

venerdì 24 novembre 2017

Migliori Link Per Studiare La Matematica: Grafici, Esercizi, Matrici, Conversione Unità Misura

In questo articolo vedremo alcuni links utili per la matematica e non solo.
Siti online che vi permetteranno di svolgere esercizi, costruire grafici, risolvere matrici, convertire unità di misura, scrivere formule matematiche, etc


Calcolatrice scientifica online: calcolatrice scientifica

Conversione unità di misura: endmemo e convertire-unità

Calcoli statici, elettrici, di portata, condotte, foronomia: oppo (menù calcoli)

Scrivere formule matematiche: latex

Risoluzione di esercizi: wolframalpha

Costruzione di grafici lineari: grafici lineari

Calcolo di matrici: matrixcalc


Tra i siti italiani migliori (a cui chiedere info su dimostrazioni, risoluzione di esercizi, etc): youmath

Per un ripasso veloce: ripmat

lunedì 6 novembre 2017

Come Creare Grafici XY Con Excel (Grafici A Linee)

Creare grafici con Excel è semplicissimo ma la funzione che mette in relazioni due quantità sui due assi (X ed Y) è davvero poco intuitiva.
Selezionando le due colonne con i valori di cui abbiamo bisogno (che sia un grafico spazio/tempo, velocità/tempo, sforzo/deformazione, popolazione/tempo etc) sull'asse delle Y si avranno i dati selezionati che però verranno messi da Excel in funzione delle celle.
Per intenderci se ho due colonne A e B contenenti in A dei metri (spostamento) e in B dei secondi (tempo), otterremo un grafico in cui effettivamente sull'asse delle Y avrò lo spazio ma su quello delle X la numerazione delle celle (se ho 40 spostamenti, verranno messi in funzione di 40 celle numerate da 1 a 40).
Per ovviare a questo problema ed ottenere un grafico congruo alla realtà e con i valori prescelti per entrambe le quantità, basterà seguire questa semplice procedura.


GRAFICI X-Y
Per prima cosa vanno selezionati tutti i valori comprendenti una certa quantità (ad esempio le caselle da A1 ad A40 con tutti gli spostamenti), fatto ciò andare su "inserisci" e poi si sceglie il grafico più opportuno (ad esempio quello a "linee").
Otterremo un grafico dove appunto i valori nella casella A (cioè asse delle Y) saranno in funzione delle celle (X).
A questo punto vi basterà schiacciare sul grafico e in particolare a destra del grafico dove c'è scritto "filtri grafico" e poi "seleziona dati".
Andate poi su "etichetta asse orizzontale" , "modifica" e poi in "intervallo etichette" selezionate l'altra colonna (ad esempio le celle che vanno da B1 a B40) ed infine "ok".
Dopo di ciò il vostro grafico sarà pronto: avrete sull'asse delle Y le celle A e sull'asse delle X i valori delle celle B.


martedì 21 giugno 2016

Come Funziona L'Autovelox: L'Effetto Doppler

L'Autovelox serve per rivelare la velocità dei veicoli in transito sulle strade. Viene misurato il tempo impiegato dall'automobile nell’attraversare due fasci di raggi laser perpendicolari all’asse stradale, opportunamente distanziati, provenienti dall’apparecchio stesso. Nel caso in cui la velocità del veicolo sia superiore al limite di quella strada, il congegno tramite una macchina fotografica scatta una foto o con una videocamera registra la targa del mezzo trasgressore. Questi tipi di Autovelox possono essere sia mobili che fissi. Ovviamente una postazione Autovelox regolarmente segnalata potrebbe anche essere non attiva, ma questo a priori è impossibile saperlo.

Oltre al Tutor (lanciato nel 2005 e che permette tra due aree di calcolare la velocità media ed anche quella istantanea. Funziona anche in caso di pioggia e nebbia e nella corsia di emergenza), esistono anche dispositivi Laser (Telelaser): sono mobili e possono essere gestiti tanto manualmente da un operatore quanto operare in automatico.

La misurazione della velocità può avvenire:
a) Per effetto Doppler (emissione di un fascio Laser ad alta frequenza, il cui segnale di ritorno, riflesso dal veicolo che è stato puntato, viene rilevato da un sensore ottico integrato. La velocità del mezzo viene rilevata in base alla variazione di frequenza fra i due segnali).

b) Tramite calcolo istantaneo della distanza del veicolo in base al tempo necessario ad un fascio di luce per andare e tornare dal veicolo. Esistono anche dispositivi Radar. Usando gli stessi principi dei Radar aerei, tramite un sistema di antenne riceventi e trasmittenti viene rilevata la velocità del veicolo misurando l’eco di ritorno di un segnale Radar emesso su determinate frequenze. Dunque sfruttano le onde elettromagnetiche.


EFFETTO DOPPLER ED AUTOVELOX
Se ascoltate una macchina della polizia o dei carabinieri con sirene spiegate noterete che durante l'avvicinamento della vettura i suoni diventano via via più frequenti nel tempo mentre in fase di allontanamento del veicolo l'intervallo temporale tra un suono e il successivo tendono ad aumentare sempre più. Questo effetto è tipico delle onde ed è chiamato effetto Doppler. Infatti ogni onda che sia sonora o elettromagnetica ha una velocità di propagazione quindi una certa frequenza. Se la sirena si muove verso la nostra direzione, l'intervallo di tempo che passa tra l'udire un'onda e la successiva è minore rispetto al caso in cui l'oggetto che emana l'onda stia fermo. Questo é dovuto al fatto che la sirena ed onda hanno la stessa direzione perciò la distanza spaziale tra la prima e la seconda onda quando la sirena è in movimento sarà minore della medesima distanza quando la sirena è ferma. La distanza tra due emissioni sonore della sirena è detta lunghezza d'onda. Quando invece la sirena si allontana da voi allora avviene il contrario. La frequenza delle onde diminuisce e la lunghezza d'onda, cioé la distanza tra due emissioni della sirena, aumenta. Questo perché la sirena si muove in direzione opposta rispetto alle onde sonore che raggiungono il vostro orecchio.
Il caso di sorgente in avvicinamento é chiamato Blueshift (verso il blu), mentre il caso in allontanamento è chiamato Redshift (verso il rosso). Questo perchè le onde rosse sono quelle con maggiore lunghezza d'onda tra quelle della luce visibile mentre le onde blu sono quelle con lunghezza d'onda piú piccola. Quindi per una sorgente in avvicinamento abbiamo una diminuzione della sua lunghezza d'onda; se fossimo all'interno dell'intervallo di lunghezze d'onda della luce visibile osserveremmo perciò uno spostamento verso onde di tipo blu. Nel caso di onde in allontanamento invece la lunghezza d'onda aumenta (spostamento verso il rosso). Questo è l'effetto Doppler. Grazie a quest'effetto sappiamo benissimo che il nostro universo si espande e le galassie si allontanano da noi secondo la legge di Hubble. Dunque quando osserviamo lo spettro delle galassie, siccome esse si stanno allontanando, abbiamo lunghezze d'onda maggiori: il cosiddetto spostamento verso il rosso, appunto.

Siccome l'effetto Doppler dipende dalla velocità della sorgente, grazie alla misura dello spostamento verso il rosso possiamo determinare la velocità delle galassie e, tramite la legge di Hubble effettuare una stima della distanza. Velocità delle galassie? Distanze? Ecco spiegato anche il funzionamento di alcuni Autovelox.
Essi infatti mandano un'onda elettromagnetica con una certa frequenza verso l'auto e poi a seconda della frequenza dell'onda di ritorno è possibile stimare la velocità di allontanamento/avvicinamento del veicolo.

lunedì 8 settembre 2014

Tutte Le Migliori App Per La Scuola (Matematica, Latino, Chimica)


Scuola alle porte? Non preoccuparti in quest'articolo vedremo le migliori App per iPhone ed Android per facilitarvi il tutto.
Risoluzione di esercizi, traduzione di versioni di latino, formule di chimica e matematica, etc
Le migliori App per la scuola quindi!


iMatematica Pro per la risoluzione di esercizi, sistemi e con oltre 1000 formule:
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.droidtech.imathematica&hl=it

My Script Calculator sempre per la Matematica:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.visionobjects.calculator&hl=it

Pi Greco, app per Geometria(calcolo di Aree, Perimetri, Volumi, etc):
https://itunes.apple.com/it/app/pi-greco/id513634852?mt=8

Studenti.it Latino, 2300 versioni di 39 autori, facili da consultare e facilissime da trovare: basta inserire da 3 a 5 parole consecutive del testo latino, o autore e titolo, e avrai subito la versione completa. Vedrai qualche riga del testo latino, che potrai espandere o richiudere a piacimento, e tutto il testo tradotto:
https://itunes.apple.com/it/app/studenti.it-latino/id414249486?mt=8

Il Latino, app che contiene 52.900 voci latine, 26.690 voci italiane, 151.140 passi citati tutti navigabili e rintracciabili nelle singole voci, la declinazione completa di tutti i sostantivi, aggettivi e pronomi, la coniugazione completa di tutti i verbi. Costosa ma utilissima:
https://itunes.apple.com/it/app/il-latino/id440705711?mt=8

Anatomia Umana Virtuale ovvero un atlante di anatomia umana 3D che rappresenta un valido aiuto per lo studio dell'anatomia, molto utile per Biologia o test di Medicina:
https://itunes.apple.com/it/app/anatomia-umana-virtuale/id540025136?mt=8

Enciclopedia Dell'Anatomia:
https://itunes.apple.com/it/app/enciclopedia-dellanatomia/id437087164?mt=8

Timeline - Cronologia Universale, le date fondamentali della storia:
https://itunes.apple.com/it/app/timeline-cronologia-universale/id423981616?mt=8

Storia, 900 anni di Storia racchiusi in un'app:
https://itunes.apple.com/it/app/storia/id415085212?mt=8

iRipasso Chimica, il nome dice tutto...utilissima:
https://itunes.apple.com/it/app/iripasso-chimica/id511703184?mt=8

giovedì 21 novembre 2013

Quali Domande Fa Il Professore All'Orale? (Università)

Scrivo questo articolo per venire incontro principalmente all'esigenze degli Universitari Italiani.
Su http://www.skuola.net/store/ ed in generale sul Web sappiamo che è possibile trovare qualsiasi tipo di appunto ma spesso quello che c'interessa davvero non riusciamo a trovarlo.
Vuoi perchè il prof. di turno vuole essere detta la cosa in un certo modo, vuoi perchè per argomenti meno conosciuti(soprattutto se inerenti ad una certa facoltà) non si trova granchè.
E' proprio per questi motivi che è nato lo Store di Skuola.net
Gli studenti mettono a disposizione i propri appunti, gli esercizi svolti a lezioni(o all'esame) o addirittura è possibile trovare documenti in cui sono illustrate tutte le domande fatte all'orale ad altri studenti.
Un bell'aiuto no?
In cambio di che cosa lo mettono a disposizione? Di un Caffè o poco più.
Costi che si aggirano dai 99 Centesimi sino a 4.99 Euro per download, in base all'appunto/esercitazione messo a disposizione.


QUASI GRATIS
Perchè pagare?
Bè per ricambiare chi comunque a lezione c'è andato ed anche perchè scannerizzare magari 30 pagine di appunti comporta una bella scocciatura e perdita di tempo.
Oppure farsi tutte le sessioni orali con carta e penna per segnarsi le domande che vengono fatte ad altri studenti è comunque una bella rottura.
Si però è utile.
Da quello che ho visto, come già scrivevo, i costi sono comunque abbastanza irrisori.
Come metodo di pagamento si può usare Paypal.


COSA TROVO?
Come ho già detto appunti del corso, esercizi svolti, tracce svolte e soprattutto le domande che vengono fatte nelle varie sessioni orali.
Se posso darvi un consiglio, prendete cose utili.
Cioè comprare appunti del corso con X professore è utile.
Come è altrettanto utile sapere quali domande vengono fatte all'orale o quali sono gli esercizi che vengono dati di solito nei compiti.
Meno utili invece sono esercizi generici o comunque appunti generici che posso trovare tranquillamente online(per la verità lo Store di Skuola.net NON permette di caricare appunti che si trovano su altri siti, quindi quello che trovate lì sopra appartiene allo studente di turno!).



Io personalmente non ero a conoscenza di questa novità.
Perchè ho scritto l'articolo? Per fare un piacere ad un amico che sta cercando di aiutare studenti in difficoltà mettendo a disposizione dispense e soprattutto le domande orali che vengono fatte nelle varie sessioni di esame.
A questo punto vi lascio qualche link.
Se avete richieste particolari non esitate a chiedere, anche se non vi garantisco che il mio amico riuscirà a risolvere il vostro problema(anche se è probabile) :-)
L'articolo è in costante aggiornamento quindi controllate spesso la pagina o salvatela nei vostri preferiti!
Generalmente troverete link per Università di medio/grandi dimensioni e con tanti iscritti ma ripeto se avete richieste particolari usate i commenti sotto.



ESERCIZI SVOLTI
Università di BARI
Per l'esame di Matematica finanziaria del Prof. A.Pancrazio
Università: Bari - Uniba
CdL: Corso di laurea in economia e commercio (BARI, TARANTO)
http://www.skuola.net/universita/esercitazioni/esercizi-svolti-e-tracce-matematica-finanziaria


Università di MILANO
Per l'esame di Analisi matematica 1 del Prof. E.Maluta
Università: Politecnico di Milano - Polimi
CdL: Corso di laurea in ingegneria informatica (COMO - CREMONA - MILANO)
http://www.skuola.net/universita/esercitazioni/analisi-matematica-1-esercizi-svolti-sulle-funzioni-razionali-fratte




DOMANDE FATTE ALL'ORALE(ANNO 2013)
Università di BARI
Per l'esame di Diritto Costituzionale del Prof. A.Loiudice
Università: Bari - Uniba
CdL: Corso di laurea in Giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-costituzionale-domande-1

Per l'esame di Diritto penale del Prof. A.Regina
Università: Bari - Uniba
CdL: Corso di laurea in Giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-penale-domande-orali

Per l'esame di Analisi matematica 1 del Prof. G.Coclite
Università: Bari - Uniba
CdL: Corso di laurea in scienze geologiche
http://www.skuola.net/universita/appunti/analisi-matematica-1-domande-teoriche

Per l'esame di Telecomunicazioni del Prof. P.Camarda
Università: Politecnico di Bari - Poliba
CdL: Corso di laurea in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni


Università di BOLOGNA
Per l'esame di Diritto internazionale del Prof. A.Tanzi
Università: Bologna - Unibo
CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-internazionale-domande-1

Per l'esame di Diritto Amministrativo del Prof. G.Sciullo
Università: Bologna - Unibo
CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/domande-orale-diritto-amministrativo

Per l'esame di Chirurgia pediatrica del Prof. M. Lima
Università: Bologna - Unibo
CdL: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
http://www.skuola.net/universita/appunti/chirurgia-pediatrica-domande


Università di FIRENZE
Per l'esame di Diritto amministrativo del Prof. C.Marzuoli
Università: Firenze - Unifi
CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/domande-di-diritto-amministrativo-fatte-all-orale-giurisprudenza-firenze


Università di MILANO
Per l'esame di Diritto amministrativo del Prof. G.Greco
Università: Milano - Unimi
CdL: Corso di laurea in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/domande-orale-diritto-amministrativo-giurisprudenza-milano

Per l'esame di Diritto Penale del Prof. E. Dolcini
Università: Milano - Unimi
CdL: Corso di laurea in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-penale-domande-5

Per l'esame di Diritto privato comparato del Prof. A.Candian
Università: Milano - Unimi
CdL: Corso di laurea in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-comparato-domande


Università di NAPOLI
Per l'esame di Diritto Penale del Prof. S.Moccia
Università: Napoli Federico II - Unina
CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-penale-domande-4


Università di ROMA
Per l'esame di Diritto commerciale del Prof. A.Adiutori
Università: La Sapienza - Uniroma1
CdL: Corso di laurea in economia
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-commerciale-domande-3

Per l'esame di Diritto commerciale del Prof. F.Vassalli
Università: La Sapienza - Uniroma1
CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
http://www.skuola.net/universita/appunti/diritto-commerciale-domande-4

Per l'esame di Anatomia III del Prof. E. Gaudio
Università: La Sapienza - Uniroma1
CdL: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
http://www.skuola.net/universita/appunti/anatomia-iii-domande


Università di TORINO
Per l'esame di Propulsione aerospaziale del Prof. R.Marsilio
Università: Politecnico di Torino - Polito
CdL: Corso di laurea in ingegneria meccanica
http://www.skuola.net/universita/appunti/propulsione-aerospaziale-domande



ALTRI APPUNTI DAL MEDESIMO STORE
1) Come usare la bussola geologica: http://www.skuola.net/universita/appunti/rilevamento-geologico-utilizzo-della-bussola
2) Come localizzare un terremoto e come leggere il sismogramma: http://www.skuola.net/universita/appunti/localizzazione-terremoti-e-lettura-sismogramma
3) Come determinare l'ipocentro di un terremoto: http://www.skuola.net/universita/appunti/sismologia-determinazione-dell-ipocentro
4) Determinazione del meccanismo focale(Beachball): http://www.skuola.net/universita/appunti/sismologia-la-determinazione-del-meccanismo-focale-beachball
5) Calcolo dello Slip, Dip e Strike di una faglia: http://www.skuola.net/universita/appunti/sismologia-e-fisica-terrestre-calcolo-dello-strike-slip-e-dip-di-una-faglia
6) Come mettere gli indici di Miller: http://www.skuola.net/universita/appunti/mineralogia-indice-di-miller